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Marco Perina: “Perchè nel XV il PdL ha perso e da dove ripartire”

perina120.jpgIl 9 e 10 giugno, pur in presenza di un forte astensionismo, l’elettorato del XV Municipio ha scritto la parola fine all’egemonia del centrodestra, sempre imbattuto negli ultimi due decenni. Da Marco Perina, ex vicepresidente e assessore alla cultura del XV Municipio, riceviamo e pubblichiamo un’analisi sui risultati del voto e sui motivi che hanno indotto gli elettori a ribaltare l’esito dello stesso fra il primo e il secondo turno assegnando la vittoria al centrosinistra. Ma la sua è anche un’analisi di ciò che dovrebbe fare il PdL locale per recuperare il terreno perduto.

Scrive dunque Marco Perina.

“C’è un dato più simbolico (e significativo) di altri nella bruciante sconfitta del centrodestra romano, ed è quello del XV municipio, l’ex XX, storica roccaforte della destra, sempre uscito indenne anche dai peggiori rovesci elettorali. È un dato simbolico sotto due punti di vista: qui, più che altrove, i segnali di una disaffezione dell’elettorato erano chiari da almeno cinque anni senza che nessuno se ne sia occupato; qui più che altrove il crollo tra il primo e il secondo turno mette in discussione le scelte e la “filosofia” stessa della proposta del Pdl.”

“Un po’ di dati, per capire. In XV Municipio il centrodestra ha vinto sempre al primo turno, persino nel 2001, quando Veltroni e la sinistra sbaragliarono in tutti i quartieri romani. Sempre, tranne che nel 2008: con il 47 per cento Gianni Giacomini, candidato a Presidente per la prima volta, dovette affrontare un difficile turno di ballottaggio: lo vinse, ma già da allora si sarebbe dovuto riflettere sulla “soddisfazione” della base elettorale del centrodestra. Si consideri che il 2008 è l’anno in cui il Pdl, con Alemanno, vinse quasi dappertutto (e solo qui addirittura al primo turno) : in teoria i voti del XV avrebbero dovuto “volare”…

“In questa tornata elettorale il XV è stato il solo municipio romano in cui il candidato del Pdl è arrivato in testa al ballottaggio, con un distacco oltretutto notevole: 45 per cento per Giacomini, 31 per cento per Torquati (14 punti percentuali di vantaggio!)”.

“In numeri assoluti, 25.900 voti per Giacomini, 17.600 per Daniele Torquati. Al ballottaggio è finita 24.600 contro 25.400. Il Pdl non solo non è riuscito a recuperare un voto in più, ma non ha conservato neanche i “suoi”: ne ha persi oltre 1.000 mentre Torquati ne ha “recuperati” 8.000.
Una chiara dimostrazione che le quote del primo turno erano “gonfiate” da voti preferenziali poco interessati all’esito generale della campagna e alla figura del candidato Presidente, ma dati solo per amicizia a singoli candidati consiglieri.
Un dato, questo, confermato anche dall’andamento del primo turno dove Giacomini aveva intercettato il 45,2 dei voti contro il 47,9 delle liste che lo sostenevano mentre il candidato del Pd Torquati si era piazzato al 30,6 contro il 29,8 delle liste.”

“I numeri rafforzano l’opinione che chiunque faccia politica in XV Municipio si era già formato da tempo. I vertici del Pdl, anziché ascoltare il territorio, hanno considerato anche in questa circostanza il nostro Municipio una “vittoria sicura”, in cui liste, candidature, proposte potevano essere decise “a prescindere” dal risultato, che sarebbe stato comunque positivo.”

“Non era così. Non è stato così.
L’assenza di proposta politica, una campagna elettorale affidata all’autoreferenzialità dei candidati, improvvisazione e dilettantismo, hanno cancellato il Municipio-laboratorio, quello animato dai Clarke, Prestagiovanni, Ferdinandi, Kustermann, Toussan, Masi, Bolis, Todini, oltreché dal sottoscritto ed altri.”

“E gli elettori, nonostante l’impegno profuso senza polemiche, da buoni “militanti”, per tutta la campagna elettorale, ci hanno voltato le spalle o sono rimasti a casa. Il crollo dell’affluenza ai seggi è stato imponente: nel 2008 aveva votato il 72,2 per cento dei residenti, oggi appena il 48,6 (contro una media cittadina del 52, 8).”

“E allora, quali i possibili punti di ripartenza?
Il primo, è cancellare l’idea (ma questo dovrebbero già averlo fatto tutti) che si possano vincere le elezioni senza fare politica. È l’illusione in cui ha vissuto larga parte del Pdl romano, che da anni affida le sue scelte in termini di uomini e proposte alla dinamica delle correnti senza nemmeno chiedersi chi meriti, chi sia capace di creare consenso, e chi no.”

“Il secondo punto è la rinuncia all’idea che i voti si prendano affidandosi esclusivamente alle preferenze: senza una proposta, senza una “visione”, senza relazioni vere con il tessuto dei quartieri, senza quelle suggestioni che spesso riuscivamo a trasmettere, si rischia di ripetere l’esperienza di questo 2013, e cioè veder sfumare il consenso al secondo turno, quando i voti preferenziali non sono più in gioco”.

“Il ritorno a un principio di merito nell’organizzazione sul territorio è, in fondo, la chiave di tutto. Per questo preoccupa la degenerazione del dibattito interno dopo la sconfitta, e in particolare la tentazione che serpeggia tra gli ex-Forza Italia di ricostruire il vecchio partito-azienda che fu Forza Italia.”

“Almeno nel nostro Municipio, vorremmo vedere altro e siamo in campo per fare altro: una netta inversione di tendenza, che imponga a tutti – a cominciare da chi è stato eletto grazie all’impegno di tutti noi – una assunzione di responsabilità oltre il solito scaricabarile delle colpe.”

“Dobbiamo essere capaci di dire “questo non lo faremo mai più” e di confrontarci su ciò che deve essere fatto per risalire la china, cancellando l’idea che la politica sia una merce come un’altra e che “per non far vincere le sinistre” i nostri elettori siano disposti a turarsi il naso all’infinito.”

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46 COMMENTI

  1. Caro Marco devo per forza aggiungermi a quella lista di nomi che negli anni hanno animato il nostro municipio – laboratorio. Lo faccio con orgoglio e forse anche cn un pizzico di presunzione ma insieme ne abbiamo viste tante e non potevo esimermi dal fare un commento anche io alla tua analisi del voto in quanto sono sempre stato parte attiva nel governo di centro-destra del nostro territorio e forse anche orgogliosamente concausa di questa sonora e quanto mai necessaria sconfitta. Mi limito solo ad osservare che nel 2008 quando ero candidato Presidente del Municipio XX per l’UDC appena uscito dalla Casa delle Liberta’, decisi, insieme ad i miei elettori che al primo turno votarono me e la lista con oltre 4500 voti, di appoggiare il PDL al ballottaggio … quella era ancora la mia casa e non potevo fare altre scelte. Vinse Giacomini, nella storia unico candidato presidente di centro destra ad arrivare al ballottaggio nel nostro municipio “roccaforte”, e Alemanno fu eletto Sindaco di Roma. Questa volta l’UDC non ha presentato la propria lista e quel bacino di voti del centro-moderato ha avuto come riferimento la lista con il cuore, quella del candidato Sindaco Alfio Marchini. Ebbene credo che questo fatto unitamente alla insoddisfazione e alla insofferenza del nostro elettorato, sia stato decisivo soprattutto nel nostro municipio XV, dove Ariola e la lista Marchini hanno preso rispettivamente 3.698 voti per il candidato Presidente, 6,5%, e 2.906 voti per la lista 5,7%. Voti che hanno indubbiamente inciso sul dato relativo agli 8000 voti con i quali Torquati ha rimontato al ballottaggio. Giacomini al primo turno con quel 45% aveva gia sparato tutte le sue cartucce che poteva sparare solo ed unicamente con il fuoco dei voti di preferenza dei suoi 250 candidati. Torquati doveva ancora sparare tutto ed e’ riuscito a farlo con il vento in poppa del voto d’opinione che ha tirato fortissimo su tutti i municipi e che, soprattutto in quelli dove il voto di centro – destra era arroccato da sempre, e’ potuto divenire un vero e proprio TSUNAMI grazie proprio al voto degli elettori PDL e lista Marchini. Condivido, quindi, la tua analisi e soprattutto la necessita’ di rimboccarsi le maniche. Tutto dipendera’ da una nuova classe dirigente che prendera’ in mano il futuro del PDL e del centro-destra che verra’…. facendo necessariamente piazza pulita di tutti coloro che hanno contribuito al degrado politico, sociale e culturale al quale abbiamo assistito in questi ultimi anni.

  2. ….se candidavano Perina….. il Municipio era vinto al 1°turno….. peggio pè loro… mò aspettassero altri 5 anni…..

  3. Caro Marco condivido purtroppo con amarezza la tua analisi proprio così si è pensato che nell’ex xx municipio si vinceva sempre e comunque magari sostituendo numeri alla proposta politica.

    Invece i cittadini volevano che il territorio fosse amministrato guidato come forse con tanti difetti riuscivamo a fare nei tempi del laboratorio politico.
    Penso che per il centro destra debba essere argomento di profonda riflessione perché è vero che la politica è fatta di numeri ma quei numeri devono essere frutto di buona amministrazione partecipazione coinvolgento e questo non mi sembra sia accaduto in questi ultimi anni.
    Magari una tua candidatura alla presidenza avrebbe scritto un altra storia

  4. ma anche Paolino Paperino andava bene, non è stata una sconfitta del PDL ma una sconfitta di giacobino, “di pirsona pirsonalmente” (cit.), della sua politica clienterale, dell’amico dell’amico mio! Adesso c’è solo da sperare che la sinistra si comporti bene, i presupposti ci sono perchè presentano un squadra di giovani che, anche se probabilmente inesperti, porteranno una ventata di freschezza su un territorio che era assuefatto alla politica del do ut des.
    Avanti popolo alla riscossa,bandiera rossa bandiera rossa!

  5. Condivido! Perina, uomo di esperienza e garanzia. Dopo la sfiducia al peggior Presidente di centro destra dell ex xx, il Sindaco Alemanno ha dimostrato di essere un uomo piccolo, senza coraggio. Ha vergognosamente chinato la testa di fronte agli altolà di Cicchitto e Sammarco a cui spettano tutte le responsabilità della perdita della roccaforte del centrodestra.

  6. Marco quando mi hai presentato la tua candidata io le ho chiesto “perché Giacomini?”.
    Come si può sfiduciare un presidente e ricandidarlo?
    Perché si dice che il XV ex XX è blindato ma dopo Clarke nessuno della destra è stato candidato presidente?
    Perché Fasoli e non Masi? Perché Giacomini e non Erbaggi?
    I candidati so sono fatti il mazzo e Giacomini sperava in loro… ma che proposta politica è?
    Se a capo della coalizione c’eri te o Ariola il centrodestra vinceva al primo turno.
    Le grandi menti del partito devono all’elettorato questa risposta poi si riparte.

  7. Signor Perina, sono sincera io non l’avrei votata ma con la stessa sincerità le dico che la sua candidatura avrebbe dato un’immagine diversa al centro-destra. Vorrei sapere perchè non è stato candidato come presidente (diatribe interne ?) e perchè non si è candidato nemmeno come consigliere. Vorrà rispondermi ? Grazie.

  8. Marco,
    come sai da qualche anno seguo le vicende del glorioso XX ( così lo lasciai..) con il distacco di un amore tradito..nel 2006 ben prima della nascita dell’orrenda creatura (il PDL) generata esclusivamente da meri calcoli elettorali, scelsi senza rimpianti la via dell’autorottamazione..troppi e convergenti i sintomi di una malattia chiamata autoreferenzialita’ che gia’ all’epoca attecchivano e toglievano respiro ad un partito Alleanza Nazionale, nato per proiettare nel terzo millennio un patrimonio di valori Ed una visione del mondo ben radicati nella storia della civilta’ europea..la valorizzazione e la difesa del nostro territorio costituiva un orizzonte attorno al quale riuscivamo a cementare generazioni diverse in contesti molto differenti.. a Vigna Clara come a Grottarossa i giovani ed i meno giovani si confrontavano su di un modello di citta’ che tagliava a fette le stantie e polverose categorie ideologiche, rigorose battaglie a salvaguardia dell’ambiente unite alla progettazione di infrastrutture avanzate a servizio della viabilità’..lo vogliamo chiamare laboratorio politico ? Più semplicemente impegno civico e cultura del fare che mal si conciliava con una debolezza strutturale della classe dirigente del partito al cospetto dei poteri ed interessi forti che da sempre toglievano slancio alla nostra città..presto i criteri di selezione della classe dirigente iniziarono a volgere lo sguardo più verso l’usato sicuro piuttosto che sulle energie fresche.. ecco “il solito sfogo di un vecchio livoroso eppure trombato..” beh fate voi.. a 35 anni dopo 2 consigliature, una vicepresidenza di municipio, 3 sedi aperte sul territorio con centinaia di iscritti..ho preferito l’autorottamazione precox ad una morte politica lenta..consumata dalla atavica sanguinosa lotta fratricida.. Giacobini e Reazionari..Giacobiti e Tudors..niente a confronto dei Giacomini’s contro AntiGiacomini’s..

  9. Per quanto mi riguarda ho accettato di partecipare a queste elezioni spinta da Marco Perina , mio amico d’infanzia che mi ha coinvolto in maniera così convincente e con un tale entusiasmo che non ho esitato ad accettare. Nella certezza che cambiando il punto di vista con il quale osservare i problemi della gente, aumentando l’impegno e modificando il rapporto con i cittadini e con il territorio avremmo avuto risultati maggiori. Marco era convinto che lavorando in maniera compatta verso gli stessi obiettivi con entusiasmo e con senso di responsabilità, qualcosa sarebbe cambiato ! Ed io sono sicura di questo …
    Caro Marco tu hai dimostrato di aver lavorato con impegno e dedizione per tutti questi anni, lo dimostra il consenso e la stima ricevuta durante questa campagna elettorale sia da persone di destra che da quelle di sinistra. Questo a significare che la correttezza e l’essere stimati non ha bandiera e che ora più che mai sono doti rare specie in politica. Poi ti ho visto all’opera, ti ho osservato per strada e nei vari uffici e al di là della tua aria sorniona, hai una grande carica ed una testa fuori dal comune e sei un animale politico … nel senso buono della parola ! Io penso che non tutti i mali vengano per nuocere, forse c’era bisogno di un taglio per poter ripartire modificando ciò che non andava più bene … io ti seguirò in qualsiasi iniziativa perché so che il tuo animo non ti permetterà di metterti a riposo, non lo hai fatto neache con la caviglia rotta !

  10. ..Ho sempre votato, spesso anche “turandomi il naso”, a destra ma, dallo scandalo Regione Lazio-Fiorito, ho deciso, di “soffiarmi il naso”. Non ho più visto candidati credibili, programmi condivisibili, progetti cui aderire…. Ho votato 5 Stelle, non tanto perchè condivido la loro linea politica ma solo per dare un segnale di delusione e protesta.
    Anche alle Comunali ho votato “Grillo” e al ballottaggio non sono andato a votare, questa volta perchè non ritenevo sopportabile ri-votare quel faccione improponibile…. Se questa è la classe dirigente che il PDL continuerà a promuovere e presentare, non voterò, ahimè, mai più a destra….
    Adesso sono arrivato all'”assurdo” (perchè ideologicamente lo ritengo tale) di sperare nei giovani del P.D…. Questo la dice lunga sulla delusione e la sfiducia che provo….

  11. Marco la tua disamina è la logica conclusione di quanto ci siamo detti in questi anni… il dividi et impera alla fine porta allo sfascio e così è stato…

    Tu sai bene quanto abbiamo dovuto lottare in Municipio per provare a cambiare le cose da “dentro” con alterne fortune.

    Detto ciò è finita un’era e mi auguro che il partito futuro (qualunque esso sia… io con Forza Italia 2.0 non vado di sicuro…) ne tragga i giusti orientamenti perchè è necessario che TUTTI, e non solo quelli tra di noi di buona volontà, tornino a lavorare sul territorio e per il territorio.

    Permettimi di dirti che, nonostante tutto, il XV Municipio sarebbe rimasto a centrodestra (con tutti i problemi di cui sopra) se il Sindaco Alemanno avesse fatto una migliore figura… in fin dei conti la gente in gran parte non è andata a votare per lui non per Giacomini….
    E’ anche vero che un candidato meno inviso avrebbe potuto vincere lo stesso per una manciata di voti… ma con i se e con i ma non si fa la storia pertanto ora sotto a lavorare per il nostro Municipio e ad incalzare la nuova giunta municipale!!

  12. Caro Marco,
    questa è la politica che ci meritiamo. il NON AVER CORAGGIO DI OSARE. il segnale è stato dato nel 2008, con un ballottaggio. oggi, 2013 ci troviamo in una condizione a dir vero incomprensibile. la sinistra ha vinto su tutti i fronti. domandiamoci il perchè. loro compatti, coesi e decisi nel fare. NOI NO. clientelismo, clientelismo e solo clientelismo. i vertici DOVEVANO capire che in questo modo non si andava da nessuna parte, solo perchè questo signore era un portatore di voti? Sfiduciato prima e ri-candidato ora, NON POTEVA ANDARE DA NESSUNA PARTE. è stato difficile presentarlo agli elettori. Quando si pensa alla “vittoria sicura” è il momento che si va a perdere.
    Ora pensiamo al futuro, pronti per la lotta insieme. aspettiamo, purtroppo, che questi 5 anni finiscano presto e poi, ANDIAMO A VINCERE.

  13. Finchè la destra sarà rappresentata da quella specie di partito che è il pdl non sarà mai una vera destra…. sto aspettando il giorno in cui quel partito affonderà con tutte le sue persone per poter finalmente avere una alternativa sulla scheda elettorale quando mi presenterò alle prossime elezioni, qualunque esse siano.

  14. Caro Marco,
    condivido la tua analisi politica, molto attenta e puntuale.
    Il problema del PDL, a livello romano, è che dopo la famosa vicenda del “panino” non ha saputo rinnovarsi e le conseguenze le stiamo pagando ancora oggi, con il risultato catastrofico che è sotto gli occhi di tutti delle ultime amministrative.
    Per quanto riguarda il XX, invece, tutti hanno pensato che comunque si sarebbe vinto, indipendentemente dagli uomini, dalle idee, dalle proposte. Qui ventum seminabunt et turbinem metent.
    Tutti si sono adagiati sperando di raccogliere frutti che non gli appartenevano, ma stavolta si sono fatti i conti con l’oste. Inoltre, secondo il mio personale parere, taluni accorpamenti al ballottaggio non hanno portato nulla, anzi hanno avuto l’effetto contrario: chi ha votato al primo turno per personaggi o liste che negli anni si sono contrapposti alla maggioranza del Municipio, probabilmente al ballottaggio non sarebbe andato a votare se costoro non si fossero schierati con “il nemico”, ma nel momento in cui i cittadini hanno visto tradito il proprio voto (del primo turno) al ballottaggio sono andati a votare contro coloro che avevano tradito la loro fiducia.
    Per quanto mi riguarda, poi, torno oggi a scrivere su VignaClaraBlog.it di politica (probabilmente sarà anche l’ultima) dopo lo “sgarbo” che mi è stato fatto: a differenza di Pietro, io sono stato rottamato e, sicuramente, è stato meglio così. Dopo la mancata candidatura, sarebbe stato troppo facile per me sparare ad alzo zero contro il mio partito, ma io non sono come loro. Sarebbe stato troppo facile per qualche avversario del centrodestra sfruttare la mia rabbia (in un primo momento ero proprio nero) a fini elettorali, ma nessuno, ripeto nessuno, ha osato chiamarmi per trarne vantaggio (anche perché non lo avrei mai fatto). Ed è proprio qui la differenza con gli altri partiti: seppur i candidati erano giovani, hanno dimostrato la loro maturità. D’altronde la carta d’identità non è sempre sinonimo di maturità.
    Per quanto riguarda il futuro del centrodestra, è inutile pensare alla costituzione di nuovi partiti o alla restaurazione dei vecchi se i vertici restano sempre gli stessi. La gente si è stufata ma probabilmente, e spero di sbagliarmi, neanche stavolta si è compreso che c’è bisogno di un vero cambiamento, che non si limiti solamente al nome del partito.

    Ps: però Marco, mettere Bolis tra gli animatori del laboratorio-municipio……. Scherzo Alessandro, ti ricordo sempre con affetto per la tua competenza e per la tua simpatia. Un abbraccio.

    Antonio Scipione.

  15. Condivido l’analisi di Marco Perina riguardo al fatto che il PDL nel Municipio abbia perso quella tensione ideale e progettuale che andasse oltre la mera gestione delle preferenze personali. Una visione deleteria, quest’ultima, che ha portato a guerre intestine nel gruppo consiliare PDL e tra questo e la giunta, con la sola conseguenza di aver perso le elezioni affidando al centro sinistra un Municipio che dalla nascita della “presunta” seconda Repubblica era sempre stato orientato verso il centro destra.
    La domanda però nasce spontanea. Perché questa pur coraggiosa e condivisibile denuncia politica dei mali del PDL del XX Municipio viene lanciata solo oggi dall’ex Vice Presidente Perina?
    Perché nel fare tale denuncia Perina non ha aggiunto, per essere più credibile, di sentirsi in quota parte responsabile stante il suo ruolo di Assessore e Vice Presidente di questa caporetto del centro destra? Perché al momento della sfiducia a Giacomini, Perina si è distinto per l’assordante silenzio anziché alzare la voce nei confronti dei vertici PDL di Roma e Regione (Piso e Sammarco e magari del Sindaco Alemanno) che non hanno saputo far di meglio che cacciare i consiglieri firmatari la sfiducia. Certo un atto grave quello portato avanti dai 4 consiglieri PDL, ma proprio perché non si trattava di un consigliere isolato, il partito ad iniziare da Perina e dall’altro Assessore Erbaggi avrebbero dovuto almeno provare a capire le ragioni di un così ampio dissenso di propri consiglieri verso il Presidente Giacomini. Forse se ci fosse stata una presa di posizione anche dei due assessori in quota dell’ex Alleanza Nazionale Perina ed Erbaggi, Giacomini non sarebbe stato ricandidato ed oggi il centro destra non starebbe a piangere sugli errori commessi nel municipio XV e Perina avrebbe potuto raccontare “un’altra storia” vale a dire i motivi di una vittoria e non di una sconfitta di cui anche lui e il suo collega Erbaggi sono responsabili.

  16. Caro Marco,
    concordo appieno con la tua ricostruzione. Finalmente riaffiora, nelle tue parole, quella sensibilità politica capace di dare ascolto alle “voci del territorio”. Finalmente è un piacere poter leggere chi non considera l’elettore un essere privo di pensiero e di capacità di valutazione.
    Hai saputo cogliere i segnali di disaffezione dell’elettorato che erano più che visibili da tempo.
    La buona e vera politica ha bisogno di impegno , serietà, merito, militanza, presenza effettiva sul territorio.
    Chi vota desidera essere ben rappresentato ed è un rammarico non averti avuto candidato.

  17. Condivido in pieno quanto affermato, ma mi permetto di farle solo una critica. Perchè questo comunicato solo ora? Forse dopo la sfiducia del 4 Marzo all’indegno Giacomini avrebbe avuto più senso e apprezzamento. Al Cons. Erbaggi ricordo che quando Veltroni prese tutta Roma il XX rimase al centro-destra. Sarebbe stato sufficiente candidare una persona normale per vincere.
    Da elettrice di centro-destra mi permetto di dirle che mi sarei aspettata un atto di coraggio da parte degli ex An Erbaggi e Perina.

  18. Caro Marco,
    condivido solo in parte la tua analisi politica che si è limitata a far emergere solo alcune responsabilità.
    In primis non vedo l’utilità di uscire con un’analisi politica direttamente sugli organi di stampa. Non sarebbe stato più utile fare un incontro tra di noi per capire cosa non ha funzionato e da quale punto si debba ripartire?
    Così come hai impostato l’analisi, condivisibile in alcune parte, sembra che le responsabilità di quanto accaduto sia da attribuire solo ed esclusivamente agli ex Forza Italia. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito ad una degenerazione della politica che è stata completamente subalterne ad una guerra fratricida tra correnti del PDL (soprattutto tra gli ex AN). Sono convinto che non è stata la bravura della sinistra a far cadere il XX Municipio prima della scadenza naturale, ma l’incapacità che noi abbiamo avuto nel risolvere i problemi interni. Purtroppo in questi anni non si è pensato all’interesse collettivo ma a quello del singolo e la degenerazione ha avuto il picco massimo quando gli stessi rappresentanti della maggioranza hanno preferito passare il tempo a tagliare le gambe della sedia del Presidente del Municipio. Tutto questo è stato fatto per non far ripresentare Giacomini come candidato Presidente del centro-destra? Se è così in questo caso siamo ad una vera e propria bassezza della politica. Altro che Municipio-Laboratorio…
    Un esempio su tutti è stato il comportamento del Presidente del Consiglio che dopo essere stato eletto con i voti della maggioranza (anche in quell’occasione c’è stato lo scontro tra correnti ex AN che proponevano di far cadere il municipio prima di iniziare a governare) ha preferito trascorrere i 5 anni a favorire l’opposizione a discapito della maggioranza. A breve la sinistra dovrà pagare questa cambiale salata per aver avuto tali agevolazioni. Bisogna vedere in quale modo… Vedremo nominare tra gli assessori della nuova giunta Simone Ariola? Tutto e possibile. L’unica certezza è che i debiti prima o poi si pagano.
    Allargato il giro delle considerazioni riguardo la sconfitta elettorale sono convinto che le responsabilità di ciò che è successo non debbano essere attribuite solo ed esclusivamente a Giacomini e agli ex FI. Le responsabilità sono molte e diverse. Sicuramente abbiamo perso per fattori esterni a noi come il forte astensionismo che si è abbattuto su tutta l’Italia, generato da una cattiva gestione della cosa pubblica e dalla crisi economica internazionale che ha investito anche il nostro paese, portando la popolazione alla fame. Ricordo che abbiamo perso roccaforti del centro-destra come ad esempio Viterbo etc. etc. In secondo luogo ha pesato la debolezza di Alemanno che è stato completamente travolto da Marino ed il fatto che le ripercussioni si sono avuto anche nel XV Municipio. Infine, non ultimo motivo per importanza, la guerra tra bande e correnti varie che si è sviluppata nella maggioranza di governo del centro-destra, non solo nel nostro municipio ma anche in altri municipi e/o addirittura nello stesso consiglio comunale. Credo che per ricominciare in modo serio bisogna essere obiettivi e fare l’analisi politica a 360 gradi. Non limitarsi a dire solo quello che conviene dire. Non credo che tutto il marcio viene solo ed esclusivamente degli ex Forza Italia, anche perché hanno il merito di essere stati capaci di saper captare in modo più incisivo il voto degli elettori che sono andati a votare. Tale affermazione trova riscontro nel fatto che gli eletti all’interno del PDL sia nel Comune di Roma sia nel XV Municipio sono in maggioranza ex FI ( al Comune 5 ex FI su 7, al Municipio XV 4 ex FI su 6) e non credo che gli elettori che hanno espresso il voto in quella direzione sono tutti scemi…

  19. Cons. Mocci spieghi agli elettori perché fu sfiduciato Molinari e fu nominato lei assessore. …si avvicinavano forse le regionali e lo convinsero con questo ad appoggiare Cangemi, suo acerrimo nemico a Cesano?

  20. Concordo con Monica e rivolgo alcune osservazioni al cons. MOCCI.

    Forse Perina ha preferito un comunicato-stampa proprio per “l’incapacità che noi abbiamo avuto nel risolvere i problemi interni” (tanto per usare le Sue parole)? Problemi magari segnalati e mai, però, considerati dal partito?

    E, ancora, Lei sostiene che “Purtroppo in questi anni non si è pensato all’interesse collettivo ma a quello del singolo”: proprio così. Però “la degenerazione” ,cui Lei allude, non “ha avuto il picco massimo quando gli stessi rappresentanti della maggioranza hanno preferito passare il tempo a tagliare le gambe della sedia del Presidente del Municipio”, ma proprio A CAUSA del(l’ex) Presidente del Municipio!

    Le assicuro, infine, che nessuno degli elettori di destra (di cui faccio parte) storcerebbe il naso se Simone Ariola dovesse far parte della nuova Giunta: sarebbe, anzi, una necessaria attenzione verso i cittadini di un Municipio che restano, per la maggior parte, di centrodestra e che proprio non ce l’hanno fatta a sentirsi rappresentati da uno come Giacomini, sicchè – pur di non votare lui, nè volendo (non conoscendolo) votare Torquati, il quale appariva come “il candidato del PD” – non sono andati a votare.
    Ma un mea culpa è proprio così tanto difficile???

  21. Caro Giuseppe una breve (per quanto possibile) risposta: sono 5 anni, e spero me ne darai atto, che chiedo di riunire il gruppo PDL(tutto) almeno 1 volta al mese per parlare di progetti, idee, per condividere un percorso comune, per tornare cioè a fare politica…. sono 5 anni che ripetutamente ho proposto di uscire con un manifesto della PDL (tutta) su quanto realizzato….. (ma ho visto solo manifesti dei singoli consiglieri/assessori/presidente che “mettevano il cappello” anche sulle più insignificanti iniziative…) sono 5 anni che suggerisco di riunire il gruppo PDL (tutto) prima di ogni consiglio per stabilire una linea omogenea ed evitare le ripetute “fughe” della maggioranza al solo scopo di far cadere il numero legale….. Nulla di tutto questo è stato fatto né tentato.
    Mi prendo, comunque, tutta la parte delle mie responsabilità!
    Però almeno consentimi di esternare le mie riflessioni in modo pubblico, non mi sono mai nascosto, in 40 (!!!) anni di attività politica, dietro ad un dito e, soprattutto adesso, ritengo che una analisi oltre che la scelta di un percorso futuro, debba essere elaborata nel modo più condiviso possibile.
    Concordo sulla follia delle lotte “fratricide” tra correnti ma non ho assolutamente addebitato responsabilità solo a FI (anche perché sono assolutamente convinto che il primo responsabile di scelte sbagliate e, di conseguenza, del disastro elettorale sia proprio Alemanno, il mio “capo-corrente”…)
    Sono sempre disponibile a qualsiasi incontro possa analizzare cosa non abbia funzionato e, soprattutto, da dove ripartire…
    Consentimi un’ultima considerazione su Ariola, forse se non si fosse perso 1 anno !!! (a inizio consigliatura) da parte di molti del PDL a cercare di sfiduciarlo…. sicuramente i rapporti, tra tutta la maggioranza sarebbero stati più sereni…. ma questa è un’altra storia…
    Ti saluto con stima sincera, Marco

  22. Mi stupisco di come alcune persone che commentano gli articoli di vcb siano tanto informati di alcune vicende…ma non sarebbe il caso che gli ex Consiglieri si firmassero con il loro nome e cognome invece che nascondersi dietro dei nickname fantasiosi? Per quanto riguarda il comunicato di Perina, concordo pienamente con quanto dichiarato da Giuseppe Mocci.
    Ngli ultimi cinque anni ho assistiti da vicino come spettatore disgustato a continue lotte tra gli ex An, iniziate dal primo giorno di Consiglio ( chi ricorda la prima seduta della scorsa consiliatura con ore ed ore trascorse in aula per eleggere il Presidente del Consiglio municipale – candidati alla carica Ariola e Calendino?) Non sarebbe stato normale che i “panni sporchi” fossero lavati nelle sedi opportune, cioè nel Partito, invece che portare le diatribe personali dentro le istituzioni?
    Dopodiché, sempre in merito al comunicato di Perina, mi permetto di osservare che lui è uno dei principali responsabili del risultato elettorale e della sconfitta di Gianni Giacomini e pure lui farebbe meglio a fare le proprie analisi nel Partito e non in giro, se proprio vuole contribuire a ricostruire qualcosa….per quanto riguarda il “laboratorio politico”, ma di quale laboratorio parlate? Io sono nato a Cesano, storica roccaforte della destra e li mi sembra che la presenza ma anche gli investimenti da parte dei precedenti Presidenti non si sono mai visti, quindi di che parliamo? Il problema, a mio modesto parere, è iniziato quando due culture molto diverse (ex An ed ex FI) sono state costrette a convivere (nel PDL). Personalmente, ma questa è solo la mia modesta opinione, è che i moderati possono stare solo con altri amoderati, costruendo un’alternativa alla sinistra seguendo il modello europeo dei Partiti di tutta Europa (Popolari vs Socialisti).

  23. Cons Pandolfi, esponente di spicco del trasformismo della politica a Roma nord. Ma non fa più bella figura a tacere, lei eletto nel centro sinistra, poi passato al gruppo misto, poi seguace fedele ed eletto solo grazie ai voti di Giacomini, mai più presidente. Capisco che voi cerchiate di difendere il salvabile, ma non vi rendete conto che la nave è ormai affondata? Perché non fate un onesto esame di coscenza? Vi farebbe più onore, ma voi conoscete la parola onore?

  24. “Mi stupisco di come alcune persone che commentano gli articoli di vcb siano tanto informati di alcune vicende…ma non sarebbe il caso che gli ex Consiglieri si firmassero con il loro nome e cognome invece che nascondersi dietro dei nickname fantasiosi? Per quanto riguarda il comunicato di Perina, concordo pienamente con quanto dichiarato da Giuseppe Mocci”
    e te pareva che non fossero solidali!

  25. Amico Marco, qui non ci trovo solo politica, ma anche sentimenti e nostalgia..
    Allora fammi dire 2 cose.
    Credo non sia tanto interessante l’analisi del voto del Municipio – che interessa soprattutto i > o gli > – quanto l’analisi di ciò che si può fare alla luce dei risultati.
    Dico subito che non ho votato xke risiedo in Umbria ma ho tifato x la prof Maria Teresa Zotta candidata presidente del M5s avendo seguito il gruppo municipale programma. E’ stata eletta da sola per il 5 stelle: bene uguale.
    La sconfitta di Giacomini non deve portare ad infierire sulla persona che va presa con le sue capacità e i suoi difetti. Io preferisco che si festeggi per l’avvio della >, retto da anni grazie all’asse Previti – Sammarco – altri, che può rappresentare l’inizio di una rifondazione del centrodestra romano se seguita dall’allontanamento di tutti i responsabili politici romani del PDL, i Piso-Pallone ecc. ecc. Eppure cade Fiorito ma alla Pisana c’è di nuovo Abbruzzese!
    E’ stato eletto un giovane brillante come Torquati: bene!
    A questo punto si tenti nel XV Municipio di riprendere lo > che caratterizzò la stagione Clarke del 1993-1997, quando la allora XX era capofila e pioniera del decentramento e della partecipazione civica, la cui espressione piu’ significativa stava nel Regolamento bipartisan approvato dall’allora Consiglio della XX, con le Consulte Territoriali, la rappresentanza studentesca nel Consiglio, l’apertura ai Comitati di Quartiere.
    Se Torquati, con l’aiuto dell’opposizione PDL, centrista e della consigliera ZOTTA, saprà farsi portabandiera a Roma del decentramento vero e della partecipazione vera sarà un quinquennio memorabile. Primo obiettivo: far modificare la legislazione su Roma Capitale per inserire il Presidente di Municipio di diritto tra i Consiglieri dell’Assemblea Capitolina, come a Parigi e Lisbona. Secondo obiettivo: incalzare il Campidoglio perché sia protagonista dell’avvio della Città Metropolitana di R.C. che nascerà il primo gennaio 2014 sulle ceneri della Provincia: Marino non abbia paura di battersi per l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano e del Consiglio Metropolitano su collegi uninominali di quartiere….
    Tutti i neoeletti del Municipio potranno dimostrare coi fatti, Torquati in testa, di non volersi iscrivere alla CASTA che altrimenti rischia di dominare tutte le istituzioni locali, Consiglio Regionale, Assemblea Capitolina, ecc.

  26. Nelle righe saltate sopra dicevo…
    La sostanza dell’esito elettorale in XV è
    non tanto la sconfitta personale di Giacomini,
    che se appoggerà le iniziative per la partecipazione il decentramento e
    la trasparenza potrà cmq lasciare un segno positivo e > dimostrando coi fatti che il Municipio non è un MEGA-PATRONATO privato, ma è di tutti e per tutti, bensì la sostanza è finalmente la >.

    Si ritrovi lo spirito del Clarke I (1993-1997): Torquati provi ad essere, oltre che sé stesso, anche un po’ il Clarke della sinistra.
    E magari ascolti tra i tanti anche qualche saggio di quegli anni: Seminatore, Lunardon, Vitali, Oliva Lupo, Jacopo Fedi (senza vitalizi, mi raccomando, per gli ex consiglieri !!)
    Saprà Torquati tener testa dal Municipio al carrozzone magnatutto del Campidoglio ultra-accentratore e devastatore del territorio?

  27. Dicevo, mò mi taccio, che la sostanza delle elezioni in xv è la DEPREVITIZZAZIONE del Municipio: finalmente!

  28. Ai signori colleghi (!) di Perina che si lamentano del fatto che abbia deciso di rendere pubbliche le sue riflessioni invece di “lavare i panni sporchi in famiglia”, da non votante per il centrodestra dico solo una cosa: questa è la lampante dimostrazione della idiosincrasia per la trasparenza e per il rispetto degli elettori che vi ha accompagnati negli ultimi anni, fa parte proprio del vostro DNA !
    Bravo Perina, l’ho molto ammirato per questo suo gesto.

  29. Gentile Faby, vedo che lei è completamente disinformato sulla vicenda della mia nomina ad assessore del XX Municipio. Non mi risulta di aver appoggiato Pino Cangemi alle elezioni Regionali del 2010 ma da soldato politico che sono ho appoggiato il candidato di riferimento del mio gruppo così come mi è stato richiesto (Andrea Bernaudo). Considerato che non sono mai stato abituato al mercato delle vacche la informo che Cangemi, in qualità di candidato del gruppo, lo avrei sicuramente appoggiato per diversi motivi, non soltanto per ragioni politiche ma soprattutto per questioni famigliari. Come lei saprà,visto che è molto attento alle dinamiche del XV Municipio e non solo, il 30 Gennaio 2010, quindi molto prima delle elezioni regionali, mi sono sposato con la cugina carnale di Cangemi quindi è conseguente che siamo parenti stretti. La informo, per dovere di cronaca, che prima del matrimonio sono stato fidanzato con mia moglie per ben 13 lunghi anni, quindi non è stato di certo un matrimonio di convenienza per arrivare a ricoprire la carica di assessore municipale. Questo tanto per sgombrare il campo da ogni pettegolezzo. La vicenda Molinari è stata sicuramente diversa da come è stata raccontata da lei. Nel 2010 ci fu una richiesta esplicita, sottoscritta da quasi tutti i consiglieri di maggioranza, dove si chiedeva sia al partito che al Presidente del Municipio di rimuovere l’Assessore all’Urbanistica per una serie di motivi indicati nella nota. Tale situazione di insofferenza venne più volte espressa anche dai membri della minoranza durante alcune sedute di consiglio (tutte registrate). A seguito di ciò il partito ed il Presidente del Municipio decisero di fare un rimpasto di giunta, sostituendo Molinari con il sottoscritto. In questo periodo, durato poco più di due anni, ho cercato di dare il massimo mettendo a disposizione le mie modeste competenze. Credo che i risultati però non sia stati tanto modesti considerato quanto ottenuto in soli due anni di lavoro. I risultati principali ottenuti durante il mio mandato sono i seguenti: Approvato il PrInt Tomba di Nerone a seguito della redazione del progetto preliminare che ha permesso di fare uno studio approfondito di tutta la zona interessata, anche attraverso la collaborazione che si è creata tra Municipio, Comune e Università La Sapienza; A seguito del lavoro portato avanti dal mio assessorato in collaborazione con i consorzi ed il Comune di Roma sono stati approvati i toponimi di Cesano e Osteria Nuova e sono stati pubblicati i toponimi di Santa Cornelia ed il secondo di Osteria Nuova; A seguito delle numerose richieste fatte dal Consiglio del Municipio prima della mia nomina di assessore, siamo riusciti ad ottenere la ricezione della Dia Onerosa presso gli sportelli della UOT di Via Flaminia (prima per presentare tale domanda i cittadini erano costretti ad arrivare fino all’EUR); Abbiamo portato avanti insieme ai privati importanti opere di urbanizzazione del Piano Particolareggiato Torrione Cerquetta con la risistemazione della viabilità di accesso per la scuola Amaldi; Siamo riusciti ad ottenere, grazie alle richieste fatte dal Municipio (lettere scritte dal sottoscritto) la pubblicazione del Piano di Assetto del Parco di Veio che giaceva fermo dal 2009 e più; Attraverso il lavoro promosso dal mio assessorato, nell’ultimo bilancio municipale sono entrati circa 2.200.000 € in più per la manutenzione delle strade (soldi versati da privati al Comune di Roma attraverso la bucalossi). Quest’ultimo risultato ottenuto ha permesso all’ ufficio tecnico di avviare quelle opere di manutenzione stradale che tuttora sono in atto per mettere in sicurezza le nostre strade. Detto ciò credo di non dover spiegare nulla agli elettori considerato che hanno confermato la stima nei miei confronti con le 780 preferenze che ho ricevuto il 26 e 27 Maggio.

  30. FI FLI UDC CCD PD PDL FDL VERDI P PENSIONATI ecc ecc .

    La politica e’ fatta con Uomini Veri che hanno amore per il proprio PAESE, per il proprio territorio rappresentando TUTTI con ONORE ed EQUILIBRIO .
    Queste canzoni vi sono state ripetute in continuazione dal sottoscritto notando in Te (Marco) un certo Imbarazzo consapevole che cio’ che era frutto di denunce stava incrinando i sentimenti di Chi fa politica per passione e non solo perché nipote Di, oppure Amico Di, portato Da, per un POSTO DI .
    Avete accantonato con mio rammarico , ma piena consapevolezza le denunce Palesi Evidenti che mettevano in crisi la Vostra Onesta al cospetto di un MODO INCIVILE di fare politica .
    E’ chiaro che non tutti i membri interessati l’hanno vissuta allo stesso modo , c’e’ Chi ha preso una posizione Netta e Soprattutto chiara, Chi ha preferito una posizione ambigua che si presta a diverse interpretazioni , Chi non riesco ancora a capire a cosa serva all’interno del municipio .

    Le Idee sono uno degli elementi essenziali di un laboratorio che con Amore e dedizione cerca di creare spiragli per un FUTURO migliore (per TUTTI non solo per gli elettori del PDL) l’Equipe deve essere composta persone pronte ad ASCOLTARE , concertare e condividere con i cittadini un progetto di vita .
    Arroccarsi verso un modo di fare dove “io so io tutti gl’altri so nessuno” non calza più con la societa del futuro soprattutto come avvenuto nella precedente presidenza che ha messo in campo un arroganza indebita , palese , distruttiva anche per chi come Erbaggi pur essendo laborioso viene ridimensionato rispetto al suo operato.
    La linea Portante di ogni gruppo consigliare dovrebbe essere l’interesse collettivo dimostrando particolare attenzione a chi rimane indietro e grida aiuto con una voce flebile ma degna di attenzione e soprattutto risposte adeguate per risollevare una credibilità verso la politica , soprattutto ripagando Chi la fa in modo Serio .
    Come uomo , come credente non posso accettare comportamenti ambigui , mascherati che prestano il fianco all’inganno alla menzogna pur di portare a casa una piccola vittoria autoreferenziale , gloria effimera
    non conciliabile con nessuna forma di coesione sociale .
    Spero di poter gridare ad alta voce l’inno nazionale insieme a tante persone pronte ad un cambiamento di rotta soprattutto per il 40% che ancora crede al cambiamento alla democrazia, riguadagnando con LE OPERE la stima e la fiducia dell’altro 60% che comunque fa parte integrante di quelle scelte che si andranno a fare.

    -Diretta Streaming delle assemblee municipali.
    -Trasparenza amministrativa
    -Conoscenza perfetta delle risorse del Municipio e come vengono spese.
    -Trasparenza nelle consegne tra vecchia presidenza e nuova dimostrando che questo municipio non e’ un FEUDO di.
    -Partecipazione diretta dei Comitati allo sviluppo sociale del territorio aiutandosi a trovare soluzioni ai vari problemi e alimentando una vera partecipazione che non siano solo Slogan.
    -Spazzare via i fondi che vengono erogati per false associazioni che sperperano soltanto denaro pubblico e creano nicchie di compiacenza politiche di parte.
    -Raccolta Differenziata , isole ecologiche territoriali (con utilizzo di terreni di
    pertinenza pubblica).
    -RIPRISTINO DELLA LEGALITA’.

    Non vorrei piu sentire parole e frasi ; adesso andiamoCi a riprendere il Municipio , abbiamo vinto , adesso comandiamo Noi , quando c’eravate Voi , non siete stati capaci DI, opposizione dura a prescindere .

    Non vorrei giornate di consiglio Buttate per cose scontate che si possono risolvere collegialmente nella LEGALITA ; cassonetti gialli, lucchetti ponte Milvio, ecc ecc ecc

    Concludendo Caro Marco Perina La Tua trasparenza a Me non e’ sfuggita , il partito deve avere ordine e gerarchie ma non puo’ accantonare LA COSTITUZIONE a cui tutti i cittadini devono sottostare Soprattutto i Maggiori Organi Rappresentativi Istituzionali.

  31. Mah che dire……. quando l’interesse personale prende il posto dei valori (che non sono quelli bollati….) e delle idee non si va lontano. Impegnato in politica da oltre 40 anni ho sempre più diradato l’interesse riconoscendomi sempre meno in scelte, politiche, persone. Ho continuato a votare stancamente più per abitudine sentimentale che non per convinzione. Di Marco Perina ho apprezzato l’impegno e le capacità votandolo negli anni. Ovviamente se non ci fosse stato lui o altri degni di apprezzamento avrei annullato, non certo dando il voto alla sinistra come ha fatto qualcuno, capendone comunque le ragioni. Abbiamo pagato l’assenza di un progetto a livello cittadino. Alemanno ha sbagliato scelte e persone (voglio ricordare la vergognosa scelta di quel groppi, assessore alla cultura (somigliante al Bluto di BracciodiFerro…) che ha riperticato stanche politiche culturali di “sinistra” e che tanto piacevano alla sinistra e che quando è stato defenestrato non ha trovato di meglio che scrivere un libricino contro Alemanno e la Giunta per andare a pietire un piatto di fave proprio alla sinistra, per non parlare delle scelte di uomini alla guida di municipalizzate o società collegate…..se questi erano gli uomini non oso pensare quali fossero le idee……! Ho citato l’assessore alla cultura perchè in questo Paese, si può anche vincere politicamente come in effetti è stato per anni, ma se non si va a incidere culturalmente contrastando gli effetti post 68 di quella subcultura cattocomunista che tanti danni provoca alla società, non si vince veramente e in maniera continuativa. Non ha convinto poi e qui si entra nel dettaglio la politica degli sgombri dei campi rom, tanto sbandierata in campagna elettorale. Guardate che la gente mica è stupida, chiudere un campo e mettere i nomadi da un’altra parte della città e sempre a spese del contribuente non è la soluzione. Io parlo ancora con la gente del XV (XX) e questa è una cosa che costantemente mi veniva contestata. Ci sarà comunque modo e tempi per approfondire per provare a ripartire. Sicuramente non con una classe dirigente che ha portato alla sconfitta. In gamba Marco (a parte la caviglia) dovrai farti carico tu di scelte future.

  32. Caro Marco,
    non mia consuetudine fare ricorso alle “moderne tecnologie” (Facebook, tweeter, blog e chi più ne ha più ne metta) per esporre il mio pensiero e le mie idee e più in generale per fare attività politica. Forse, anzi sicuramente, questo è mio limite e rischio di apparire sprovveduto e un poco antiquato, ma quantomeno cerco di essere coerente con la mia idea di pensare e mettere in pratica l’impegno politico. Credo infatti al contatto diretto e genuino con le persone e non a caso insieme all’amico Prestagiovanni aprimmo una sede sul territorio, o meglio un circolo di Alleanza Nazionale, nel lontano 1994, proprio per avere una presenza costante e un contatto diretto con i cittadini e i problemi dei nostri quartieri. Ad oggi la sede è ancora aperta, mentre negli anni gran parte degli altri circoli presenti nel Municipio hanno chiuso i battenti pensando che tanto nel Municipio XV il centro destra “vinceva a prescindere” e che le funzioni di un circolo potessero essere magari svolte dall’impersonalità del contatto via Web. Queste ultime elezioni nel municipio dimostrano che non è così e forse anche io mi sento meno antiquato di quanto pensassi all’inizio. Tornando al dibattito da te innescato con l’articolo, devo dire che in questa circostanza non posso non derogare al mio limite all’uso dei social network, per il semplice fatto che si parla di una sconfitta del centro destra nel Municipio nel quale ho iniziato a fare attività politica tra il 1993 e il 2004 come consigliere prima e assessore poi. Quella irripetibile esperienza la svolsi proprio a fianco di molte di quelle persone che tu giustamente ricordavi essere state tra i protagonisti di un laboratorio politico del centro destra nella capitale. (evito di aggiungere il mio nome alla lista di quel laboratorio sempre per coerenza e non scadere in quell’autoreferenzialità che viceversa tu stesso hai giustamente deplorato nell’articolo). Ritengo che le ragioni di una sconfitta, così come delle vittorie, non siano mai mono-causali ma risiedano spesso in una molteplicità di fattori, che quanti sono intervenuti nel dibattito hanno a loro modo evidenziato. Detto ciò non c’è dubbio che tu hai cercato di cogliere, giustamente, la sostanza di fondo del problema, ovvero l’idea che il consenso di una formazione politica e dei suoi rappresentanti sia slegato rispetto ad un progetto e una visione complessiva oltre che alla qualità della classe dirigente. Condivido questa impostazione in quanto la politica senza una visione, un progetto, una sana passione e dei valori di fondo si riduce ad un contenitore vuoto nel quale la ricerca delle preferenze personali diventa, a torto, l’ unica ragione del proprio impegno politico. In conclusione sono convinto che la politica non può essere (o almeno non solo) quella dei social network, dei Gazebo improvvisati, dei comunicati stampa, della “visibilità” a tutti i costi e magari dei sondaggi per correre dietro la pancia e gli umori dei cittadini (anche in questo caso corro volentieri il rischio di apparire antiquato prima che me lo dicano altri). Questo modo di concepire l’ attività politica nasconde secondo me uno dei mali della politica che ha caratterizzato la “presunta” seconda repubblica: la desertificazione di culture politiche,delle idee e delle proposte.
    E’ una concezione sbagliata nella quale l’immagine e l’apparire prevalgono sui contenuti. Conta quanto appari e non ciò che dici.
    Questa per me è la degenerazione della politica. Se condividiamo questi assunti di fondo e, credo di buon senso, abbiamo la possibilità e il dovere di ricreare una classe dirigente locale nel Municipio all’altezza delle aspettative di quell’elettorato maggioritario di centro destra che in parte non è andato a votare per lanciare un segnale di disagio chiaro a tutto il PDL. Dobbiamo comprendere quel disagio con umiltà coinvolgendo le energie migliori del nostro territorio, evitando di escludere qualcuno o qualcuna per timore che possa fare ombra alle aspirazioni di questo o quell’esponente locale. Se facessimo così rischiamo di cadere nello stesso errore che a mio avviso a commesso il partito in questi anni a tutti i livelli e non saremo in grado di far emergere la futura classe dirigente del Municipio XX sulla base di quel criterio di meritocrazia che tu stesso richiamavi.

  33. …Pandolfi, lei avrà pure “…assistito da spettatore disgustato…” noi cittadini, invece, abbiamo “…subito da vittime disgustate…” i suoi continui trasformismi politici…. a volte conviene tacere, mi creda !!!

  34. Il centro destra caro Perina ha perso perche’ è un partito volto all’esclusiva tutela dei propri interessi a scapito della collettività.

    Anche lei, nel suo piccolo, ha preferito ad esempio preservare la propria viuzza libera nell’enclave dorato di cortina d’ampezzo piuttosto che pensare al bene pubblico: pertanto è perfettamente aderente all’ideologia del suo gruppo politico.

    Per il resto sono contento per il risultato di Torquati, a cui ho consegnato il mio
    voto nella speranza di un cambiamento reale. Tornerò a votare centro-destra quando si parlerà al passato di Berlusconi e della corte di nani, ballerine e
    affaristi che è il pdl di oggi.

  35. Nel Municipio non si fa politica, si amministra ed è cosa ben diversa.. E’ evidente che oltre a tutte le elucubrazioni politiche, alla base c’è l’insoddisfazione per il modo in cui il territorio è stato amministrato.. A via Due Ponti ci sono bandoni di lamiera che riportano manifesti di Erbaggi risalenti a precedenti elezioni e da cui si può vedere il cambiamento negli anni della fisionomia del candidato, questo vuol dire che quelle lamiere si trovano li da diverse legislature.. Ci sono state, a dire il vero, persone come Simone Ariola che si sono adoperate in prima persona ma evidentemente questi sforzi individuali non sono serviti.. Faccio i migliori auguri di buon lavoro alla nuova amministrazione che ho contribuito ad eleggere..

  36. Gentile Perina, secondo me lei ha perso perché, ad esempio, non ha mai riscontrato le email dei cittadini – io ed altri abbiamo scritto più volte, senza esito – dimostrando di avere un concetto di attività politica ormai superato. Così ha fatto anche Giacomini, nonostante l’abbondante staff di segreteria, pensando che i cittadini non si accorgessero di tanta disattenzione. Guardi i risultati elettorali di Erbaggi, che invece ha tenuto una buona relazione con tutti i cittadini, riscontrando le segnalazioni e tentando di affrontare le questioni. Forse potrà avere una nuova lettura del risultato elettorale.

  37. Gentile Maurizio le faccio un premuroso (quanto cortese) richiamo a maggiore attenzione nel leggere le mie considerazioni sul risultato elettorale che, comunque le sintetizzo:
    1) non ho perso io le elezioni, bensì tutto il mio partito, il PDL;
    2) sono sempre stato disponibile (e questo ritengo possa testimoniarlo chiunque mi conosca) ad incontrare cittadini, associazioni, sopratutto per quanto atteneva le mie deleghe, ad ascoltare lamentele, proposte e istanze di chiunque e a sviluppare qualsiasi idea ritenessi valida e positiva per il Municipio;
    3) vedo l’ottimo (nonostante la sconfitta) risultato elettorale di Stefano ma non capisco il suo “invece….” a tale proposito le faccio notare che in questa tornata elettorale non ero candidato…;
    4) ero l’unico assessore del Municipio che non aveva segretaria ed ho sempre cercato (nei limiti della mia “avversità telematica” e del tempo disponibile) a dare riscontro alle mail (ma, nello specifico, non so a quale sua mail faccia riferimento);
    5) mi consenta una piccola (quanto immodesta) annotazione: sono sempre stato -quando candidato- il più votato nel Municipio in A.N. prima e nel P.D.L. poi.
    La mia lettura del risultato elettorale non cambia.
    Un cortese saluto, Marco Perina

  38. Egr. sig Maurizio, Lei è chiaramente un fan di Erbaggi, ma il problema è tutt’altro.
    Chiunque al posto di Giacomini avrebbe vinto al primo turno.
    I sig. Erbaggi e Perina non hanno mosso un dito per convincere il partito a non ricandidare l’ex presidente sfiduciato. Serviva il carattere e questo, tranne pochi, non l’hanno avuto, forse perchè pensavano fosse più conveniente far finta di nulla e rimanere sul carro del presunto vincitore!!

  39. Caro Marco,
    si percepisce il tuo dispiacere ed apprezzo il dibattito che hai stimolato.
    Credo che la ricetta per riprendersi sia semplice :
    legalità, legame con il territorio, ascolto dei cittadini, attenta selezione dei candidati.
    In fondo non si chiede poi molto…
    Ma purtroppo tutto ciò viene posto, non da te, sempre più dopo le esigenze del baraccone politico.
    Ma mi pare che, anche a livello nazionale, si continui a fare così, senza capire la lezione.
    Il pesce puzza sempre dalla testa ( G. Verga ).
    Con affetto. Stefano.

  40. Non sono un “fan” di Erbaggi, e tanto meno di Giacomini. Ad Erbaggi ho segnalato questioni, come cittadino. Lui ha sempre riscontrato le email e affrontato le questioni, spesso risolvendole. Beh, che dire a Perina, un assessore che non ha un collaboratore, e non riesce a curare i rapporti coi cittadini – gli ho scritto diverse volte – attraverso il web, è bene che non si sia ricandidato. Certamente il centrodestra ha il torto di aver ricandidato Giacomini. Comunque personalmente gliene sono grato.

  41. Maurizio, non sono l’avvocato difensore di Perina ma non capisco: critica GIacomini per “…l’abbondante staff di segreteria…” pero’ non le va bene nemmeno che Perina avesse rinunciato ad avere collaboratori o segretarie… Riordini le idee e ci faccia capire….

  42. Ma cosa deve spiegare ?
    Giacomini e Perina non hanno mai risposto alla sua richiesta di contatti ed Erbaggi si.

    Del resto non fatico a credere a Maurizio perche’ anche nel mio caso Erbaggi si è sempre dimostrato estremamente disponibile al contrario del resto del suo gruppo.

    Non per niente è stato premiato dal voto.

  43. Il problema non è se si risponde all email, anche perché se questo fosse il problema, per vincere le elezioni basterebbe avere una segretaria privata ( o forse più di una) e magari Erbaggi ce l ha, bensì il fatto che i vertici del partito abbiano accettato supini la ricandidatura di un ex presidente sfiduciato alquanto ridicolo

  44. @Decio Semplicemente non apprezzo chi vuole fare politica ma non sa relazionarsi con i cittadini. Erbaggi, pur avendo un assessorato assai più gravoso, rispondeva personalmente. Quanto alla segreteria, può rinunciarvi chi è in grado di fare le cose da solo. La personale esperienza mi porta a concludere che non rispondere ai cittadini è un modo per perdere le elezioni

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