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XV, il municipio delle antenne

antenna1.jpgNon bastavano quelle che verranno costruite a Tomba di Nerone, nel parcheggio di Saxa Rubra, sul Piazzale della Farnesina, in via di Santa Cornelia e in via Carlo Emery, ancora Saxa Rubra. Altre cinque ne stanno arrivando. Ecco un nome per il XV: il municipio delle antenne!

L’antefatto: dicembre 2013

Ricordiamo brevemente. A dicembre 2013 Telecom e Wind presentarono due progetti per l’installazione di nuove “stazioni radio base”, cioè antenne, a Tomba di Nerone la prima e nel parcheggio di Saxa Rubra la seconda. I cittadini interessati potevano prendere visione dei progetti e proporre eventuali opposizioni nei 90 giorni successivi. Trascorso tale termine, avrebbe preso il via l’installazione della stazione radio.

A quanto ci risulta non sono pervenute opposizioni e quindi prima o poi le antenne spunteranno da un giorno all’altro una in via Leonessa, a Tomba di Nerone, e l’altra in Viale Maurizio Barendson, nel parcheggio comunale di Saxa Rubra.

E non finiva lì: luglio 2014

a Luglio 2014 sul sito del XV Municipio appare un nuovo avviso. Nello stesso si dice che Vodafone, Wind e Ericsson H3G fra aprile e maggio hanno presentato in Campidoglio una richiesta di autorizzazione all’installazione di “stazioni radio base” sul territorio del XV Municipio.

Dove? La Vodafone vorrebbe posizionarla in Piazzale della Farnesina 1, proprio di fronte al Ministero degli Esteri, a metà fra lo Stadio dei Marmi e lo Stadio della Farnesina.
La Wind in via di Santa Cornelia, ma non viene specificata l’altezza né il numero civico di riferimento.
La Ericsson in via Carlo Emery 47, sulla Flaminia, poco più giù del Centro Rai.

Anche a queste ci si poteva opporre presentando istanza all’Ufficio Tecnico del XV Municipio entro 90 dalla data di richiesta di ciascuna delle tre società. Ad oggi non è dato di sapere se siano arrivate opposizioni. In assenza, i tre operatori telefonici procederanno all’installazione delle antenne.

Veniamo ad oggi

Nelle ultime ore nuovi avvisi sono apparsi sul sito del XV Municipio e riguardano le società H3G, Telecom e Vodafone.
Vediamoli uno ad uno.

L’H3G ha chiesto di poter installare due antenne all’Olgiata, una in via Fosso del Piordo e l’altra in via Olgiata.

Anche la Telecom ne vuole installare due: la prima all’Olgiata e la seconda in via della Giustiniana 772.

Più modesta la Vodafone che si accontenta di una sola antenna in via Corchiano 8, a Tomba di Nerone (ricordiamo però che poco distante sorgerà anche quella della Telecom richiesta nel 2013).

Vuoi opporti? Armati di tanta pazienza…

Anche per questi nuovi casi eventuali opposizioni andranno presentate all’Ufficio Tecnico del XV Municipio entro 90 giorni dalla data di richiesta di ciascuna delle tre società.

Ma tanto per rendere facile la vita ai cittadini per visionare la relazione tecnica e il progetto di ogni installazione occorre recarsi in posti e in orari diversi. E meno male che in Campidoglio si parla tanto di semplificazione.

La relazione tecnica è depositata infatti all’Ufficio Tecnico del XV Municipio, via Flaminia 872, e può essere visionata il martedì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16.
Per leggere il progetto occorre invece andare al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica (U.O. Coordinamento Permessi a Costruire e Vigilanza Servizio Autorizzazioni Telefonia Mobile) ubicato all’Eur, in via Civiltà del Lavoro, dove si viene ricevuti solo il lunedì ed il giovedì dalle 9 alle 12.

Attenzione, ecco la chicca…

La regola dice espressamente: “Eventuali opposizioni potranno essere presentate all’Ufficio Tecnico del Municipio Roma XV in Via Flaminia 872 o presso il Dipartimento suindicato, entro il termine d i 90 giorni dalla data di richiesta (ndr:di ogni società)”.

Ora si dà il caso, come chiaramente scritto sul sito del Municipio, che la richiesta di H3G per via Fosso del Piordo sia datata 31.10.2013 e quelle di H3G e Telecom per via Olgiata 27.2.2014. Leggere per credere cliccando qui.

Peccato che la notizia di queste richieste sia stata pubblicata sul sito del XV solo da pochissimi giorni e che quindi i novanta giorni siano dunque belli che andati!  Fra Campidoglio e Municipio, chi si deve ringraziare per cotanta tempestività?

Claudio Cafasso

39 COMMENTI

  1. Bravi VignaClarablog. Personalmente da qualche giorno ho pubblicato sul mio profilo Facebook proprio queste nuove richieste d’istallazione in modo da diffondere maggiormente l’informazione tra i cittadini. Sarebbe grave, gravissimo, se si dovessero avallare tali richieste soprattutto nella parte più a nord del Municipio, tra Cesano, l’Olgiata e Osteria nuova, dove la popolazione risente già dell’insistenza delle antenne di Radio Vaticana.

  2. Ma il torquati presidente è diverso dal torquati contestatore??? non è lo stesso che cavalcava la protesta degli abitanti vicino Santa Maria di Galeria contro le antenne del Vaticano?? Forse gli sono antipatiche solo le “onde sacre”…
    PROPRIO IL MASSIMO DELLA COERENZA QUESTO PRESIDENTE..

  3. Quello che non riesco a capire è perchè possono essere installate antenne senza il permesso dei cittadini confinanti ai quali comporterà un rischio salute ed un deprezzamento della proprietà. Spesso sono installate in zone popolose e vicino a scuole. Es. Via Leonessa e Via Corchiano.

  4. Torquati non ha fatto nessuna battaglia nella vicenda di radio vaticana, ma si è soltanto aggrappato, col suo partito, ad un comitato per arrivare alla notorietà.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  5. @ NICO FERRI e COORDINAMENTO dei COMITATI di ROMA NORD
    Nella vicenda segnalata da Vcb è evidente a chiunque non sia prevenuto (quindi…non a voi) che il problema non è politico – sicchè Torquati non c’entra nulla -ma eminentemente amministrativo.
    Le società telefoniche hanno diritto di presentare progetti di installazione di antenne, così come i cittadini hanno il diritto di opporvisi.
    “Entro 90 giorni”, dice la regola espressamente? A parte che sarebbe utile, a questo punto, conoscere la fonte di questa “regola” (legge? regolamento? regolamento statale? comunale?), la previsione del decorso dei 90 giorni “dalla data di richiesta” deve essere necessariamente temperata col principio (costituzionale, contenuto nel diritto di difesa di cui all’art. 24 della Carta fondamentale) di conoscibilità.
    Le richieste sono state presentate agli uffici nel 2013? Ebbene, gli uffici, ricevutele, avrebbero dovuto trasmetterle ai soggetti competenti alla pubblicazione: in questo modo, i cittadini sarebbero stati in condizione di esercitare il loro diritto.
    E’ stata data notizia in ritardo della richiesta delle società telefoniche? il problema, appunto, è tutto amministrativo, non politico.
    E, MAFALDINA, al contrario di quello che sembra evincersi dall’articolo, non è vero che non c’è più niente da fare: a maggior ragione se le operazioni di installazione ancora non sono iniziate, i cittadini possono considerarsi ancora in tempo per presentare opposizioni che – tanto più a fronte di un’inadempienza amministrativa – DEVONO essere considerate tempestive, se fatte pervenire entro 90 giorni dalla pubblicazione sul sito della notizia.

    Infine, mi rivolgo nello specifico alla persona che tanto poco correttamente ha avuto nei confronti del Presidente del Municipio XV parole taglienti, che tradiscono un disprezzo ed un astio del tutto personali, firmandosi però quale “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord” (infatti, non credo che gli aderenti ai Comitati di Roma Nord abbiano di Torquati l’idea di un opportunista, men che meno di uno che vuole arrivare alla notorietà -???? – sfuttando le malattie altrui).
    Si informi meglio, perchè, nella vicenda di Radio Vaticana, Torquati ha fatto propria la battaglia del Comitato “Bambini senza onde”, senza il suo partito e per forte convinzione personale. E lo stesso vale per alcune persone che siedono oggi in Consiglio Municipale, delle quali l’ultima cosa che si può dire è che abbiano approfittato del dolore di qualcuno. E mi fermo qui.

  6. Come diceva il Marchese del Grillo? “Io sono io, e voi non siete un c…o!”.
    Bè, al Comune e nel nostro Municipio è la stessa cosa: noi non contiamo un c…o; e quelli che abitano a Via Corchiano e a Via Leonessa contano addirittura meno di un c…o!
    (Mi piacerebbe proprio sapere dai “tipi sinistri” se una cosa del genere fosse accaduta con Alemanno Sindaco e Giacomini Presidente cosa mai sarebbe successo!!).

  7. @ Diamante, caro avvocato di cause perse, se nel suo post , con il bianchetto togliessimo il cognome del ragazzo presidente e mettessimo quello del predecessore (come giustamente fa notare Strix) , vorrei proprio vedere la sua reazione e quella del suo amatissimo protetto.
    Ora la questione è puramente amministrativa… ma a chi vuol raccontarle le favole… vuole proprio nascondersi dietro la burocrazia??? forse non si rende conto ma così il suo “capo” fa un altro passetto verso il baratro…
    La sua risposta fa capire che a livello politico il presidente ragazzo vale ZERO.
    P.S. : la risposta a Mafaldina poi…. quindi dovrebbero essere solo i cittadini a muoversi per tutelare la loro salute?? e il suo presidente che fa ?? il notaio??
    PUSILLANIMI !!!!!

  8. La risposta di questo anonimo Diamante è veramente esilarante. Ma chi si nasconde dietro costui/costei ? Esca fuori e non rimanga nascosto.
    I 90 giorni, dato che dimostra di non conoscere, sono quelli stabiliti dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche, alias decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 214, 15 settembre 20013, Supplemento Ordinario n. 150. Purtroppo, se Diamante non conosce questo e magari detiene responsabilità amministrative o politiche o entrambe, questa è una gravissima mancanza. Lasci l’incarico che assume e torni modestamente a fare altro. I 90 giorni sono quindi scaduti. Il silenzio-assenso si è ben formato. Infine, per quanto riguarda l’attacco frontale al Coordinamento dei comitati di Roma Nord, l’anonimo che ha avuto l’ardire di scrivere ciò che ha scritto dovrebbe sapere che il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord è stato fin dall’inizio nella battaglia contro le antenne di radio vaticana. Torquati non c’era. Punto.

    Infine, diffidiamo fin d’ora Diamante a scrivere cose non vere sul Coordinamento dei Comitati di Roma Nord e su qualunque dei suoi aderenti.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  9. @ NICO FERRI
    … “se?”…: non credo che mi prenderei la briga di scrivere in proposito, ma la sostanza dei fatti non cambierebbe.
    Non si tratta di “burocrazia”: lo conosce il principio di separazione tra politica e amministrazione? Sembra proprio di no (in ogni caso, immagino che nessun politico potrebbe impedire ai gestori telefonici di presentare i propri progetti).
    Quanto, infine, alla risposta a Mafaldina…a muoversi proponendo opposizione può essere chiunque e il Presidente non ha alcun obbligo.
    In ogni caso, visto che può essere utile alla riflessione sulla questione, ho raccolto il parere di alcuni cittadini di una delle zone in cui una delle società intenderebbe installare un’antenna. Il loro commento è stato: “Ma magari un’antenna qui! inizierà finalmente a prendere bene il telefono, perché siamo isolati!”.

  10. Si capisce che Diamante quelle antenne le vuole proprio …. Forse è un consigliere della maggioranza ….

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  11. @ COORDINAMENTO
    La tranquillizzo subito: non “detengo” alcuna responsabilità, né amministrativa né politica, non devo dimettermi da nulla e già faccio, modestamente, “altro”.
    E’ vero che la conoscenza della legge si presume, dopo la sua pubblicazione in Gazzetta, ma non rientra nelle mie competenze quotidiane la perizia sul Codice delle Comunicazioni Elettroniche.
    In ogni caso, norme ne vedo tante e non sono molte quelle scritte davvero bene.
    La ringrazio di avermi indicato questo Codice quale fonte: ne andò a fare una lettura, per avere un’idea della portata effettiva della regola. Intanto, ribadisco che quella del caso di specie (“90 giorni dalla richiesta”, anche se la richiesta rimane all’interno dell’amministrazione ed i cittadini non modo di averne notizia), così com’è, è una disposizione incostituzionale. Il civilissimo principio di effettiva conoscibilità, per cui l’onere di tempestiva impugnativa è legato alla conoscenza reale o alla reale possibilità di conoscere un atto, non l’ho stabilito io.
    Per il resto…avevo scritto già “e mi fermo qui”. Non ho altro da aggiungere.

  12. Udite! Udite!….Qui c’è un certo “diamante” che afferma che le antenne telefoniche sono una “figata” e che ogni romano ne vorrebbe una sulla propria testa così da telefonare per benino!!
    Arrivati a questo punto è evidente che chi si oppone alle antenne è un ignorante e uno che si oppone alla democrazia (quella del risorgimento, dei padri costituenti, della resistenza, della bla bla……).

  13. Per la installazione delle antenne della Wind in via di Santa Cornelia e della Telecom in via della Giustiniana 772 occorre ottenere prima il preventivo ed obbligatorio rilascio del nulla osta da parte dell’Ente Parco di Veio.

  14. Egregio/a Diamante, intervengo raramente ma in questo caso non riesco a trattenermi. La sua foga e la sua virulenza nel difendere il giovane presidente del municipio da tutto e da tutti è commovente ma veda, Diamante, lei non si accorge che tanta foga la porta a dire degli strafalcioni intellettuali che non possono passare inosservati. E bene farebbe il presidente a prendere le distanze da così abnormi affermazioni.
    Dunque secondo lei egregio/a signor/a Diamante il presidente “non ha nessun obbligo”.
    Affermazione incredibile e assolutoria senza alcun fondamento avendo invece egli l’obbligo di tutelare sempre e comunque i cittadini amministrati, l’obbligo di difenderne la salute, l’obbligo di guardare alla loro qualità della vita, l’obbligo di tutelare sempre e comunque il territorio, l’obbligo di difendere l’ambiente e il paesaggio. E se solo uno di questi obblighi fosse minato dall’installazione di un’antenna egli avrebbe l’obbligo, quanto meno morale, di opporsi lui primo. Nessuno vieta che sia proprio il municipio ad opporsi.
    Per quanto ai suoi sondaggi egregio/a signor/a Diamante mi permetta di dubitarne della valenza anzi di dubitarne in assoluto, forse è stato effettuato guardandosi allo specchio. Stia bene.

  15. Il Diamante, anomino scrittore, riporta le sue interviste ai Cittadini e ne fa assumere valore statistico. Ben fatto … veramente !!!! Ma se continuiamo così, dove pensiamo di arrivare !? L’anonimo e oscuro diamante dovrebbe sapere che quel Codice, meglio noto come Decreto Legislativo 259/03 è quello che, fra l’altro, ha permesso e sta consentendo il completamento delle reti di telefonia cellulare in Italia, iniziate a metà degli anni 90. Sembra proprio che il Diamante sia un neofita della materia.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  16. Condivido in pieno quanto affermato da Urbano nei confronti di Diamante : il suo protetto ed amato ragazzo presidente ha l’obbligo politico e morale di tutelare tutti i cittadini romani . Pur di scaricare le responsabilità dell’amato , è capace di dire le maggiori amenità (il guaio è che non se ne rende conto…). Da quando si è insediato , per qualsiasi problema sorto finora, ci fosse stato una sola volta che si sia preso qualche responsabilità, la colpa è sempre e comunque di altri.. questo fa capire la mancanza totale di obiettività.

  17. I Governatori, i Sindaci, i Presidenti dei Municipi, gli Assessori alla salute e all’ambiente dovrebbero instaurare leggi regionali e regolamenti comunali tali da porre paletti a quel decreto. Ci sono tante aree di intervento, come quelle riguardanti la scelta dei luoghi di installazione, o quelle relative al controllo delle emissioni, che possono e devono essere l’obiettivo di quelle leggi e di quei regolamenti. Il punto è che questi amministratori, emanazione della politica, e loro stessi politici, non intendono esporsi e così facendo, derogano alla salvaguardia della salute pubblica. Questi politici, una volta insediatisi come amministratori, indipendentemente dalla loro capacità e volontà di proporre e di stimolare le suddette normative, e indipendentemente dalla loro volontà di accogliere le istanze dei Cittadini, cadono, in tanti casi, in profonda contraddizione con le promesse fatte ai Cittadini al tempo della loro candidatura.

    Coordinamento di Comitati di Roma Nord

  18. Sono giorni che avevo intenzione di commentare, ma non ho mai avuto mai il tempo di mettermi tranquillo davanti ad un PC fisso. Oggi lo faccio con piacere cercando di fare un minimo di chiarezza tra i tanti commenti a favore e contro che a dirla tutta fanno non solo confusione, ma sono anche molto imprecisi. L’imprecisione, alcune volte farcita della volontà di alcuni sgambetti politici, non fa bene nè al territorio tanto meno al tema delle’elettromagnetismo molto importante per Roma Nord.
    Chiariamo sin da subito che ho molte cose da obiettare sull’articolo poco supportato, non me ne voglia il Direttore Cafasso, da dati e numeri certi, ma solo frutto di un giro sul web: il nostro Municipio è si il Municipio delle antenne (e non solo per la famosa vicenda di Radio Vaticana), ma non lo è da un anno a questa parte. Voglio dare la “triste” notizia che nel nostro territorio le antenne di radio telefonia mobile da un anno a questa parte sono diminuite, ne potranno dare conferma gli abitanti di Isola Farnese, La Storta, La Giustiniana e L’Olgiata, ad esempio, che si sono visti ridurre il segnale dei loro telefonini perché alcuni ripetitori non ci sono più. Atteso, quindi, che chi auspicava un cambio di direzione da parte mia e della maggioranza che mi onoro di presiedere su questo tema si deve ricredere e lo deve fare perché rispetto al passato la differenza è sostanziale. Il Municipio rispetto al passato, infatti, oltre ad aver dato parere negativo alle richieste ha fatto pubblicare dando il modo anche ai cittadini di fare osservazioni negative alle richieste dei gestori. Soddisfo, quindi, la curiosità del Consigliere Pandolfi: non ci sono più richieste, ma semplicemente, in controtendenza rispetto al passato, si da modo, come previsto dalla legge, ai cittadini di fare osservazioni e opporsi, cose che prima non avveniva. Forse se la maggioranza di cui lui faceva parte in nella scorsa Consigliatura avesse fatto altrettanto forse potevamo ambire a non essere il “Municipio delle Antenne”.
    A parte le battute di natura politica, nonostante avessero potuto fare di più avrebbero potuto fare ben poco visto che il problema, e il dramma, di tutta questa vicenda è una Legge nazionale che più volte ho contestato: il Decreto Legislativo 4 settembre 2002, n. 198, ovvero il Decreto Gasparri dal titolo di un’eloquenza impressionante (“Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese”).
    Inviterei chi non lo conosce ad andarlo a leggere: il suddetto decreto è una pittura, anzi un vestito fatto a posta per le aziende di Radio telefonia mobile. Partiamo dagli obiettivi art. 1
    – Comma a) agevolare la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, consentendo a tutti gli operatori di installare proprie infrastrutture celermente
    – Comma c) razionalizzare le procedure autorizzatorie per l’installazione di impianti di telecomunicazioni sul territorio nazionale, secondo principi di efficienza, pubblicità, concentrazione e speditezza;
    – Comma i) favorire una adeguata diffusione delle infrastrutture di telecomunicazione sull’intero territorio nazionale;
    Ma il bello viene proprio quando si entra nel merito della questione perché non solo tali opere vengono considerate “strategiche” e addirittura di “interesse nazionale” (art. 3 comma 1), ma (udite, udite) “sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e sono realizzabili in ogni parte del territorio comunale, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ad ogni altra disposizione di legge o di regolamento” (art. 3 comma 2) (così rispondiamo anche a Bosi) e non ultima sono “sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria” come opere di fogne e acqua.
    La procedura inoltre prevede che nel caso il Comune da parere contrario, come abbiamo fatto noi, il gestore può autonomamente chiedere ad un privato e costruire attraverso una semplice SCIA o DIA da presentare (ovvero la stessa autorizzazione che si fa per spostare una porta all’interno di un appartamento per esempio).
    Questo Decreto del “grande” ex Ministro Gasparri massacra i territori e taglia le gambe ai Comuni e soprattutto a quei Comuni, come nel caso del vecchio XX Municipio, dove la classe politica si è ampiamente disinteressata del problema dell’elettromagnetismo anche non dando la possibilità ai cittadini di essere contro.
    Veniamo invece alle considerazioni del tutto politiche e personali che vorrei fare.
    Innanzitutto ringrazio il signor o la signora Diamante per tutte le volte che ha scritto cose positive su di noi, ma le chiedo di non fare lo stesso buffo errore del grande Nico Ferri con la sua parte politica, ovvero che la difende a prescindere, perché altrimenti come in questo caso si possono confondere i ruoli o addirittura essere tacciati di essere dell’Amministrazione. Quello che mi ha più sconvolto se non atterrito è il primo commento del “Coordinamento dei Comitati Roma Nord” con il quale ho partecipato ad alcune assemblee. Prima di tutto vorrei chiedere se la posizione espressa è in particolare di una persona del Comitato, oppure se è una posizione politica di un intero “Coordinamento”, perché francamente trovo veramente di cattivo gusto presentarsi come un “Coordinamento”, prendere una posizione politica, senza esprimere chi è che materialmente firma, in quanto quando si rappresenta qualcuno o qualcosa non ci si può nascondere dietro una sigla senza prendersi le responsabilità personali come qualsiasi altro commentatore.
    Premetto e apprezzo il lavoro di tutti i Comitati e anche quello del “Coordinamento” con il quale abbiamo presentato in Campidoglio un po’ di anni fa il libro di Alessio Ramaccioni “Bomba Atomica” su Radio Vaticana, momento in cui magari il Comitato poteva esprimere i suoi dubbi sul pensiero che il sottoscritto aveva intenzione di farsi pubblicità più fare pubblicità alla vicenda. Contesta, invece nel merito, questa opinione del “Coordinamento” non solo perché in tutti questi anni ho sempre avuto l’accortezza e la sensibilità politica in ogni momento, comunicato, assemblea di non confondere il piano Istituzionale con quello dei Comitati essendo sempre rispettoso delle posizioni e cercando di aiutare e non di appropriarmi delle battaglie, ma soprattutto vorrei sottolineare che il tema non è così facile da trattare, anche e soprattutto per un politico, perché se la devo dire tutta di politici che parlano di elettromagnetismo e di Radio Vaticana in questi anni ne ho visti pochi, perché in ogni caso Radio Vaticana e il “Coordinamento” lo dovrebbe sapere è sempre meglio averla dalla propria parte, soprattutto se fai politica. Quindi, respingo al mittente l’accusa di essermi approfittato della questione, perché non ho fatto altro che fare quello in cui credevo, ovvero combattere una battaglia di verità per la salute pubblica senza cercare di avere benefici elettorali come faccio da anni e come continuerò a fare e sto facendo da Presidente del XV Municipio.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

  19. Tanto di cappello al Presidente Torquati che si prende la briga di spiegare come stanno le cose….resta pero’ il fatto che il cittadino continua, ieri come oggi, a “non contare” (anche se in 12 anni forse il Decreto Gasparri poteva essere modificato dal momento che ci sono stati i governi Monti, Letta, Renzi).
    In sostanza ognuno ha quel che si merita e noi ci meritiamo pure le antenne.

  20. Il presidente ragazzo piccolo notaio, ha dimenticato di esporre il Piano annuale della telefonia mobile, che per legge ogni anno entro dicembre bisogna approvare. Invece cosa fa?? si scarica come al solito sugli altri, è il suo sport preferito !! Ora la domanda è cosa hanno approvato il dicembre scorso??
    In più dovrebbe spiegare perché “Se entro 90 giorni il Comune non rilascia l’autorizzazione o non emana un provvedimento di diniego, l’impianto si considera autorizzato (art. 87 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche).”
    Quindi invece di fare “il notaio” e subire supinamente , può emanare un provvedimento di diniego : L’HA FATTO ???
    p.s. : non posso accettare critiche puerili da parte di chi è sempre stato di parte a prescindere da sempre, da quando si è insidiato avesse fatto una benché minima apertura alla “minoranza” che rappresenta il 50% e più della popolazione ..
    torquati si faccia un esame di coscienza..

  21. Egregio presidente Torquati, mi consenta una domanda maliziosa: da un anno in qua ci sono meno antenne perchè le ha fatte rimuovere lei o solo perchè è una coincidenza temporale ? Se fosse vera la prima ipotesi complimenti per la modestia perchè altri al suo posto avrebbero sbandierato a destra e manca questo risultato ! E ora , egregio, mi consenta una seconda domanda, questa volta seria: lei ha taciuto sul futuro delle dieci antenne citate nell’articolo che seppur deficitario di dati e numeri ha comunque il merito di aver sollevato il problema: saranno installate si o no ? Stia bene.

  22. Presidente Torquati,

    purtroppo dobbiamo constatare che Lei è assolutamente disinformato in merito alla regolamentazione dell’installazione delle stazioni radio base (antenne) per la telefonia mobile nel territorio nazionale. Infatti, il D. L. 4/9/2012, n. 198, di cui lei riporta ampi stralci, non è assolutamente operativo.

    E non lo ‘ stato mai perché sempre impugnato in ogni sede fino ad essere dichiarato incostituzionale per eccesso di delega dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 303 del 1 ottobre 2003. Con la stessa sentenza è stato addirittura dichiarato incostituzionale l’art. 1, comma 2, della legge 21/12/2001, n. 443, nota come “legge obiettivo”, alla quale quel decreto legislativo faceva riferimento.

    Nel sentore di quella incostituzionalità, purtroppo venne emesso dal Governo e promulgato dal presidente della Repubblica il decreto legislativo che abbiamo menzionato in un precedente intervento su questa rubrica, e cioè il d. l. 1 agosto 2003, n. 259, che costituisce l’attuale procedura di installazione e di controllo delle SRB.

    Ed a questo decreto abbiamo fatto riferimento nel nostro precedente intervento, quando abbiamo spiegato che le Regioni e i Comuni hanno margini per poter porre paletti in merito ai luoghi delle installazioni e al controllo delle emissioni.

    Non è accettabile che un amministratore, che pretenderebbe di trattare il tema elettrosmog, ritenga in vigore un decreto inesistente e non conosca quello che lo è.

    Detto questo passiamo agli argomenti che riguardano il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

    La posizione espressa nei nostri interventi è quella del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord perché chi li scrive ne è il presidente ed il rappresentante legale. Per cui, nessuno si sta nascondendo dietro nulla. La preghiamo di non insistere più su questo perché potremmo ricorrere nelle sedi competenti per far verificare l’esistenza di qualsivoglia tipologia di reato.

    Così non si può dire di questo/a sig./sig.ra Diamante che rimane ancora anonimo/a.

    Presidente, come fa ad affermare ” … quando si rappresenta qualcuno o qualcosa non ci si può nascondere dietro una sigla senza prendersi le responsabilità personali come qualsiasi altro commentatore.”, quando il/la fantomatico/a Diamante è un/una perfetto/a anonimo/a?

    Qui c’è una Associazione (il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord) che ha espresso una sua posizione nei suoi confronti. E lei sapeva e sa benissimo chi ne è il rappresentante legale. Dall’altra c’è un/una anonimo/a.

    Per quanto riguarda la presentazione del libro “Bomba Atomica” di Alessio Ramaccioni in Campidoglio, le facciamo presente che quella presentazione è avvenuta in presenza di un importante esponente del suo partito e consigliere comunale.

    In quell’occasione fu veramente impegnativo bloccare i mugugni neanche tanto velati di alcuni rappresentanti del Coordinamento dei Comitati di Roma Nord che si stavano alzando dal fondo della sala per protestare apertamente contro quella che sembrava l’apposizione di un’etichetta partitica a quella presentazione e che era già più volte avvenuta senza interventi politici di esponenti di partito.

    Perchè la sua presenza (lei non era Presidente del nostro Municipio) e di quel consigliere comunale a quella presentazione al tavolo degli autori e dei rappresentanti dei comitati e non nella sala insieme agli altri Cittadini e rappresentanti dei Comitati ?

    Per quanto riguarda la sua opinione secondo cui “… in ogni caso Radio Vaticana e il “Coordinamento” lo dovrebbe sapere è sempre meglio averla dalla propria parte, soprattutto se fai politica.”, dobbiamo dirle che questo concetto è inaccettabile per il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord che è stato e sarà sempre dall’altra parte, senza compromessi di sorta.

    Presidente, a cosa si riferisce ? Forse alla trattativa che sarebbe in corso fra Radio Vaticana e il Comune di Roma e l’AMA per l’instaurazione di bio-digestori all’interno di Radio Vaticana ?

    Le ricordiamo che su questo argomento abbiamo inviato una richiesta ufficiale al Sindaco Marino ma non ci è stata data ancora nessuna risposta. Anche lei ha ricevuto quella nostra lettera. Neanche un cenno da parte sua, nonostante l’avessimo chiamata al telefono a seguito della ripetuta cancellazione della nostra mail contenente la lettera SENZA lettura della mail stessa. Se lo ricorda ?

    Ci preme ricordare che il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord, il 12 marzo 2001 (lei era ancora minorenne), presentò l’esposto querela alla Procura della Repubblica del Tribunale di Roma dal quale scaturì l’attuale procedimento indiziario per il reato di omicidio plurimo colposo e la conseguente indagine epidemiologica fatta eseguire dal GIP.

    Il presidente del Coordinamento è stato l’unico perito di parte civile (volontario e senza rimborso spese), di alcune parti offese, costituito e partecipante a tutte gli incontri intermedi convocati dal CTU e a tutte le udienze a porte chiuse in Tribunale.

    In precedenza, nel 1999, il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord prese parte, con il proprio presidente, alle misurazioni dell’ARPA Lazio dalle quali scaturì il processo per getto pericoloso di cose che ha visto il riconoscimento definitivo in Cassazione di tale reato, pur prescritto, nei confronti dell’unico esponente di Radio Vaticana in vita, dei due inquisiti, che è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a rifondere le parti lese e le parti civili riconosciute, fra cui questo Coordinamento che non ha percepito neanche un euro perché non ha intrapreso la causa civile.

    Pertanto, il fatto di avere Radio Vaticana dalla propria parte è un concetto che non ci riguarda e lo lasciamo a lei.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
    il presidente ing. Raffaele Capone

  23. In questo mio post di risposta cerco di andare, più o meno, con ordine.
    Innanzitutto, vorrei sapere da URBANO se possiede un telefono cellulare.
    Sì? Ce l’ha? e lo sa come funziona? perché…le svelo un segreto: funziona grazie alle antenne, ripetitori messi ovunque, a cui lei forse nemmeno fa caso. Ne siamo circondati.
    Non ho mai detto che “le antenne sono una “figata” e che ogni romano ne vorrebbe una sulla propria testa”; ho soltanto scritto – e se non ha capito, forse è colpa mia che l’ho fatto in modo poco chiaro – che il “no” alle antenne non è così scontato ed automatico.
    Tutti quanti vorremmo vivere nell’ambiente salubre di una natura incontaminata e svegliarci col canto degli uccellini. Provi, però, a togliere internet e cellulari agli italiani e vedrà che succede!
    Quando ho scritto che il Presidente del Municipio “non ha nessun obbligo” intendevo dire che, rispetto alla vicenda di cui all’articolo (un pasticcio tutto amministrativo, tra pubblicazioni tardive e termini scaduti), intanto, il politico non aveva alcuna responsabilità e, quindi, non aveva senso il “dargli contro” sistematico di alcuni abituali commentatori. Il successivo attivarsi del Presidente per vietare l’installazione delle antenne si configurava, a mio parere, quale puramente eventuale e non doveroso. Per i motivi che mi accingo a spiegare, se l’incarico di Presidente del Municipio lo rivestissi io, non avrei presentato alcuna opposizione ai progetti delle società telefoniche. Il Presidente, tuttavia, è Torquati, il quale si è premurato su questo blog di chiarire che, invece, lui è contrario.

    Sa, URBANO, il mondo di oggi va avanti secondo la logica di costi/benefici e, considerando che l’Italia è piena di antenne che permettono il funzionamento dei nostri 3-4 cellulari a testa, c’è chi ritiene che la copertura telefonica sia un “bene” che non dico deve essere equiparato a quello della salute, ma che incide comunque e determina in maniera significativa la qualità della vita di ciascuno. Se poi lei riflette che non tutte le antenne sono uguali ed ugualmente dannose (i ripetitori telefonici non emettono mica le onde di Radio Vaticana! se così fosse, allora davvero dovremmo eliminarle da tutta la Penisola!), forse può arrivare a comprendere anche il motivo dell’affermazione dei miei interlocutori (non ho fatto alcun sondaggio, ma ho discusso dell’argomento con diverse persone; ho soltanto riportato opinioni: non si può?): c’è chi, appunto in un’ottica “costi/benefici”, preferirebbe poter fare una telefonata perché finalmente nella sua zona c’è una copertura decente. Tanto più che…magari io arrivo anche ad ottenere che il Municipio non autorizzi la collocazione dell’antenna sulla mia testa, ma che senso ha se poi ugualmente non evito il rischio di un tumore, visto che nel mio ufficio o nella scuola di mio figlio c’è il wi-fi?
    La questione mi ricorda molto quella di chi non vuole (giustamente) la spazzatura nelle strade, ma neppure vuole la discarica vicino casa (“no, la mia spazzatura la si porti altrove; l’inceneritore costruitelo un po’ più in là”).
    Non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca. Nella consapevolezza che non c’è nessun “dovere” e che la lotta contro le antenne non può essere fatta sempre e comunque, semplicemente si tratta di scegliere.
    Per sua fortuna, URBANO, è Torquati (che è contrario) il Presidente del Municipio e non sono io (appunto, le consentirei).
    E tranquillizziamo anche COORDINAMENTO ecc. ecc.: se non sono il Presidente del Municipio, nemmeno sono un consigliere della maggioranza. E nemmeno sono un “neofita della materia” delle telecomunicazioni: ne sono totalmente ignorante (e conservo ugualmente la mia tranquillità, alla stessa maniera in cui ignoro, per esempio, il diritto della navigazione. Ma perché, scusi, lei è un tuttologo??).
    Veniamo, infine, al Presidente TORQUATI. Tranquillizzo anche lei: se scrivo cose positive sul suo conto non è certo per emulare, specularmente, Nico Ferri. Intervengo su questo blog, intanto, perché non sopporto le contestazioni sistematiche e puramente strumentali che le muove un’opposizione che dovrebbe essere più onesta e credibile. La stima enorme che ho nei suoi confronti, in ogni caso, non mi porta a scrivere “a suo favore” sempre e comunque, “a prescindere”: mi chiede di non fare il “buffo errore” del “grande” di cui sopra, tuttavia…lei si imbarazzi o si infastidisca pure, come crede, ma l’avverto che io dico e scrivo sempre quello che penso. Che non coincide sempre con quello che pensa lei. Per esempio, in argomento, ritengo che il “decreto Gasparri” ottimamente qualifichi le infrastrutture di telecomunicazione come “strategiche e di interesse nazionale”.
    Sappia, anzi, che qualora lei dovesse far togliere uno dei ripetitori che, per avventura, sono quelli che danno campo alla zona in cui abito e non appena mi dovessi accorgere che il segnale del mio telefono cellulare è più debole, stia pur tranquillo che le organizzo contro una protesta coi fiocchi. Fino ad allora, per quanto mi riguarda, sta facendo un buon lavoro.

  24. COORDINAMENTO…
    E’ necessario un post scriptum, atteso che, proprio mentre scrivevo il mio commento in risposta, è stato pubblicato (e l’ho letto dopo) il suo post con le parole:

    “Presidente, come fa ad affermare ” … quando si rappresenta qualcuno o qualcosa non ci si può nascondere dietro una sigla senza prendersi le responsabilità personali come qualsiasi altro commentatore.”, quando il/la fantomatico/a Diamante è un/una perfetto/a anonimo/a? ”

    Gentile ingegnere, lei chiede conto a Torquati degli interventi di un anonimo cittadino (“Diamante” è tale in tutti i sensi), come se io scrivessi per suo conto! Il Presidente nemmeno sa chi sono!
    Inoltre, non ho cariche pubbliche e, quando scrivo qui sopra, non rappresento nient’altro che la mia persona. “Diamante” si potrebbe chiamare Mario, Pasquale, Anna o Peppina: non cambierebbe nulla.

    Lei, invece, ingegnere, era intervenuto commentare l’articolo di Vcb quale “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord”: una realtà evidentemente rappresentativa di una collettività. Però già nel mio primo post le chiedevo se davvero i contenuti del suo intervento potessero essere rappresentativi di molti o invece erano frutto di opinioni personali, di qualcuno in particolare: ecco, ora so che “Coordinamento” è un ingegnere, non una folla di persone… 😉

  25. Le antenne che sarebbero state tolte, e non tutte, alle quali si riferisce Torquati, sono quelle poste sull’altissimo campanile della Cattedrale della Storta. Ebbene, considerando, ad esempio, le installazioni della Cerquetta, quelle all’interno dell’Olgiata (di cui due con alberi finti: un abete a rami capovolti …. e un gigantesco cipresso), quella di via della Storta, quelle lungo la Baccanello (entrambi i lati), quelle nel centro commerciale delle Rughe, quelle sulla centrale Telecom di via Cassia, poco oltre il bivio di Isola Farnese (direzione Viterbo), tutte queste sono MOLTO PIU’ VICINE alla popolazione di quanto lo potevano essere quelle rimosse (ripetiamo, non tutte) dal campanile della Cattedrale. Cosa c’è sotto questa scelta ? Cosa è stato contrattato ? Cosa è stato ottenuto in cambio ? Maggiore disseminazione degli impianti nel territorio ? Così sembrerebbe.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  26. Diamante, esca allo scoperto. Pubblichi nome e cognome. Che problemi ha ? Abbia un pò di coraggio.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord

  27. La frase di Diamante “il politico non aveva alcuna responsabilità” fa capire la velleità con la quale questa gente ci amministra, quale serietà può avere questa gente se pensano di non avere responsabilità e quando ricevono legittime critiche non sanno fare altro che scaricarsi su altri… Se fosse vera quella frase, dovrebbe valere sia per gli attuali che per i precedenti amministratori, ma così non è, tutti gli amministratori di qualsiasi colore hanno onori ed oneri, non possono scansarsi quando ci sono dei problemi, ma soprattutto devono essere seri,onesti e preparati… e qui stendo un… lenzuolo pietoso..
    p.s. : Diamante, un consiglio, cambi il nickname, si chiami spider man, così riuscirà ancora meglio ad aggrapparsi agli specchi..

  28. Per anni, grazie alla complicità della politica, è stato consentito ad un gestore telefonico di intascare una vergognosa tassa di 5 euro su ogni ricarica telefonica (cosa proibita in tutta Europa). Oggi cercano di farci il lavaggio del cervello con una pubblicità martellante e con contratti beffa costringendoci a credere che senza “segnale” in ogni angolo remoto del paese non possiamo vivere. L’esempio peggiore arriva dai perditempo in parlamento che trascorrono la giornata attaccati ad un tablet. Abbiamo creato una generazione di ignoranti che passa il proprio tempo davanti ad un i-pad ma che poi non ha mai letto un libro. Per tagliare un albero nel tuo giardino o modificare una finestra devi fare domande su domande e sborsare un sacco di quattrini; a “questi” invece è consentito di piazzarti una antenna sotto il naso con la scusa che così c’è più segnale. Ma chi se ne frega!
    Ma fino a quando dovremo sopportare la prepotenza e l’arroganza di questa gentaglia che si arricchisce sulle nostre spalle?

  29. Egregio/a Diamante, la ringrazio per la preziosa lezioncina, prendo atto che ama molto salire in cattedra ma se lo lasci dire da chi lo fa per professione da un trentennio: quando si sale in cattedra supponenza e boria vanno prima riposte nel cassetto. Stia bene.

  30. Gentile Coordinamento, mi dispiace di nuovo controbbattere contestando la frase relativa al Decreto Gasparri “non è assolutamente operativo”. Nonostante la sentenza n. 303, come faceva giustamente notare Strix, fino a quando quella legge non verrà cambiata rimane legge dello Stato, ed è quindi inappropriato dire che “non è operativa”. Ha ragione Strix facendo notare che tutti i Governi non si sono presi la briga di cambiarla se non emanando il Decreto Legislativo il 1 agosto 2003, n. 259 che comunque non ritengo soddisfacente.
    Vi faccio notare che la sentenza n. 303 dell’1/10/2003 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale per eccesso di delega, contestando proprio alcuni e non tutti gli articoli mensionati da me nel precedente commento. La Consulta afferma che il Decreto Gasparri è illegittimo per eccesso di delega laddove “il vizio di eccesso di delega può essere addotto solo quando la violazione denunciata sia potenzialmente idonea a determinare una vulnerazione delle attribuzioni costituzionali delle Regioni o Province autonome ricorrenti (sentenze n. 353 del 2001, n. 503 del 2000, n. 408 del 1998, n. 87 del 1996). Nella specie non può negarsi che la disciplina delle infrastrutture di telecomunicazioni strategiche, che si assume in contrasto con la legge di delega n. 443 del 2001, comprima le attribuzioni regionali sotto più profili. Il più evidente tra essi emerge dalla lettura dell’art. 3, comma 2, secondo il quale tali infrastrutture sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e sono realizzabili in ogni parte del territorio comunale anche in deroga agli strumenti urbanistici e ad ogni altra disposizione di legge o di regolamento.” Era infatti impensabile cancellare i piani regolatori di tutti i Comuni approvati dalle Regioni con il parere delle Proveince, ecco la contestazione, ovvero l’eccesso di delega. Quindi, per la sentenza 303 le Regioni se il Decreto Gasparri va in contrasto con le proprie leggi può revocare le autorizzazioni, ma non si può dire che le norme dichiarate illegittime sono state sostituite dal nuovo codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs 1 agosto 2003 n. 259).
    Francamente sono allibbito dal tono della conversazione nel quale addirittura si arriva a dire “La preghiamo di non insistere più su questo perché potremmo ricorrere nelle sedi competenti per far verificare l’esistenza di qualsivoglia tipologia di reato.” Vi faccio notare che non ravviso in alcun modo nessun illecito nelle mie parole e quindi vi invito se lo ritenete opportuno a fare tutti i passi che volete, chiedendovi nello stesso tempo di non continuare a confondere quello che scrive un commentatore (Diamante in questo caso) ed io. E’ bene chiarirlo ed giusto da parte vostra non confondere perchè non posso controllare quello che scrivono altri commentatori. Quindi astenetevi nel mettere in relazione quello che scrivono gli altri da quello che scrivo io, grazie.
    (“Presidente, come fa ad affermare ” … quando si rappresenta qualcuno o qualcosa non ci si può nascondere dietro una sigla senza prendersi le responsabilità personali come qualsiasi altro commentatore.”, quando il/la fantomatico/a Diamante è un/una perfetto/a anonimo/a?
    Qui c’è una Associazione (il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord) che ha espresso una sua posizione nei suoi confronti. E lei sapeva e sa benissimo chi ne è il rappresentante legale. Dall’altra c’è un/una anonimo/a.”)
    In ultimo, riconoscendo il lavoro che ha fatto il Coordinamento negli anni (non l’ho mai messo in dubbio) vorrei precisare che la presenza mia e del Consigliere al tavolo per la presentazione del libro e semplicemente dovuta al fatto che abbiamo chiesto la sala Capitolina per la presentazione del libro. Non abbiamo nessun merito se non quello di avere dato l’opportunità allo scrittore e ai comitati di presentare e di parlare della questione in Campidoglio. Tutto qui. I mugugni erano insensati allora e lo sono tutt’ora per quanto mi riguarda, perchè non c’è stata da parte nostra nessuna volontà di soffocare o appropriarsi delle battaglie dei comitati.
    Non ho mai parlato di avere a favore o contro Radio Vaticana in relazione alla “trattativa” sull’ipotetico biodigestore e vi pregherei di parlare di fatti concreti e non di supposizioni che vengono da un articolo di giornale o da una dichiarazione a margine di una conferenza stampa del Sindaco, inoltre io parlo per me e il Sindaco parla per lui.
    “Cosa c’è sotto questa scelta ? Cosa è stato contrattato ? Cosa è stato ottenuto in cambio ? Maggiore disseminazione degli impianti nel territorio ? Così sembrerebbe.” Infine, vi pregherei di non buttare li domande che presuppongono qualcosa che non esiste, prima di tutto perchè non c’è nessuno scambio con nessuno e secondo poi perchè il Municipio non c’entra un bel niente con la rescissione dei contratti tra gestori e privati. Attenzione a frasi del tipo “così sembrerebbe” che oltre ad essere scorrette dal punto di vista intellettuale, lo sono anche dal punto di vista giurisprudenziale.
    Perchè fondamentalmente anche per me il concetto di avere Radio Vaticana dalla propria parte non è un concetto che ci riguarda ed è quello che ho cercato di chiarire nel precedente commento.
    Rispondendo agli altri commentatori dico che il Municipio non ha taciuto sulle antenne tanto è che che ne ha dato pubblicità per le opposizioni ai cittadini dopo aver dato parere negativo alle istallazioni nonostante molti cittadini si stiano lamentando con il Municipio della mancanza di segnale.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Presidente Municipio Roma XV
    daniele.torquati@comune.roma.it
    http://www.danieletorquati.it

  31. quella in via corchiano 8 mi sembra molto, molto vicina alla scuola Vibio Mariano. Secondo me in linea di aria sono meno di 100 metri

  32. Presidente Torquati,

    il punto 35 della sentenza n.303, 25 settembre – 1 ottobre 2003, sancisce quanto segue:

    “35) dichiara la illegittimità costituzionale del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 198 (Disposizioni volte ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni strategiche per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 21 dicembre 2001, n. 443);”.

    In sostituzione di questo d. l. è stato emesso il d. l. 259/03, CHE E’ LA NORMATIVA APPLICATA dallo Stato Italiano per il rilascio delle autorizzazioni all’installazione delle SRB ed il loro controllo.

    Le documentazioni tecnico-amministrative dei gestori della telefonia mobile presentate alle amministrazioni pubbliche nell’ambito delle procedure di installazione degli impianti fanno riferimento SOLTANTO a questo decreto legge.

    Se non crede, se le procuri e le legga.

    Ed è su questa normativa, come già abbiamo scritto, che Regioni, Comuni e Municipi dovrebbero lavorare per impostare quei paletti di cui già abbiamo detto.

    Per quanto riguarda la sua affermazione:

    “Francamente sono allibbito (allibito, ndr) dal tono della conversazione nel quale addirittura si arriva a dire “La preghiamo di non insistere più su questo perché potremmo ricorrere nelle sedi competenti per far verificare l’esistenza di qualsivoglia tipologia di reato.” ,

    Presidente, la invitiamo a rileggersi:

    “Prima di tutto vorrei chiedere se la posizione espressa è in particolare di una persona del Comitato, oppure se è una posizione politica di un intero “Coordinamento”, perché francamente trovo veramente di cattivo gusto presentarsi come un “Coordinamento”, prendere una posizione politica, senza esprimere chi è che materialmente firma, in quanto quando si rappresenta qualcuno o qualcosa non ci si può nascondere dietro una sigla senza prendersi le responsabilità personali come qualsiasi altro commentatore.”

    Tenga presente che il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord è un’Associazione regolarmente costituita, con statuto e con proprio rappresentante legale. Illazioni come quelle da lei formulate non hanno senso e in esse potrebbero ravvisarsi calunnia e/o diffamazione.

    In merito alla presentazione del libro nella sala del Campidoglio, il fatto di essersi adoperati per la messa a disposizione di quella sala non avrebbe dovuto dare il diritto di sedersi al tavolo degli autori del libro e dei rappresentati dei Comitati.

    Perché mai se non per cercare di mettere il proprio cappello alla presentazione di quel libro? Tipico dei politici.

    I mugugni avrebbero dunque avuto tutte le ragioni di manifestarsi.

    Per quanto riguarda il digestore anaerobico, le chiediamo di non confutare e di non sminuire le dichiarazioni del Sindaco di Roma.

    In ogni caso, lei ha fatto qualcosa per chiarire col Sindaco quest’argomento dato che quegli impianti avrebbero un impatto sul territorio da lei amministrato?

    Infine, vuole spiegare bene cosa significa la sua affermazione “… perché in ogni caso Radio Vaticana e il “Coordinamento” lo dovrebbe sapere è sempre meglio averla dalla propria parte, soprattutto se fai politica.” ?

    Senza giri di parole, ma in maniera chiara.

    Coordinamento dei Comitati di Roma Nord
    Il presidente ing. Raffaele Capone

  33. Diamante, c’è l’ha questo coraggio oppure no ?

    Il povero Totò aveva proprio ragione …. sui quaquaraqua …

  34. Dopo tutte queste argomentazioni come semplice cittadino vorrei sapere se abbiamo qualche possibilità di opporci con l’aiuto di tutti dal comitato al Presidente o dobbiamo subire, ripeto subire questa ingiustizia. Vorrei in primi che venisse messa una bella antenna sulla casa di Gasparri, in secondo luogo che sia l’operatore telefonico che il proprietario del l’immobile paghino i danni alla salute dei vicini e pure le tasse che devono essere pagate sugli immobili deprezzati da tale scempio. Per chi da i permessi non si pone il problema del l’ubicazione in zone cosi popolate vicine anche alle scuole?

  35. Sono d’accordo con Mafaldina. In particolare l’antenna che verra’ installata alla fine di ottobre sulla terrazza di via Corchiano 8 dista SOLAMENTE 60 metri!!! dalla scuola d’infanzia ed elementare di via Vibio Mariano. Senza contare la corta distanza con gli altri palazzi. Ma come e’ possibile che il Comune possa aver dato l’autorizzazione ? Ma i rilievi non li fanno?

  36. Come è possibile che venga autorizzata l’installazione di una antenna in una via dove ci sono bambini di età inferiore ai 10 anni che frequentano la scuola a 60 metri di distanza e quindi sono esposti 24 ore su 24 a un forte campo elettromagnetico. Vorrei una risposta dalle persone competenti.

  37. Sono un abitante di via Valle della Storta ed ho notato un diminuizione del segnale del cellulare. Ma non protesto ne firmo petizioni (giorni fa c’era un foglio attaccato al citofono per chiedere agli operatori della telefonia cellulare la verifica del disservizio) se questo deve comportare l’installazione di altre antenne.
    PREFERISCO AVERE UN SEGNALE SCADENTE CHE AVERE ALTRE ANTENNE,
    Penso che chi deve far passare progetti contro la salute pubblica sa che ogni questione poi si riduce ad uno scambio di accuse e provocazioni. E intanto si procede.
    Concordo nel chiedere al Presidente Torquati un suo autorevole intervento per sollevare il problema nelle sedi oppurtune (Comune, Regione, Ministero, etc..) e cercare di bloccarne l’installazione.
    Tutti noi saremo grati… ma soprattutti i bambini.
    Davide

  38. Tra le citate antenne manca quella installata in via Manfredi Azzarita vicino al commissariato una vergogna credo Tim autorizzata da chi???????

  39. mi chiedo solamente quanti di questi signori sono disposti a non usare il telefonino
    ( nella crise attuale solo i telefonini tirano
    legge di mercato

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