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110 milioni per le periferie romane, ci sono anche Labaro e Prima Porta

Grande annuncio dal Campidoglio: ripartono i PRU, Programmi di Recupero Urbano destinati alla riqualificazione delle periferie, istituiti con un’apposita legge nel 1993 e adottati da Comune e Municipi all’inizio degli anni 2000. Sono stati rimodulati 11 interventi previsti dal 2001 e fermi da anni. Complessivamente valgono 110 milioni di euro, riguardano 9 municipi, interessano oltre 440mila cittadini e fra questi i residenti della popolosa area Labaro – Prima Porta.

Si tratta, come spiega il sito del Campidoglio, di programmi di intervento che hanno l’obiettivo di realizzare, anche attraverso la consultazione dei cittadini, un insieme di interventi pubblici e privati per il recupero e la riqualificazione urbana di quartieri periferici caratterizzati da una forte presenza di edilizia residenziale pubblica, da problemi di degrado ambientale, carenza di servizi e congestionamento del traffico.

Un insieme di opere finalizzate dunque alla realizzazione, manutenzione e ammodernamento di urbanizzazioni primarie (strade, fognature, rete idrica, illuminazione, spazi verdi), al completamento e integrazione di urbanizzazioni secondarie (scuole materne e dell’obbligo, asili nido, mercati rionali, ecc.) e all’arredo urbano, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e la ristrutturazione degli edifici.

Il riavvio dei programmi fa seguito alla conclusione dei lavori del tavolo congiunto istituito lo scorso ottobre tra alcuni assessorati del Comune e della Regione Lazio che hanno verificato lo stato di avanzamento delle opere e delle progettazioni, individuato i motivi di mancata realizzazione e rimodulato gli interventi a seguito delle variazioni di spesa incorse negli anni. Questo lavoro ha portato alla riattivazione di circa 110 milioni di euro di co-finanziamento Regione-Comune a rischio revoca.

I Programmi di Recupero Urbano di Roma sono: 1. Fidene-Val Melaina (III Municipio), 2. San Basilio (V Municipio), 3. Tor Bella Monaca (VI Municipio), 4. Acilia-Dragona (X Municipio), 5. Laurentino (IX Municipio), 6. Corviale (XI Municipio), 7. Magliana (XI Municipio), 8. Valle Aurelia (XIII Municipio), 9. Palmarola – Selva Candida (XIV Municipio) 10. Primavalle – Torrevecchia (XIV Municipio), 11. Labaro-Prima Porta (XV Municipio).
Sarà compito dei nove Municipi indicare le priorità degli interventi più urgenti, nell’ambito del proprio PRU, da avviare entro breve.

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13 COMMENTI

  1. Come al solito prima si decide poi si fa sapere all’opinione pubblica la novità.Nell’articolo si parla anche di consultazione popolare ma il giorno 18/1/2013 con delibera di giunta comunale veniva approvato il progetto della piazza giardino di via della giustiniana,un progetto mai discusso con la cittadinanza se non quella dei circoli di partito.idea datata anni 90 che con il passare del tempo non ha più validità di essere,che costerà si presume circa 500000 euro,che congestionerà ancora di più il traffico sulla via.Ancora una volta rispolverando vecchi progetti finalizzati all’interesse di pochi si sperpera denaro pubblico dimenticando le reali esigenze di quelle aree che veramente andrebbero riqualificate perché del tutto assenti di servizi come Valle Muricana.Oggi assistiamo ai P:R:U: domani agli ex art.11 ed intanto Prima Porta affoga.

  2. Rocco, niente di nuovo. La notizia è aver sbloccato parte di un vecchio programma pubblico/privato che ai tempi della crisi non ha più l’equilibio finanziario. Per questa ragione va rimodulato.

    Qui tovi tutto: http://www.urbanistica.comune.roma.it/pru-labaro.html

    Sul pru si è fatta partecipazione vera con decini e decine di riunioni in biblioteca e nelle scuole con cittadini, parrocchie, associazioni e partiti. Un workshop diretto dall’amministrazione e venne aperto un laboratorio di quartiere. Tutte le opere pubbliche sono state scelte dai cittadini. Era il 99, io c’ero.

    M. TOLLI

  3. Caro Marco

    Quel Progetto PURTROPPO e’ del 99, andava bene per quel tempo .
    I soldi di TUTTI i LAVORATORI come Mio PADRE, esempio i fondi GESCAL (fondi ritirati dalla busta paga di tutti i lavoratori per la costruzione di edilizia popolare) che forse verranno utilizzati per un opera ormai sorpassata servono FORSE? a portare alla ribalta i progetti del compagno di partito, senza soddisfare i bisogni che i CITTADINI hanno provveduto autonomamente donandosi quegli spazi LUDICI per i propri bisogni (Don Stefano Chiesa Sant’Alfonso da Liguori) .
    Se proprio Vuoi occuparti di qualcosa d’importante , dovresti pensare ad aree di sosta ‘ , spazi AGORA’ , i cittadini di VIA INVERIGO hanno problemi con gl’amministratori delle Palazzine adiacenti a quell’area (case popolari) PERCHE CI SONO EVIDENTI CRITICITA’; DISTACCHI dei gocciolatoi dei balconi in cemento armato che mettono a serio rischio l’incolumita’ degli stessi residenti.
    Il fatto che Tu c’eri non vul dire nulla , sicuramente da allora molte persone non ci sono piu’ ed il quartiere e’ cresciuto tantissimo , Ti ricordo che sono passati 15 ANNI “(immagina se volessimo alimentare un quattordicenne con gl’alimenti di un neonato )” e soprattutto il territorio DECIDE OGGI quello che deve fare nell’immediato.
    I modelli DECISIONALI “fontana di LABARO” non servono (erosione aree verdi scempio ambientale ) . Le risorse non si possono sperperare , siccome e’ un finanziamento di ACEA , sarebbe stato piu’ logico che avessero risolto per le loro competenze i lavori delle IDROVORE, togliendo molte criticita’ che sappiamo essere emerse dopo il 2002 ed il 2005 , senza aggiungere l’alluvione di questi giorni .
    I DiIpartimenti capitanati da soggetti amici dei consorzi oppure dei palazzinari non possono dettare legge, personalmente ho partecipato in piazza con Zingaretti vicino al vecchio mattatoio dove, con FORZA SI ESALTAVANO I CONCETTI PARTECIPATIVI DISPOSTI giustamente ,DOPO IL 2006, dall’allora GIUNTA VELTRONI, se siete democratici non potete smarcarvi da QUESTI ASPETTI PARTECIPATIVI IMPORTANTI che non LEDONO i vostri diritti , INVECE………. more.

    Le priorita’ e’; “ VALLE MURICANA ,11.000 persone senza SERVIZI “.

    TI ho voluto far conoscere un pensiero diverso dal TUO spero che rimaniamo amici .

  4. Caro Marco ti ringrazio della precisazione ma è nella tua risposta l’inutilità della scelta.Il tempo è trascorso e le situazioni sono cambiate.Oggi parlavo con alcuni negozianti della giustiniana e tutti trovavano assurdo il progetto della piazza giardino individuando nella necessita di un parcheggio la priorità principale perché se un giorno la chiesa dovesse chiudere il suo sarà un problema per la stessa viabilità.In altre occasioni avevo evidenziato il problema che si poteva risolvere con un semplice parcheggio a raso nell’area suddetta come oggi viene usata malgrado le problematiche del sito.Un intervento si di riqualificazione urbana con costi inferiori che avrebbe evitato la sosta selvaggia e favorito il trasporto pubblico e privato.Avevo dimenticato che questo è un art.11,una convenzione pubblico-privato che già allora avevamo contestato in particolar modo per la riqualificazione di piazza Arcisate e degli interventi su via Gemona del Friuli con l’interessamento del parco Marta Russo.da parte dei privati.Le cosiddette aree verdi,in alcuni casi sono dei semplici dirupi come quello sopra Via Frassineto. Scusa Marco se non gioisco di fronte a queste notizie vivo quotidianamente un piano particolareggiato di recupero delle zone O che interessa il mio quartiere Valle Muricana dove il verde imposto per legge é stato collocato a ridosso dei fossi ampliando il perimetro dell’area interessata,dove non si è prevista nessuna strada alternativa all’attuale via di valle muricana e quei pochi spazi centrali che potevano essere una piazza,un giardino con area giochi per i nostri figli,un luogo di aggregazione dove la collettività si ritrovasse sono state elencate con altra dicitura per favorire sicuramente non i cttadini.La politica ha i suoi tempi si dice,glorificarsi dei risultati raggiunti dopo anni di attesa ed in un mondo completamente diverso è solo vanagloria e non un servizio per la collettività come la politica dovrebbe essere.Con il dovuto rispetto Rocco Fragassi.

  5. Solo per ricordare le parole del sindaco Ignazio Marino e pretendere coerenza ” ”Siamo al lavoro perché la questione della green economy per me è centrale: dobbiamo progettare una Roma diversa partendo dalle aree strategiche come trasporti, scuola e ambiente, per migliorare la qualità della vita delle persone e l’ambiente in cui viviamo”. Il sindaco di Roma ha ricordato l’impegno ”per avere una città a consumo zero di suolo agricolo, più investimenti sulle fonti rinnovabili di energia e sul fotovoltaico e una vera e propria task force per accedere ai fondi europei”. “Come sindaco di Roma – ha osservato Marino – c’è il mio impegno per iniziative e scelte durature per una città più verde e sostenibile, in cui ci sia una riduzione del consumo di energia prodotta da combustibili fossili, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, lo stop all’inquinamento locale, la realizzazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti, e un nuovo modello per la mobilità e i trasporti. Insomma, fare di Roma una città Europea: la priorità dell’amministrazione è far diventare Roma una ‘smart city’” per esempio con “l’impegno affinché tutta l’energia utilizzata dalla pubblica amministrazione si certificata come rinnovabile in modo che l’intero apparato funzioni con energia pulita”.

  6. @rocco, @erminio,

    nel pru ci sono tante cose che non condivido. In particolare le nuove residenze in piazza arcisate, il collegamento tra via gemona e la flaminia, la collocazione di alcuni servizi educativi. La fase partecipativa avvenne prima del voto in consiglio comunale (gennaio 2001). Essendo i pru fatti di varianti puntuali al prg vennero trasmessi in regione. La regione Lazio li approva solo nel 2005/2006 dopo l’insediamento della giunta marrazzo. Tornano quindi in comune che procede con la realizzazione di alcuni progetti e li conferma nel nuovo prg. L’altro stop avviene nel 2008/9 quando gli operatori privati pongono la questione della cancellazione del contributo straordinario. Di fatto diventa necessario rivedere al netto della crisi che ha investito anche il settore delle costruzioni tutti i programmi. Alcune cose a roma si sono anche fatte: nel caso di labaro prima porta, ad esempio, è stata realizzata via magnano in riviera. A breve partiranno i lavori per ampliare la biblioteca e per fare la piazza giardino in via della giustiniana. Sono d’accordo sulla critica relativa ai tempi lunghi dell’urbanistica che rendono vani tutti i processi partecipativi svolti. In via generale la mappatura dei bisogni può cambiare con il tempo. Forse però molte delle opere pubbliche previste sono ancora importanti.

    Anche io penso che sia prioritario mettere mano alle zone O. Vivo a valle muricana e mi rendo conto della drammatica assenza di servizi. Facciamo chiarezza però su alcuni punti:

    1) gli art. 11 sono strumenti per dotare di standard i piani di zona (167) incompleti. Mettendo a bando anche aree pubbliche si individuano risorse straordinarie per realizzare i servizi mai fatti. Come dice @alberto lupo questo avviene a fronte di nuovi pesi insediativi. (i valori sono nel link del mio precedente intervento). Valle muricana non è un quartiere di case popolari ma un tessuto organizzato con un altro strumento urbanistico (piano particolareggiato di recupero urbanistico).

    2) i due piani particolareggiati di valle muricana (manovra del 78 e approvati tra il 2003/4) sono stati fatti con il concorso dei cittadini/proprietari dei lotti. Nella maggior parte dei casi gli insediati erano gli stessi che avevano anche il lotto vuoto. L’esigenza dei residenti è stata quindi quella di una nuova edificabilità (non più abusiva) e l’amministrazione, nel redigere il piano, è stata indotta a prevedere i servizi nelle zone più marginali. Ha sbagliato, certo, così come hanno sbagliato i residenti del nostro quartieri.

    M. TOLLI

  7. @ Mori, e noi lottiamo affinché FATTI SIANO. Non solo osservando ma proponendo, criticando e lottando. Da democratici, anche in Quindicesimo.

  8. @ Mori, ma non si rende conto che questi signori vivono in un altro mondo??? parlano di città intelligenti ma al primo grosso problema che fanno?? dimostrano solo poca concretezza, fanno solo discorsi inutili…. E’ passato un anno dalle elezioni politiche, 8-9 mesi dalle comunali , cosa sono stati capaci di fare se non aumentare solo tasse?? Marino ha già vinto la medaglia d’oro delle magre figure, parlano di democrazia e lui non si confronta con nessuno, l’unica cosa che mi spiace è che mentre la sinistra è compatta nel fare opposizione, voi siete capaci solo di litigare tra le varie anime della destra, continuando a fare il gioco di chi governa il municipio e la città.

  9. @Tolli
    Grazie per le sue indicazioni. Se ho capito bene stiamo parlando di 85.000mc di residenziale e 40.000mc di commerciale?

  10. 91.839 mc di residenziale, 36.241 mc di non residenziale.
    Spero con tutto il cuore che l’amministrazione si renda conte che tale strumento risulta obsoleto e da rimodulare strutturalmente…alcuni interventi sono stati insensati e dannosi dall’inizio, altri lo sono ora a causa dei 15 anni passati.
    Che si possa finalmente parlare di mobilita’ sostenibile, disincentivo della mobilita’ su ruote, tutela del verde esiste senza ulteriori erosioni, sviluppo della Vera economia locale attraverso strategie di incentivazione dell’artigianato e del made in Italy a scapito del dannoso sistema della grande distribuzione che attira solo multinazionali e made in china provocando l’erosione della ricchezza e dei posti di lavoro.
    Spero che si possa fare un nuovo lavoro a stretto contatto con i residenti, con le associazioni ed i comitati…ma sopratutto che la rimodulazione possa essere realizzata, come vuole la contemporanea urbanistica di avanguardia, dalle categorie deboli, ovvero Bambini ed anziani (uomini e donne del futuro e memoria storica sul territorio) attraverso laboratori nelle scuole, con i tecnici come soli coordinatori.
    La realta’ oramai ci dimostra che i bambini progettano le citta’ molto meglio dei professionisti di settore.
    Mi auguro con il cuore che tutto quello che fara’ l’amministrazione sara’ in direzione di un nuovo modello di citta’, di Smart City e di citta’ di Transizione.

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