Home ATTUALITÀ 6 Nazioni all’Olimpico, è tempo di Italia-Scozia

6 Nazioni all’Olimpico, è tempo di Italia-Scozia

Sabato 22 febbraio, con inizio alle ore 14:30, lo Stadio Olimpico farà da cornice festosa all’esordio casalingo dell’Italrugby, impegnata nell’edizione 2014 del Torneo delle Sei Nazioni. Dopo le sconfitte esterne contro il Galles e la Francia, il XV azzurro cercherà fra le mura amiche dell’impianto del Foro Italico il riscatto e la vittoria contro la Scozia, con la quale condivide l’ultimo posto in classifica.

Passare l’ovale indietro per andare avanti, darsele di santa ragione ma nel rispetto delle regole, non mollare mai anche se il risultato è compromesso, no alle primedonne e alle simulazioni, non fischiare mai il calcio piazzato degli avversari.

Diciamoci la verità: il popolo italico, da sempre devotissimo al culto del dio pallone, non ha ancora completamente assimilato la filosofia che anima e che nobilita il rugby, anche se in questi ultimi quindici anni, cioè da quando il team azzurro è entrato a far parte del giro dell’ex Cinque Nazioni, le cose sono cambiate, almeno parzialmente.

Merito della nostra nazionale, senza dubbio, che in questi tre lustri ha saputo conquistarsi e accrescere l’attenzione e l’affetto caloroso del pubblico, oltre al rispetto degli avversari che, magari, almeno all’inizio, ci guardavano con troppa sufficienza.

Certo, mica affermiamo che l’Italia sia lì lì per vincere il Sei Nazioni, ma fare risultato contro di noi non è più così facile o scontato, come lo era al principio del terzo millennio.
Lo scorso anno abbiamo battuto la Francia e l’Irlanda, che in questa edizione guidano la classifica. E lo abbiamo fatto con personalità, determinazione e fiducia nei nostri mezzi, per tacere della grinta, che non manca mai.

Peraltro, quest’anno, come in quelli recenti che lo hanno preceduto, non mancano le perplessità e gli interrogativi, legati alla persistenza di black-out improvvisi, alla reiterazione di errori dovuti all’inesperienza e a limiti tattici non ancora colmati.

In avvio di torneo abbiamo collezionato due sconfitte su altrettante gare esterne. Il Galles, vincitore del 2013 ma quest’anno non particolarmente brillante, ci ha battuti faticando un po’ solo nel secondo tempo; la Francia ci ha letteralmente “asfaltati”.

Una buona seconda frazione contro i gallesi, un bel primo tempo contro i transalpini. Segnali positivi dalla fase difensiva e da due effervescenti ragazzi del ’93 – Michele Campagnaro e Tommaso Allan – e una domanda che, in conclusione, le racchiude tutte quante: la squadra di quest’anno, assai rinnovata, sarà migliore di quella del 2013?

Staremo a vedere e staremo a tifare. E, comunque andrà, ci godremo la festa dell’Olimpico, come l’immancabile terzo tempo.

Giovanni Berti

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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