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Ponte Milvio, solo a piedi in via Flaminia

transenne-ztl.jpgPer tutto settembre, e forse anche ottobre, solo pedoni in via Flaminia. Via le auto, via moto e scooter, via minicar: per accedere al cuore della movida di Ponte Milvio, là dove c’è la massima concentrazione di locali, solo un buon paio di scarpe da esibire al varco posto sull’angolo. Ovviamente residenti esclusi.

E’ quanto è stato deciso dal Consiglio del XV Municipio nella seduta di lunedì 9 settembre dopo un vivace dibattito che ha visto contrapporsi maggioranza e opposizione, finito con tredici voti a favore, della prima, e sette no, della seconda.

La risoluzione, presentata e approvata dalla maggioranza, è facile da spiegare. Si tratta di “sperimentare” la chiusura al traffico di via Flaminia, nel tratto piazzale Ponte Milvio – via Riano (con conseguente chiusura di Via Bolsena da Via Cassia), nei prossimi week-end, dunque dalle 22.00 alle 02.00 di ogni venerdì, sabato e domenica di questo mese di settembre e, se la Polizia Municipale lo riterrà opportuno, anche nel mese di ottobre.

Ovviamente i residenti saranno esclusi da questo provvedimento. Giunti al varco con documenti alla mano, saranno fatti transitare.

Il tutto si pone l’obiettivo di valutare l’impatto e i benefici sulla viabilità di ponte Milvio e dintorni, limitare gli effetti della movida sulle orecchie e sul sonno dei residenti, e trarre quelle conclusioni che consentiranno la successiva nascita di un tavolo di concertazione al quale far partecipare comitati di quartiere, residenti e relative forze dell’ordine per trovare una soluzione condivisa e definitiva sul fenomeno della movida in questa zona.

Uno o due mesi di sperimentazione sono sufficienti per tutto ciò? Questa una delle domande poste subito sul tappeto all’apertura del dibattito.

“Niente affatto sufficiente” dichiara subito il consigliere PdL Stefano Erbaggi bollando la proposta. “Una sperimentazione siffatta, per la quale, come dicono gli esperti, occorrerebbero almeno sei mesi, è solo una baggianata”.
“Prima di sperimentare così alla buona occorre sentire il parere preventivo dei residenti” gli fanno eco i colleghi di gruppo Gianni Giacomini e Giuliano Pandolfi, annunciando subito il loro voto contrario.

E la maggioranza non riesce a convincere neanche il Movimento 5 Stelle la cui consigliera, Teresa Maria Zotta, si dichiara contraria al provvedimento “perché lo sono anche i cittadini coinvolti”.

A tutta l’opposizione insomma questo provvedimento non piace affatto, qualcuno dice anche che viene preso solo per soddisfare l’imperativo “pedonalizzate!” giunto dal Campidoglio anziché per una reale esigenza.
Perché se fosse adottato veramente per venire incontro alle esigenze del territorio dovrebbe essere preventivamente concordato e soprattutto più articolato e strutturato. Come lo era, sostengono un po’ tutti i consiglieri PdL, la ZTL adottata dalla giunta Giacomini che i suoi effetti bene o male li produceva.

Infine, sottolinea Dario Antoniozzi dai banchi del PdL, “solo ora la giunta Torquati si ricorda del problema, a movida agli sgoccioli? E che ha fatto dal giorno del suo insediamento ad oggi per prevenire questo fenomeno?”

“La movida interessa ed insiste sul Piazzale di Ponte Milvio non solo durante il periodo estivo ma durante tutto il corso dell’anno e la ZTL, così come eseguita fino alla scorsa estate, non era la soluzione adeguata per risolvere i problemi legati all’ordine pubblico ed alla viabilità” rintuzza l’assessore Alessandro Cozza mentre il dibattito si avvia a conclusione con la votazione, scontata, della maggioranza compatta.

Servirà o non servirà una sperimentazione di così breve durata? Sarà veramente “il primo passo del lungo processo che porterà a una nuova vivibilità a Ponte Milvio”, come l’ha definita il capogruppo PD Marco Paccione? Ai posteri, ma neanche tanto – basterà attendere due mesi – la risposta.

Il fatto veramente positivo è che con questa risoluzione si ufficializza la volontà di tutti – perché su questo punto convergeva anche l’opposizione – di aprire un tavolo di lavoro con gli interessati e cioè residenti, commercianti, comitati, associazioni e forze dell’ordine.

“Siamo consapevoli del fatto che si tratti di una sperimentazione e che sia quindi necessario testarla sul campo – dichiarano a margine della seduta il vicepresidente del Municipio, Alessandro Cozza, e l’assessore alla mobilità, Elisa Paris – ma siamo sicuri che attraverso il tavolo di concertazione, che si occuperà inoltre del Piano di Massima Occupabilità e di una riforma strutturale, si riuscirà ad arrivare ad una soluzione definitiva sulla questione movida a Ponte Milvio. Ascoltare i pareri e le opinioni dei cittadini e delle parti interessate costituirà l’elemento portante del nostro modus operandi.”

Claudio Cafasso

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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2 COMMENTI

  1. Qualcosa si muove, primi passi, si comincia con un profilo basso…. comunque le si vogliano intendere le due distinte risoluzioni prese ieri dal Consiglio Municipale appaiono mostrare almeno buoni propositi da parte della nuova Giunta nel voler affrontare il rilevante fenomeno sociale della movida, sia come fenomeno in sé, sia per la molteplicità delle ricadute sul tessuto urbano. Rispetto all’immobilismo, ai pasticci e alla incomprensione mostrata dalla precedente Giunta è un passo avanti.

    Tuttavia. Riusciranno i buoni propositi a trasformarsi in concreti atti amministrativi e di pianificazione territoriale, in tempi compatibili con le esigenze dei cittadini e delle varie categorie? Si riuscirà ad attuare strumenti regolatori per gestire e governare al meglio il fenomeno? Si riuscirà a avere intorno ad un tavolo, rappresentanze reali dei vari interessi, spesso conflittuali) e delle varie parti? Si riuscirà ad attuare una forma non velleitaria di democrazia partecipata e di concreta e fattiva collaborazione fra Istituzioni e Cittadini, Associazioni, Comitati, Categorie per la cura del Bene Comune?
    Speriamo, anzi confidiamo, (un po’ di fiducia dobbiamo pur concederla) che ci si riuscirà.
    Questa è la sfida di Ponte Milvio, una delle tante che l’attuale Giunta dovrà affrontare.
    Come cittadino organizzato in Comitato sono pronto a dare il mio modesto, ma civile, contributo al positivo esito dell’impegno che il Presidente, la Giunta e il Consiglio hanno preso.
    Entro per un attimo nel merito delle risoluzioni. La sperimentazione, modesta e limitata che sia, e questa sicuramente lo è, deve essere seria, ovvero almeno definire: obiettivi, ente attuatore, test da effettuare, reporting. Sarebbe bene che queste cose venissero divulgate, se si desidera condivisione e partecipazione.
    Ma, credo, la vera sfida sarà la messa in piedi di un “tavolo di concertazione”, così è chiamato nella risoluzione; si tratterà di trovare la forma giuridica e operativa più snella efficace ed efficiente per renderlo non solo consultivo ma deliberativo, impositivo e vincolante fra gli aderenti. Un obiettivo di tutto riguardo! Ma se si vuol tentare d’incidere positivamente sulla realtà queste cose serie occorre fare. Auguri a tutto il Consiglio.
    Una chiosa. Leggo una critica a Torquati da parte di alcuni consiglieri per aver voluto dare seguito a un indirizzo del Sindaco di Roma, Marino, per attuare anche fuori dal centro storico aree pedonali in piazze ed in vie. Non comprendo la logica della critica, mi pare cosa buona e giusta che i Municipi si muovano nell’ambito di un progetto cittadino. Anzi dobbiamo evitare che aree pedonali estese, (nel nostro caso risibile non siamo ancora in questa logica) nascano in modo estemporaneo. La città trarrà sicuramente dei vantaggi se i progetti hanno una ottica condivisa e supporti metodologici scientifici condivisi.

  2. le solite chiacchere di anni.Piazza ponte milvio è un piatto sporco lasciato sulla tavola,cattivi odori di cucina,bottiglie ovunque ,pavimentazione dissestata,solo locali per mangiare….,i cui tavoli aumentano tutti i giorni…..

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