Home ATTUALITÀ Ballottaggio nel XV, Torquati chiede un confronto pubblico a Giacomini

Ballottaggio nel XV, Torquati chiede un confronto pubblico a Giacomini

Daniele Torquati, candidato alla presidenza del XV Municipio per il centrosinistra, sfida Gianni Giacomini, candidato del centrodestra, chiedendogli un confronto pubblico quando e dove vuole, anche nel suo comitato elettorale. “Domenica 9 e lunedì 10 giugno – dichiara Torquati in una nota – i cittadini del Municipio Roma XV dovranno tornare a votare per scegliere, al ballottaggio, il futuro presidente del nostro municipio. In tanti in queste ore stanno manifestando pubblicamente l’esigenza di un confronto tra i due candidati prima delle prossime giornate di voto”.

“Le persone che vivono nel nostro territorio vogliono ascoltare dal vivo i programmi dei due candidati per poter scegliere chi dovrà amministrare il Municipio. Ho sempre partecipato ai confronti pubblici – continua Torquati – proprio perché penso sia di fondamentale importanza metterci la faccia e parlare dal vivo con i cittadini a cui da mesi stiamo chiedendo il voto e la fiducia. Nei due precedenti dibattiti con tutti i candidati alla presidenza del municipio Gianni Giacomini non si è presentato ed io ho condannato il suo comportamento.”

“Ora Giacomini non si tiri indietro un’altra volta: sono i cittadini che ci vogliono vedere e fare delle domande. Il confronto è una questione di civiltà ma anche di trasparenza. Dichiaro perciò al signor Giacomini che fino alla fine della campagna elettorale sarò disponibile ogni giorno a qualsiasi tipo di confronto pubblico, anche nel suo comitato elettorale.”

“Signor Giacomini lei è disponibile?” chiede Torquati concludendo: “Le chiedo di darmi una risposta, ma soprattutto di rispondere a tutti i cittadini che ce lo stanno chiedendo”.

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13 COMMENTI

  1. Tutti i cittadini del xv municipio, e se non proprio tutti la stragrande maggioranza di loro è a perfetta conoscenza dell’ubicazione dell’ufficio istituzionale del Presidente Giacomini nonchè del suo ufficio privato, dove lavora ed è presente tutti i giorni sino a tarda sera,….uffici dove è possibile incontrare lo stesso e parlargli in quanto egli è sempre disponibile e pronto all’incontro ed al dialogo con i cittadini….Quanto alla lamentata esigenza del Sig, Torquati di dialogare con lo stesso è palesemente strumentale… ci vuol fa credere che ciò è un’esigenza di fantomatici cittadini.Torquati… Torquati,,,,,lei ha mal digerito il suo insuccesso elettorale…si stà arrampicando sugli specchi auspica ad un incontro- confronto pubblico….chi vuol fare delle domande è solo lei e si trincera dietro questa voglia di civiltà è trasparenza che non mancano di certo al Dr. Giacomini, lei vuole agitare le acque sperando in un miracolo….

  2. @ Marylin
    Mi scusi, ma leggendo il suo post sgrammaticato ho avuto conferma di che tipo di elettorato sia quello di Giacomini.
    Io rimanderei a scuola sia lei, che non sa scrivere, che lui, che nemmeno sa parlare (è per questo che Giacomini sfugge al pubblico confronto, sa? “praticamente, nell’attimo in cui…”).
    Ancora, lei parla della “stragrande maggioranza dei cittadini del XV Municipio”. Già…la maggioranza…: i guai della democrazia!
    Comunque, a volte, i miracoli accadono.

  3. @ marylin
    il comportamento che lei descrive a noi sembra classico esempio di metodo clientelare, (favorire interessi personali che spesso sono a discapito della collettività), che noi tutti Comitati e Associazioni combattiamo da anni, chiedendo assoluta trasparenza di ogni atto municipale, come previsto dalla legge.
    Ci domandiamo perchè mai il presidente Giacomini si sia sottratto a tutti i confronti pubblici con gli altri candidati, organizzati in varie zone del nostro municipio: così avremmo anche potuto conoscere la replica alla lettera di sfiducia che ha ricevuto dalla maggioranza dei consiglieri
    Grazia Salvatore
    vice presidente del Comitato Cittadino per il XX Municipio (ora XV)

  4. Mi domando come sia possibile che i consiglieri che hanno sfiduciato il Presidente Giacomini, si siano poi schierati con lui per vincere le elezioni.
    Ma credono che noi cittadini siamo così inconsapevoli e manipolabili da non capire ?

  5. Una cosa é certa Daniele i voti che ha avuto li ha guadagnati incontrando la popolazione senza fare discriminazioni, é venuto anche all’Olgita dove non é stato accolto da un bagno di folla, ma é venuto anche a parlare con chi con molta probabilità non lo ha neanche votato. Per me questa é stata una prova tangibile che almeno per quanto riguarda la realtà locale, vanno votate le persone e non il simbolo di appartenenza.
    Per rispondere anche a Marylin, vorrei dire che io abito in questo municipio da quando avevo 20 anni e ora ne ho 50, il sig.Giacomini non lo ha mai visto, l’unica cosa che ho notato é che quel poco che si fa, guarda caso si fa durante il periodo elettorale, come per incanto un mese fa si sono accesi le luci nel parco di Via Tieri, pochi giorni prima del voto sono venuti a tagliare l’erba etc, potrei riempire la pagina di esempi. Ma lo scempio di Ponte Milvio é un belll’esempio di come Giacomini utilizzi le tanto decantate ore di lavoro nel suo ufficio fino a tarda sera.

  6. Forse non ha ancora capito che un Presidente del Municipio ci sarà comunque, nonostante la sua voglia di mantenersi equidistante (per incidens, la signora Grazia Salvatore non ha espresso la sua preferenza in favore di una “parte politica”, ma di una persona. E’ diverso.)
    Qui si tratta di scegliere quello che, tra Giacomini e Torquati, è il migliore (o il meno peggio, se più le piace).
    C’è da scegliere necessariamente. Uno dei due.
    L’atteggiamento da “Ponzio Pilato”, esattamente come quello di chi dice “Ah, io non voto”, non legittimerà a lamentarsi e sputare sentenze “dopo”. Ci pensi.
    Giacomini o Torquati? Uno dei due curerà anche i suoi interessi, che lei voglia o no

  7. mi scusi ma non capisco in quale passaggio la signora Grazia Salvatore si sia schierata “in modo così marcato a favore di una parte politica”? Ha semplicemente chiesto a Giacomini di spiegare ai cittadini per quale motivo “si sia sottratto a tutti i confronti pubblici con gli altri candidati, organizzati in varie zone del nostro municipio”.
    Uno di quest’incontri è stato organizzato proprio dal comitato di cui la sig.ra Salvatore è vicepresidente, un altro è quello all’Olgiata cui fa riferimento il commento a firma Carla delle 11.13; un altro è stato richiesto dai lettori di questa testata in vista del prossimo ballottaggio ed è un fatto oggettivo che Giacomini finora si sia sempre rifiutato di partecipare; chiedere le ragioni di tali rifiuti non è schierarsi, è semplicemente voglia di capire.

  8. Grazia ha espresso la sua opinione su di un metodo che non è democratico.
    Sarei curiosa di sapere qual è il comitato di quartiere a cui ha appartenuto la signora Marylin, perchè mi sembra strano che in un comitato non si sia discusso di metodi clientelari in opposizione a metodi democratici.

  9. Totalmente d’accordo con Diamante, si tratta di andare a votare e scegliere uno dei due e solo chi lo fa ha diritto poi, nel bene o nel male, a criticare o a lodare chi lo governa. Chi si astiene dal voto dovrebbe stare zitto e basta. Invece c’è chi si vanta di non votare da 28 anni e però vuole dire sempre la sua su tutto.

  10. Gentile Paola, le abbiamo dato diritto di replica. Ora però – lo chiediamo a lei, a Diamante e agli altri – stop per favore ai battibecchi. Si esprimano opinioni sulle idee non sulle persone. Ulteriori commenti che non siano in linea con ciò non verranno pubblicati.
    Grazie.
    La Redazione

  11. Fatti non opinioni:
    1. Cittadini di vario genere e titolo chiedono un incontro pubblico tra i candidati Presidente.
    2. Cittadini di vario genere e titolo hanno organizzato incontri pubblici tra i candidati.
    3. Tutti i candidati presidente hanno aderito e partecipato tranne Gianni Giacomini e Leonia Coccia.
    4. Dei 2 candidati al ballottaggio Giacomini si è dichiarato indisponibile al confronto.
    5. Un dibattito pubblico con domande è cosa diversa, altrettanto legittima e non paragonabile con incontri personali presso gli uffici istituzionali o privati. che pure sono utili e auspicabili.

    Questi sono i fatti da cui ognuno liberamente e legittimamente può trarre le proprie valutazioni e considerazioni. però almeno non si metta in dubbio la realtà.
    Lo dico senza alcuna polemica ma per amore di verità.

  12. In una realta’ locale quale quella di un municipio, e’ plausibile riconoscere, che in ambito elettorale, più che un’afferenza politica abbia valore la persona.
    Per questa ragione, credo sia estremamente utile un dibattito pubblico di confronto dei candidati.
    Ciò consentirebbe a molti elettori di poter decidere con maggiore consapevolezza e contribuirebbe ad evitare il continuo accumularsi di manifesti più o meno abusivi, che si rendono necessari proprio per supplire ad una conoscenza diretta dei candidati.
    Ad uno stile propagandistico ADV , preferirei maqgqgiori incontri e dibattiti sul territorio, anche per verificare il rispetto degli stessi candidati nei confronti dei loro eventuali elettori.

  13. …..se potevo essere elettore in municipio xv (ex xx) io non vado a votare ne per uno ne per altro….sono politici SFIDUCIATTI….uno dallo sistema dei anni 70…e altro dai suoi conpolitici….

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