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Med Free Orkestra all’Auditorium, il suono del mondo

med-free240.jpgSabato 31 gennaio il mondo passerà di qui, all’Auditorium Parco della Musica. O quanto meno una sua rappresentazione musicale, incarnata dal sound della Med Free Orkestra, poliedrico ensemble di sedici elementi provenienti da cinque aree di tre continenti diversi (Canada, Grecia, Perù, Sud Italia, Ucraina).

La composita formazione, che spazia dalla tromba alla chitarra, dal sax alle percussioni mediterranee, dalla batteria al clarinetto, riparte dalla sua città di adozione per una nuova stagione che porterà in giro per l’Italia le canzoni del loro ultimo lavoro, BackGround, pubblicato da CNI – Compagnia Nuove Indye.

C’è chi dice suonino World Music, intendendo quel genere musicale nato dalla contaminazione tra ritmi tradizionali, appartenenti a diverse culture, e sonorità pop-rock. Forse però rendono meglio le loro stesse parole, parlando di “pop-rock-balcanico-mediterraneo-orientale terapeutico e di facile ascolto”.

Una definizione non difficile da sottoscrivere quasi del tutto, per questa interessante babele di suoni e parole – i componenti sempre cinque lingue diverse parlano – che ammicca al funky e mantiene uno sguardo su sonorità folk e affini.

“Terapeutico” anche, salutare da ascoltare, ma sulla facilità forse bisognerebbe spendere due parole, per evitare di confondere il facile con il leggero, gradevolmente fine a se stesso: i testi infatti regalano all’ascoltatore una decisa carica di ironia graffiante, che sfocia in un aperto realismo, vitale o cinico a seconda della bisogna nell’affrontare i temi a loro cari: l’accoglienza e le difficoltà nel nostro Paese di accettare quanto appare lontano e distante, non senza una buona dose di ipocrisia; il punto di vista dell’immigrato, straniero o nostrano che sia; il futuro, il viaggio e sullo sfondo compare a tratti una Roma percepibile come centro di tutto, in un percorso musicale che unisce idealmente il Mediterraneo con l’Africa.

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L’esibizione inoltre conterà la presenza del rapper Amir Issaa, tra le collaborazioni nell’album per la title-track, di Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois, formazione romana folk-rock, e del coro della Scuola di Donato, composto da 53 bambini e diretto dal maestro Maurizio Ceccarelli.

Presenti tra gli ospiti anche lo scrittore Erri de Luca, che aprirà lo spettacolo con un racconto sulla pace e sul Mediterraneo, e il giornalista e critico musicale Gino Castaldo, presentatore della serata.

Un appuntamento davvero difficile da mancare per quanti amano la musica senza confini e senza limiti, capace di smuovere tanto le membra quanto i pensieri, di far star bene e invitare alla riflessione.

La serata si svolgerà nella Sala Sinopoli, a partire dalle 21. Sarà possibile acquistare il biglietto, dal costo di 12 euro, direttamente al botteghino oppure cliccando qui.

Flavia Sciolette

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