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Lettori – Fleming, via Flaminia sotto assedio

bancarella.JPGL’ennesima segnalazione che ci arriva sugli ambulanti che occupano gran parte dei marciapiedi di via Flaminia Vecchia al Fleming. Regolari o non che siano, via Flaminia è ormai sotto assedio. Quel piano di massima occupabilità di cui tanto si parla per piazza Ponte Milvio andrebbe esteso al Fleming dove, come ci scrive un lettore, “ogni 100 metri, nel tratto tra via Nitti e via Bevagna, si trovano bancarelle di vestiti e venditori di frutta e verdura con i loro furgoni parcheggiati in doppia fila.”

“Queste attività commerciali – continua – hanno conseguenze negative sul traffico della zona e anche sul decoro del quartiere in quanto lasciano rifiuti in giro in un quartiere dove i cassonetti sono del tutto insufficienti e malridotti e l’AMA è scarsamente presente per quel che riguarda la pulizia delle strade”.

“Il sindaco Marino con il nuovo piano del traffico vuole migliorare la scorribilità delle arterie principali mettendo i divieti di sosta, ma perchè – si chiede il nostro lettore – non comincia con l’eliminare queste attività abusive lungo le strade già fin troppo congestionate dal traffico?”

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27 COMMENTI

  1. La situazione attuale di Roma è frutto delle politiche accomodanti propagandate da decenni dalla cultura catto-comunista, la cultura dell’accoglienza
    ad ogni costo senza forme di controllo che ha dato vita ad un clima assurdo in cui chi si lamenta dello sfacelo e del degrado viene apostrofato come fascista e razzista.

    In tutta Europa, l’Italia e Roma vengono percepiti come i posti ideali per delinquere, rubare, non rispettare le regole e fare i propri comodi.

    Ed infatti le nostre città sono piene di zingari, posteggiatori abusivi, venditori, bancarellari e gente che vive di espedienti.

    I cittadini italiani ormai servono solo a mantenere questa situazione con imu ed altri balzelli.

  2. Queste attività hanno un impatto fortemente negativo in termini di traffico e sporcizia. Sono inoltre inutili in quanto il quartiere ospita già diversi supermercati, un chiosco dell’ente comunale di consumo, il mercato di Piazza Monteleone di Spoleto e numerosi esercizi commerciali di ogni genere. Inoltre, stiamo parlano di attività che vengono svolte incassando in nero, quindi danneggiando il commercio regolare e lo Stato. Purtroppo hanno il sostegno anche di alcuni residenti del quartiere e la Municipale fa finta di nulla. Il Comune non fa rispettare le regole e sa imporsi solo quando si tratta di aumentare l’IMU/TASI, le addizionali IRPEF, aumentare le tariffe delle strisce blu, e adesso da quello che si legge sui giornali anche i pedaggi per entrare all’interno dell’anello ferroviario!!
    E’ un’amministrazione da terzo mondo!

  3. Simone,
    al Fleming la cultura catto-comunista non è mai esistita…….semmai solo catto…..

    io mi chiedo come mai gli siano state date le autorizzazioni, chi gliel’ha date e quando perchè davanti casa ne ho una da cui comprano gli stessi vigili, gli stessi che fanno il blocco 10 metri più avanti su Via Flaminia Vecchia angolo Via Bevagna……una volta ho provato a chiedere a loro come mai non si interessavano dell’abusivismo della bancarella di frutta…..la risposta è stata che non erano stati mandati li per la bancarella, ma per controlli generici agli automobilisti…….

  4. se ne devono andare tra l’altro li ho visti con i miei occhi deturbare e rompere dei rami degli alberelli di giuda appena piantati

  5. posto che le attività commerciali se condotte abusivamente vadano senz’altro contrastate direi che il grosso problema dell’assedio sulla via flaminia e sulle altre vie del quartiere è sopratutto dovuto alla maleducazione di chi fra residenti, commercianti e consumatori parcheggia sempre e comunque in doppia fila o davanti ai passi carrabili o peggio ancora direttamente sul marciapiede… e di certo non si tratta di soli automobilisti cattocomunisti….

  6. ….”ambulanti che occupano gran parte dei marciapiedi di via Flaminia Vecchia al Fleming”.. Esagerati!!!! Furgoni in doppia fila? Io vedo le solite Smart, Mini e Suv parcheggiate in doppia fila. Lasciateci qulle due bancarelle di frutta, che tra l’altro non ci sono tutti i giorni, che almeno hanno prezzi ragionevoli, e pensate ai problemi, seri, di viabilità e di sporcizia che ha questo quartiere!

  7. Luciotta non li vogliamo, creano casino, disordine e sono brutti a livello estetico e per l’immagine del quartiere . inoltre come già detto provocano danni anche agli alberi per il loro egoismo commerciale

  8. Il solito “benaltrismo” italico: l’abusivismo commerciale e’ un fenomeno che va combattuto, e se si vuole combattere il degrado ci si deve preoccupare ANCHE di queste realta’, oltre che pretendere l’educazione civica ovviamente da parte di tutti, che pero’ comprende anche l’astenersi da fare acquisti da rivenditori irregolari, e non puo’ essere derogata perche’ questi fanno prezzi bassi e hanno il banchetto sotto casa nostra…

  9. Qualche bancarella di frutta responsabile del degrado e del traffico a Via Flaminia Vecchia? Ma facciamo, ancora una volta, i seri! Centinaia di auto in doppia fila, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali con rampe per disabili bloccate, e la colpa e’ degli ambulanti? E che le cacche dei cani sul marciapiede le lasciano gli ambulanti?
    Quanto al fatto che poi siano “brutti a livello estetico e per l’immagine del quartiere” propongo a Kris di chiedere al Sindaco una ordinanza di divieto di accesso al Fleming-Vigna Clara per chi non e’ alto, biondo, con occhi azzurri e con cospicuo conto in banca.

  10. Ci stiamo preoccupando delle bancarelle quando è legalizzato il Mercato di Piazza Monta Leone da Spoleto , la convivenza con i Vigili mi sembra scontata. Avete visto come parcheggiano gli “ambulanti” i furgoni sulla Piazza la mattina !?
    Avete mai visto un vigile ? Sicuramente gli ambulanti non sono il massimo, ma anche i supermercati autorizzati nelle autorimesse condominiali ( ce ne sono 2 in Via Città della Pieve) creano problemi di viabilità ! Sarebbe necessario un piano di riordino delle attività commerciali in tutto il quartiere e magari pensare di riservare tra un mercato e un supermercato un po di spazio verde per i nostri figli.
    saluti

  11. Se si lanciasse una petizione per chiudere il mercato e ripristinare il giardino sarei il primo a firmarla, potrebbero essere spostati al mercato di Ponte Milvio. Mi sembra che lì gli spazi ci siano.

  12. Simone, è vero, siamo proprio senza speranza, ma non per chi compra le mele con lo sconto, ma proprio per la gente come lei, che magari parcheggia il macchinone in doppia fila, ma che poi si ricorda impovvisamente del decoro stradale davanti ad un banco (magari tra l’altro dotato di autorizzazioni, perchè poi che ne sapete voi se sono abusivi!), ma non dice niente davanti all’invasione dei marciapiedi da parte di bar e ristoranti! Classica mentalità di questi quartieri, tutta ipocrisia e vuoto fanatismo, tutta facciata e niente sostanza..

  13. Non ho macchinoni e non uso l’auto quindi non parcheggio mai in doppia.

    Le bancarelle portano degrado ed occupano molto spesso irregolarmente spazi non consentiti quando non totalmente abusivi (vedi venditori di frutta e affini a lei tanto cari), senza contare la pressochè totale evasione fiscale.

    Questa gente sta umiliando Roma e la parte civile di questa città anche grazie alla compiacenza di cittadini come lei.

  14. . . . su certe tematiche il Presidente della Circoscrizione o chi per lui non ha mai dato risposte concrete. Il mercato deve essere spostato e ripristinato il giardino, serve la volontà politica per fare certe cose, vedi il mercato di viale Parioli!!

  15. Lo spostamento del mercato e il ripristino del giardino è il minimo che possono fare dopo aver permesso la speculazione edilizia che ha cancellato la zona verde di via Città di Castello (se vogliamo far rispettare il minimo di mq di verde per abitante). Purtroppo secondo il PUP, a P.za Monteleone di Spoleto sarebbe previsto un parcheggio interrato, e probabilmente (quando sarà) abbatteranno anche i pini superstiti. Torquati fa parte di una maggioranza che dice di volersi battere per aree pedonali, piste ciclabili e via discorrendo, vediamo adesso cosa sono capaci di fare, a parte le chiacchiere.

  16. Ma benvenuti ai parcheggi interrati che liberano le strade dalle automobili.
    Nelle altre capitali europee le strade sono quasi sempre sgombre da vetture perchè le auto sono parcheggiate sotto la superficie.

    Il Piano Urbano Parcheggi se fatto e bene può far uscire Roma dalla strozzatura della sosta selvaggia rendendo al contempo più vivibili i nostri quartieri.
    Senza contare che queste opere sono accompagnate molto spesso da una riqualificazione urbanistica delle aree circostanti quasi sempre a carico delle società
    private e a costo zero per il comune.

  17. facendo una riflessione sul decoro delle strade del fleming, nella mia graduatoria molto prima dei venditori ambulanti che al max si contano sulle dita di una mano, ci sono le CACCHE dei cani che si contano sulle punte dei capelli.
    Non credo che gli ambulanti siano anche i padroni dei cani in questione, e non mi risultano esserci cani randagi nel quartiere.
    Piuttosto vedo sempre e comunque, macchine in doppia fila davanti al caffè fleming, davanti alla gelateria su corso francia all’altezza del bivio per vigna clara che creano traffico e ingorghi. per non parlare delle macchine parcheggiate sopra ai marciapiedi.
    direi cultura catto-ipocrita piu’ che catto-comunista….

  18. E come sempre quando si evidenzia un problema viene fuori il coretto eh ma ce ne sono di più gravi. Quindi il fleming è in mano alle bancarelle con furgoni parcheggiati ovunque, degrado diffuso e strade impraticabili per la doppia file di auto pero’…… pero’ prima pensiamo alle deiezioni canine altrimenti siamo degli ipocriti.

  19. Chiedere una regolamentazione e un controlllo del commercio ambulante non significa mica essere insensibili al problema della maleducazione dei residenti, delle macchine in doppia fila, della mancanza di verde ecc.! Se dovessi redigere un cahier de deleances delle cose che al Fleming non vanno non saprei neanche da che parte cominciare. Il degrado si elimina con il rispetto delle regole, e questo vale per tutti; una macchina in doppi fila va multata, a prescindere che si tratti di ambulante o pure no, e se cominciamo con i distinguo non se ne esce più, visto che ognuno poi ha le sue priorità. Se si segnala un problema, perchè si deve essere accusati di tollerare tutto il resto? Addirittura attribuendo comportamenti scorretti a persone che neanche si conoscono, come ha fatto Luciotta nei confronti di Simone??

  20. certamente la il rispetto delle regole è doveroso e nessuno lo sminuisce ma bisogna anche cercare di essere obiettivi e non alterare la realtà: il titolo del tema trattato riporta testualmente “via Flaminia sotto assdio” e oggettivamente non mi sembra così. Fleming non è sotto assedio degli ambulanti, ma sotto assedio per altre svaiate problematiche. E siccome questo blog serve per portare l’attenzione e l’intervento degli amministratori su questioni “emergenziali”, un problema circoscritto come questo degli ambulanti al Fleming rientra nei comuni compiti dei vigili urbani e non vedo la ragione di darne così tanta forza qui. Un pacchetto di priorità comune a tutti, il cui ordine è certamente variabile a seconda di chi lo pone, ci deve pur essere….e sono sempre i soliti che conosciamo…viabilità, verde, parcheggi……ma gli ambulanti li escluderei dall’ ASSEDIO !!!!!

  21. Valentina, ma sei mai passata, tanto per fare un esempio, in via Flaminia angolo via Nitti ? quella sfilza di bancarelle e di apette parcheggiate in seconda fila oppure gli appendi abito sui marciapiedi li hai visti mai ? Mi sa proprio di no….

  22. Non è un problema circoscritto, questa è solo una percezione per una classe di cittadini ormai assuefatta alle brutture e anestetizzata dal degrado.

    Ci vuole una presa di coscienza dell’opinione pubblica per ripristinare l’ordine.
    Roma sta diventando sempre di più una città mediorientale e una gran fetta di romani sembra non accorgersene.

    Fatevi un viaggio a Parigi, Londra e Madrid poi tornate a Roma: non potrete non notare l’immensa differenza.

  23. . . . . ma a parte scrivere sui blog che cosa facciamo veramente noi per cambiare le cose !? Quando è stata fatta la manifestazione per evitare l’edificazione di Via Città di Castello eravamo in 4 gatti.
    Piazza Monte Leone da Spoleto è in uno stato di abbandono da 40 anni; sarebbe ora che ci riprendessimo uno spazio verde nel quartiere che non sia la Parrocchia o il Gesù Maria.

    Se qualcuno delle Istituzioni battesse un colpo non sarebbe male, visto l’interesse suscitato !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  24. @Martina: le bancarelle (2) di via nitti davanti caffè fleming sono fotografate in questo articolo proprio perchè sono la quasi totalità di quelle di cui si discute. Aggiungiamo il furgone di frutta e verdura all’altezza circa del Gesù e Maria e sono tre… poi?? non mi pare ve ne siano altre ma sopratutto perchè non ci sono marciapiedi così ampi. A via bevagna non ne ho visti, nemmeno a via rocca porena, via Serra, via Nitti, ….. siamo sotto ASSEDIO ?? chiamiamo l’esercito allora perchè i vigili non bastano.

  25. Le bancarelle che sostano su via Flaminia accanto al bar Fleming e accanto alla Parrocchia hanno sempre un permesso che stabilisce in quali giorni e orari possono sostare. Tanto è vero che la stragrande maggioranza di loro hanno persino il bancomat e fanno regolare scontrino. Possiamo discutere del fatto che non sono belle da vedere, ma concordo sicuramente con quanto detto da altri circa il decoro del nostro quartiere (cacche di cani, auto in doppia fila e e raccolta della spazzatura in primis). Altro discorso riguarda invece i vu cumprà che con i loro lenzuoli a terra vendono oggetti falsi oppure calzini oppure qualsiasi altra cosa senza alcun genere di permesso nè di controllo. E’ contro questo genere di commerci che bisognerebbe scagliarsi, che alimentano soltanto l’illegalità! Poi possiamo discutere dell’educazione delle persone che per andare a prendere il caffè al bar spostano transatlantici lasciandoli in doppia fila, sulla fermata dell’autobus, sulle strisce pedonali ….E naturalmente vanno al bar dopo aver depositato i bimbi, magari al GM, sempre lasciando la macchina nel modo più improbabile possibile.
    Ecco, non ce la prendiamo con le bancarelle che non sono illegali ma forse solo “poco intonate” ad un quartiere di persone “tanto civili” !

  26. Trovo assurdo che in una via altamente trafficata si rilascino licenze a bancarelle ambulanti. Secondo il nuovo piano generale del traffico nelle principali vie di scorrimento dovrebbe essere vietata persino la sosta delle auto, e mi sembra poco coerente che si permetta l’insediamento di bancarelle di ambulanti. Per questo tipo di commercio ci sono appositi mercati, come quello del Villaggio Olimpico il venerdì di ogni settimana. Questo problema vale non solo per Via Flamina Vecchia, ma anche per altra zone con ad esempio il Piazzale di Ponte Milvio. Vengono spesi soldi pubblici per allargare marciapiedi che immancabilmente poi vengono occupati da bancarelle. Non è possibile ridurre gli spazi pubblici ad un mercato a cielo aperto. Ma avete visto come si sono ridotte altre zone di Roma come ad esempio Via Cola di Rienzo o Trastevere? A parte l’abusivismo, va regolamentato e limitato il commercio ambulante possibilmente togliendolo dalle principali via di scorrimento e individuando spazi idonei come è stato fatto al Villaggio Olimpico.

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