Home ATTUALITÀ Frana Cassia Antica, Paris: “Impossibile aprire subito una corsia”

Frana Cassia Antica, Paris: “Impossibile aprire subito una corsia”

Con la riapertura immediata di una corsia c’è rischio crollo dell’abitazione sovrastante. Questa la sintesi della nota diffusa in serata da Elisa Paris, assessore ai lavori pubblici del XV Municipio, nella quale vengono riportati gli esiti dei sondaggi geotecnici e sismici dai quali si rileva che l’arretramento dei new jersey per l’apertura di una corsia al traffico sarà possibile solo nella seconda fase dei lavori, cioè non prima del trentesimo giorno dall’inizio degli stessi. Una doccia gelata sulle aspettative di migliaia di cittadini.

“In seguito ai sondaggi geotecnici e sismici conclusi la scorsa settimana dal Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale ed effettuati grazie all’Ordinanza del Sindaco che ha permesso l’accesso alle proprietà dei privati, è arrivata nella giornata di oggi in Municipio la relazione dei tecnici incaricati dal Dipartimento. Questo in sintesi – scrive l’assessore Paris – ciò che emerge dalla relazione:

a) La totalità dei sondaggi effettuati e l’osservazione costante della zona di distacco rivelano l’impossibilità di rimuovere i detriti accumulati sulla sede stradale, perché la rimozione in corrispondenza della base del costone potrebbe innescare un ulteriore scivolamento del materiale a monte, che causerebbe il probabile crollo dell’edificio ubicato proprio in prossimità della frana;

crollo.jpg

b) la scarsa resistenza del terreno del costone (dovuta soprattutto all’aumento della pressione interna provocata dall’acqua) determina che la messa in sicurezza della scarpata sia realizzata attraverso l’utilizzo di muri in cemento armato su pali di fondazione. Subito dopo dovranno essere applicate necessariamente delle soluzione tecniche per l’intercettazione e lo smaltimento delle acque, sia di superficie che sotterranee;

c) il tipo di intervento previsto, cioè di “muro di sottoscarpa” in cemento armato, necessita la messa in sicurezza provvisoria del piede della scarpata con un piano di lavoro rialzato di due metri rispetto al piano stradale: piano di lavoro che sarà delimitato dai new jersey in cemento armato già collocati attualmente in loco e che quindi non possono essere arretrati. Inoltre in questa prima fase la logistica di cantiere prevede di occupare la parte di strada tra il civico 240 e l’incrocio con via Pareto che pertanto rimarrà chiusa al traffico fino a quando la messa in sicurezza del costone franato non sarà terminata;

d) Durante la seconda fase che si svilupperà con un intervento lungo la scarpata, sarà possibile arretrare le barriere ed aprire almeno una corsia di marcia; la durata orientativa delle due fasi è di circa un mese di lavoro ognuna”.

Per leggere la relazione tecnica è sufficiente cliccare qui

 

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21 COMMENTI

  1. Ma scherziamo? Domando: non si vede nessuna ragione per bloccare la strada nel tratto “a salire” Tanto è vero che nel tratto “a scendere” essa è aperta. Sembrerebbe logico muovere un poco i new yersey in basso …. (non dove c’è la frana! In quel punto potrebbero rimanere dove stanno Ora per contenere ) e consentire un senso unico passante invece dell’attuale cul de sac. Ci potete rispondere perché l’amministrazione non ha la capacità di farlo?

    Non farlo è un atto di inerzia amministrativa grave i cui riflessi politici sono semplicemente devastanti.

  2. @ Paris:ma è mai stata sul luogo? Come fa a sostenere che “non si può riaprire una corsia” quando E’ GIA’ APERTA.??
    Non si deve arretrare nulla, si deve lavorare nella corsia della frana, già “protetta” dai new jersey, (quella salendo a destra per intenderci) e semplicemente togliere quello che impedisce il transito di automobili e motorini, (non autobus e mezzi pesanti…)
    Non venite a dire che è pericoloso, che c’è rischio di ulteriori crolli, altrimenti, se così fosse, dovreste CHIUDERE COMPLETAMENTE A TUTTI il transito, veicolare locale e pedonale.
    In sostanza: se il rischio geotecnico-sismico di crollo dell’abitazione è così alto, se la situazione è davvero così “labile” chi si è preso la responsabilità di consentire il passaggio di automobili (civico 204) e pedoni ??

  3. @ Cecilia, il Sindaco, nell’ordinanza, ha disposto la chiusura COMPLETA del tratto da Piazza Giochi Delfici a via Pareto, i vigili, invece, ne hanno disposto l’apertura ma solo fino al civico 240.
    Insisto: a chi bisogna dare retta? chi ha ragione ? E’ in sicurezza o meno ?
    Se domani dovesse esserci anche una piccola scossa sismica (poco probabile) e crollasse il prefabbricato (ancora meno probabile) di chi sarebbero le responsabilità? del Sindaco o del Comandante della Polizia Municipale?

  4. ma siamo sicuri che il prefabbricato che sta condizionando l’esistenza di migliaia di persone sia almeno in regola, autorizzato ecc. ??
    se no la soluzione più semplice sarebbe l’abbattimento dello stesso e la riapertura della tanto auspicata corsia singola fino al termine dei lavori

  5. Ma un paio di mesi a partire da quando???
    se e avessero iniziato immediatamente,cioè dai primi di febbraio saremmo già quasi al termine dei lavori ed avrebbero dovuto terminate il 31 marzo…
    invece ancora devono iniziare… poveri noi che disasto!

  6. e intanto rifanno i marciapiedi al fleming, via città di castello, per evitare che i pullman dei turisti rimangano bloccati nella curva. ognuno ha le sue priorità ….

  7. Quella non è una frana!!! E’ uno scivolamento superficiale !!! E quel casottino il proprietario vuole eliminarlo!!! Che noia!!!!
    Stiamo perdendo tempo!!!!

  8. Che bello i presidenti e gli assessori che utilizzano VCB per i loro comunicati stampa e poi “scompaiono” dalla discussione…

  9. @ SIMONE
    Può scrivere a

    elisa.paris@comune.roma.it

    (indirizzo preso dal sito del Municipio)

    @ CECILIA DI LIVIO
    Da questa discussione specifica non è sparito nessuno dei membri della Giunta, semplicemente perchè nessuno vi è intervenuto. Forse non conosce le dinamiche: un comunicato viene inviato a diverse testate, che lo pubblicano (se vogliono). Il fatto che su VCB si possa commentare è occasione utile di confronto per noi, ma certo non obbligatoria per nessuno. Ogni tanto, qualcuno degli Amministratori del XV interviene, ma La invito anche a riflettere sul fatto che…immagino che il tempo per farlo scarseggi. Del resto, ricordando che Giacomini non s’è mai degnato di rispondere ad alcuno, qui sopra, si può solo apprezzare che, per quello che possono, il Presidente e gli Assessori scrivano su questo blog.

  10. il punto è che si può tranquillamente (anzi perchè non si è ancora fatto??) mettere in sicurezza la struttura pericolante con dei tiranti legati ad un peso adeguato…. lo si fa spesso in molte situazioni….
    mah….

    intanto tutto rimane chiuso…..

    poi qualcuno mi dovrà spiegare perchè questo intervento costa 1,3 milioni di euro mentre l’allora intervento su una frana notevole a via della giustiniana (dove venne riprofilata l’intera collina!!) costò 900.000,00 euro lordi e 3 mesi (spaccati!) di lavori….

    mah…..

  11. Basta Diamante basta per favore ! Non sono un difensore dell’opposizione ma queste sue coperture della maggioranza qualunque cosa ognuno dica sono veramente stucchevoli e producono l’effetto opposto ! Possibile che non se accorge ?

  12. Assessore Paris , l’intero tratto “Pubblico ” che va da via Cortina a via Pareto , da settimane , di notte, e totalmente al buio . A chi spetta la manutenzione ? Se una persona , peggio se donna , si trova a passare o ad aspettare l’autobus alla fermata posta a metà percorso di detto tratto di via Cassia , non può che sentirsi terrorizzata . E’ mai possibile un tal immobilismo ? Vengono tolte di mezzo le scritte di ottima satira fatte sui blocchi di cemento messi a divieto di transito veicolare ( e quello pedonale non vale , se come dite tutto potrebbe venir giù !!!??? ) ed ancora ,dopo due mesi , non esiste SEGNALAZIONE NOTTURNA alcuna delle barriere da voi installate con caratteristiche di peripateticità? Immagino le multe che sarebbero state redatte se tale agire fosse stato attuato da un cantiere privato ! Ma che razza di amministratori siete ? Dovranno pure arrivare nuove elezioni ! Credo in molti se ne ricorderanno !

  13. Non capisco cosa ci sia di stucchevole in quello che ha scritto Diamante.

    Ha semplicemente fatto notare che è facoltà della giunta confrontarsi qui su VCB con i cittadini ma non è detto che debba avvenire per forza.

  14. @ Diamante e Simone: la risposta ve la date da soli: come scrivete Giacomini (a torto o a ragione, ed io penso “a torto”) non ha mai, salvo casi sporadici, partecipato alle discussioni/domande/risposte su questo Blog, Torquati-Paris ecc. invece, sono (giustamente) molto presenti, partecipano, pubblicano comunicati stampa, rispondono …
    Ma quando la situazione si fa spinosa, quando non sanno più cosa dire o come rispondere a domande e quesiti “circostanziati” e diretti, scompaiono dal Blog.
    Sono state poste domande precise sui costi dell’appalto (1,300,000 euro ! ) e su chi, come, quando e perché ha autorizzato l’apertura parziale del tratto Giochi Delfici-civico 240.
    Dopo quasi 2 mesi ancora non l’hanno spiegato.
    Non è accettabile la risposta “…scarseggia il tempo per rispondere..” quando invece sono molto, molto attivi su Facebook, Twitter ecc…

  15. Ma questo terreno franato, di chi è? E privato, o pubblico? Chi pagherà per riassestare il tutto? Chi pagherà i danni causati dalle difficoltà ai cittadini che ha procurato questa frana? Come al solito danno e beffa ?

  16. @ Nico Ferri: non sono d’accordo sul vergognose. Scusi ma perchè Diamante si dovrebbe vergognare delle sue opinioni, solo perchè sono contrarie alle sue ? E lei Nico, lei si vergogna di quello che dice ogni volta che interviene a dare man forte a chiunque sia di destra ? Se la risposta è negativa, lo deve essere anche per Diamante. Io ho definito stucchevole (non vergognoso) l’intervento di Diamante perchè è l’ultimo di una lunghissima serie sempre con questo tono da professorino come se gli altri fossero tutti ignorantoni.

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