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L’assessore Improta lascia la giunta Marino?

improta240.jpgScricchiola la giunta Marino. L’Assessore alla mobilità Guido Improta, già sottosegretario nel governo Monti e da due anni personaggio di spicco nella squadra del sindaco di Roma nel ruolo di assessore al traffico e alla mobilità, due dei più grandi problemi della capitale, sta per lasciare il Campidoglio annunciando le sue “dimissioni irrevocabili”.

Lascerà la giunta a fine mese per la “fine di un tagliando” durato due anni. Lo annuncia il Messaggero nell’edizione odierna.
“Non si tratta di una pedina come le altre – scrive il quotidiano romano – Improta, già sottosegretario nel Governo di Mario Monti, è uomo vicino al premier Matteo Renzi. E per lungo tempo ha rappresentato l’architrave dell’amministrazione Marino gestendo i rapporti con la maggioranza e firmando, tra l’altro, l’ambizioso piano generale del traffico urbano.”

Improta è infatti l’artefice del PGTU, il Piano Generale del Traffico Urbano della Capitale che tanto ha fatto discutere nei mesi scorsi rendendo l’assessore molto inviso ai romani. E’ il PGTU infatti a prevedere, fra le altre disposizioni, che dal 2017 si debba pagare per accedere con l’auto alla ZTL.

Scricchiola dunque la giunta? Le dimissioni di Improta, hanno qualcosa a che fare con le critiche dichiarazioni di Matteo Renzi sul governo della Capitale? Resta il fatto che l’annunciata uscita dell’assessore della mobilità giunge a breve distanza da quanto dichiarato dal vice sindaco Luigi Nieri che proprio ieri aveva detto “Se prendiamo la decisione dell’azzeramento della giunta un minuto prima io rassegno le mie dimissioni.”

“Falsa la notizia delle dimissioni”. E’ quanto invece ci riferiscono fonti autorevoli interne al Partito Democratico smentendo categoricamente la notizia apparsa nell’edizione romana dei maggiori quotidiani nazionali. “Improta non si è dimesso e non si dimette, la giunta è salda e coesa” è quanto viene riferito.

 

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21 COMMENTI

  1. ….. spero che l’addio di Improta sia anche l’addio ad una lotta senza senso all’automobile …. si pensi a far funzionare ATAC e Metro, a sistemare le strade invece di inserire nuovi balzelli sulle auto, già massacrate dalle tasse, come tutto ciò che è in Italia del resto…

  2. Quella del Sindaco Marino e della sua giunta, appare sempre più come una parabola discendente di una esperienza politico amministrativa che aveva creato grandi aspettative dopo il periodo non esaltante della precedente amministrazione a guida Alemanno. In realtà sembra che Marino sia riuscito nella “Mission Impossible”: quella di non far rimpiangere i cinque anni di governo del centro destra.
    Sbagliava chi esultò e si esaltò dopo la vittoria di Marino, ma sbaglierebbero nel centro destra coloro che pensano di poter esultare oggi di fronte al fallimento della giunta Marino. In realtà le ultime due amministrazioni della Capitale hanno evidenziato un complessivo, ulteriore decadimento del livello della classe dirigente della capitale sia sul piano politico amministrativo che morale. Quello che preoccupa è che di fronte al fallimento dell’esperienza del Centro sinistra e del centro destra non si intravede una “terza via “, a meno che non si ritenga che la soluzione per la capitale possa essere il M5S o la Lega. Personalmente non credo che queste due alternative possano rappresentare il futuro di una città complessa come Roma. Possono vincere le elezioni, ma non le sfide che attendono la capitale e i suoi cittadini .

  3. Definire “periodo non esaltante ” l’esperienza con Alemanno la trovo un’asserzione riduttiva in quanto credo ci siano tutti gli elementi per definire l’esperienza come disastrosa se non tragica (al pari di quella locale di Giacomini). E’ certo che qualsiasi candidato che si fosse presentato contro Alemanno avrebbe vinto comunque a mani basse, e il 70-30% sta a dimostrarlo. Marino è una persona per bene ma sommariamente inadatta a governare una città complessa come Roma: certamente non rimpiango la precedente giunta e la tre le due sceglierei sempre quest’ultima.
    Credo piuttosto che la terza via, in special modo quella riferita ai 5 stelle, sia una possibilità praticabile: perchè non dare 1 (una) possibilità a questo movimento dopo tanti anni di amministrazioni fallimentari ?

  4. @Ghino….. il centrodestra non ha un degno rappresentante che sia uno…. anche se non sono un fan di Grillo, anzi sono un suo detrattore, forse un di battista sarebbe un buon elemento di rottura. Non tanto per le sue capacità, per ora è solo un gran populista, ma perchè uomo di “rottura” rispetto alla politica romana.

    Per quanto riguarda Marino ha purtroppo peccato in termini di comunicazione, in termini di scelte impopolari ed assolutamente poco utili per il bene della città.

  5. La Destra ha avuto il coraggio di mandare a casa amministratori che si sono dimostrati inadeguati. In alcuni casi, Giacomini è stato sfiduciato e la Polverini si è dimessa; eppure vedo ancora commenti di chi non si vuole prendere responsabilità e tenta di salvare sotto Marino, il peggior Sindaco di Roma dal dopoguerra ad oggi.

  6. Detrattore : Chi cerca di nuocere alla reputazione di qualcuno con la maldicenza o con critiche maligne
    Perché LucaV ?

    Dici che Marino non ha fatto scelte utili e popolari , e che doveva comunicare ?

  7. @Aragorn, ha ragione, ho utilizzato un termine improprio…. la comunicazione è tutto, qualunque cosa tu faccia la cosa più importante è saper comunicare…. Marino non è un bravo comunicatore, tutto qui.

    Sulla destra, quella italiana, stendiamo un velo pietoso….

  8. No, Marino oltre a non essere un buon comunicatore si è perso in mille rivoli inutili che hanno indebolito l’intera amministrazione. Roma muore nel degrado e lui è sempre in viaggio a presenziare a manifestazioni che nulla hanno a che vedere col mandato, perde mesi sulla faccenda delle unioni civili, e trova il tempo anche per deliberare su come chiamare sinti e camminanti. Ai cittadini romani costretti a convivere in una città laida con trasporti pubblici osceni, vessati da rom, bancarelle, parcheggio selvaggio, mondezza e quant’altro, dedica il (poco) restante tempo.
    Con i risultati che tutti vediamo.

    Credo che Marino (al pari di Pira.. scusate il gioco di parole) dovrebbe
    vagliare una carriera presso una delle tante associazioni umanitarie e lasciare perdere la carriera politica.

  9. Con la giunta “Aledanno” noi romani credevamo di aver visto cose che voi umani non potreste immaginarvi……. Credevamo, appunto, ma il “marziano” Ignazio ci sta traghettando oltre i bastioni di Orione, verso l’extramondo, verso una dimensione assolutamente metafisica, l’iperuranio.
    Allacciate le cinture, gente !

  10. Vi vorrei ricordare che al momento nessuno della giunta Marino è indagato e nemmeno Marino. Le forze politiche ovviamente prendono la palla al balzo per chiedere le dimissioni del sindaco, che,qualora fosse accertata (non con le chiacchiere ma con precise indagini) la sua responsabilità in qualità di sindaco o una sua carenza nell’esercitare un controllo, sarebbero doverose, ma queste sono dibattiti tra politici. Io mi indigno e vorrei fosse concentrata l’attenzione sulla rete di mafiosi politici e imprenditori legati alla destra e alla sinistra che hanno portato il comune di Roma alla rovina. I politici, ancor prima delle dimissioni del sindaco , dovrebbero riflettere sui legami mafia e politica che da anni consentono a questi personaggi di rubarci i soldi, senza intervenire e arginare il fenomeno con maggiori restrizioni e controlli su appalti e servizi. È un fenomeno talmente ampio che pensate si risolva con le dimissioni di un sindaco? Quanti sindaci sono passati e da quanto tempo mafia capitale agisce indisturbata?

  11. @Valentina: si , volendo si risolve con le dimissioni del Sindaco e con un nuovo Sindaco, Onesto e Capace. Il sindaco sceglie gli assessori, forma la giunta, fa le regole, controlla le municipalizzate, ordina cosa fare alla pulizia municipale, gestisce l’amministrazione del comune, propone progetti e gare di appalto ed avendo la maggioranza in consiglio, la fa approvare.

    Perchè negli ultimi 20 anni non si è fatto ? Perchè chi vi era connivenza.

    Mafia Capitale: “A Pomezia ci sono i M5S, li non c’è nulla da fare”. Ove non vi è connivenza, la Mafia non esiste.

  12. Gruppo degli indagati a vario titolo fra gli esponenti della Giunta capitolina guidata da Ignazio Marino
    indagine a carico assessore al Patrimonio Alessandra Cattoi
    il vicesindaco Luigi Nieri,
    l’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli
    l’ex delegato alle Politiche Abitative, Daniele Ozzimo.
    A questi vanno anche aggiunti l’ex presidente d’Aula e attuale consigliere Pd, Mirko Coratti, e il componente del Gabinetto del sindaco, Italo Walter Politano.

    E lungi da salvare e/o giustificare le nefandezze di Alemanno , però abbiate un minimo di coerenza.
    Per quello che riguarda Marino , a parte che guardando le sue abituali espressioni del volto capisci tutto ( od il nulla ) , mi viene in mente il detto che a volte è meglio un cattivo ma intelligente che un buono ma cretino , perlomeno il primo capisce ci puoi parlare. L’imbecillità è sempre pericolosa e poco pronosticabile.

  13. E’ proprio vero che a volte l’allievo supera il maestro.
    Leggete le dichiarazioni dell’ex o non ex assessore Improta rese ieri al termine dell’incontro con il “marziano”: il nostro surclassa ampiamente la supercazzola del conte Mascetti. Vi raccomando anche l’esilarante finale: a precisa domanda “si allungano quindi i tempi del suo addio?”, il nostro risponde “si allungano tempi che non erano stati mai dati”.
    A nostra insaputa veniamo a conoscenza che il non ex assessore ha inaugurato l’istituto delle dimissioni a tempo o forse anche lui, come il marziano, si trova in una dimensione aspaziale e atemporale, l’iperuranio, appunto.
    Quindi non sappiamo e non possiamo determinare se sia assessore o ex assessore.
    Per cercare di risolvere l’amletico dilemma non resta che richiamare il “principio di indeterminazione ” di Heisenberg, che in meccanica quantistica definisce i limiti nella conoscenza o determinazione dei valori che grandezze fisiche coniugate assumono
    contemporaneamente in un sistema fisico. Nell’ambito della realtà le cui connessioni sono formulate dalla teoria quantistica, a superamento qundi dei postulati della fisica classica, le leggi naturali non conducono a una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere è piuttosto rimesso al gioco del caso.
    Strettamente legato a tale principio è il dualismo onda-paricella e il principio di complementarietà, secondo i quali le particelle subatomiche esibiscono sia proprità corpuscolari, sia ondulatorie, ma non contemporaneamente.
    Quindi volendo grossolanamente trasfrire questo principio dai microsistemi (subatomici) ai macrosistemi(le funzioni di Improta) possiamo affemare che con le nostre osservazioni non possiamo misurare, se non in termini probabilistici, in un determinato istante temporale, quale sia la posizione dell’ex o non ex assessore Improta.

  14. @Lucio: un’altra uscita cosi e ti assume Renzi come suo portavoce e/o ministro delle finanze; capace di fare una legge contro il falso in bilancio e contemporaneamente togliere dalla stessa gli articoli per perseguire il falso in bilancio.

  15. Le rilevazioni probabilistiche ci indicano che nella giornata odierna l’ex assessore Improta si trova nella posizione di assessore, avendo partecipato, insieme al suo collega Giovanni Caudo e al “marziano”, ad un incontro presso il Ministero delle Infrastutture e dei Trasporti, presenti il Ministro Del Rio, il costruttore Parnasi e il responsabile del progetto Pannes, ad un incontro dedicato al progetto di costruzione dello stadio della A.S.Roma. Essendosi recato al Ministero, la sua situazione può essere perfettamente delineata dal principio di indeterminazione, essendo questo stato formulato per la coppia di grandezze fisiche di movimento e posizione.

  16. Caro Giuseppe non aspiro a tanto e comunque anche l’ebetino fiorentino é di un altro pianeta, come Messi e CR 7.

  17. Continua il fuelletton Improta: assessore o ex assessore.
    Dal Corriere della Sera di oggi, a firma di E. Menicucci: “Il Consorzio Metro C Diserta -E’ scontro aperto col Comune”. Non andrà alla festa per l’inaugurazione della stazione Lodi, prevista per lunedì 29. Dal Campidoglio informano che saranno presenti il marziano, l’assessore (?)dimissionario Improta e il ministro Del Rio.
    “Guido Improta, che ha già detto che se ne andrà, forse, ma che per ora rimane a lavorare. Strano modo di dare le dimissioni”.
    Ogni commento risulta sovrabbondante.
    Alla prossima puntata.

  18. Come previsto, anche se un po defilato, Guido Improta ha presenziato all’inaugurazione della nuova tratta della linea C della metropolitana.
    Sempre in cronaca romana, il Corriere della Sera in data odierna titola
    “Il personaggio: La strana mattinata di Improta, il dimissionario che non va via”.
    O forse dovremmo chiamarlo “questo personaggetto”, secondo l’intercalare di un altro epifenomeno della politica nostrana: l’ex presidente o non ancora presidente o forse prossimo presidente della regione Campania ; uno e trino secondo il fondamentale dogma di una delle massime religioni rivelate.
    A parole il nostro ripete quello già detto in questi giorni:”Le mie dimissioni? Sono confermate, certo”, dice. Eppure le dimissioni, come ripetono tutti, si danno, non si annunnciano. E Improta, settimana dopo settimana, continua ad annunciarle.
    Ma, allora Improta va o resta? Per uscirne, l’assessore o ex assessore ricorre alla battuta “Volete chiedere a mia moglie ?”.
    Questo non è il teatrino della politica: siamo alla somma interpretazione del teatro dell’assurdo dei più grandi autori: Beckett, Tardieu, Ionesco…..

  19. Il non ex assessore Guido Improta rilascia dichiarazioni circa la tragedia alla fermata della stazione Furio Camillo della Metro A.
    Contrariamente a quanto supposto dal sottoscritto, il nostro “personaggetto” stravolge i fondamenti della meccanica quantistica: le sue dichiarazioni/emissioni avvengono in forma continua, secondo la teoria elettromagnetica classica, e non per “quanti”.
    Bisognerebbe richiamare in vita Max Planck o forse più semplicemente segnalare il soggetto, unitamente a Stefano68, a Maurizio Crozza: ne farebbe una coppia da parodia esilarante.

  20. L’attuale assessore di Roma Capitale Guido Improta fa proseliti in terra di Trinacria.
    Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, in seguito alla vicenda Borsellino, si autosospende dalla carica: peccato che l’istituto dell’autosospensione non esiste nello statuto dell’Assemblea Regionale Siciliana.
    Che spettacolo, ragazzi.
    E pensare che esiste ancora qualcuno che paga il prezzo del biglietto per andare a teatro !?
    Basta accendere la Tv o altro più moderno strumento di comunicazione per seguire l’opera dei pupi siciliani, con don Rosario gran puparo di Gela.,

  21. Il non ex autosospeso puparo di Gela è già tornato a Palazzo d’Orleans e dichiara di dimettersi tra un mese.
    Il non ex assessore Guido Improta già “irrevocabilmente” dimissionario da un mese e attualmente plenipotenziario all’assessorato alla Mobilità sancisce la “storicità” dell’accordo raggiunto tra l’ATAC e le rappresentanze sindacali della municipalizzata.
    Il paese di pulcinella !
    E c’è qualcuno che pretende che il bel paese possa contare di più in Europa.
    Ma mi faccia il piacere, avrebbe chiosato il Principe Antonio De Curtis.

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