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Sempre più forte “La voce della solidarietà”

megafono.jpgFresco di stampa, è in distribuzione da poche ore il numero di giugno de “La Voce della Solidarietà”, un bollettino realizzato da volontari “volontariamente e volentieri al servizio del volontariato”. Così recita la testata, senza tema di smentita. La Voce della Solidarietà viene distribuito in formato cartaceo ma a VignaClaraBlog.it fa piacere diffonderlo in rete perché è un’interessante iniziativa nata nel cuore e con il cuore del territorio di Roma Nord. Per leggerlo o scaricarlo è sufficiente cliccare qui

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8 COMMENTI

  1. Tengo, in particolare in occasione della pubblicazione di questo ultimo numero della VOCE DELLA SOLIDARIETA’, a ringraziare VIGNACLARA BLOG, che sempre puntualmente dà spazio a questo mio piccolissimo giornalino amatoriale. Quando l’ho inviato non ho mancato di evidenziare la “Lettera aperta al Dott. Prof. Ignazio Marino”, da me scritta, sottoscritta e confermata in tutto il suo contenuto e, nel contempo, ho ritenuto corretto precisare che reputavo giusto che i responsabili del Blog potessero decidere se darle visibilità o meno.
    Ma non avevo alcun dubbio che sarebbe stata pubblicata unitamente a tutti gli altri articoli, perché conosco bene l’onestà intellettuale del VIGNACLARABLOG e anche, e soprattutto, perché i responsabili sanno che sono e resto sempre pronta a rispondere IN PRIMA PERSONA a tutte le inevitabili reprimende, critiche e offese che riceverò. Ma io penso di avere sufficienti spalle forti e che difendo e continuerò a difendere certi valori fino alla morte (sperando che questa estrema eventualità non mi si presenti mai!!!!!!!!!!!!!!).
    GRAZIE ANCORA A VIGNACLARA BLOG.

  2. @ Dott.ssa Molinari, bellissima la sua lettera al candidato Marino : CONDIVIDO in pieno ogni sua parola, mi piacerebbe che tutti la leggessero e meditassero in quali mani vanno a buttarsi..
    Buon fine settimana e buon voto a lei

  3. Altro che bella lettera, quella che inizia con una grande menzogna, definendo Ignazio Marino favorevole all’eutanasia, mentre lui, da medico rispettoso del Codice deontologico, rifiuta l’accanimento terapeutico.
    Quando il Senato si è occupato della tragica vicenda Englaro ha cercato di rendere possibile la dichiarazione anticipata, cosiddetto testamento biologico, per tutelare il diritto al rifiuto delle cure anche nel caso di impossibilità successiva ad esprimere le proprie volontà . Tenete presente che si tratta dello stesso rifiuto ,rispettato dai suoi medici curanti , espresso da Papa Giovanni Paolo II , che per sua fortuna era ancora in grado di esprimersi.

  4. La lettera tratta argomenti particolarmente delicati; si tratta di questioni che ognuno deve affrontare secondo coscienza senza che ci siano altri (o una legge) a dire cosa fare. Non per la vivisezione, le droghe leggere e i matrimoni tra omosessuali.
    La vivisezione è inutile perchè serve solo, a costo di indicibili sofferenze, a sdoganare un farmaco; le droghe, leggere o pesanti, sempre droghe rimangono (tutti quelli che dirigono comunità per tossicodipendenti sono contrari). Va bene usarle solo per scopi terapeutici. No ai matrimoni tra omosessuli: il matrimonio è tra un uomo e una donna. Se poi due persone dello stesso sesso si possono sposare allora si deve rendere legale anche la bigamia.

  5. Innanzitutto ringrazio il signor Nico Ferri per le belle parole che ha avuto la cortesia di usare sulla mia Lettera aperta a Ignazio Marino.
    Ed ecco la prima offesa: menzognera e ringrazio la signora Rosanna Oliva di essere la prima a lanciarmela.
    Rispondo puntualmente:
    1) ACCANIMENTO TERAPEUTICO-EUTANASIA: non ho mai scritto che Ignazio Marino è un fautore dell’accanimento terapeutico, che è tutt’altra cosa rispetto all’EUTANASIA e sfido la signora Oliva a dimostrarmi il contrario così come la sfido a dimostrarmi che la sfortunata Eluana Englara sia deceduta per accanimento terapeutico e non per acclarata EUTANASIA.
    2) TESTAMENTO BIOLOGICO: il tema è assolutamente personale e, in quanto tale, non mi sono assolutamente espressa nella mia lettera, perché rispetto ogni opinione e ogni volontà liberamente espressa. Una cosa, però, mi sento di dire: io non sarei capace nel modo più assoluto di lasciare una tale pesante, dolorosa e difficle eredità alla mia Famiglia, che amo e che non vorrei mai e poi mai costringere a “staccare la spina”, solo perché io non vorrei vivere allo stato vegetativo, anche se mi sembra logico e umanamente comprensibile che nessuna Persona, nella pienezza delle proprie energie vitali e intellettuali, potrebbe mai accettare una simile condizione!!!!!!!!!!!!!!!!! Non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico.
    Vorrei, però, segnalare sempre alla signora Oliva che i pazienti in stato comatoso hanno sprazzi di lucidità e memorizzano, in quei momenti, le parole dette al loro capezzale; se lo lasci testimoniare da me, che ho avuto un fratello in coma profondo per molti mesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    3) DISCUSSIONE AL SENATO SUL CASO ENGLARO: mi sembra di ricordare, ma forse la memoria non mi sorregge più come prima, che i tempi per definire questo caso straziante fossero brevissimi. Mi domando, allora: come poteva pretendere l’allora Senatore Marino che il Parlamento potesse licenziare una legge così importante e delicata come quella sul TESTAMENTO BIOLOGICO? Credo che nemmeno Nembo Kid, che corre più veloce della luce, sarebbe stato in grado di ottenere questo risultato nei tecnici tecnici così stretti, imposti dalla Costituzione.
    E questo il sempre allora Senatore Marino avrebbe dovuto saperlo molto bene, altrimenti che ci stava a fare a Palazzo Madama?
    4) Infine, la signora Oliva cita giustamente, a conferma della posizione della Chiesa cattolica sulla rinuncia all’ACCANIMENTO TERAPEUTICO, il rifiuto di Papa Giovanni Paolo II, ma forse non rammentava che il Pontefice ha operato questa scelta perché sapeva che gli restavano poco tempo della Sua vita terrena (è morto dopo tre giorni) e lo ha voluto trascorrere nel Suo letto in Vaticano e non al Policlico Gemelli, dove i Suoi medici avrebbero voluto ricoverarlo per l’ennesima volta.
    Mi scuso se sono stata troppo lunga, ma ho ritenuto di doverlo essere non tanto per ribattere all’ offesa di essere menzognera quanto perché mi sono resa conto che la signora Oliva non ha letto fino in fondo la mia lettera aperta a Ignazio Marino oppure se lo ha fatto i casi sono due: o io non sono stata capace di essere sufficientemente chiara per farmi comprendere e, se così è, me ne scuso, oppure la lettrice era disattenta e non ha capito il contenuto della lettera in questione.
    TERTIUM NON DATUR………………………………….
    Cordialmente.

  6. Donatella Molinari, se ho capito cosa ha scritto nella sua lettera, accusa, come tante altre persone in questa campagna elettorale, il medico senatore Ignazio Marino di essere favorevole all’eutanasia. Col mio commento volevo solo dimostrare che si tratta di un’accusa inventata. È’ assolutamente falso e tutti i distinguo che Donatella Molinari fa ora tra eutanasia, accanimento terapeutico e altro mi sembra siano finalizzate solo a non ammettere che si tratta di un’accusa pretestuosa per evitare voti all’avversario di Alemanno.
    Dopo la fine di questo ballottaggio mi piacerebbe riprendere il confronto co n lei su temi che ho seguito professionalmente per anni e ho continuato a seguire anche successivamente. In questa seconda fase ho avuto modo di monitorare i lavori parlamentari a partire dal tentativo fallito di un decreto legge per bloccare la sentenza della Cassazione e di apprezzare le posizioni del senatore Marino.

  7. Gentile signora Rosanna Oliva, sarà forse per l’ora tarda ma sinceramente ammetto che questa volta sono io a non avere capito assolutamente nulla di quello che lei afferma e cioé che tutti i distinguo che io farei “tra eutanasia, accanimento terapeutico e altro” sarebbero “finalizzati solo a non ammettere che si tratta di un’accusa pretestuosa per evitare voti all’avversario di Alemanno”.
    Lei sarà certamente libera di non credermi se, in tutta coscienza, posso dire a testa alta di avere da sempre sostenuto con forza i valori della ViTA e della VERITA’, soprattutto in periodi “non sospetti” e non sono assolutamente usa a farmi sentire soltanto in periodi elettorali né tantomeno a strumentalizzare questi valori.
    Se, poi, lei vuole metterla, come mi sembra di capire, sul mero campo politico, le dico subito, senza peli sulla lingua, che non faccio alcuna fatica a confermare ad alta voce che la società e la Roma in cui crede il suo candidato Ignazio Marino, e gli concedo il beneficio della buona fede (perché, per formazione professionale e buona educazione, sono abituata sempre a presumerla in chi mi sta di fronte) non è sicuramente quella in cui credo io e in cui vorrei vivere.
    Questo me lo consente o no?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Quanto alla sua richiesta di confronto, la ringrazio della proposta che accetto con entusiasmo, sebbene sicuramente non sarò preparata come certamente lo sarà lei. Ma mi sforzerò ugualmente di essere all’altezza della situazione.
    La diversità di opinione è bella, come è bella la democrazia, perché consente un arricchimento e una crescita sia culturale che spirituale, l’importante è che il confronto e la dialettica siano sereni, limpidi, senza retropensieri, sinceramente aperti a trovare, possibilmente, una sintesi e, soprattutto, costruttivi e non degenerino in scontri.
    Perché IL CREDO NELLE PROPRIE IDEE VA DIFESO CON FERMEZZA, CORAGGIO, ONESTA’ E LEALTA’ INTELLETTUALE.
    La saluto cordialmente e, se mi sta leggendo adesso, le auguro una buona notte o un buon giorno, se lo farà domattina.

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