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Cassia Antica, oltre la frana c’è di più

cassiantica240.jpgRifiuti, sacchetti della spazzatura, vecchi cartoni, carrelli del discount, paraurti incidentati, vetri frantumati. Marciapiedi danneggiati dalle radici di platani e tigli; asfalto sbriciolato e travertino in pezzi. Segnaletica stradale vecchia, sporca e imbrattata. Cassia Antica, oltre la frana c’è molto di più.

Quel tratto di circa 600 metri della Cassia Antica che dal bivio con via Pareto arriva all’incrocio con via Cortina d’Ampezzo è molto noto proprio per via di quell’incrocio che provoca spesso incidenti, intasamenti e code. La notorietà della via è però ulteriormente cresciuta per merito della frana che impedisce da alcuni mesi il transito in direzione di Vigna Clara.

Nonostante da tempo sia sotto i riflettori la Cassia Antica non si comporta certo da diva; anzi, vuoi per i rifiuti che per il degrado, la potremmo inserire tranquillamente nell’elenco delle strade più sporche di Roma.

Lo stato di abbandono, nonostante quel tratto di Cassia sia il naturale raccordo tra Corso Francia e la Trionfale, è molto evidente come evidente è la mancanza di ogni forma di manutenzione.

Rifiuti, sacchetti della spazzatura, vecchi cartoni, carrelli del discount, paraurti incidentati, vetri frantumati; non parliamo poi della segnaletica stradale vecchia, sporca e imbrattata di scritte.

Stessa musica alle fermate dei bus che sono delle discariche in miniatura; lattine, bottiglie e cartacce sono il prodotto delle lunghe attese che i passeggeri devono fare in attesa che transiti un autobus.

Rifiuti che rimangono accanto e dietro le pensiline e che nessuno pensa a rimuovere.

Che dire poi dei marciapiedi danneggiati dalle radici di platani e tigli; asfalto sbriciolato e travertino in pezzi.
Il transito lungo questi sgangherati marciapiedi è reso difficile anche dalla vegetazione e dai rami bassi che non vengono potati; se poi ci si aggiunge quell’ammasso di rami secchi che da settimane ne occupa un lungo tratto, ecco che camminare in sicurezza lungo la Cassia Antica diventa impossibile.

Parlando di sicurezza è da mettere in evidenza come i pedoni provenienti da via dell’Acqua Traversa e da via Cortina non dispongano di un passaggio pedonale che li metta per quanto possibile al sicuro.

Tante sono le persone che si recano a fare la spesa a piedi (si tratta per lo più di residenti provenienti anche da via di Valgardena) e salvaguardarle con delle strisce pedonali sarebbe più che necessario.

A completare questo quadro sconfortante è il piccolo monumento funebre al povero Capitano Arnaldo Ulivelli che il 2 Giugno del 1907, a bordo di un aerostato, fu folgorato nel cielo di Roma.

Forse non sarà una delle figure più note e luminose della nostra storia patria ma tenere quel luogo della memoria ricoperto di erbacce e rifiuti non fa certo onore né alla Capitale d’Italia né al nostro Municipio.

Francesco Gargaglia

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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8 COMMENTI

  1. E da un anno i 3 lampioni sulla curva in alto sono spenti. L’ho segnalato più volte all’ACEA, anche recentemente con la nuova mail, ma nessuno interviene. Povera Cassia Antica…

  2. Il problema per me più grave è che quando passo in macchina la sera ho sempre il terrore di investire qualcuno! Mi è capitato spesso di vedere solo all’ultimo pedoni che mi attraversavano davanti (fuori dalle strisce) perché completamente al buio!

  3. Mi vergono di vivere in questo quartiere dove sono nata, con tutto cio che paghiamo di tasse all’ama, e a chi dovrebbe manutenere le nostre strade, c’è uno stato di degrado totale, in tutta la zona, da ponte milvio a cassia antica e da vigna stelluti al flaming. Rifiuti di ogni sorta abbandonati ovunque, sporcizia delle strade, buche a non finire, cantieri aperti mai richiusi, trasporti inefficienti, traffico complicato dalle voragini aperte da mesi!!! mi chiedo perchè lo stato , il comune, la circoscrizione sia totalmente assente da questo quartiere,che sta diventando una discarica e la qualità della vita dei suoi abitanti sta peggiorando di giorno in giorno in tutti i sensi. Viene voglia di cambiare paese e pagare le tasse altrove, in un posto civile dove il lavoro e l’assunzione di responsabilità ancora hanno un valore. E chi se le assume deve dar conto del proprio operato ai concittadini: qui non più, purtroppo, da tempo!

  4. Ma per quanto riguarda la chiusura della Cassia-Giochi Delfici, qualcuno sa quando finiscono i lavori? Io non ne posso più’ di restare imbottigliata su corso Francia, passando per via Pareto. Grazie

  5. Cara Orietta, pare che i lavori finiscano a fine giugno, ma forse apriranno una corsia su via Cassia tra qualche giorno…. sono esasperata anche io, all’ennesima potenza!!!

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