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Galleria Giovanni XXIII, perchè quella corsia chiusa?

galleria-giovanni-xxiii.jpgLa luce in fondo al tunnel. Forse. Già, perché pare si sia finalmente capito – ma era immaginabile – il motivo per cui da più di un mese la corsia di sorpasso della galleria Giovanni XXIII in direzione Salaria sia interdetta al traffico fin dall’accesso di via Pineta Sacchetti, provocando lunghe code di macchine costrette a procedere a passo d’uomo, con tutto ciò che ne consegue in termini di inalazione prolungata di gas di scarico sia per gli automobilisti che, soprattutto, per i poveri scooteristi.

La luce in fondo al tunnel, dicevamo, perchè sembra che la ragione stia a monte. Anzi, a valle, dal momento che è legata al cantiere di lavori in corso sulla Tangenziale resi necessari dalla frana di inizio febbraio. Lavori che, stando a quanto ci spiegano dall’Assessorato capitolino ai lavori pubblici, stanno procedendo nel rispetto del cronoprogramma stabilito. Tempi certi non ce ne sono ma almeno è già qualcosa.

La chiusura parziale della galleria è stata una decisione del Comando dei Vigili che in questo modo ha inteso canalizzare il traffico già dall’entrata nord del tunnel per evitare che le auto potessero arrivare dall’altra parte, proprio a ridosso del cantiere, a velocità ben più elevata del limite segnalato di 70 km/h, come spesso purtroppo accade.

Il problema, però, è che per prevenire un danno se ne provochi un altro. Alla salute dei cittadini. Infatti, come detto, sull’unica corsia aperta al traffico, auto e motorini – indistintamente – sono costretti a procedere lentamente e in colonna, a meno che chi è in sella ad uno scooter non decida di infischiarsene del divieto e infilarsi sulla corsia chiusa per guadagnare l’uscita il prima possibile.
E’ un’infrazione, d’accordo. Ma come dargli torto ? Dovrebbe forse respirare i gas di scarico per tutta la durata della coda? Nelle ore di punta il serpentone di autoveicoli è così lungo da impegnare tutto il tunnel e i tempi di percorrenza sono biblici. La stessa manovra di aggiramento, peraltro, è stata vista fare anche a diversi automobilisti.

Chi viaggia in macchina, bene o male è più protetto, sebbene filtro dell’aria e finestrini chiusi non bastino certo a proteggere i polmoni; ma chi viaggia su uno scooter no, e in una città in cui ogni giorno circolano 600mila veicoli a due ruote è un fatto da tener presente. Non sarebbe stato meglio un autovelox adeguatamente segnalato?

Valerio Di Marco

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4 COMMENTI

  1. …una canalizzazione del traffico, che ha sicuramente una “ratio”, è illogica se comincia 3 chilometri prima e soprattutto quando ci sono svincoli durante il tratto canalizzato (vedi uscita Cortina d’Ampezzo e Olimpico/Farnesina) che sicuramente decongestionano il traffico che si crea…
    Ma anche questa , come sempre, è opera del “genio” Ignavo Marino…

  2. ……….una vergogna nella vergogna!!!!!!!
    tutti i giorni code interminabili per gli utenti della strada, mente nel “cantiere fantasma” nessuno mai è al lavoro.

  3. ragazzi sapete se passando appunto in moto nella corsia chiusa dentro la galleria ce’ qualche videocamera che possa fare le multe ? grazie

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