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Cassia, quei falchetti della Telecom

torretta-telecom.jpgAlice e Virgilio sono solo una delle tante coppie di falchi pellegrini che popolano i cieli di Roma, ma dal 2010 sono ufficialmente le mascotte della torretta comunicazioni Telecom di via di Oriolo Romano, sulla Cassia. Come per i falchi Aria e Vento, residenti sul tetto della facoltà di Economia della Sapienza, la giovane coppia riceve periodicamente le visite di ornitologi e appassionati, dal 2008 testimoni della nascita di 10 giovani falchi.

Lo scorso 10 aprile mamma Alice e papà Virgilio hanno annunciato nuovamente fiocco azzurro: della 3 uova deposte, solo una ha dato alla luce il piccolo Raoul che ora sta per festeggiare le prime quattro settimane di vita.

Il nido si trova all’altezza del terzo anello della torretta, proprio dove lo avvistò circa 5 anni fa un ornitologo di zona, e dove ora si trovano i tre nidi artificiali che li ospitano. In quello che guarda a strapiombo sulla valle si nasconde Raoul, il cui nome è stato deciso in memoria dell’ex dirigente Telecom Raoul Pieroni, venuto a mancare la scorsa estate.

Non lasciatevi intenerire tuttavia dal piumaggio candido del pulcino, basta osservarlo meglio da sotto le piume per scorgere i grandi artigli e il becco ad uncino.

“Attualmente Raoul pesa 712g – ci dichiara Giacomo Dell’Omo, responsabile per l’Ornis italica – i maschi in genere superano le dimensioni dei genitori e poi si stabilizzano. Nelle settimane successive Raoul perderà il piumaggio bianco per passare al marroncino, ed infine spiccare il volo all’incirca fra 2 settimane”.

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Per l’occasione, la torretta comunicazioni ha aperto le porte agli interessati e promette di farlo nuovamente per le prossime nidiate di Alice e Virgilio.

“È un’esperienza emozionante per noi della Telecom, ci sentiamo coinvolti come fossimo nuovamente genitori”, dichiarano a VignaClaraBlog.it Carlo Mastrodonato e Roberta Vilmercati, padrino e madrina della coppia di falchi pellegrini, che alternano il lavoro giornaliero alla cura degli animali, il tutto tramite le telecamere in diretta sul sito birdcam.it

Il controllo serrato degli esemplari è dovuto al rischio di estinzione verificatosi negli anni passati a causa del massiccio utilizzo dei concimi chimici e del DDT; infatti, solo recentemente i falchi pellegrini stanno ripopolando le zone urbane dopo esser stati circoscritti nelle campagne laziali.

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Cosa succederà quando, superate le prossime due settimane, Raoul dovrà spiccare il volo? “Appena aprirà le ali, il cucciolo non potrà più tornare al suo nido e dovrà trovarsi necessariamente una compagna per abitare altrove. Ormai Alice e Virgilio hanno colonizzato il nido e non ammettono di spartirlo con i loro discendenti”, sostiene Giacomo Dell’Olmo.
Come a dire: “ormai siete adulti, pensate al vostro futuro!”.

Che i falchi siano, ironicamente, più indipendenti di alcuni giovani quando si tratta di “spiccare il volo”? Alzate gli occhi al cielo nelle prossime settimane e staremo a vedere.

Barbara Polidori

riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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3 COMMENTI

  1. Bello l’articolo di Barbara Polidori! La torre della TELECOM e’ al centro della ex-tenuta dell’Inviolatella Borghese dveo grazie alla presenza dei terreni del Centro Ricerche Agricole e di altri terreni in parte sottratti alle mafie sopravvive un ambiente di rilevante interesse, anche dal punto di vista faunistico. Si tratta di ambienti che vanno protetti assolutamente da ogni speculazione edilizia e restituiti alla cittndinanza sotto forma di riserve o parchi didattici. Felice volo ROUL!

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