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Passeggiando a Monte Mario sul sentiero del CAI

cai240.jpgDa qualche mese la trasmissione mattutina di RAI3 “Buongiorno Regione” dedica molto spazio ai parchi e riserve gestite da Roma Natura; la puntata del 15 aprile è stata sulla riserva del parco di Monte Mario e visto che si è parlato con entusiasmo del sentiero realizzato dalla Sezione romana del CAI siamo andati a conoscerlo.

A quello che era il parco naturale più bello di Roma Vignaclarablog.it ha dedicato molto spazio soprattutto per denunciare abbandono e degrado; sapere però che il CAI ha riaperto uno dei tanti sentieri è una notizia che non può essere ignorata.

Al sentiero si può accedere da Via dei Casali di Santo Spirito dove un tempo c’era uno degli ingressi ufficiali con cancelli e pannelli illustrativi; oggi quel luogo è molto diverso rispetto al passato perché uno dei due cancelli non c’è più e le tabelle illustrative sono state tutte danneggiate.

Entriamo dal varco di sinistra seguendo i segnavia bianco-rossi con il numero 215; in effetti i residenti riuniti in Comitato e il CAI hanno fatto un buon lavoro. Il sentiero è stato ripulito e le frecce indicatrici sono numerose.

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Il percorso è di circa 7 chilometri e dall’area del Cimitero Francese raggiunge, con numerosi sali-scendi, quella dell’osservatorio astronomico: un sentiero non difficile ma con una certa pendenza. Chi lo percorre è bene che si attrezzi con una borraccia anche se in via dei Casali di S.Spirito c’è un “nasone” dal quale esce un’acqua freschissima.

Seguendo le frecce si percorre il tracciato panoramico che affaccia sul Ministero degli Esteri e sullo Stadio Olimpico; sul sentiero restano le tracce dei lavori per la galleria Giovanni XXIII sotto forma di pericolosissimi tondini di ferro e grossi cavi (alta tensione?); raggiunta una biforcazione si scende verso il basso, si passa la “spiaggia” e si arriva ad una strada asfaltata.

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Qui bisogna ignorare i tanti cartelli che indicano la proprietà privata e il divieto di accesso e scendere sino a Via Pirano, oltrepassare le Officine Farneto e dopo aver svoltato a destra riprendere il sentiero segnalato da due frecce.

Il sentiero ora sale tra la vegetazione fitta in direzione di Villa Mazzanti e della terrazza dello Zodiaco: un lungo e panoramico percorso che termina nei pressi degli uffici di Roma Natura.

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La Riserva Naturale di Monte Mario è, dal punto di vista naturalistico e della biodiversità, un vero e proprio gioiello non tanto per la fauna (che è quella tipica delle aree verdi urbane) quanto per la vegetazione. A Monte Mario ci sono praticamente esemplari di quasi tutti gli alberi e arbusti d’Italia compresa una fitta vegetazione di tipo mediterraneo.

Il versante che volge alla “farnesina” ricorda una scogliera e qui tra alti pini e canneti si incontrano i cespugli di Lentisco. Il lentisco è una pianta tipica delle zone di mare ed è diffuso in Sardegna, Sicilia, Corsica, Liguria e nella penisola fino alla Versilia.

La Riserva Naturale di Monte Mario, nonostante l’abbandono e il degrado, si conferma quindi un’area di grande interesse e il rinnovato Sentiero CAI la meta ideale per una escursione domenicale.

Francesco Gargaglia 

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