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Pakistan National Day a Vigna Clara

bandiera-pakistan.jpgNella sera di oggi, martedì 24 marzo, all’ambasciata del Pakistan in via Zandonai, a Vigna Clara, si terrà la celebrazione del Pakistan National Day, una ricorrenza molto importante per questo paese. A fare gli onori di casa sarà l’ambasciatrice Tehmina Janjua, ospite d’onore Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati.

Un giorno importante per il paese asiatico che il 23 marzo del 1940, con l’approvazione della Risoluzione di Lahore – di cui quest’anno ricorre il settantacinquesimo anniversario – da parte della Lega musulmana, iniziò il proprio percorso verso l’ indipendenza con la richiesta formale avanzata agli inglesi di riconoscere uno stato musulmano separato da quello indù.

La risoluzione si basava sulla teoria delle due nazioni, secondo la quale musulmani e indù del subcontinente costituivano due nazioni distinte, con proprie tradizioni e stili di vita inconciliabili. Solo la separazione avrebbe permesso ad entrambi di mantenere la proprie identità e difendere i propri interessi. L’indipendenza verrà raggiunta nel 1947 grazie all’impegno politico di Muhammad Ali Jinnah, il “padre della patria”.

La commemorazione di questa sera sarà celebrata con un ricevimento nei grandi saloni e nel terrazzo della sede diplomatica che si affaccia su via Zandonai e sulla Camilluccia, con l’ambasciatrice Tehmina Janjua nelle vesti di “padrona di casa” e con la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini come ospite d’onore.
Alle 21 il ricevimento sarà seguito da un concerto di musica classica Pakistana di Ustad Amir Hussain Khan (sitar) e Anil Sunny (tabla).

L’ambasciata del Pakistan non è nuova ad iniziative del genere, si pensi al Basant, la tradizionale festa della primavera con la quale ogni anno si rinnova l’incontro con i cittadini romani ai quali vengono aperte le porte e i giardini della sede diplomatica.
E anche questa volta la parola d’ordine sarà “accoglienza”, in virtù della gentilezza e disponibilità del personale diplomatico romano che riflettono le proverbiali mitezza e cordialità di tutto un popolo.

Fatto dimostrato anche dall’alto livello d’integrazione raggiunto dalla comunità pakistana in Italia. Basti pensare che solo a Roma risiedono tra i cinque e i seimila pakistani, e in alcune città del nord Italia il numero è addirittura maggiore.

Valerio Di Marco

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