Home ATTUALITÀ Trasporti Roma Nord, i percorsi del 32 e 188 vanno modificati

Trasporti Roma Nord, i percorsi del 32 e 188 vanno modificati

188-32.jpgCon la ristrutturazione entrata in vigore lo scorso 22 settembre, il nuovo percorso delle linee 32 e 188 sta creando notevoli difficoltà ai residenti della Farnesina, del Fleming e di Vigna Clara in quanto servizi pubblici come il mercato di Ponte Milvio, l’ASL e il nuovo Ufficio Postale di Tor di Quinto e la scuola elementare di via Zandonai sono rimasti tagliati fuori.

E’ quanto segnalato da Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di CNA-Commercio oltre che di Assocommercio Roma Nord, che ha fatto presente la situazione all’assessore alla mobilità di Roma Capitale, Guido Improta, e alla sua collega del XV Municipio, Elisa Paris, chiedendo un loro intervento.

“Raccogliamo la segnalazione riportata da Vignaclarablog.it di una cittadina cliente del Mercato di Ponte Milvio – scrive Giovanna Bellaroto in una nota – che fa notare che il 32 ed il 200 nella nuova modifica ricoprono lo stesso percorso dalla fermata “Corso Francia/Flaminia” fino a Piazza Mancini.
Basterebbe quindi far scendere il 32 da Corso Francia verso Ponte Milvio e ripristinare la fermata su viale Tor di Quinto, come esisteva prima del 22 settembre, per permettere anche alle persone più anziane e fragili di fruire facilmente del presidio ASL, ma anche del nuovo ufficio postale ed allo stesso tempo del mercato di Ponte Milvio.”

“Inoltre – continua la nota – riportiamo il disagio di chi abita nella zona percorsa dal nuovo 188 che oltre risultare essere una circolare a senso unico, quindi, non avendo più corse che scambiano i sensi di marcia, costringe ad una lunghissima e tortuosa percorrenza in unico senso tagliando fuori, di fatto, il collegamento veloce con la scuola Zandonai a monte ed a valle”

“Altra segnalazione che riteniamo degna di attenzione – conclude Giovanna Bellaroto – è a carico del 911 che nel suo nuovo percorso allungato richiederebbe di essere sostenuto da un numero di vetture più adeguato all’effettiva utenza che, nel periodo scolastico, tocca un picco altissimo. Oggi riscontriamo che questa linea, così messa a regime, obbliga i cittadini a tempi di attesa alle fermate insostenibili.”

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5 COMMENTI

  1. il problema è che adesso per chi abita al fleming il 32 è l’unico collegamento rimasto per raggiungere piazza mancini, essendo stato eliminato il 232, e scendendo alla fermata di corso francia le opzioni per piazza Mancini si sono ridotte, poichè il 226 che ha unificato 220 e 222 ora viaggia con bus piccoli poco frequenti e sempre pieni e spesso nelle ore di punta non si riesce a salirci a bordo ; quindi rimangono a disposizione solo il 220 e il 201 anch’essi poco frequenti. Bel regalo ai residenti del XV municipio ora che si vuole chiudere l’anello ferroviario al traffico privato!!

  2. Vorrei segnalare che l’unico autobus che percorre viale cortina d’ampezzo è’ il disagiato 446. Ormai l’età media dei residenti si è alzata e numerosi sono gli anziani che non hanno più la patente e che sono tagliati fuori dalla zona dei servizi di vigna Clara e ponte milvio. Sarebbe necessaria una navetta anche per i residenti di questa via e dintorni che non dispongono di servizi, mercati e negozi vicini.

  3. La linea del 32 ora come ora è mal distribuita, vorrei segnalare al Sig. Mauro che se codesto mezzo dovesse ritornare al vecchio percorso, cioè fare la linea del 232 e la propria com’era il collegamento con Piazza Mancini non verrebbe a mancare per niente, poichè ci sarebbero tante di quelle linee di coincidenza che porterebbero l’utenza nella predetta Piazza, per esempio il 446,226 ecc ecc., aver isolato quasi completamente la zona Ponte Milvio e il Ministero degli Affari Esteri è stata a mio avviso un grande sbaglio, poichè gli utenti che lavorano presso il Dicastero sono tantissimi, usufruivano di un collegamento valido che li portava dalla metro Ottaviano alla Farnesina e li collegava alla zona Ponte Milvio, credo che con una Politica giusta, un azione corretta, un intervento mirato con la partecipazione di un tavolo di lavoro si potrebbe portare l’ATAC ad essere una Azienda forte, la cosa che si evince e una strada che porta questa Società al deraglio, le azioni sbagliate puntano al ribasso, le incompetenze nella gestione sono evidenti, le nostre idee sono messe in un angolo come non apprezzabili, questa dovrebbe essere una Capitale dove il Servizio Pubblico e non solo dovrebbe essere al 100% valido, invece stiamo tornando indietro con meno mezzi, tanti tagli e ora se le cose non andranno bene con gli aumenti dei biglietti e abbonamenti. Se queste le chiamate delle misure adeguate e giuste per ridare lustro ad Aziende e a Roma Capitale, possiamo dire grazie a questa amministrazione di Marino e a tutti i componenti delle varie Amministrazioni.

  4. Riguardo la linea 188, ferme restando le riserve sulla ineguatezza del percorso, credo che si potrebbe ottenere un alleggerimento del traffico lungo via della Farnesina invertendo il senso unico sotto il cavalcavia dell’Olimpica , facendo cioè proseguire sia l’autobus che i veicoli privati verso Ponte Milvio anzichè obbligarli e girare per via Ranuccio Farnese. D’altra parte, una volta sotto il ponte c’era il doppio senso , e il senso unico a salire fu creato – in base a quanto mi dissero i vigili a suo tempo – proprio per facilitare il passaggio del 188. Ora che il percorso è stato invertito, sarebbe cosa buona e giusta invertire anche il senso unico, con sollievo di tutti !

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