Home ATTUALITÀ Fermata con 24 Kg di cocaina ex candidata al XX Municipio

Fermata con 24 Kg di cocaina ex candidata al XX Municipio

fedgagliardi1.jpgSe nel 2008 fosse stata eletta sarebbe stata una consigliera Italia dei Valori nell’allora XX, oggi XV Municipio. Ma non lo è stata. Però due anni dopo, nel 2010, si è trovata intorno al tavolo del G8 a Toronto a stringere le mani dei grandi del mondo. Dalle stelle alle stalle: oggi Federica Gagliardi, la cosiddetta “dama bianca” di Silvio Berlusconi al G8 in Canada, è stata fermata all’aeroporto di Fiumicino con 24 chili di cocaina. Li portava con nonchalance nel suo bagaglio a mano, un semplice trolley.

Un personaggio poliedrico questa avvenente signora oggi trentaduenne. Nel 2007 Federica Gagliardi, 25 anni, una laurea in legge, è addetta alla segreteria dell’allora Assessore al Commercio del Comune di Roma, Gaetano Rizzo, noto farmacista di Corso Francia, poi nel 2008 candidato perdente alla presidenza del XX Municipio.

Nel 2008 anche lei si presenta alle elezioni amministrative del XX Municipio però lo fa (o la piazzano) sotto la bandiera di Italia dei Valori e addirittura come capolista.
Prende una manciata di voti, meno di trenta, e sparisce nel nulla.

La ritroviamo nel 2010 impegnata nella campagna elettorale di Renata Polverini per la presidenza della Regione Lazio e poco dopo, a giugno dello stesso anno, viene nominata “responsabile della segreteria del segretario generale della Regione Lazio”.

Ma il vero exploit lo fa negli ultimi giorni dello stesso mese quando si affaccia sulle scalette dell’aereo che ha trasportato l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al G8 di Toronto: ultima a scendere, bella, bionda e fasciata di bianco. Tutti i media ne parlarono chiedendosi chi fosse ed a quale titolo, così giovane, potesse partecipare ad un summit mondiale. Fu battezzata la dama bianca.

Federica sparisce di nuovo dalle scene me nel 2013 riappare nello staff del Centro Democratico, quello fondato da Bruno Tabacci.

Di lei si perdono nuovamente le tracce fino ad oggi, quando viene fermata a Fiumicino, di ritorno dal Sud America, con 24 kg di cocaina nel bagaglio a mano.  (red.)

Visita la nostra pagina di Facebook

28 COMMENTI

  1. Con il più profondo rispetto per la professione giornalistica e con la più ampia distanza dalle piroette politiche ed elettorali della signora Gagliardi mi permetto di rilevare che la cronistoria non prevede la versione della protagonista che mi preme inserire non per eccesso di garantismo ma perchè non se ne può più di mostri sbattuti in prima pagina. http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/03/13/news/presa_federica_gagliardi_coinvolta_in_una_indagine_napoletana_per_traffico_di_droga_la_difesa_sono_stata_incastrata-80925092/?ref=HRER1-1

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/03/13/news/fiumicino_fermata_con_24_chili_di_droga_la_dama_bianca-80919875/?ref=HRER1-1

  2. e se fosse innocente? se gliel’avessero messa? come si può sempre e solo giudicare senza sapere. E si vergogni chi ha levato un mio commento censurando un pensiero, ma che modo è?

  3. Gentile Kris, ci spiace ma non ci risulta pervenuto nessun altro suo commento oltre a questo. Cordialmente,

    La Redazione

  4. Strana morale quella di alcune persone. Decine di servizi TV sul povero Fiorello che ha investito un pedone…..e se alla guida dello scooter ci fosse stato un romeno? E se fose innocente una che trasporta 24 CHILOGRAMMI di droga(mica 250 grammi o 2 kili e mezzo)? Un bagaglio a mano da 25 kg è roba da Maciste…..cerchiamo di essere un po’ seri.

  5. 24 kg di coca sono una quantità enorme, dal valore economico incalcolabile che non si affida a sprovveduti. Ma con che coraggio si tira fuori ancora questa storia dei “mostri sbattuti in prima pagina”!! Il sospetto che questa “signora” appartenga quantomeno a qualche giro strano è più che legittimo.

  6. Ha fatto bene VignaClaraBlog a scrivere dell’arresto di Federica Gagliardi (la Dama Bianca presa con 25 chili di cocaina a Fiumicino) e ad osservare che, con un po’ di fortuna in più, questo personaggio avrebbe potuto essere dal 2008 una consigliera del XX Municipio, dove fu candidata come capolista dell’Italia dei Valori. Ha fatto bene perchè il caso si presta a considerazioni più generali sullo sbarco nelle istituzioni locali della cosiddetta “società civile”, persone che spuntano dal nulla, con curriculum in apparenza solidi (la Gagliardi era laureata, ostentava master all’estero e la conoscenza di tre lingue) che in realtà sono solo spregiudicati rampanti pronti a tutto per un “posto al sole”.
    La storia della Gagliardi è intrecciata a quella di personaggi simili e ugualmente ambigui, a cominciare dall’avvocato Francesco Maria Orsi, l’ex-delegato al Decoro del sindaco Alemanno, quello che la presentò a Berlusconi, nella stagione fortunata che la vide infilarsi nello staff elettorale della Polverini e poi ottenere un’assunzione senza concorso alla Regione Lazio, nello staff della segreteria del Presidente. Pure Orsi, all’epoca, fu presentato come un enfant prodige della politica romana, messo in lista per il Campidoglio, eletto sull’onda dello slogan «Orsi per Roma per ridurre la criminalità, per una città più sicura», nominato a un ruolo.chiave e infine miseramente finito agli arresti per “riciclaggio, reimpiego di proventi frutto di reato, corruzione, cessione di sostanze stupefacenti in occasione di festini con prostitute”.
    Si è molto parlato in questi anni contro i cosiddetti professionisti della politica, che poi sarebbero quelli che nella politica “hanno una storia”. Forse sarebbe il momento di riflettere sugli altri, quelli arrivati alla politica per caso, senza una reputazione pregressa da difendere, convinti che sia “un mestiere come un altro”, anzi più facile degli altri perchè in pochi mesi, investendo qualcosa in una di una campagna elettorale, si possono conquistare ruoli e poteri superiori a quelli del manager di una grande azienda.
    Questi rampanti della nomina facile migrano da un simbolo all’altro seguendo il potere. E anche qui il caso della Gagliardi è emblematico: un piccolo ruolo nell’entourage di Veltroni, poi la candidatura nell’Idv, poi lo staff della Polverini, poi l’amicizia con Berlusconi, e ora la frequentazione con il partito di Tabacci. I partiti, gente cos’, dovrebbero tenerla alla larga: hanno molto di meglio nei loro ranghi. Eppure non ci riescono, ed è questo che li ha letteralmente affondati nella considerazione dei loro stessi elettori. Il mio personale appello va quindi all’informazione, e in primis a VignaClaraBlog.it : siate voi il motore di una scelta consapevole da parte degli elettori; siate voi, alla prossima occasione elettorale, a fare lo “screening” delle reputazioni, delle biografie, dei personaggi.
    Non tutto quel che è “nuovo” è pulito…

    Marco Perina

  7. Perina, condivido totalmente la sua lucida e brillante analisi (da apprezzare in particolare il fatto che non risparmia critiche nemmeno ad Alemanno…) , ma anche in XX Municipio c’è stata una sola, piccola “eccezione che conferma la regola”…sul “non tutto quel che è nuovo è pulito…

  8. @ kris: mi dispiace se si e’ risentita per quel “cerchiamo di essere un po’ seri” ma non si puo’ essere garantisti con chi va girando con 24 kg di droga nella valigia; non e’ mica il caso Tortora dove non c’erano prove e le accuse arrivavano da due mascalzoni.
    @ M. Perina: mi piacerebbe proprio conoscere la storia “interessante” di un politico. Per ora, tenuto conto di quello che succede nei Consigli Comunali e Regionali ,
    conosciamo solo storie di truffe e corruzione. Ricordo di aver letto che negli anni 50 un Presidente del Consiglio (non ricordo il nome) dovendo fare un viaggio in URSS si fece prestare da un amico un cappotto pesante dal momento che non ne possedeva uno…..altri tempi si dira’. Vero. Altri tempi e altre “storie”.

  9. Perina, ma come fa a riconoscersi e a stare in una parte politica del genere dopo quello che ha scritto ?

    No perchè non puo’ esporre in bella vista sul suo sito il banner con l’appoggio pieno al popolo della Liberta Berlusconi per Alemanno e poi venire qua a raccontarci delle mostruosità che albergano in quel simil-partito che è stato il pdl e ora forza italia.

    Evviva la coerenza

  10. Caro Simone, nel 1973, a 14 anni sono entrato in una sezione del MSI.
    Quarant’anni anni fa ho iniziato a fare politica, con convinzione ed orgoglio, e ancora ci credo.
    Credo nella Politica, quella con la “P” maiuscola, quella che combatte la guerra delle idee, non delle persone, quella che accresce e non arricchisce, la politica al servizio della collettività e non di un singolo.
    Ho parlato anche in base all’esperienza personale mia e di tanti altri: persone che hanno fatto politica onestamente e con impegno per decenni e che si sono viste scavalcate spesso da elementi senza una storia e senza una reputazione, che però “portavano preferenze”, o soldi, o benefici di vario genere ai capicorrente.
    E’ il modello del partito-corte, che privilegia i famosi “nani e ballerine”.
    Il Pdl, certo. Ma anche tutti gli altri, basti pensare agli scandali della Lega, alle espulsioni per lesa maestà dal M5S, alla furiosa lotta tra bande in corso nel Pd, al disatro dell’Italia dei Valori.
    Tutti devono porsi questo problema, in modo trasversale: per risolverlo, non per litigare su chi ha maggiori o minori responsabilità.

    Marco Perina

  11. Concordo pienamente con Marco Perina e capisco profondamente la sua delusione rispetto si partiti che privilegiano gli ultimi arrivati ed anche rispetto ai cittadini quando partono dal presupposto che l’ultimo arrivato dalla società civile solo in quanto estraneo alla politica sia migliore degli altri politici. . Purtroppo Marco la tua delusione e’ la delusione di molti di noi . Per me che sono donna e’ ancora maggiore . Dopo anni di politica sul territorio vedere donne che vengono dal nulla essere inserite in organismi istituzionali su nomina di qualcuno , x non si sa’ quale motivo , ( o forse sempre x un solo motivo ! ) , puoi capire quale effetto devastante può avere di chi invece il lavoro politico lo fa’ onestamente guadagnandosi ogni giorno ogni singolo voto ? Del resto …. Alla fine , sono scelte di vita !

  12. @clarissa: si riferisce forse all’assessore Ottavi che ha preso il suo posto? io, che come lei non ne condivido l’ideologia, ne condivido in pieno l’onestà. Come dice lei…sono scelte di vita!

  13. Lei ci crede Perina, ma intanto continua a militare nel partito padronale gestito dall’evasore Berlusconi.

    E’ lo stesso partito delle leggi ad personam, delle nipoti di Mubarak, delle igieniste dentali e inquisito per le compravendite dei senatori.
    Pero’ lei ci crede….

    Ognuno, la sera, fa i conti con la propria coscienza.

  14. L’unico modo per riformare la classe politica è ritornare al principio di rappresentanza e, con tutti i suoi limiti, alle preferenze. Io condivido le amarezze di Marco e di Clarissa, però osservo che per troppo tempo proprio noi abbiamo tollerato l’intollerabile, anche azzuffandoci pesantemente in modo plateale e poco utile. Tutto questo sarebbe potuto essere evitato qualora il PDL si fosse dotato di organi di controllo che avessero impedito le lotte per bande all’interno del partito.
    Al contrario questo non si è verificato e, pur riscontrando la loro amarezza, debbo osservare che FI e NCD continuano a sviluppare quelle logiche che caratterizzavano il vecchio PDL prima dell’implosione e quindi non penso che ci si possa aspettare qualcosa di nuovo e diverso. Infatti i vecchi coordinatori PDL oggi sono i coordinatori di FI e NCD. Non è polemica, è una semplice constatazione.
    Fratelli d’Italia, per prima nel centrodestra, ha invece scelto il percorso delle primarie, già seguito virtuosamente dal PD, e del Congresso, elementi che comunque responsabilizzano i vertici su quelle che saranno le scelte di indirizzo politico che verranno.
    Molti elettori del PD oggi sono legittimamente arrabbiati con il percorso intrapreso da Renzi, ma la classe dirigente può legittimamente rivendicare il fatto di essere stata indicata nelle primarie e l’elettore di centrosinistra dovrà aspettare democraticamente le prossime primarie per poter partecipare alla scelta di una eventuale nuova classe politica.
    Voi cosa state aspettando invece?
    G.Mori
    Portavoce Ass. Costituente FDI Roma XV

  15. Nei paesi anglosassoni si utilizza il sistema maggioritario puro con collegi uninominali, e ci si può candidare IN UN SOLO COLLEGIO: chi non vince nel proprio collegio va a casa. Questo è il solo modo per ridare potere agli elettori e ridimensionare le segreterie dei partiti, e lo avevano capito i radicali a suo tempo quando proposero una riforma del sistema di questo tipo, disattesa poi dal “mattarellum”. Le primarie poi avrebbero un senso per scegliere i canditati di ciascun partitio al singolo collegio. il sistema anglosassone non impedisce l’elezione di elementi discutibili, ma almeno l’elettorato è maggiormente responsabilizzato. Il sistema inoltre favorisce una notevole semplificazione del sistema politico, oggi fatto da un novero di partiti e partitini che assomigliano sempre più a tribù che si distinguono solo per la leadership piuttosto che per le idee o i programmi.

  16. Strana questione questa della Gagliardi; dal “garantismo” per chi veicola 24 chilogrammi di cocaiana si è passati a discutere di serietà politica. Io non vedo nessuna serietà, ad esempio, nel criticare aspramente chi governa e nel farlo SOLO dopo essere passati all’opposizione. Ci si dimentica in un batter d’occhi del passato e delle magagne lasciate in eredità. Per non parlare poi delle mancate risposte. Ho chiesto al Consigliere Mocci il motivo per il quale quando era Assessore all’Ambiente nel XX Municipio non sono stati comunicati ai cittadini i dati sulla presenza di Arsenico nell’acqua potabile……..nessuna risposta.
    Ha ragione Mauro quando parla di tribù……quanto alla leadership quella forse ce l’aveva Shaka-Zulù.

  17. Signor Pulcino Pio ,
    non mi riferisco all’assessore Ottavi , la mia affermazione riguardava il sistema politico che prevede ” nominati ” in ruoli che vanno ben oltre il Municipio ! la mia affermazione riguarda i partiti ( tutti ) che collocano in ruoli politico-istituzionali dei nominati senza una storia politica , senza una capacità elettorale , ma sulla base dei rapporti personali , e riguardava persino i cittadini quando attribuiscono la patente di onesto ( non si sà x quale motivo ) a persone mai viste e conosciute per il semplice fatto che non appartengono alla classe politica se pur vogliono ricoprire un ruolo politico ! senza considerare poi , che la loro estraneità alla politica non è necessariamente un ” titolo di onestà” ma è invece sicuramente , la certezza di assenza di esperienza che andrà a generare inevitabilmente errori . Se poi Lei vuole ridurre tutta la politica al Municipio …. faccia Lei !

  18. Non lo capisco tanto questo ragionamento, piano piano stiamo arrivando alla beatificazione del politico di professione ? Stiamo dicendo che è giusto che esista la vostra casta e che è giusto che sia vietata agli estranei ?
    Mi spieghi signora Casasanta come si fa ad avere una “storia politica” e una “capacità elettorale (??)” se uno non può cominciare da zero perchè voi della casta con questo ragionamento glielo impedite.

  19. Danilo, probabilmente sono stato frainteso; proprio perché nessuno beatifica il “politico di professione”, la mia critica era rivolta a coloro che fanno della politica una “professione”.
    Prima c’erano i “politici di professione” Berlinguer – Almirante…. oggi ci sono i “politici per professione” Berlusconi – Renzi…. forse qualche piccola differenza c’è, o no ?

  20. Tutti iniziano , ma iniziare da nominati senza confrontarsi con i cittadini e senza avere il loro voto è appunto roba da casta ! però questo lo deve dire a chi usufruisce di questi benefici ( ovvero le nomine ) certo non a gente che come me occupa un ruolo sulla base di un consenso popolare . In quanto alla casta … faccia dei distinguo perchè i municipali ( quelli eletti ) guadagnano circa 700 euro al mese ! Hai capito che casta ! e … per finire … Si voglio beatificare i politici di professione ( quelli veri ) quelli eletti , quelli che si guadagnano il voto , quelli che non si improvvisano perchè come per tutte le cose , per farle bene , è necessario tempo . Quindi cari cittadini mettevi in testa , che la candidatura è un diritto di tutti ed è anche un banco di prova , la nomina è roba da casta ! Se non iniziate voi a fare questi distinguo , chi pensate che li fà , il nominato di turno ?

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome