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Bellissima al Maxxi di nome e di fatto

bellissima240.jpgBellissima di nome e di fatto. E’ la mostra dell’alta moda italiana del periodo 1945-1968 in programma al MAXXI, in Via Guido Reni, che fino a maggio promette di far brillare gli occhi a molti. Perché se è vero che i capi in esposizione non sono certo a portata di…tasca, è anche vero che sognare non costa nulla.

E allora vale la pena abbandonarsi alle atmosfere e agli stili di un periodo che ha contribuito in modo straordinario a definire il carattere italiano e il successo del made in Italy nel mondo.

“Bellissima”, però, non è solo la storia dell’alta moda ma è anche un salto indietro nel tempo alla ricerca dell’essenza più profonda dell’Italia di quegli anni, tra filmati d’epoca, dipinti e scatti fotografici.
Un percorso fatto di tante storie diverse tenute insieme da un unico filo conduttore, con stoffe e tessuti a dare forma e sostanza a tutta la questione.

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Dalle creazioni spettacolari che hanno animato i grandi balli e le sale dei teatri, all’eleganza castigata degli abiti da mezza sera; dal rigore geometrico del bianco e nero, all’esplosione cromatica tipica degli anni sessanta; dalle invenzioni per le attrici della Hollywood sul Tevere, agli esiti della sofisticata ricerca formale frutto delle collaborazioni fra sarti e artisti.

In mostra, gli abiti di Valentino, Emilio Schuberth, Sorelle Fontana, Cappucci, Gattinoni, Mila Schön, Sarli e tantissimi altri, a testimonianza della grande vitalità creativa di un’epoca eccezionale e irripetibile.

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Ma non solo capi d’abbigliamento, come dicevamo. In mostra anche gioielli di Bulgari, copertine storiche delle più importanti riviste di moda, da Vogue a Grazia passando per Arianna e Amica, opere pittoriche di alcuni artisti contemporanei, tra cui lo spazialista Lucio Fontana, e importanti contributi video tratti da cinegiornali, trasmissioni televisive e film che hanno fatto la storia, come “La dolce vita”.

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Senza dimenticare gli scatti dei grandi fotografi che hanno raccontato i paesaggi dell’alta moda italiana: Pasquale De Antonis, Federico Garolla, e Ugo Mulas.

Insomma, “Bellissima” è un’ora di full-immersion lungo un percorso da capogiro tra arte e moda, che si intrecciano riproponendo in chiave moderna la complessa e cangiante immagine di un paese che forse non c’è più. O forse sì, ma fa di tutto per nasconderlo.

Valerio Di Marco

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