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No aumento tariffe asili nido, lo ha deciso il TAR

tar-lazio-240.jpgAnnullati gli aumenti delle tariffe per gli asili nido capitolini per l’attuale anno scolastico 2014-2015. Lo ha deciso lunedì 2 febbraio il Tar del Lazio accogliendo il ricorso di alcuni genitori e del Codacons che avevano impugnato la delibera capitolina con la quale, a iscrizioni già fatte, venivamo aumentate le tariffe.

Già lo scorso 23 ottobre il Tar aveva sospeso gli aumenti delle tariffe che, decisi successivamente alla scadenza delle iscrizioni, avevano gettato non poco scompiglio nelle famiglie romane in un momento di grandi difficoltà economiche con ripercussioni non indifferenti sui bilanci familiari.

Cambiare le regole del gioco a partita iniziata non è parsa una bella mossa, né ai romani e ora, a quanto pare, neanche al Tar per il quale la delibera capitolina “deve ritenersi illegittima”.

Come si legge infatti nella sentenza resa pubblica nella giornata di lunedì 2 febbraio, i genitori “hanno fatto affidamento sull’applicazione delle tariffe vigenti conosciute e conoscibili all’epoca” e pertanto è illegittimo introdurre modifiche tariffarie più gravose successivamente al’iscrizione.

Il tutto, soprattutto se si pensa che l’aumento entrava in vigore già per l’anno in corso, si traduceva “in una lesione dell’affidamento legittimamente riposto dai ricorrenti nella permanenza degli unici costi conosciuti e conoscibili di fruizione del servizio richiesto e accettato, e, più in generale, delle regole di imparzialità, correttezza, lealtà dei comportamenti e buona fede”.

A margine della decisione del Tar, Paolo Masini, assessore alle politiche scolastiche del Comune, sottolinea che “la tariffa media mensile del servizio nido è rimasta invariata per molti anni, e risulta essere la più bassa tra quelle applicate dalle altre grandi città italiane. Un maggiore contributo in senso progressivo da parte di chi può permettersi di pagare di più va nella direzione di garantire la centralità nel pubblico dei servizi educativi e scolatici per tutti, ed è importante che questo principio, espresso anche nella nostra Costituzione, resti tale. Proseguiremo la lotta alle inefficienze e agli sprechi, e continueremo sulla strada del confronto con i protagonisti del settore scolastico e con le famiglie, così come fatto in queste settimane.”

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