Home AMBIENTE Lettori – Via della Farnesina, a voi la scelta dell’epiteto

Lettori – Via della Farnesina, a voi la scelta dell’epiteto

viadellafarnesina.JPG“Non so come definire alcuni che risiedono o lavorano in via della Farnesina, trovatelo voi l’aggettivo giusto!”. E’ veramente infuriato il lettore che ci ha contattati per denunciare i cumuli di rifiuti abbandonati in via della Farnesina, accanto ai cassonetti – a dir la verità già colmi di loro – sotto il ponte della tangenziale. E la copiosa documentazione fotografica speditaci via mail conferma e spiega i  motivi di cotanta furia.

“Non basta – incalza il lettore – i sacchi dell’immondizia abbandonati da cittadini pigri che non hanno voglia di sollevare il coperchio dei cassonetti, non basta l’AMA che non passa da giorni, ora ci si mettono anche i negozi ad accumulare sul marciapiede cartoni vuoti, cassette della frutta, scatole piene di imballaggi?”. Come dargli torto, le foto sono alquanto esplicite.

“Guardate, guardate – ci dice accalorato – chi può aver abbandonato quelle cassette della frutta? E quei cartoni di piastrelle? E quei scatoloni sui quali c’è ancora l’etichetta del destinatario, chi può averli buttati sul marciapiede? Perché i vigili che ogni tanto passano a multare chi parcheggia in divieto di sosta non si preoccupano anche del decoro? Se non sbaglio esiste un divieto di abbandono di rifiuti!” esclama veramente arrabbiato.

E la sua abbondante documentazione fotografica dimostra quanto afferma. L’AMA avrà pure la sua responsabilità, ma spesso le situazioni indecorose nascono proprio da chi considera i marciapiedi delle discariche pubbliche mentre lo smaltimento degli imballaggi, come nel caso di attività commerciali, dovrebbe essere fatto a propria cura.

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1 commento

  1. Il problema è la mancanza del senso civico dei residenti ed i commercianti di Via della Farnesina; invece di considerare il suolo pubblico ‘di tutti’, viene considerato ‘di nessuno’. Vergognatevi, voi che sporcate il ns. habitat: persino i ns. animali domestici, se liberi di agire secondo istinto, tengono pulito dove abitano – ma a causa dei loro padroni, sono obbligati a defecare sui marciapiedi, davanti alle case, le scuole, i negozi. Meno male che ogni tanto piove forte, è l’unico modo che abbiamo per avere un pò di pulizia sporadica.

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