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Amministrative: a Roma vota solo un cittadino su due, nel XV il peggior risultato

Chiusi i seggi alle 15 di lunedì 27 maggio, dalle 2600 sezioni elettorali della Capitale arriva la conferma che a vincere è stato l’astensionismo, in particolare nel XV Municipio con il peggior risultato di tutta Roma. Nella Capitale, su 2.359.119 iscritti hanno votato in 1.242.591 pari al 52,79%, la stessa percentuale, punto più punto meno, registrata in quattordici municipi tranne che nel XV dove i votanti, su 127.525 iscritti, sono stati 62.030 pari al 48,64%.

Si conferma dunque il crollo paventato fin da ieri sera. Nella sostanza solo un cittadino su due si è recato alle urne facendo registrare una fortissima flessione rispetto alle amministrative del 2008 quando a Roma votò il 73% e nel XX Municipio il  72% degli aventi diritto.

Venti punti in meno per il Comune e ben ventiquattro in meno nell’area Cassia-Flaminia. Per quest’ultima si tratta di una vera debacle, ad ogni elezione sono sempre meno i suoi residenti a recarsi alle urne. Già alle regionali del 2010, con un’affluenza pari al 52%, il XX era stato l’ultimo municipio di Roma, ma un risultato sotto il 50%, a memoria, non s’era mai registrato.

Un’ampia riflessione, e forse anche un mea-culpa, attende le forze politiche locali di questo territorio, nessuna esclusa, che non potranno esimersi dal chiedersi cosa abbiano fatto, o meglio ancora cosa non abbiano fatto, per attrarre meno di un cittadino su due ai seggi. (red.)

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