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Basta poco per correre in sicurezza in via Due Ponti

runner240.jpgI terreni del CRA (Centro per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura) che affacciano su Via dei due Ponti da sempre sono utilizzati dagli sportivi di Roma Nord; si tratta di persone che amano correre e lo fanno su un lungo anello o sui sentieri che attraversano i campi coltivati. Il CRA non si è mai opposto e il percorso è stato addirittura inserito in una guida dell’Ente Regionale Roma Natura.

Chi va a correre, o più semplicemente a passeggiare con il cane, parcheggia lungo il rettilineo dove, nonostante la segnaletica indichi un limite di 30 km/h, gli automobilisti sfrecciano a velocità sostenuta; la sosta delle numerose auto che si alternano ogni giorno ha creato sul bordo strada una vera e propria piazzola adiacente al nastro asfaltato.

Attraversare la strada diventa poi una impresa; bisogna farlo alla massima velocità tra un bolide e l’altro; una procedura, che al termine della corsa o passeggiata, deve essere ripetuta.

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Parcheggio e attraversamento stradale costituiscono pertanto un costante rischio sia per gli atleti che per gli automobilisti provenienti dalla Cassia che, subito dopo la curva, si ritrovano improvvisamente davanti auto in fase di parcheggio e pedoni.

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Dal momento che l’area è molto frequentata anche nei giorni festivi il problema potrebbe essere risolto con semplici ed economici interventi. Innanzi tutto la realizzazione di un attraversamento pedonale in prossimità del cancello di accesso; le zebre dovrebbero essere precedute, in entrambi i sensi, dalla segnaletica che oltre ad indicare l’attraversamento obblighi i veicoli a rallentare.
Il secondo intervento sarebbe l’asfaltatura di queste “piazzole naturali” al fine di creare più idonee aree parcheggio; anche queste andrebbero segnalate.

Un provvedimento in economia per dare sicurezza ai residenti, sportivi e non.

Francesco Gargaglia

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5 COMMENTI

  1. Più moderazione di questa? Lo so io che passo diverse volte e a velocità moderata trovare macchine nei posti più strani e più strani i cosiddetti che comunque sono pur sempre in un posto privato e no gli deve essere consentito di svolgere tale attività a rischio loro e di terzi.

  2. Io penserei piuttosto a bonificare il ruscello che vi gira intorno. E’ una vergogna! Colore marrone scuro, quasi nero, spesso schiuma e ancora più spesso odore nauseabondo. Come è possibile pensare ad agricoltura sperimentale con un corso d’acqua tanto inquinato nelle immediate vicinanze? Mistero…..

  3. Se metti 30 come limite su quella strada, non lo rispetterà mai nessuno. Un onesto 50 renderebbe più semplice il tutto, ma come al solito pensiamo che stabilire limiti bassi, renda la strada sicura…

  4. …sempre meglio correre con due scarpe da ginnastica!
    inquina molto di meno e ossigena il cervello (e ce n’è molto bisogno a quanto leggo!)

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