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Una striscia di terra feconda all’Auditorium

striscia-terra240.jpgDal 23 al 27 giugno, all”Auditorium, festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate “Una striscia di terra feconda”. La rassegna, originale ed unica nel suo genere, circoscrive il proprio campo d’azione a due soli Paesi Europei – l’Italia e la Francia – puntando sui solisti più affermati, su giovani talenti da valorizzare, nonché su produzioni originali proposte in prima assoluta.

Il festival beneficia anche di una positiva ricaduta in territorio francese: serate denominate «Una striscia di terra feconda» vengono organizzate in seno all’AJC – Association Jazzé Croisé, federazione di oltre 70 festival francesi presieduta da Armand Meignan -, permettendo così a diversi gruppi italiani di farsi conoscere, ottenendo visibilità, al di fuori dei confini nazionali.

Quest’anno la rassegna offre diversi incontri in prima assoluta: Enrico Pieranunzi/Eric Le Lann, Louis Sclavis/Michele Rabbia, Rosario Giuliani/Nicolas/Folmer e il Double Trio di Paolo Damiani, che presenta il nuovo cd appena edito dalla “Parco della Musica Records“.

Nell’occasione si esibiscono i giovani talenti, vincitori del concorso Jazzmigration 2014 e tra i quali alcuni mai invitati ad esibirsi in Italia, come Petite Vengeance e Auditive Connection.

Sono presenti alcuni fra i più significativi artisti del jazz europeo: Roberto Ottaviano, Fabrizio Bosso, Dominique Pifarely e Vincent Courtois, Stefano Di Battista/Sylvain Luc Quartet ed Enrico Zanisi, vincitore del Premio SIAE 2014.

Per la prima volta nella sua storia, il festival presenta anche un’appendice a Trevignano Romano: sei concerti con magnifici solisti e giovani ma già affermati talenti.

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