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Campidoglio, a chi e quanto paga di affitto ora è on-line

flaminia872.jpgQuanto spende il Campidoglio per pagare l’affitto della sede del XV Municipio in via Flaminia 872? E’ presto detto: 1,1 milioni di euro l’anno. E quanto per pagare gli affitti di tutti gli immobili non di proprietà di cui il Comune si serve? 57,2 milioni di euro l’anno. E’ quanto emerge dal riesame dei contratti di locazione svolto dal Campidoglio, anche alla luce del decreto sulla spending review, i cui risultati sono stati messi on-line sul sito capitolino.

Ora – si apprende appunto dal sito – l’Amministrazione punta a contenere le spese e dunque a disdire un congruo numero di contratti di affitto. Intanto, fa sapere il vicesindaco Luigi Nieri con delega al Patrimonio, sono stati compiuti due passi essenziali in questa direzione.

Il primo è stato ottenere la proroga della possibilità – accordata dal decreto sulla spending review agli enti pubblici – di disdire i fitti passivi senza pagare penali. La scadenza era il 31 dicembre 2012, ora è il 31 dicembre 2013 grazie a un emendamento fatto inserire ad hoc nel “Decreto del fare” di agosto scorso. Roma Capitale ha così il tempo necessario per tagliare in modo indolore i costi delle locazioni. E ulteriori risparmi si potranno conseguire rinegoziando i contratti più gravosi.

Il secondo è garantire la massima trasparenza ai cittadini. Gli uffici del Patrimonio hanno infatti messo online l’elenco completo dei canoni di locazione e affitto pagati dal Campidoglio a terzi. Un’operazione che serve a far conoscere a tutti le dimensioni del problema e a fare da impulso ad azioni che vi pongano sistematicamente mano.

La lista, completa di tutti i dati, è divisa in due parti: una per le sedi centrali, l’altra per le decentrate. Sono le prime ad assorbire il grosso della spesa totale: 33,7 milioni su 57,2 pari al 58% mentre municipi, scuole, biblioteche e centri anziani dove l’amministrazione è in affitto incidono per il restante 42%.

Fra i municipi in affitto il più costoso è proprio il XV.
I 3219 metri quadri di via Flaminia costano, IVA compresa, 1.089.000 euro ai quali occorre aggiungerne altri 100.000 per i 300 mq della sede anagrafica a La Storta. Complessivamente, ogni metro quadro costa 337 euro l’anno.

Un bel gruzzoletto, soprattutto se raffrontato, ad esempio, ai complessivi 7400 metri quadri occupati dal confinante XIV Municipio (Trionfale-Monte Mario) su quattro sedi diverse (tre di proprietà dell’ASL Roma E e una di un privato) per i quali viene pagato un affitto annuo di 1.035.000 euro, pari a 139 euro a metro quadro.

L’elenco, avverte il sito del Campidoglio, sarà ripubblicato a gennaio 2014, in versione aggiornata “con i minori costi derivanti dall’avvio del processo di razionalizzazione complessivo del patrimonio”. Per prenderne visione è sufficiente cliccare qui.

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17 COMMENTI

  1. sono tre anni che si paga l’affitto, il costruttore Bonifaci proprietario dell’immobile si era impegnato a costruirne una gratis con gli oneri concessori in cambio del cambio di destinazione d’uso dei palazzi su via flaminia (di fronte al centro euclide) quindi ringraziamo i nostri amministratori per lo spreco di denaro pubblico.Più di tre milioni buttati e poi ci dicono che non ci sono soldi.

  2. ….io sapevo che con il trasferimento delle sedi da Via Poma-Via Sabotino a Via Flaminia ci doveva essere un risparmio di circa 300-350 mila euro…che il sig. Bonifaci doveva al comune gli oneri concessori per le costruzioni edificate dietro via Flaminia…con i quali il municipio doveva iniziare le opere per un nuovo municipio…vero ex-presidente Giacomini ????….Dove sono ora i risparmi tanti proclamati il 3 giugno di qualche anno fa?…..
    Sarebbe meglio andare a fondo su queste cose…e chissà che non si scoprirebbero anche altre cosuccie nel cassetto !!

  3. Con deliberazione n. 49 del 20 febbraio 2006 il Consiglio Comunale ha approvato di autorizzare il Sindaco a sottoscrivere l’Accordo di Programma “per l’approvazione del programma di interventi per la realizzazione della nuova sede del Municipio XX e di un complesso di residenze in Via Flaminia Nuova Km. 8,500 nonché di un incremento di volumetria residenziale nel piano di lottizzazione convenzionato Acqua Acetosa Ostiense”.
    Il progetto prevedeva a vantaggio del Gruppo Bonifaci S.p.A. la realizzazione di residenze per 76.115 mc. ad Acqua Acetosa Ostiense, per 100.000 mc. in via Flamnia Vecchia al posto dell’ex albergo e per 20.000 mc. in via Flaminia Nuova al km. 8,500 a ridosso dell’area archeologica di Marco Nonio Macrino.
    In cambio tra le opere di urbanizzazione ed interventi a totale carico del Gruppo Bonifaci S.p.A. (già Società Villa Immobiliare 89 S.p.A.) da includere nel nuovo atto d’obbligo la delibera comprendeva i seguenti:
    − opere di manutenzione della scuola elementare di Grottarossa;
    − rifacimento di Via del Vescovo e relativa rete fognaria;
    − passerella pedonale che colleghi la Stazione ferroviaria posta su Via Vitorchiano e la Via Flamina;
    − riconversione ad asilo nido per 60 posti della struttura comunale di Via Caprilli;
    − realizzazione di un percorso per non vedenti e portatori di handicap dalla Stazione ferroviaria alla nuova sede del XX Municipio;
    − fornitura e posa in opera presso detta sede di due attrezzature per la ricarica di mezzi elettrici;
    − realizzazione di un asilo nido per 60 posti nel XII Municipio.
    Per quanto riguarda la nuova sede del Municipio di circa 18.000 mc., la Giunta Comunale ha controdedotto al parere espresso dal Consiglio dell’allora XX Municipio ne modo seguente: “si rileva che, AVENDO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DECISO DI PROVVEDERE DIRETTAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DELLA SEDE DEL MUNICIPIO XX CON LE RISORSE FINANZIARIE CONFERITE DAL PRIVATO, i tempi di realizzazione dell’edificio comunale non possono in alcun modo essere determinati dallo stesso privato; si conferma pertanto la non accoglibilità di tale condizione. Peraltro, una volta sottoscritta la convenzione attuativa dell’accordo di programma, saranno acquisite dal Comune le risorse finanziarie private per poter arrivare alla definizione delle modalità di assegnazione della progettazione dell’opera in un tempo non superiore a sessanta giorni. Non appena approvato il progetto, l’Amministrazione procederà alla gara per la costruzione della nuova sede che dovrà essere completata nei 24 mesi successivi all’appalto. Quanto sopra riportato costituirà parte integrante della convenzione stessa”.
    Il Gruppo Bonifaci ha a tutt’oggi costruito le palazzine in via Flaminia Vecchia e ad Acqua Acetosa Ostiense ed è in attesa di vedersi approvato il progetto delle ulteriori palazzine da costruire sul lato opposto della Flaminia: risulta che abbia versato contestualmente le risorse finanziarie che avrebbero dovuto coprire le spese della realizzazione della nuova sede del municipio e degli interventi connessi sopra descritti.
    Il Comune per conto suo sembra essersi tenuto i soldi incassati che non ha devoluto a tutt’oggi per costruire la sede del Municipio e le opere connesse: se così fosse veramente, ci sarebbero gli estremi della distrazione di fondi pubblici.

  4. grande Jack, parole sante….e poi con questa nuova normativa che non prevede più nessuna penalizzazione per le disdette degli affitti, l’amministrazione potrebbe pensare di acquisire gli immobili dismessi, tipo caserme o beni sequestrati alla mafia, sai che risparmio!

  5. Boccaccia mia statte zitta , comunque nun staro zitto a vita qundi si sai le cose dille si nun le sai statte zitto .
    Piu che n ‘ purcino me sembri n pappagalo che parla poco si sai de + dicce quarcosa n’ piu’ .

  6. Ma l’attuale sede del municipio, era proprietà comunale, giusto? Perché fu venduta a Bonifaci, per pagargli l’affitto e fargli “compensare” parte degli oneri concessori?

  7. Chiedo al Presidente Torquati e a tutta la giunta che facciano un’indagine seria per sapere se Bonifaci ha versato le risorse finanziarie per la realizzazione del Municipio
    ed eventualmente che fine hanno fatto!
    In tal caso la Corte dei Conti dovrà far luce sulle responsabilità su come si usano i fondi pubblici visto che tutti noi continuiamo a pagare l’affitto del Municipio allo stesso Bonifaci.
    Ringrazio Vignaclarablog ma vorrei che ci fosse come promesso in campagna elettorale un portale web ufficiale del Municipio per partecipare ,segnalare e seguire in termpo reale le sedute del Consiglio.

  8. Chi è che paga? Paghiamo noi, per scelte irresponsabili e per contratti che andrebbero firmati con il sangue e non con la penna.

  9. @mauro – Bonifaci non può non aver versato le risorse finanziarie per la realizzazione della nuova sede del Municipio, perché diversamente non avrebbe potuto costruire nel rispetto della convenzione stipulata tutto quello che ha costruito: bisogna quindi chiedere al Comune che fine abbiano fatto i soldi che ha incassato.
    @ivana perina – Per quanto mi risulta l’attuale sede del XV Municipio era occupata dalla S.p.A. “Risorse per Roma” che l’ha poi abbandonata, consentendo la vendita dell’edificio in un modo molto poco pubblicizzato al Gruppo Bonifaci, che l’ha affittata ad un Comune.
    L’amministrazione comunale ha avallato la sua destinazione a sede dell’allora XX Municipio in un modo che ha di fatto affossato il progetto di realizzazione di una nuova sede peraltro a poca distanza, facendo passare del tutto in secondo piano l’avvenuto incameramento dei soldi per realizzarla che sono stati in questo frattempo stornati a tutti gli effetti ed utilizzati non si sa bene per che cosa.

  10. garantire ad un solo (o particolare) soggetto la possibilità di realizzare direttamente le opere a scomputo degli oneri concessori sopra una determinata soglia, è di fatto una violazione dei principi comunitari in tema di libera concorrenza di tutti gli operatori interessati. Questo è stato stabilito dall’unione europea dopo l’accordo di programma citato. La nuova sede del municipio diventa a quel punto un’opera pubblica a tutti gli effetti che deve essere affidata dal comune con procedure di evidenza pubblica.

    La polemica che ho condotto in questi anni con la giunta giacomini ( e l’assessore al bilancio Sacerdote) era legata al fatto che anno dopo anno le risorse per la nuova sede, individuate nel piano degli investimenti, diminuivano fino ad annullarsi. In poche parole, non in un solo colpo, l’amministrazione alemanno-giacomini ha definanziato l’opera. Aggiungo che, se ricordo bene, gli oneri concessori ammontavano a circa 14 milioni mentre la realizzazione della nuova sede a non più di 10 milioni.

    M. TOLLI

  11. @Bosi Per quanto risulta a me Risorse per Roma (Società in house di Roma Capitale partecipata interamente) fu sfrattata dall’immobile che fu venduto, guarda caso, a Bonifaci e che oggi lo affitta al Comune di Roma per la sede del Municipio… In sostanza oggi il comune di Roma paga 1.1 milioni di euro all’anno di affitto per una sede che fino a pochi anni fa era sua e li paga proprio a chi avrebbe dovuto costruire la nuova sede.

  12. Punti certi ;
    La struttura era di Risorse per Roma siamo tutti d’accordo e allora ?;

    1) Perche non è stata utilizzarla come bene Pubblico per le funzione che gia’ assolve?
    2) Per quanti soldi e’ stata ceduta al gruppo ben noto?

    Vedendo Report ho imparato che normalmente queste operazioni avvengono attraverso finanziarie , anche questa e’ stata fatta con l’ausilio di una finanziaria?

    Sperando che Tutti capiscano che si tratta di cose pubbliche, LE AUTORITA’ PREPOSTE DOVREBBERO DARE RISPOSTE CERTE magari anche l’ex assessore del municipio Sacerdote oppure Antoniozzi senior che all’epoca era assessore al patrimonio del comune.

  13. Io dico solo che è una vergogna che il Comune di Roma debba pagare affitti ipergalattici per le proprie sedi istituzionali ingrassando i privati. È ora di finirla con questo sperpero di denaro pubblico. Ho letto tutti gli affitti passivi in corso e c’è veramente da piangere !! Con tutti i soldi che stiamo buttando alla Soc. Bonifaci ne avremo costruite 2 di sedi del Municipio XV !! Cari Amministratori quanti milioni di euro pensate ancora di buttare in questa situazione scandalosa ??? Per quanti anni il Municipio soggiornerà in questa gallina dalle uova d’oro ?? Spero vivamente che non si faccia la fine di Via Carlo Poma e al più presto si traslochi in ambienti comunali a costo zero per il Campidoglio….

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