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Inaugurato il Parco dell’Inviolatella Borghese

parcoinvio240.jpgNel pomeriggio di giovedì 25 settembre si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del Parco Attrezzato di Via dell’Inviolatella Borghese, peraltro già aperto al pubblico dal 9 agosto. Ad inaugurarlo l’Assessore capitolino all’Ambiente, Estella Marino, accompagnata dal Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, e dal Consigliere municipale Marcello Ribera.

Inaugurazione in sordina in stile “austerity” alla presenza di una decina di persone per lo più appartenenti al locale Comitato cittadino per il XV Municipio.

L’Assessore si è fermato all’ingresso del parco e ha ascoltato le richieste dei presenti che vorrebbero la creazione di un parcheggio in Via Fabbroni e la realizzazione di un ulteriore accesso in Via Oriolo.

Dopo aver preso nota di tutto, ha ipotizzato un incontro a fine Ottobre ma come era logico aspettarsi ha parlato delle difficoltà economiche del Comune che non è più in grado di garantire la corretta manutenzione di tutte le aree verdi di Roma (a differenza del passato oggi la capitale può contare solo su alcune centinaia di giardinieri).

Teniamoci dunque ben stretto questo parco naturale, uno dei più belli di Roma Nord, senza sporcarlo o danneggiarlo se vogliamo fruirne in serenità per i prossimi anni.(red.)

 

 

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13 COMMENTI

  1. e dopo 33 anni di battaglie inaugurati il Parco dell’Inviolatella Borghese a cui in tanti abbiamo dedicato impegno e passione nella società civile e a suo tempo nelle istituzioni… peccato non esserci stato ieri all’inaugurazione … ma andremo a godercelo con la soddisfazione di chi ha contribuito a strapparlo alla speculazione edilizia prima con la Variante stralcio del parco di Vejo (in molti in Consiglio Comunale all’epoca volevano fa un centrocommerciale), poi con la Variante delle Certezze, poi inserendolo nel Perimetro del Parco di Vejo/Inviolatella (parco che per i piu’ avrebbe dovuto cominciare oltre il GRA), poi finanziandone in Consiglio comunale le procedure per l’acquisizione effettiva e l’attrezzaggio … un pensiero e un ricordo a chi ci ha aiutato e incoraggiato e non c’e’ piu’ il maestro di tanti di noi Antonio Cederna

  2. Anche io non ero presente per impegni coicidenti, ma non credo sia poi tanto importante essere sul posto, perche’ quando si condividono le stesse battaglie si e’ di fatto sempre presenti. Per me idealmente all’inaugurazione dell’Inviolatella c’erano anche tutti coloro che in qualche ruolo istituzionale o da cittadini non si stancano mai di chiedere maggiori tutele e rispetto per l’ambiente, cosi’ come per le persone e che si spendono, spesso nell’anonimato, per difendere il prezioso oro verde che abbiamo la fortuna di avere nel nostro Municipio XV dalla speculazione e dall’abbandono . E’ vero una decina di persone hanno presenziato l’inaugurazione, ma centocinquantamila erano invece i presenti: almeno quanti i cittadini del nostro territorio che finalmente potranno godere del Parco dell’Inviolatella.

  3. L’amico Carapella ha dimenticato la «Variante di Salvaguardia», adottata con deliberazione del C.C. n. 279 del 23-24 luglio 1991, che grazie anche e soprattutto all’operato del sottoscritto ha trasformato definitivamente in zona N (parco pubblico) l’intera collina dell’Inviolatella che la Variante Stralcio di Veio del 1983 (peraltro poi decaduta) destinava invece a zona N/1 (parco campagna), che non è esattamente la stessa cosa. La “Variante delle Certezze” adottata con deliberazione n. 92 del 29.5.1997 non ha fatto altro che confermare la destinazione a zona N.
    Carapella attribuisce per di più “meriti” al Comune di Roma riguardo ad un finanziamento in Consiglio comunale per le procedure di acquisizione effettiva e l’attrezzaggio che non mi risultano affatto, dal momento che i 13 ettari dell’Inviolatella in forza della legge n. 575/1965 sono stati confiscati dal Ministero delle Finanze a 4 società poi fallite legate al sig. Enrico Nicoletti, che è stato in seguito condannato nell’ambito del processo relativo alla cosiddetta “Banda della Magliana”. Il Ministero delle Finanze ha assegnato l’area alla Cooperativa sociale “INSIEME 2000”, di cui ho sospettato altre mire dietro il progetto “l’oasi di Veio” quando ero membro del 1° Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio. La cooperativa è poi fallita costringendo il Ministero delle Finanze a riprendersi l’area. L’Agenzia del Demanio, Direzione Centrale Beni Confiscati – Direzione Gestione Beni Confiscati con provvedimento prot. n. 49430 del 19.1.2004 ha allora trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Roma i 13 ettari dell’Inviolatella, che lo stesso verbale di consegna al Servizio Giardini del 16.12.2005 definisce “non edificabili”: ciò nonostante sulla stessa area ha poco dopo concentrato il suo interesse la Società Cooperativa Sociale “E.S.S.E.R.E. Lazio”, che ha presentato all’Ente Parco di Veio un progetto di una serie di campi sportivi, ma anche e soprattutto di costruzioni per 10.430 mc., ottenendo nel frattempo con Determinazione n. 284 del 17 marzo 2008 la concessione in via temporanea dei 13 ettari dell’Inviolatella con l’impegno della manutenzione e della guardiania dell’intera area: dopo la mia denuncia a nome di VAS ed un appello formalizzato congiuntamente anche dal “Comitato Promotore del Parco di Veio”, dall’allora “Comitato Cittadino per la XX° Circoscrizione” e dalla “Associazione Fleming-Vigna Clara per la Mobilità”, è stata disposta la ripresa in possesso dell’area dei 13 ettari dell’Inviolatella, che il Sindaco Alemanno ha in un primo tempo regalato al Papa per la precisa finalità di costruirvi una casa di accoglienza dove l’attuale normativa in vigore invece la vieta tassativamente. Per tali motivi, anche dopo le mie ripetute note a nome di VAS sui vizi di legittimità della casa di accoglienza, alla fine Alemanno con una nuova ordinanza ha dato alla Fondazione Raphael la possibilità di realizzare il “villaggio degli Ercolini” nel fabbricato esistente in via Gomenizza n. 81. Per la migliore fruizione di quest’area diventata finalmente pubblica (e quindi senza più il rischio di speculazioni edilizie) occorre ora continuare ad impegnarsi tutti insieme per ottenere l’acquisizione pubblica dell’area tra il Fosso dell’Acqua Traversa e via Fabbroni, collegandola al parco con un ponticello e creando su di essa un secondo accesso ed un parcheggio.

  4. Ero presente all’inaugurazione; una inaugurazione in tono dimesso alla presenza dei soliti “quattro gatti”. Le risorse, gli sforzi, l’impegno e le peripezie narrate dall’amico Bosi forse avrebbero richiesto qualcosa di più. Non parlo della fanfara nè del taglio del nastro ma almeno la si poteva fare di mattina coinvolgendo qualche scuola della zona che avrebbe potuto raggiungere il parco a piedi. E invece ci si è limitati a tagliare una striscia d’erba davanti all’ingresso (la zona sotto gli occhi dell’Assessore) e neppure quei 10 sacchi di rifiuti in prossimità dell’ingresso di via dell’Inviolatella sono stati rimossi. Ma c’è dell’altro: a questo tipo di eventi si vedono sempre le stesse facce e l’età media è molto alta, di giovani non c’è mai presenza (eppure sono venuti in tantissimi quando è stata organizzata la pulizia delle sponde del Tevere). Questo vuol dire che non facciamo niente per interessarli o coinvolgerli direttamente (almeno chi frequenta una scuola americana ha l’obbligo di prestare la propria opera per un certo numero di ore). E’ vero che è indispensabile chi mantiene i contatti con le istituzioni, che serve chi ha competenza in materia ma senza giovani e giovanissimi non si va da nessuna parte. E non mi pare che in giro ci siano iniziative che possano interessarli.
    Comitato Robin Hood

    PS: nel corso dell’inaugurazione è stato fatto notare l’opportunità di togliere il cartello che specifica che si tratta di una “strada privata con divieto di accesso” ; la risposta è stata: interesseremo chi ne ha competenza. Ma non sono Loro ad averla?!

  5. Riguardo alla “strada privata con divieto di accesso” faccio presente che il divieto è stato deciso dal Consorzio di via dell’Inviolatella che per statuto ha l’obbligo della manutenzione della strada con tutti i suoi annessi e connessi. Si può superare il problema di mantenere il diritto alla privacy al Consorzio con il pari diritto di accesso al parco pubblico da via dell’Inviolatella concordando di arretrare la sbarra di accesso, con l’impegno del Comune ad accollarsi la manutenzione del tratto di strada reso pubblico.

  6. Non sono d’accordo sull’arretramento della sbarra, che impedice l’accesso nelle ore notturne già dall’inizio della strada consortile. Va rimosso semplicemente un cartello che non ha senso.
    Il Consorzio che gestisce la strada consortile Via dell’Inviolatella Borghese , se non sbaglio, e magari l’informatissimo Bosi potrebbe approfondire, è costituito da ttutti i proprietari dei terreni e fabbicati che la utilizzano.Innanzitutto dal Comune e non dai soli proprietari delle ville che sono state realizzate, alcune senza molto rispetto dei vincoli (ma questo è un altro discorso).

  7. In realta la sbarra chiusa la notte e’ molto utile perche impedisce a maleducati e malfattori di abbandonare non visti rifiuti e calcinacci: basta arretrare il cartello dopo il cancello di ingresso all’area di sinistra, circa 200 metri. I questo modo sarebbero tutti piu contenti.

  8. @Rosanna Oliva – Il Consorzio di via dell’Inviolatella Borghese è pari ai molti Consorzi esistenti nel territorio del XV Municipio, regolati dalla normativa vigente in materia (tra cui la legge n. 126 del 12.2.1958), come ad esempio quello di Via Casale Ghella o quello di via Camporgiano o quello di via Cappelletta della Giustiniana o quello ben più grande di via Cortina d’Ampezzo, ai cui membri viene lasciato il diritto di mantenere il carattere “privato” delle strade in questione, ma a condizione di farsi carico delle spese occorrenti per la manutenzione delle stesse strade. Quando il Comune vuol far diventare “pubbliche” le suddette strade o tratti di esse si viene a determinare sistematicamente un contenzioso sulla manutenzione del tratto di strada fatto diventare “di tutti”, di cui il rispettivo Consorzio non ritiene più di doversi accollare le spese.

  9. @rodolfo Bosi aspetto un seguito delle notizie fornite, che riguardano genericamente qualsiasi Consorzio stradale, magari per sapere chi sono i consorziati e chi rappresenta il Comune nel Consorzio di via dell’Inviolatella Borghese . Comunque sulle strade consortili non è vietato l’accesso: basta l’esempio di via Cortina D’Ampezzo.

  10. @Rosanna Oliva – Dal mio archivio risulta un estratto dello Statuto del Consorzio di via dell’Inviolatella Borghese, che è regolato dalla Legge sui Lavori Pubblici n. 2248 20 Marzo 1865, dal Decreto Luogotenenziale n. 1446 del 1 settembre 1918 e dalla Legge n. 126 del 12 Febbraio 1958.
    Secondo tale atto “fanno parte del Consorzio e sono considerati utenti tutti gli immobili in persona dei proprietari … e tutti quanti fanno uso della strada per recarsi alle loro proprietà”.
    Se ne dovrebbe desumere che il Comune di Roma non faccia parte del Consorzio.
    Per saperne di più rimando all’ottimo articolo “E se Roma fosse tutto un Consorzio ?” pubblicato su questo stesso sito il 10 ottobre 2011 (https://www.vignaclarablog.it/2011101016144/e-se-roma-fosse-tutta-un-consorzio/).
    Se ne dovrebbe desumere che si tratta di Consorzio Stradale Notarile.
    Ma dal sito G3 – Consorzi Stradali si apprende che “Il Consorzio Stradale Via Inviolatella Borghese è costituito con delibera G.C. secondo le indicazioni del Dll. 1446/18” (http://www.consorzistradali.it/inviolatella.html): ne dovrebbe derivare allora che si tratta invece di Consorzio Stradale Obbligatorio.
    Ne dovrebbe derivare anche che l’accesso alle strade consortili sarebbe vietato solo per i Consorzi Stradali Notarili.

  11. Via dell’Inviolatella B. dovrebbe essere una strada “vicinale” ovvero una strada privata che porta a fondi privati i cui proprietari hanno l’obbligo di costituirsi in “consorzio” per ripartire le spese di gestione. Una strada “vicinale” non è esente da “servitù”: su Via dell’Inviolatella affacciano numerose proprietà del Comune e insiste un impianto dell’ACEA. Dal momento che è stato realizzato un Parco Pubblico con accessi sulla strada privata è diventata ovviamente una “via vicinale ad uso pubblico” (il Comune l’avrebbe già dovuta inserire nell’elenco delle s.v.u.p. e partecipare quindi alla sua manutenzione).
    Ne consegue che quel cartello non ha ragione d’essere e tutt’al più dovrebbe essere sostituito da un cartello con su scritto “STRADA CONSORTILE AD USO PUBBLICO”.
    Invitiamo Comune e Municipio ad attivarsi affinchè venga tolto o arretrato al più presto.
    Comitato Robin Hood

  12. Nel corso dell’inaugurazione l’Assessore Estella Marino è stata interessata affinché il cartello posto all’inizio della via con l’indicazione del “divieto di accesso” venisse rimosso al più presto. Dopo 3 mesi è ancora la.
    Dalla carta del CATASTO DEL VERDE (x Dipartimento) risulta che Via dell’Inviolatella Borghese è IN CESSIONE AL COMUNE DI ROMA; pertanto quel cartello non ha nessun titolo per rimanere e ne chiediamo ancora una volta l’immediata rimozione. Oggi abbiamo inviato una e-mail all’Assessorato all’Ambiente rinnovando ancora una volta la richiesta.
    Comitato RH.

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