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Il cinema d’autore arriva a Formello

cinema.jpgParte venerdì 28 novembre, alle ore 18.30, nella Sala Grande del Palazzo Chigi di Formello, la seconda edizione di FORMELLO DOC, rassegna di cinema documentario d’autore, curata dalla filmaker Sabrina Varani, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Formello e con il contributo della Regione Lazio.

Tutti i film della Rassegna (28 novembre e 5, 13 e 19 dicembre) tratteranno temi di pressante attualità: questa seconda edizione è dedicata alle migrazioni dentro e fuori il nostro Paese, storie di donne e di uomini che si muovono, abbandonando le proprie radici alla ricerca di una vita migliore.

Alle proiezioni seguiranno interessanti dibattiti di approfondimento con registi, giornalisti e personalità di spicco del mondo della cultura e del giornalismo, con la conduzione dell’esperto di cinematografia Flavio Barbaro.

La serata inaugurale – 28 novembre – è incentrata sulle donne in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne (25 novembre).
Apre l’appuntamento il giornalista Luca Attanasio che presenterà il suo libro “Se questa è una donna”, tre storie di donne simbolo dell’abisso della tortura, ma anche del coraggio e della determinazione che permettono di riscattarsi.

Segue la proiezione del film-documentario Nadea e Sveta, per la regia di Mauro Delpero. Come molte donne moldave, Nadea e Sveta sono emigrate in Italia per ragioni economiche. Nadea ha lasciato figli ormai grandi, mentre Sveta ha dovuto affidare alla nonna la sua bimba di tre anni. Un giorno Sveta riceve i documenti che le permettono di tornare in Moldavia e rivedere finalmente la figlia, dopo due anni e mezzo di lontananza.
Alla partenza dell’amica, Nadea rimane sola a Bologna e cerca di reagire alla solitudine. I loro destini si incroceranno fino ad invertirsi, in una storia di donne sempre pronte a ripartire. Si prevede la partecipazione in sala della regista, di Isabella Peretti, autrice per la casa editrice “Sessismo e razzismo”, di Alessandra Smerilli, educatrice di “Asinitas Onlus”.

Il secondo appuntamento di Formello Doc è previsto per il 5 dicembre con la proiezione di Anija: La nave, Film vincitore del Davide di Donatello 2013, per la regia di Roland Sejko.

Marzo 1991: all’orizzonte della costa Adriatica fecero la loro apparizione fantasmagorica alcune navi che con il loro carico umano hanno segnato l’inizio di quello che sarebbe stato chiamato “l’esodo degli albanesi”. Mai nella storia del dopoguerra si era vista una fuga collettiva di quelle dimensioni. Questo film racconta per la prima volta “l’arrembaggio” delle navi e l’origine di quella fuga. Chi erano quelle persone? Com’era il paese da cui partivano? Dove sono quelle persone, 23 anni dopo?

Si prevede la partecipazione in sala del regista e di Valentina Calderone, direttrice dell’associazione “A buon diritto”.

La terza proiezione -13 dicembre- è dedicata a Ritals: Domani me ne vado per la regia di Sophie e Anna-Lisa Chiarello.

Una storia emblematica che ripercorre 25 anni di emigrazione italiana. Maria, Vincenzo e i suoi fratelli a metà degli anni ’50 emigrano dal Basso Salento in Francia. Partiti alla ricerca di un lavoro, con un progetto migratorio temporaneo, si stabilizzano nella periferia di Parigi, dove restano per 25 anni. Maria e Vincenzo finiranno per tornare nel loro paese di origine, ma il “grande ritorno” comporterà un nuovo spaesamento. Si prevede la partecipazione in sala delle registe.

Conclude la rassegna -il 19 dicembre– Va’ pensiero: Storie ambulanti per la regia di Dagmawi Yimer.

Il racconto di due aggressioni razziste a Milano e Firenze. Le storie dei protagonisti s’incrociano nel racconto delle loro drammatiche esperienze di vita e, malgrado tutto, delle loro speranze di continuare a vivere in Italia, con la continua paura di uno sguardo o un gesto che li riporti al momento dell’aggressione. Il regista Dagmawi Yimer, rifugiato dall’Etiopia, racconta la violenza dal punto di vista di chi l’ha subita. Si prevede la partecipazione in sala del regista e di un rappresentante dell’associazione “Archivio memorie migranti”.

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