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Triggiano, va’ dove ti porta lo stupore

gaetano-triggiano-240.jpgDal 27 al 29 marzo il Teatro Olimpico ospiterà “Real Illusion”, lo spettacolo di magia che in due anni di vita ha stupito gli spettatori di mezzo mondo. Fra suspense e colpi di scena Gaetano Triggiano, che ci ha concesso questa intervista, promette di regalare al pubblico romano uno show dove “realtà ed illusione si fondono e si confondono”.

Gaetano Triggiano è nato a Ponsacco, in provincia di Pisa, ed ha 38 anni. Giovane ginnasta, fin da bambino decise che la magia sarebbe stata la sua vita. Artista brillante e sublime illusionista, il “David Copperfield europeo” ha riempito e continua a riempire i teatri di tre continenti con i suoi spettacoli nei quali la magia si fonde con effetti speciali sorprendenti e una buona dose d’umorismo.

Nel corso della sua scintillante carriera “il re degli illusionisti” ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra i quali spicca il Mandrake d’Or del 2007 come miglior artista magico, ha conquistato milioni di telespettatori in tutto il mondo ed è stato il protagonista assoluto del “Mago di Oz”, la mega-produzione che per 37 repliche nell’inverno 2013 ha lasciato di stucco oltre duecentomila persone alla Luzhniki Arena di Mosca.

Le apparizioni stupefacenti, i colpi di scena spiazzanti e le trasformazioni repentine di “Real Illusion” – one man show affidato alla direzione artistica di Arturo Brachetti – approderanno al Teatro Olimpico (piazza Gentile da Fabriano, 17) per tre serate che promettono di far sognare ad occhi aperti sia gli adulti che i bambini.

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E VignaClaraBlog.it ha incontrato Gaetano Triggiano: ecco cosa ci ha detto.

Gaetano, com’è nata la tua passione per la magia e quando è diventata una vocazione? Mi sono avvicinato alla magia un po’ per caso: da piccoli, io e le mie sorelle, soprattutto durante le feste, ci divertivamo ad organizzare piccoli spettacoli per parenti ed amici di famiglia. Parenti, ma… paganti, mi piace precisarlo! Io dico sempre che fare l’illusionista è un po’ come farsi prete, è una vocazione!

Ho sempre avuto una passione ed una predisposizione forte per lo spettacolo, la musica, la danza; passione che per me, poi, si è tramutata in un vero e proprio lavoro. Sin da piccino sono sempre stato attratto dalla magia e dal mistero, ma è stato quando il mio babbo mi portò ad uno spettacolo di illusionismo a Roma, all’età di otto anni, che ho capito che quella sarebbe stata la mia vita ed il mio futuro.

Chi sono i più bravi illusionisti in questo momento? Escluso il sottoscritto intendi?!? (sorride, ndr). Sicuramente David Copperfield rimarrà un pilastro dell’illusionismo moderno, l’innovatore di questa arte. Nomi noti dell’illusionismo sono ovviamente David Blaine, Chriss Angel e Dynamo, diventati popolari perché prodotti televisivi. Esiste una buona tradizione magica anche nel Nord Europa, dove ci sono interessanti talenti, cosi come in Oriente, sia in Giappone che in Corea.

Comicità e magia: perché questo abbinamento funziona? Non mi definisco un comico.. il mio intento è regalare emozioni. Il mio spettacolo è un vero e proprio “one man show”, all’interno del quale racconto me stesso, i miei sogni, i miei desideri, le mie paure.
Durante lo show, però, ci sono spesso momenti di interazione con il pubblico, che servono ad allentare la tensione e sdrammatizzare l’atmosfera …è qui che nascono siparietti comici: lo spettatore salirà sul palco ignaro di ciò che accadrà, diventando protagonista e vittima allo stesso tempo e le sue reazioni spontanee daranno vita a momenti ironici e divertenti.

Perché “Real Illusion” è adatto sia agli adulti che ai bambini? Ogni illusione nasce da una suggestione, da un’ ispirazione. Nel mio caso nasce dall’effetto e dall’emozione che voglio regalare al mio pubblico. “Cosa accadrebbe se…?”: è questa la domanda che mi pongo sempre prima di dar vita alle mie magie. Sono un attento osservatore, con un animo da bambino, un bugiardo che vuole regalare stupore e meraviglia.
Diventano adulti solo coloro che non riescono più a sognare, ed il mio intento è quello di far tornare tutti un po’ bambini, toccare l’anima del mio pubblico, trascinarlo in un mondo parallelo in cui realtà ed illusione si fondono e si confondono. Per questo il mio è uno spettacolo senza età e per tutte le età: perché l’unico ingrediente necessario per viverlo è la fantasia.

Giovanni Berti

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