Home ATTUALITÀ Calendino-Mori (FdI XV): “Asili romani, doccia gelata sulle le famiglie italiane”

Calendino-Mori (FdI XV): “Asili romani, doccia gelata sulle le famiglie italiane”

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“Mentre il Premier Renzi si diverte a gettarsi secchi d’acqua in testa per andare in TV, una vera e propria doccia fredda è quella che invece hanno provato le famiglie italiane a Roma e sopratutto quelle che hanno una composizione più numerosa e che dovranno mandare i figli all’asilo.” Così sostengono il Capogruppo di Fratelli d’Italia in XV Municipio, Giuseppe Calendino, e il membro dell’Assemblea Nazionale FdI, Giorgio Mori.

“La notizia dell’aumento delle rate in rapporto all’Isee è stata pubblicata il 29 agosto u.s. e fa riferimento alla delibera n.45 del 24 luglio 2014 dell’Assemblea Capitolina”. Per quale ragione allora quando viene compilata la domanda iniziale, vengono richieste le email e i numeri di telefono di entrambi i genitori, e addirittura la PEC, se poi debbono venire a conoscenza di questi fatti così importanti a soli tre giorni dall’inizio del mese scolastico e attraverso i giornali o qualche avviso frettoloso affisso sui muri?”

“La scelta politica delle giunte di sinistra di Roma e del XV Municipio con questi aumenti per le famiglie con isee superiore a 10.000 euro, e previsti anche per i prossimi anni, è chiarissima” dichiarano i due3 esponenti FdI spiegando che “da un lato è quella di favorire le famiglie di immigrati che spesso hanno redditi dichiarati inferiori alla soglia, in quanto in nero o addirittura nulli, e rendere la vita più difficile alle famiglie con donne che lavorano, fattispecie crescente in Italia, e che portano reddito al nucleo familiare ma hanno meno tempo per la crescita dei figli. Dall’altro però si colpiscono anche le famiglie numerose in quanto l’esenzione per il terzo figlio è addirittura saltata, al punto che alcune fasce di ceti medi pagheranno per il terzo figlio più di quanto pagavano per il secondo.”

“Uno degli aspetti più gravi e che sarà certamente oggetto di valutazione da parte del TAR è la retroattività di queste decisioni, che avrà effetti gravissimi per molti genitori che avevano effettuato a marzo una “programmazione familiare” adeguata alla fase storico-economica in cui versa l’intero Paese ed oggi non potranno effettuare scelte diverse di collocazione dei propri figli perchè è infatti troppo tardi.
La palese incapacità amministrativa di Marino, Cattoi, Torquati e questa classe politica sta avendo ormai effetti devastanti su tutte le famiglie romane – concludono Calendino e Mori – perchè attenta solo ad operazioni di facciata nel centro storico, ma totalmente indifferente al complessivo tessuto sociale romano che è ormai allo stremo”.

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