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Vigna Clara, 115 euro per 400 metri quadri

osp240.jpgDomenica 16 novembre, a Vigna Clara, si terrà un mercatino dell’abbigliamento in Largo di Vigna Stelluti. E’ la replica di quello di domenica 19 ottobre. Una trentina di banchi con borse, pellicce e maglieria che, per occupare circa 400 metri quadri, hanno pagato 115 euro. A testa? No, in tutto. “Scandaloso” denuncia Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di CNA-Commercio e di Assocommercio Roma Nord.

Uno scenario che configurerebbe una situazione di concorrenza sleale. Banchi ambulanti autorizzati, e per pochi spiccioli, davanti alle vetrine di chi paga insegne, affitti e personale. E’ questo il senso di quanto scrive la presidente di CNA Commercio che in una nota stigmatizza il fatto puntando il dito contro il XV Municipio che ha concesso l’autorizzazione.

CNA: solo 115 euro per 400mq di suolo pubblico

“Apprendiamo con triste meraviglia che il XV Municipio, nelle persone del presidente Daniele Torquati e l’assessore al commercio Simone Ariola, ha espresso parere favorevole alla richiesta di occupazione di suolo pubblico autorizzando un mercatino di abbigliamento che si e’ svolto a largo di Vigna Stelluti la terza domenica dello scorso ottobre”.

“Chiediamo al presidente Torquati e all’assessore Ariola – continua la signora Bellaroto – se sono a conoscenza che, per tale mercatino, dagli uffici del Municipio è stata applicata la stessa tariffa applicabile alle manifestazioni politiche o a quelle a sfondo socio-culturali e che quindi gli organizzatori hanno versato nelle casse del municipio solo 115 euro per occupare l’intera area, poco meno di 400 mq.”

“Detto ciò, li esortiamo a non autorizzare nel corso di novembre e dicembre altri mercatini occasionali nelle piazze del nostro quartiere”. Ma la protesta non si ferma solo in via Flaminia 872, prosegue senza stop verso il Campidoglio.
Rivolgendosi infatti a Marta Leonori, assessore capitolino al commercio, Giovanna Bellaroto la invita a prendere urgenti provvedimenti “per la sospensione immediata di concessioni di occupazioni di suolo pubblico anche se già calenderizzate nel mese in corso nel prossimo, ancor che le nostre osservazioni di illegittimità e di danno erariale, contenute nella Diffida inviate al XV Municipio, vengano confermate”.

Ariola: mercatini come aggregazione; la tariffa? verificherò

“Abbiamo autorizzato questo mercatino a ottobre e novembre in via sperimentale” dichiara a VignaClaraBlog.it l’assessore al commercio del XV, Simone Ariola, al quale abbiamo chiesto un parere su quanto sostiene la presidente di CNA-Commercio.

Ariola ci tiene però a sottolineare che “l’autorizzazione per dicembre è stata invece negata proprio per evitare la conflittualità con i negozi di vicinato che nel periodo natalizio sono aperti anche di domenica. Facendo così li abbiamo tutelati, non messi in difficoltà” sostiene l’assessore aggiungendo: “i mercatini domenicali creano colore e aggregazione, soprattutto in quei quartieri, come Vigna Clara, dove non se ne svolgono mai se escludiamo quello della Coldiretti. Che ben vengano dunque, i commercianti locali non possono reputare di avere l’esclusiva del territorio”.

Ma con i 115 euro come la mettiamo? Chiediamo all’assessore che è pronto a risponderci. “Io ho dato un nulla-osta politico, di quanto abbia pagato l’associazione organizzatrice non so nulla. Verificherò lunedì stesso e se emerge che gli uffici municipali hanno applicato una tariffa non corretta, socio-culturale anziché commerciale, effettueremo subito un conguaglio”.

CNA: il municipio non sa quel che fa

Rigiriamo le risposte dell’assessore Ariola a Giovanna Marchese Bellaroto e ne otteniamo un caustico commento.

“Sappia l’assessore che i Municipi non hanno autonomia nell’autorizzare attività commerciali su aree pubbliche, solo il Comune può farlo. Quindi se lunedì applicherà al mercatino la tariffa per attività commerciale sarà un autogol perché implicitamente ne avvalorerà la vera natura, quella commerciale, quella non avrebbe potuto concedere il nulla-osta. L’errore sta alla base: questo mercatino non andava autorizzato a basta, altro che riconoscere attività socio-culturale a chi vende maglie, pellicce e borse!”

“L’assessore prenda atto della diffida già inviata in Municipio, lì troverà conferma alle mie affermazioni” aggiunge la presidente CNA-Commercio concludendo provocatoriamente: “invito lui e il presidente Torquati a rianalizzare tutte autorizzazioni già date dal Municipio, a cominciare dal mercatino di via Capoprati a Ponte Milvio. Ne scopriranno delle belle, scopriranno che trattandosi di attività puramente commerciali – come sono nei fatti – non potevano proprio darle!” (red/cc)

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14 COMMENTI

  1. VignaClaraBlog.it sempre preciso e puntuale mi permetterà una semplice correzione: non ho detto che farò applicare la tariffa commerciale bensì se si è adottata una tariffa errata o sono stati sbagliati i conteggi l associazione pagherà un conguaglio. Sono perfettamente a conoscenza che si tratta di eventi socio – culturali – commerciali.

  2. Gentile assessore chiediamo venia. Un evidente errore di trascrizione della conversazione telefonica.
    Cordialmente,
    La Redazione

  3. Pur rimanendo distante dagli aspetti giuridico istituzionali, non concordo assolutamente con quanto affermato dal Presidente della CNA in quanto il mercato ha avuto una grande affluenza di pubblico senza destare alcuno scandalo nei residenti
    Peraltro il livello degli espositori e’ piuttosto elevato poiché si tratta di artigiani e produttori di maglieria di pregio.
    L’esperienza dei “mercatini” nei quartieri di Roma dura ormai da qualche anno e rappresenta un appuntamento con cadenza costante che favorisce l’aggregazione fra i residenti

  4. trovo sia una vergogna ma da anni gli ambulanti hanno il permesso di stazionare davanti ai negozi da via cola di rienzo in poi…una vergogna…dovrebbero stare in aree stabilite così sarebbero dei veri mercatini.

  5. Sig.ra Laura forse non ha compreso bene. Non parliamo in questo caso di ambulanti davanti i negozi bensì di un mercatino domenicale occasionale che si è svolto con i negozi chiusi che ha attirato utenti anche da altri quartieri. Tutto si è svolto con ordine e sicurezza oltre che con il favore delle poche attività aperte che hanno visto incrementare il loro incasso e che per una domenica non si sono sentiti soli, ma più sereni anche dal punto di vista della Sicurezza.

  6. L’avvocato Cristiano Pacifici nel suo commento, non si è voluto occupare dell’aspetto normativo, che non solo per l’universo del commercio, ma bensì, per ogni altra attività che si svolga nella nostra città,al di la’ del folclore, non può essere eluso o ritagliato a piacimento. Anzi approfitto per chiedergli di collaborare, proprio perché esperto di codici, norme e regole per la professione che svolge ed informarsi per approfondire la questione, nell’interesse di quei tanti, bravissimi artigiani che pagano lo spazio per presentare il prodotto realizzato dal proprio ingegno e capire se, il pagamento della quota pro capite e’ corrisposta in cambio di un titolo corretto. Ci siamo trovati di recente insieme a parlare della questione con molti abili, bravi artigiani, chiedendogli come mai non preferire, a queste “manifestazioni” socio/culturali sporadiche, i mercati di artigianato calendarizzati su suolo pubblico dal Comune di Roma, unico titolato a poter rilasciare OSP con destinazione, al commerciale. Le risposte ricevute allora, oggi richiederebbero, in uno sforzo congiunto, tutta la nostra attenzione per il riordino di un settore, nel quale l’artigiano vero, e’ solo l’anello debole di una catena che fa profitti esagerati, volando alto sopra le loro teste operose.

  7. Gentle Marchese Bellaroto, un mercatino aperto solo la domenica, quando non confligge con i negozi che sono chiusi, serve, un minimo, a sostenere famiglie e crea, inoltre, un indotto agli esercizi commerciali aperti (bar, supermercati, ristoranti eccc.)
    La sua “difesa corporativa” è davvero egoistica e miope.
    Meraviglia che Lei abbia un ruolo nella CNA Commercioche dovrebbe difendere anche e soprattutto, i piccoli commercianti.
    Perchè, invece, non si preoccupa del dagrado dei quartieri…??
    Ieri stavo al cinema Odeon e, a Piazza Jacini, c’è una vera discarica di imballi di cartone sui giardinetti….. Se ne è mai occupata ??

  8. Egregio assessore, per mia scelta intervengo poco nei diversi dibattiti ma questa mattina non riesco ad esimermi dal porle due domande e lo faccio senza alcuna vena polemica, mi creda, spinto solo dalla curiosità.
    Dunque egregio vorrei sapere come faccia la burocrazia a riconoscere una valenza socio culturale a un mercato di abbigliamento. Recitano Montale mentre vendono magliette ? Espongono De Chirico al posto dei cartelli con i prezzi ? Mi perdoni l’ironia spicciola ma veramente questa cosa non la capisco.
    La seconda domanda, egregio assessore, riguarda l’importo qui citato che rapportato alla superfice quadra occupata si traduce in 29 centesimi di euro a metro. Possibile mai che il nostro Comune abbia un tariffario simile ? A quando risale, alla Repubblica Romana del 1849 ? Ribadendo l’assenza di polemica nelle mie domande la ringrazio per le risposte.

  9. Gentile Marchese: leggo dal sito della CNA un suo comunicato:
    “…in attesa che il regolamento arrivi in giunta, chiediamo all’assessore a Roma Produttiva, Marta Leonori, di sospendere per novembre e dicembre le autorizzazioni già concesse dal XV municipio di mercatini domenicali e occasionali di antiquariato…”
    Posso essere d’accordo sui banchi dell’abbigliamento o altra robaccia… ma è anche contro i mercatini dell’antiquariato?
    Ad esempio quello dei giardini di Corso Francia, che ho visitato ieri, è davvero bello !
    Niente a che vedere con quello di Ponte Milvio dove espongono di tutto….
    Faccia dei distinguo per piacere, sennò sembra davvero una difesa di categoria davvero poco edificante

  10. L unica cosa che trovo scandalosa è di come una figura come la signora Marchese Bellaroto in qualità di Presidente della Cna Commercio Roma invece di tutelare tutto il settore commercio di Roma apre una spaccatura tra gli esercizi di vicinato e gli altri commercianti. Per lo più ancor più scandaloso è che lo faccia per un mercatino che non ha destato nessun problema né ai residenti né agli esercenti chiusi tra l altro la domenica. Non sarà che l unico problema è che lei cara Signora Bellaroto abita nel quartiere e ha un esercizio di vicinato a pochi passi? Sfruttare un incarico per controllare ciò che avviene vicino casa? E gli altri mercatini che tutte le domeniche affollano Roma? A questo punto chieda al Comune di far chiudere tutti i camion bar perché creano concorrenza alle pizzerie a taglio o Cacciamo via tutti gli ambulanti che invadono Roma dal lunedì alla domenica creando concorrenza agli esercizi di vicinato! E poi mi perdoni senza cattiveria ma Vigna Clara è uno dei quartieri più ricchi di Roma di conseguenza anche i commercianti del posto sono privilegiati perché non fa una bella battaglia per difendere anche gli esercizi di vicinato del Casilino o del Prenestino ? O forse da quelle parti gentile signora lei non ha mai messo piede?

  11. coerenza saltami addosso ! commentatori da due pesi e due misure: da una parte alcuni si strappano i capelli perchè il Municipio ha chiesto solo 4000 euro alla Mercedes per la palla di Ponte Milvio, da un’altra parte cioè qui altri fanno finta di non leggere che una intera piazza è stata concessa per un centinaio di euro. Eh già, non si vede mai quello che è ma solo quello che si vuole vedere….

  12. Queste sono le tariffe di Marino che quanto ad inefficienza si appresta a battere anche il suo collega Pisapia; se per l’intero Circo Massimo sono stati chiesti ai Rolling Stones 7.000 Euro, quanto volete che costi una piazzetta da 400 metri?

  13. Egregio sig. Urbano tutti i mercatini domenicali che si svolgono su tutta Roma vengono inquadrati come iniziative di carattere socio-culturale-commerciale proprio perchè di solito svolgono una funzione sociale di aggregazione e folclore (poi può anche non piacere). Inoltre presentano oltre al carattere commerciale iniziative culturali e/o sociali all’interno dello stesso. Proprio la scorsa settimana ho inviato una nota ai vigili urbani affinchè verifichino che non diventino esclusivamente commerciali. In merito alla tariffa applicata è la tariffa prevista dal Comune per iniziative del genere. Complessivamente l’Associazione ha pagato per 360 mq complessiivi (area stand+ area pubblico) 271,00 euro comprensivi di reversale, osp e scia commerciale (casse comunali) e marca da bollo (statale).
    Sono a carico dell’associazione gli adempimenti relativi al rispetto della D.D di traffico.
    Distinti saluti, Simone Ariola

  14. “Proprio la scorsa settimana ho inviato una nota ai vigili urbani affinchè verifichino che non diventino esclusivamente commerciali.”

    E ha ricevuto risposta?

    Io sono d’accordo con i mercatini a patto che paghino il giusto, perchè io di queste attività socio-culturali di cui parla non le ho mai viste…..

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