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Teatro Olimpico, il ritorno dei Momix

Roma Nord: I Quartieri Emergenti e Le Opportunità da Non Perdere

momix240.jpgDopo lo straordinario successo dello scorso anno e sempre in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, dal 18 al 30 novembre torna al Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano “Alchemy”, l’acclamatissimo spettacolo di danza con cui i Momix svelano l’oro segreto nascosto nelle pieghe dell’esistenza umana.

Questa creazione di Moses Pendleton promette di incantare di nuovo gli spettatori romani con le sue suggestioni e la sua sensualità, di trasportarli in un mondo onirico e surreale in cui i quattro elementi primordiali e il legame che li unisce non sono più un mistero per tutti quelli che sono capaci di guardare al mondo con occhi creativi.

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Nel suo spettacolo il Mago della Danza propone, infatti, la ricerca dell’alchimia, dell’oro segreto che scintilla nelle pieghe più profonde dell’essenza umana e che viene rivelato solo a chi è in grado di vedere la realtà con uno sguardo nuovo: “quando l’occhio è rapito da un’alchimia di suoni, luci, colori, visioni, inizia a vedere cose che altrimenti sarebbe impossibilitato a vedere.”

Il processo creativo di “Alchemy” nasce da “Rosa Alchemica”, un racconto pubblicato un secolo fa da William B. Yeats: come gli antichi alchimisti lavoravano senza tregua nel tentativo di “trasformare il piombo in oro, la stanchezza in estasi, i corpi in anime, la tenebra in Dio”, così il coreografo statunitense indaga e rivela i segreti dei quattro elementi primordiali – terra, aria, fuoco e acqua – e l’intimo equilibrio che li lega alla nostra stessa esistenza.

Il risultato è uno spettacolo che sprigiona suggestioni ancestrali e sensualità, grazia e fisicità, uno spettacolo che dipinge un universo colorato, ipnotico e immaginifico nel quale i ballerini-illusionisti di Pendleton si muovono alla ricerca del “quinto elemento”, il misterioso collante e il sorprendente motore dell’esistenza di ciascuno di noi.

Giovanni Berti

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