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Sfortunato come un cane in chiesa

LunaUn tempo i cani non potevano entrare nelle chiese, esisteva perfino la figura dello “scaccino” che aveva il compito di “scacciare”, oltre ai vagabondi, anche i cani che vi si fossero rifugiati. Poi le cose cambiarono, gli animali furono considerati figli di Dio e ammessi nella sua casa. Ma a Vigna Clara non più…

Riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Roberto Colica, nostro assiduo lettore, un’accorata lettera la cui sintesi è: perchè di punto in bianco la mia dolcissima e silenziosa Luna non può più assistere alla Messa con me nella Parrocchia di Piazza dei Giuochi Delfici?

La lettera è stata inviata via mail a Don Giuseppe, Parroco di Santa Chiara, e poi girataci perchè il tema fosse oggetto di dibattito fra i nostri lettori.

A tal fine, siamo andati ad ascoltare dalla viva voce di Don Giuseppe le motivazioni che lo hanno spinto a non ammettere più i cani in chiesa ed abbiamo raccolto anche i pareri di due suoi eminenti “colleghi”, i parroci della Parrocchia di S.Gaetano al Fleming e della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.

Cartello cani in chiesa

La lettera di Roberto Colica a Don Giuseppe

“Carissimo Don Giuseppe, sono un parrocchiano di S. Chiara da diversi anni, per la precisione da quando Don Gianni ne era il Parroco, ed infatti i miei figli sono stati entrambi battezzati nella sua, anzi nella nostra Chiesa.

Il motivo per cui mi permetto di disturbarla è perché da alcune settimane ho trovato affisso, sulla porta d’entrata della Chiesa, un cartello che inibisce l’ingresso ai cani perché “attirerebbero l’attenzione”. (sic!)  Peraltro non è ben specificato perché lo farebbero e l’attenzione di chi dovrebbero attirare.

Sono rimasto molto amareggiato per questo divieto in quanto, perdoni la franchezza, l’ho trovato davvero incomprensibile. In tanti anni ne ho visti di cani all’interno della Chiesa e mai, dico mai, ne ho sentito alcuno abbaiare o fare comunque confusione.

Al contrario, ad esempio, molto spesso ho sentito bambini ridere,urlare o piangere,  o correre rumorosamente tra i banchi, ma non per questo mi sarebbe mai venuto in mente di chiederle di contravvenire il dolcissimo invito di Nostro Signore del “sinite parvulos”.

E che dire, ad esempio,  della rituale questua di soldi che ad ogni Messa viene fatta, in tutte le Chiese, quella sì distogliendo l’animo dal dovuto raccoglimento che dovrebbe accompagnarci nella Casa del Signore?

E inoltre, a mio sommesso avviso, trovo nel suo divieto un’ imprevedibile  dimenticanza del messaggio di S. Francesco (e in una Chiesa consacrata a S. Chiara è davvero il colmo!) il quale lodava Nostro Signore con tutte le Sue creature, quelle stesse creature  che, nella specie,  giova ripeterlo, non possono dare alcun disturbo e spesso presenziano alla Messa perché accompagnano magari una persona anziana o sola.

Una volta l’anno, Lei lo sa meglio di me, in occasione della ricorrenza di S. Antonio Abate in molte Chiese si portano gli animali (di tutte le specie, non solo i cani) perché il Signore li benedica; ed allora perché Lei li caccia dalla Sua casa?

Spero quindi, carissimo Parroco, di poter partecipare ancora una volta alla S. Messa in S. Chiara accompagnato dal mio silenzioso e tranquillissimo cane,  quando questo divieto, così povero d’amore, verrà eliminato. La ringrazio per l‘attenzione che vorrà dare alla presente e la saluto cordialmente, ringraziandola comunque per tutto quello che Ella fa per i suoi parrocchiani.”

Le motivazioni del divieto secondo Don Giuseppe

Fin qui l’esternazione di Roberto. Siamo andati a trovare dunque Don Giuseppe parroco di Santa Chiara che ci ha dichiarato che generalmente i cani sono tollerati in chiesa e che il divieto ed il relativo cartello sono figli delle perplessità espresse da alcuni parrocchiani a seguito di diversi episodi occorsi durante le celabrazioni liturgiche domenicali (la Santa Messa). Episodi che hanno visto alcuni cani, anche di grossa taglia, cominciare ad abbaiare generando una sonora risposta da parte dei loro simili presenti in chiesa in un momento.

“E’ successo anche durante l’omelia.  Io non sono sfavorevole ai cani in chiesa” ha dichiarato Don Giuseppe. “I padroni con i loro cani possono entrare in chiesa e raccogliersi a pregare quando vogliono eccetto durante la Santa Messa. Ed è questo il significato del cartello affisso”.

Alla chiesa della Parrocchia di San Geatano ed a quella di Ponte Milvio, a detta di parroci e chierichetti, non esistono divieti ed è sovente vedere anche durante la santa messa alcuni fedeli accompagnati dai loro amici a quattro zampe.

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15 COMMENTI

  1. Se la Chiesa è la Casa di Dio allora qualsiasi essere vivente può entrare.
    A chi ha delle “perplessità” consiglierei la lettura di un autore oramai dimenticato, Axel Munthe che nella “Storia di S.Michele” sogna di morire e di entrare in Paradiso accompagnato da San Francesco e dai suoi cani.

  2. Personalmente, non mi sognerei MAI di portare il mio cagnolino Pillo in chiesa con me per due motivi : potrebbe abbaiare e potrebbe creare allarme a chi ha paura dei cani; a questi ne aggiungo volentieri altri due : il buonsenso e l’opportunità.
    La chiesa è un luogo di raccoglimento, non un giardino pubblico. Se ne ricordi, il nostro avvocato, evidentemente avvezzo a cavillare su questioni che ai più appaiono totalmente chiare e limpide.

  3. Arthur Schopenhauer – Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato, ..e come poter ricambiare aggiungerei…
    Chissà se il “vostro/a” Renè sia altrettanto attento/a e tassativo nel rispettare segnali di precedenza sulla strada, al non usare il cellulare guidando o gettare in terra, sul marciapiede od in strada la “cartuccia di qualsiasi prodotto abbia consumato se non la cicca di sigaretta nel caso fosse fumatore, non credo che “ai più” anche questo piacerebbe. Personalmente la questione è proprio uno dei motivi che mi ha allontanato dalle funzioni od argomentazioni, dal come si predica al come si razzola ed anche al come (la Chiesa in genere) non riesca ad adeguarsi al nuovo millennio in corso lasciando ai singoli Parroci la possibilità di esser dei dittatori. Qualcuno riesce ad immaginare come può sentirsi il qualsiasi anziano o persona sola costretto a lasciare il proprio amato animale a casa in un giorno di festa o legato fuori di un negozio o alla Chiesa stessa? Solo chi riconosce in loro la capacità di amare molto più di quanto sia in grado di fare la razza umana potrà saperlo, non chi discrimina a priori. Perdiamo tanto di quel tempo sulle strade, alle file nei negozi, ..cosa potrà essere il perdere 30 secondi durante la Santa Messa per l’abbaiare di due (sincere) creature di Dio ed osservare il come vengano gestite dai propri padroni? …un po’ come le popò che troviamo sui marciapiedi, gli zozzoni non sono di certo i cani ma chi non coniuga “civiltà e buonsenso”, siano preti o cristiani qualsiasi.

  4. Perdonatemi ma forse occorerebbe essere presenti prima di lanciarsi in riflessioni a carattere socio-filosifico-religioso e muovere accuse un po’….populiste.
    il punto in questo caso è molto semplice: il rispetto di un luogo, per di più sacro (per chi ovviamente è credente)
    Frequento da molti anni la parrocchia di Santa Chiara e posso attestare che spesso il comportamento dei partecipanti alle messe non è propriamente….da rito.mi spiego meglio: telefonini che squillano, persone che rispondono e parlano, cani spesso lasciati liberi..
    forse bisognerebbe tutti ricordare che una chiesa non è un giardino pubblico o un crocevia dove passeggiare, incontrare persone, fare telefonate…piuttosto un luogo di culto.
    probabilmente i parrocchiani delle altre parrocchie citate nell’articolo tengono una condotta non solo più civile ma anche rispettosa del luogo specifico.
    questo evidentemente non succede , o succede molto poco, all’interno della chiesa di Santa Chiara.
    e a ben vedere….un sottile filo rosso di -ahimè – coerenza si manifesta considerando come spesso anche all’esterno di Santa CHiara, per le strade di Vigna Clara/Vigna Stelluti, il concetto di civiltà si perlomeno….molto (troppo?) elastico…
    o ci vogliamo dimenticare dei SUV parcheggiati in modi improponibili, spesso in quegli spazi in cui soggetti diversamente abili avrebbero il diritto di attraversare la strada?

  5. Anche se posso concordare che talvolta un cane si comporta meglio di un “cristiano”, comunque in generale sono assolutamente contrario che vengano portati cani in chiesa durante la Messa. Non è questione di volere o no bene agli animali, è questione di rispetto per tutti; prima le persone, poi gli animali.
    Perché il tuo cane deve distrarre me o il mio bambino che vogliamo pensare ad altro ?
    E poi che succede ? Il proprietario, o altri cinofili, che fanno ? Coccolano il cane e lo accarezzano, poi con quella mano pretendono di stringere altre mani nel segno della pace (posso provare fastidio ?), e poi tutte codeste mani impelate e impolverate vanno a fare la Comunione e pretendono di toccare La Sacra Ostia: posso non apprezzare ?
    Tenete con voi i vostri cari cani, ma non imponete a me senza mio consenso la loro presenza.

  6. I primi a non voler andare in Chiesa sono proprio i cani che in quel posto sicuramente si annoiano….un po’ mi sorprendono però le parole di Giulio che ha tutto il diritto di non farsi “impelare”. Mi chiedo però: Giulio ma quando nel segno della pace devi stringere una mano che fai chiedi al tizio o alla tizia se le ha prima lavate, se le ha messe nel naso, se si è grattato la zucca o se ha qualche problema dermatologico?

  7. @ Giulio
    ma lei èsicuro che quando stringe la mano di un cristiano qualsiasi, inteso come persona, lo stesso cristiano si sia precedendemente lavato le mani dopo essere andato al bagno?

  8. Mi sembra che il tutto si debba risolvere con un poco di educazione.
    Educazione che manca ai fedeli che lasciano la suoneria del telefono alta, educazione che è evidentemente mancata a quei bambini che scorrazzano tra i banchi e le navate, educazione che manca ai padroni di quei cani irrequieti che non dovrebbero essere portati in chiesa.

  9. Sono d’accordo con don Giuseppe che ha messo uno stop all’entrata dei cani in chiesa durante la messa, per tutte le motivazioni elencate nei vari commenti e ne aggiungo un’altra di non poco conto: piu’ di una persona si presenta alla comunione con il cane in braccio (e neanche di piccola taglia). Il problema e’ trovare la bocca giusta!Mi sembra veramente eccessivo.
    D’altra parte la liberta’ altrui finisce dove inizia la mia. E la maleducazione della gente la fa da padrona

  10. Ho già fatto 2 commenti e aggiungerne un terzo potrebbe sembrare che voglio imporre a tutti i costi il mio punto di vista…..ma non è così. Ci sono molte persone sole e anziane che vivono un rapporto molto stretto con il proprio cane da cui non si separano mai. Magari sono queste che fanno la Comunione portando il cane in braccio…..(sul fatto della bocca giusta……meglio sorvolare). Ma c’è dell’altro: siamo abituati a vedere la Chiesa come un luogo austero, necessariamente buio e silenzioso, privo di quella gioia e allegria che si dovrebbe provare nell’incontro con Dio, un luogo dove bambini e cani sono un fastidio……è anche per questa ragione che molti giovani la disertano. Ricordate la priva volta che le chitarre entrarono in Chiesa…..uno scandalo!

  11. voglio ringraziare tutti, VignaClaraBlog.it per aver pubblicato la mia lettera e coloro che sono intervenuti esprimendo la loro idea sul punto, perché era proprio sentire il parere degli altri, della “comunità ecclesiale” che mi interessava e mi interessa.
    Tuttavia vorrei ribadire soltanto poche cose: 1- Se la presenza di un cane da fastidio perché rumorosa e perché “attira l’attenzione”, allora, come ho già scritto, si vieti la presenza di bambini (spero sinceramente di no!), si “sequestrino” i cellulari all’entrata della chiesa, visto che malgrado vi siano numerosi cartelli che invitano a spegnerli c’è sempre (sempre!) almeno qualcuno che dimentica di farlo, e infine non si raccolgano offerte durante la Messa (ma si sa, pecunia non olet!); 2-giustissimo in tema di educazione civica e rispetto il richiamo di Giulio: mia moglie è disabile e sul varco posto all’entrata laterale della Chiesa per le carrozzine vi è inevitabilmente piazzata un’automobile (magari di qualcuno che il cane in Chiesa non lo porterebbe mai!); 3 – sinceramente assurde – e lo dico con tutto il dovuto rispetto – sono la motivazione igienico-santaria del sig. Giulio e quella di evitare confusioni tra bocche della sig.ra Mariapia Quarisa! alle quali comunque è stato già risposto da chi è intervenuto.
    Che dire in fondo: faccio mia, se me lo permettono, la saggezza del Prof. Vigna che ricorda come per risolvere il problema basterebbe un po’ di educazione per distinguere tra cani quieti e inquieti, e l’invito di Robin Hood di considerare la Chiesa come un luogo certo di raccoglimento,ma anche di gioia per l’incontro con Dio, quel Dio che, non mi stancherò mai di ripeterlo, S. Francesco lodava cum tucte le Sue creature. Grazie ancora a tutti.

  12. Mi limito a pubblicare 1 lettura del Vangelo che trovo idonea a questa discussione:
    “Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 7,1-13.
    Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme.
    Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate –
    i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi,
    e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame –
    quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».
    Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.
    Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
    Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
    E aggiungeva: «Siete veramente abili nell’eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. …”

  13. Cavolo ma qui dentro ce gente che ha seri problemi!
    Ma tutto questo casino per un cartello che prega gentilmente di tenere fuori il cane durante la messa?
    Io avrei aggiunto di cospargere di acqua santa la gente all’ingresso perche’, ragazzi mi pare che alcuni di voi sono posseduti di brutto. Ma come fanno alcuni a tirar fuori certe lugubrazioni mentali da un carello!?

    Prima di andare in chiesa fate una capatina dallo psichiatra….poi dall’esorcista e solo dopo andate in chiesa. A, ricordate di togliere la camicia di forza perche’ altrimenti non riuscite a farvi il segno della croce.

    ma dove andremo a finire…….. povera Italia…

    W Jesus!!!!!!

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