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Vigna Clara, Parco Belloni fra degrado polemiche e proteste

belloni240.jpgUn angolo di degrado assoluto, questo è il parco di Largo Belloni. Alla fine di via di Vigna Stelluti, sulla sinistra, appena prima della discesa che immette su Corso Francia, c’è da alcuni anni una delle poche aree verdi del quartiere. In teoria, si divide in due parti: una per i bambini con panchine e giochi vari, una per far scorrazzare i cani. In pratica, è un totale letamaio.

Non è la prima volta che VignaClaraBlog.it si occupa dei problemi che affliggono questo parco, ma si sa, la storia è destinata a ripetersi. Andiamo, però, per gradi.

Com’era…

Nato nel maggio del 2007e costato ai contribuenti circa 70mila euro, il parchetto di Largo Belloni voleva essere un fazzoletto di verde fra distese di cemento, un luogo dove i bambini potessero giocare con scivoli e altalene, gli adulti chiacchierare sulle panchine o leggere il giornale all’ombra di un pino e i cani correre liberi sul prato appositamente recintato.

È durato poco, molto poco.

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Già nel 2009 risultava gravemente danneggiato e si vociferava volessero costruirci un parcheggio.

Un gruppo di cittadini si mosse in difesa di quel prezioso angolo di verde e svago, fondando il Comitato Parco Belloni. Si salvò dalle macchine, non dal degrado.

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Nel 2011 la nostra testata segnalò lo stato di completo abbandono in cui si trovava il parco: i vandali avevano divelto le assi della recinzione, i giochi erano impraticabili, i tombini aperti e i rami degli alberi pericolanti.

Ben un anno dopo iniziarono i lavori di manutenzione, ma si dovettero aspettare diversi mesi perché fosse nuovamente agibile.

..E com’è

Oggi, forse, è ancora peggio! Basta affacciarsi appena, per restare stupefatti.

Sin dall’ingresso l’odore che il parchetto emana è nauseante; i cestini della spazzatura strabordano, fra la ghiaia ci sono giornali, cartoni, buste, fazzoletti, bottiglie di plastica e vetro, pacchetti di sigarette e mozziconi, persino assorbenti ed escrementi; le panchine hanno assi rotti a metà e l’erba è cresciuta a dismisura.

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Inoltre, in fondo al parco, tra il recinto per i cani e la siepe, c’è un piccolo accampamento di nomadi, fatto di cartoni, lenzuola e teli di plastica.

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L’opinione dei cittadini, fra strada e web

Nonostante ciò, il parchetto continua ad avere i suoi frequentatori: molti cani e qualche anziano.

“Abito qui vicino e non posso camminare molto, così vengo qui quasi tutte le mattine per prendere un po’ d’aria fuori casa. La situazione è imbarazzante, ma non saprei dive altro andare…” Ci spiega un signore seduto su una delle panchine sbilenche.

Una signora, prima seduta poco più in là, ci viene incontro dicendo: “Fa troppo schifo! Sto andando a chiamare i vigili e il Municipio! Ero venuta per leggere un libro, ma come si fa?”

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Il malcontento è comune. L’edicolante ci spiega che “Nessuno pulisce da quasi un mese, l’erba viene tagliata una volta l’anno, hanno costruito dei bivacchi tra le siepi e i padroni dei cani lasciano correre e defecare i loro cani fuori dal recinto.
Tanto per cominciare bisognerebbe dividere gli ingressi, è assurdo che si debba passare attraverso lo spazio per i bambini per raggiungere l’area cani”.

 “Noi cittadini ci siamo uniti e abbiamo scritto al comune, ma senza alcun risultato” racconta la titolare del chiosco di frutta e verdura, e aggiunge “Spesso mi capita di sentire i bambini chiedere alle mamme di portarli a Piazza Carli, perché qui non gli piace. Hanno ragione!
Il problema è, però, anche la poca sensibilità di molte persone, alcuni fanno finta di nulla, altri collaborano al degrado gettando la spazzatura per terra e non raccogliendo gli escrementi dei cani”.

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Dalla strada la polemica è passata anche su facebook.

Lì, però, quel che più ha dato adito alle polemiche, a volte anche violente, è “l’accampamento”. Non è chiaro chi sia l’inquilino o gli inquilini, nessuno l’ha mai visto ma lascia, o lasciano, tracce evidenti: infatti, oltre al giaciglio, spesso vengono trovati vestiti appesi ad asciugare sulla ringhiera.

Sul social network molti residenti, per via di ciò, dichiarano di sentirsi insicuri a passare nei dintorni (anche perché l’illuminazione è quasi assente), altri si lamentano per l’assenza di decoro e chiedono un intervento urgente da parte delle autorità.

Altri commenti invece tracimano e sfociano in termini forti, accesi. Comprensibili ma, a parer nostro, non condivisibili.

La situazione si trascina così da mesi e appare chiaro come gli animi si stiano facendo sempre più tesi e come il bisogno di un intervento concreto da parte del XV Municipio, dell’Ufficio Giardini e della Polizia Municipale sia assolutamente impellente.

Giulia Vincenzi

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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5 COMMENTI

  1. Gentile redazione,
    finalmente qualcuno che si occupa e preoccupa della situazione dei parchetti del nostro quartiere.
    Perché non informare la comunità anche dello stato di abbandono del parchetto di via della maratona? Degrado ed incuria ormai sono preponderanti.
    In 1 anno e mezzo che porto mia figlia al parco, non ho mai visto un addetto del servizio giardini o dell’ama fare una pur minima manutenzione del verde.
    Ci preoccupiamo molto dei nostri amici animali e di riservare loro delle zone verdi; dovremmo preoccuparci con altrettanta solerzia di rendere le aree gioco dei bimbi a livello di una capitale europea.
    Spero che i consiglieri del nostro municipio e il presidente Torquati, possano intervenire al più presto.

  2. anche il parco dei giardini di vigna clara è cosi pieno di barboni! ma cosa si puo fare? ps ma quindi non faranno mai il ponte pedonale che per 30 anni ci hanno detto che avrebbero fatto tra via nitti e belloni?

  3. Bene, bene, molto bene finalmente…….mi piacciono molto queste foto, grazie !!
    Teo Casani…..coo-fondatore del Comitato Parco Belloni, ed ambientalista.
    Speriamo che cio’ che ho sentito quest’oggi da parte del Servizio Giardini sia fonte di verita’, e grazie molte all’interessamento di Giorgio Mori che ho incontrato con alcuni commercianti e cittadini presso il Parchetto.

  4. E’ una delle battaglie che debbono essere fatte tutti assieme andando oltre il colore politico, caro Teo.
    Su queste cose dobbiamo essere uniti se vogliamo ottenere risultati.
    VCB, Zona, i comitati e i partiti hanno strumenti di pressione notevolissimi, ma, come ti ho detto personalmente, solo la partecipazione della cittadinanza può produrre risultati.
    Giorgio

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