Home ATTUALITÀ Sospeso l’abbattimento dei pini di via Ronciglione a Vigna Clara

Sospeso l’abbattimento dei pini di via Ronciglione a Vigna Clara

Rumori di camion e di accensione di motoseghe hanno svegliato di buon’ora, questa mattina, i residenti di via Ronciglione a Vigna Clara. Addetti del Dipartimento capitolino all’Ambiente e Vigili Urbani si sono infatti presentati verso le 8.30 con il compito di abbattere una decina di pini dichiarati pericolanti. Immediata la reazione dei residenti che sono scesi in strada per bloccare l’operazione.

Non vogliono che vengano abbattuti. Sono pini che hanno quasi settant’anni, furono piantati dai costruttori che tirarono su i diversi eleganti condomini a inizio anni ’50, non sono ancora al termine della loro vista, rappresentano l’aspetto più bello e qualificante, dal punto di vista ambientale, della zona.
Queste le motivazioni degli abitanti via Ronciglione che si sono opposti alle motoseghe.

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E già ieri al loro fianco si era schierata anche Italia Nostra.
Con una lettera a firma della vicepresidente Mirella Belviso inviata all’assessore capitolino all’Ambiente Estella Marino e al direttore del dipartimento, la nota associazione ambientalista sosteneva che “E’ vero che alcuni sono pericolanti e vanno tagliati, ma procedere drasticamente a eliminarli tutti non è accettabile se prima non sia stata fatta un seria verifica sulla loro stabilità, verifica, che secondo gli abitanti non è stata mai effettuata. Attualmente esistono strumenti che permettono di fare questo accertamento in tempi brevi. Certamente sono utilizzati dal Corpo Forestale. E’ stato coinvolto per via Ronciglione?”

Italia Nostra Roma, “pur rendendosi conto della psicosi in atto nella città per le numerose cadute di alberature per i violenti temporali” nella lettera chiede che “venga accolta la richiesta degli abitanti di sospendere il taglio di tutti i pini e di procedere immediatamente alla dovuta verifica.”

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Lettera che, unita alla volontà dei cittadini scesi in strada, qualche effetto pare aver sortito e grazie anche alla presenza del presidente del XV Municipio Daniele Torquati, del presidente della commissione ambiente del municipio Marcello Ribera e della consigliera del XV Sara Martorano, un compromesso è stato raggiunto.

Abbattuto un solo pino, gli altri per il momento restano in piedi in attesa che il comitato spontaneo nato questa mattina produca nei prossimi giorni una perizia di parte sul loro stato per verificarne la reale pericolosità. Poi si vedrà. Nel frattempo le motoseghe sono state spente. (red.)

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8 COMMENTI

  1. Sono contenta della sospensione e ritengo necessaria una verifica sull’effettiva necessità dell’abbattimento.
    Tempo fa riuscimmo a salvare i pini che si trovano in Piazza Stefano Jacini , che frettolosamente erano stati condannati.

  2. Pessime notizie: la ditta e’ di nuovo sul posto, spalleggiata dal Municipio e le motoseghe sarebbero già entrate di nuovo in azione senza le resistenze degli abitanti.
    E’sabato, lavoreranno anche domani?
    Questa vicenda evidenzia il nessun rispetto al diritto all’informazione e anche l’incapacità di gestire un prezioso patrimonio arboreo messo a rischio dalla cattiva o mancata manutenzione, che si aggiunge alla difficile esistenza di alberi di alto fusto circondati dall’asfalto.

  3. Salve, in questi casi mi piacerebbe sentire la voce di un Agronomo piuttosto che i soliti commenti e luoghi comuni. Forse la gente comune non so che i pini costituiscono un grave pericolo per le persone e gli immobili, in particolare caso quelli molto vecchi perchè per la loro natura sono dotati di un legno poco flessibile. In molte parti di Roma e non solo, sono stati piantati erroneamente pini in prossimità di case. E’ pensiero comune considerare gli alberi come piante eterne, che non vanno mai e poi mai sostituite, questa è una visione limitata, anche gli alberi invecchiano e se rappresentano un pericolo vanno sostituiti.

  4. Il punto è proprio questo. Per decidere se abbattere o meno questi alberi, occorre che questo sia stabilito dal Corpo Forestale dello Stato, che si occupa della tutela di questi alberi di via Ronciglione. Sembra invece che questo non sia stato fatto e che l’urgenza sia stata decretata da chi non ha le competenze. La titolarità delle verifiche e normative va rispettata. Altrimenti che facciamo, abbattiamo tutti i pini a Roma che superano l’altezza di 12 metri ? Questi alberi sono là da oltre 70 anni e proprio oggi ne dovrebbero cadere 6-10 (non è dato sapersi quanti ne vorrebbero aabbattere). Prima di abbattere un qualsiasi albero occorre verificarne (chi ne ha le competenze) lo stato di salute, la possibilità di potarlo o di mettere tiranti e solo in extrema ratio se pericoloso, abbatterlo e sostituirlo come previsto per legge.

  5. Credo che sia opportuno dare dei chiarimenti ripercorrendo le varie tappe.
    Alcuni cittadini del posto, durante l’emergenza, hanno avvertito i Vigili del Fuoco che sono intervenuti e hanno dichiarato lo stato di pericolosità di alcuni dei pini ed hanno intimato al Gruppo di Polizia municipale del XV di interdire la zona.
    Il fonogramma nei giorni successivi è passato all’attenzione del Dipartimento X che nell’ambito di un appalto di manutenzione del verde e con una relazione tecnica ha promosso la potatura e manutenzione degli alberi e sei abbattimenti.
    Sabato mattina alle ore 7.30 ho sentito il responsabile del servizio giardini che era sul posto per verificare la situazione che sembrava essere tranquilla.
    Alle ore 9 sono stato richiamato e mi sono recato sul posto.
    Abbiamo fatto vedere la relazione tecnica ai cittadini che chiedevano anche il titolo autorizzativo che non poteva essere in possesso dei vigili presenti che erano deputati solo ed esclusivamente al controllo della viabilità.
    Viste le preoccupazioni dei cittadini ho chiesto ai nostri vigili di reperire il titolo autorizzativo e di fare una relazione con la quale i vigili hanno constatato che l’intervento era stato interrotto e abbiamo preso le generalità dei cittadini anche per dichiarare il fatto che l’intervento era in essere per la sicurezza dei cittadini stessi.
    In un secondo momento sempre gli stessi cittadini hanno voluto l’intervento della Polizia di Stato che abbiamo contattato perchè non si fidavano dei Vigili Urbani e del titolo autorizzativo. La Polizia di Stato ha acquisito tutta la documentazione e ci siamo lasciati alle ore 13 con l’intervento interrotto e ben due relazioni: una dei nostri vigili e una della polizia.
    Nel pomeriggio sono stato contattato di nuovo dal nostro responsabile dell’ufficio tecnico perchè sono stato avvertito che la nostra ditta di manutenzione era stata aggredita verbalmente al grido “rumeni di merda” (per la cronaca: gli operai sono cittadini italiani residenti ad Artena).
    Mi sono recato sul posto per verificare di nuovo la questione e abbiamo appreso che altri cittadini avevano nel frattempo avvertito di nuovo i Vigili del Fuoco che hanno appreso che il pino n.25 (vado a memoria) all’altezza del civico 12 di Via Ronciglione non era stato abbattuto e che quindi intimavano una ulteriore volta di prendere delle misure di sicurezza chiudendo l’entrata di una palazzina.
    Dopo aver chiesto di nuovo ai Vigili di verificare il fonogramma dei Vigili del Fuoco ci siamo lasciato alle ore 16.30.
    Mi sono reso disponibile la mattina, poi di nuovo il pomeriggio per ascoltare i cittadini che si sono dimostrati giustamente preoccupati, ma a tratti anche scortesi senza motivo (non tutti) e che hanno mosso molte volte accuse capziose nonostante fossero presenti tutte le autorità possibili. Ho cercato quindi di tutelare l’Amministrazione tenendo presente le preoccupazioni dei cittadini, ma soprattutto di tutelare la loro sicurezza in quanto nessuno vuole abbattere i pini a prescindere. Queste sono le motivazioni per cui ringrazio i cittadini presenti che hanno avuto la cortesia di ascoltare, le due pattuglie dei Vigili presenti la mattina e le altre due nel pomeriggio, la nostra ditta di manutenzione che è stata insultata senza senso e la Polizia di Stato che si è resa disponibile. Nonostante tutti quanti avessimo ben altre priorità che tagliare dei pini non pericolanti, solo per il gusto di tagliarli, mi sembra veramente fuori luogo e soprattutto non corrispondente alla verità l’intervento di Rosanna Oliva.
    Ora rimane il fatto che il Municipio non si può sentire tranquillo ad avere dei pini pericolanti nel proprio territorio nonostante ci siano ben due relazioni che dicono che l’intervento è stato interrotto non per volontà dell’Amministrazione, ma rimane anche la preoccupazione dei cittadini che spero si dimostrino collaborativi e capiscano la volontà positiva di ricerca di sicurezza piuttosto che contrastare una volontà di abbattimento di alberi solo per il gusto di farlo.
    Nei prossimi giorni mi sono preso l’impegno di verificare la situazione nonostante le alberature non sono di competenza del Municipio, ma del Dipartimento del Verde del Comune Roma.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    http://www.danieletorquati.i
    daniele.torquati@comune.roma.it

  6. Solo in un paese di imbecilli l’autorità dello stato (con la “s” minuscola) viene continuamente messa in discussione; aspettiamo che uno di questi pini cada sulla testa di qualcuno cosi potremo versare qualche lacrima di coccodrillo .

  7. Gentile Presidente, ero presente il giorno 8 ma francamente non ricordo che un gruppo pacifico di cittadini, con bambini e carrozzine al seguito, abbia potuto interrompere i lavori, soprattutto se si considera che nel corso della mattinata sono stati presenti all’incirca: n. 2 pattuglie dei VV.UU, una della Forestale di Stato, una dell’Arma e una della Polizia di Stato. Piuttosto il Comitato, salva ovviamente la messa in sicurezza, ha chiesto ulteriori accertamenti e soprattutto un’attenta valutazione dei valori paesaggistici di gran parte dell’area, valori tutelati per legge. Cordiali saluti Antonella Anselmo

  8. Mi dispiace contraddire quanto affermato dal Presidnte Torquati poiche’ nei due fonogrammi dei vigili del fuoco non si dichiara il pericolo n’è tantomeno l’urgenza .
    Si richiede solo LA MESSA IN SICUREZZA DEI PINI INCLINATI…….
    E NON CERTO L’ABBATTIMENTO.
    specificando inoltre che vanno fatti accertamenti da personale qualificato con idonea strumentazione e non “a vista”.
    Ricordo ancora che i pini secolari di via Ronciglione sono sottoposti a vari vincoli paesaggistici e pertanto qualunque autorizzazione all’abbattimento e’ subordinata al parere della Soprintendenza per i beni architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma.che non risulta all’attualità essere ancora stato richiesto…..
    Anche se oggi con la legge 14-1-2013 n.10 del D. Lgs 42 /2004 e’ praticamente impossibile abbattere alberi secolari.
    Marina Solimando

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