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Torquati (PD): “Candidati presidente al XV, vi aspetto domani per dire no ai manifesti abusivi”

“Lo scorso 19 aprile ho chiesto a tutti i candidati alla presidenza del Municipio XV (ex XX) di sottoscrivere un appello contro le affissioni abusive durante la campagna elettorale. Dopo dieci giorni posso affermare di aver riscontrato molte adesioni sia a mezzo stampa che private. A questo punto credo sia opportuno passare ai fatti.” Così in una nota Daniele Torquati, candidato alla presidenza del XV Municipio per il centrosinistra, spiegando di aver preparato un documento con il quale i candidati presidente dovranno rinunciare alle affissioni abusive e controllare e far rimuovere i manifesti abusivi dei consiglieri a loro collegati.

“Ci tengo a precisare – spiega ancora Torquati – che tale iniziativa non vuole in alcun modo avere un fine elettorale e non deve neanche essere un atto di semplice sottoscrizione di norme già esistenti, ma un vero e proprio impegno politico di fronte ai cittadini del nostro Municipio. Invito, quindi, tutti i candidati presidente a firmare il protocollo d’intesa e chiedo loro di incontrarci domani Martedì 30 Aprile alle ore 11.00 a Ponte Milvio sotto la Torretta Valadier per sottoscrivere questo documento”.

Cosa faranno i candidati presidente Teresa Maria Zotta (M5S), Gianni Giacomini (centrodestra), Vincenzo Leli (VdC), Simone Ariola (AMS), Ivana Perina (CPI) e Gaetano Seminatore (PdCI), si presenteranno o no?

Mentre i manifesti abusivi di certuni cominciano a spuntare come funghi un po’ ovunque, quanti e quali candidati si impegneranno a non deturpare il territorio lo si saprà fra meno di ventiquattr’ore. Appuntamento sotto, e non dentro, la Torretta Valadier che continua a rimanere chiusa al pubblico da oltre un anno. Ma questa è un’altra storia.

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23 COMMENTI

  1. Assolutamente d’accordo con Daniele Torquati e con la sua proposta che chiede a tutti i candidati alla Presidenza del Municipio XV di sottoscrive un accordo per evitare le affissioni abusive ed incontrollate di propaganda elettorale. Si tratta di un messaggio che fa il paio non solo con la serieta’ e la sobrieta’ di cui abbiamo bisogno ora, ma potrebbe finalmente fare riflettere sulla necessita’ che una disputa elettorale non puo’ avvalersi se non limitatamente di strumenti di diffusione dell’immagine e del nome del candidato, ma concentrarsi essenzialmente sui programmi e sulle loro caratteristiche, competenze e capacita’. Evitare l’affissione abusiva e’ un gesto di rispetto innanzitutto per gli elettori del Municipio, dettata dalla consepevolezza che i candidati non possono ridursi a diventare un prodotto di mercato da reclamizzare inflazionando semplicemente la loro immagine ed il loro nome in tutti i posti possibili territorio in occasione della campagna elettorale, ma soggetti chiamati ad assumere con i cittadini degli impegni, a partire dalla gestione responsabile della loro campagna elettorale.

  2. Sono completamente d’accordo con le tue osservazioni, e’ necessario che la gente si concentri sulle compenze e l’affidabilità dei candidati, e non che effettui una scelta grazie alle abilita’ e mezzi propagandistici.Ritengo sia davvero concluso il tempo di quei terribili stralci cartacei onnipresenti su muri e pannelli della nostra città . Evolviamo ed impariamo a comunicare nel rispetto del territorio, avvalendoci anche delle nuove tecnologie Ict ormai largamente diffuse .

  3. Grazie Tiziana per le tue Parole saggie, ponderate e soprattutto distensive che portano serenità Voglia di Dialogo con chi concorre per lo stesso obiettivo .
    Governare bene un territorio che GRIDA a gran Voce ; Decoro , Trasparenza , Partecipazione , Condivisione ; per risolvere la moltitudine di problemi che
    lo scaraventa all’angolo della mediocrità.

  4. In una campagna elettorale già iniziata, a fronte di manifesti abusivi e non, che già hanno invaso le diverse zone del Municipio, si stenta a comprendere il senso e l’utilità di tale iniziativa che appare tardiva e strumentale. Ho espresso solidarietà alla proposta di Torquati sottolineando che finalmente anche altri , oltre noi, cominciano a tenere in considerazione il decoro urbano; mi sarei aspettata, però, una più sollecita, tempestiva e concreta iniziativa che andasse oltre le sterili dichiarazioni di intenti, molto frequenti in periodi elettorali. L’affissione di manifesti al di fuori degli spazi appositi è vietata per legge. Assumiamo tutti l’impegno di denunciare gli abusi : per questo mettiamo a disposizione il nostro sito http://www.romaxv.it/abusivo-tour dove, già dal 10 aprile compaiono esempi in tal senso.
    Teresa Maria Zotta candidata alla presidenza del XV Municipio per il Movimento 5 Stelle

  5. Non è solo Giacomini a mettere manifesti abusivi ma sono TUTTI i partiti politici, caro candidato del PD-L, anche Lei.
    Per questo motivo il M5S si è rifiutato di firmare quest’accordo falso e propagantistico, perchè sapeva fin dall’inizio che era inutile.
    C’è ne è per tutti i gusti.
    ECCO LE PROVE che decine e decine di cittadini indignati ci stanno fornendo in questi giorni per email, partecipando alle segnalazioni sul nostro sito.
    http://www.romaxv.it/abusivo-tour/

    Io come cittadino del quartiere mi sento preso in giro da TUTTI questi politici.
    Che speranza abbiamo noi di essere governati onestamente da coloro che sono i primi a violare le norme più banali?

    Sono presenti tutti insieme a sporcare la nostra città, a non avere il ben che minimo rispetto nella gente e delle leggi.
    Perchè, sappiate bene che le affissioni elettorali sono abusive oltre che fuori dagli spazi previsti dalla legge 212/1956 (e lì subentra anche il decoro urbano) anche fuori dalla numerazione ad essi assegnati e stabiliti per queste elezioni amministrative dalla Deliberazione di Giunta Capitolina n. 168 del 24/04/2013 che stabilisce ad esempio per il nostro Municipio per il PD i posti nr. 67 e 68, il PDL il 55 e 56 (frontali per i candidati Comunali)
    per i candidati municipali al PD spetta il 9 e 10 e al PDL il 35 e 36.
    Quindi, ad esempio, il candidato Torquati può occupare SOLO gli spazi contrassegnati dai numeri 9 e 10 e non tutta la fila degli alloggiamenti come si evince dalle eloquenti foto inviateci da un cittadino.
    Se lo fa si chiama “AFFISSIONE ABUSIVA” e va punita come previsto dalle normative vigenti.

    Per opportuna conoscenza:
    Delibera assegnazione spazi alle liste: http://www.romaxv.it/wp-content/uploads/2013/05/DGCn187_2013AssegnazioneSpaziListe.pdf

    Località di installazioni : http://www.romaxv.it/wp-content/uploads/2013/05/DGCn168_2013_AllegatoSubA_SINDACObis.pdf

  6. Gentile Pasquale gli spazi assegnati a me non sono solo quelli del PD io sono candidato di una coalizione e all’interno di una coalizione gli spazi si gestiscono in base alle esigenze. Se le liste che sostengono la mia candidatura concedono gli spazi al manifesto di coalizione, che come noterà non ha simboli di partito, non credo che sia un scandalo o addirittura un abuso. Se lei infatti ci fa caso in ogni plancia non ci sono più di dieci spazi occupati, il numero che ci spetta come liste.
    Inoltre, come fatto gia notare da anni al Comune di Roma, non è possibile assegnare il fronte al Comune e il retro al Municipio perchè alcune plance sono state attaccate al muro e quindi inutilizzabili.
    Un altro spunto di riflessione utile protrebbe essere che gli spazi del Comune sono 78 mentre quelli del Municipio sono 50, quindi 28 in più e che spesso in alcune zone occupiamo in quanti quelle a noi assegnate sono inutilizzabili.
    Infine, a parte la lotta che stiamo conducendo seriamente in prima persona contro l’abusivismo, crediamo che sia da rivedere tutta la tipologia di promozione elettorale che risulta essere arcaica ed inefficiente: a noi in questo momento spetta il compito di utilizzarla al meglio senza recare danno ai cittadini, ed è quello che stiamo facendo.
    Dalle foto si capisce bene perchè Giacomini non ha firmato il protocollo da me proposto e adesso capisco anche perchè il M5S non lo ha fatto: perchè invece di contribuire a cambiare il Municipio insieme si tenta di gettare discretito a chi viene visto solo come un avversario e non come un collega.
    Grazie per aver segnalato che i nostri manifesti sono tutti RIGOROSAMENTE attaccati sulle plance e quindi non abusivi.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Candidato Presidente Municipio Roma XV
    danieletorquati@virgilio.it
    http://www.danieletorquati.it
    http://www.facebook.com/pertorquatipresidente
    @dantorquati

  7. La risposta data da Torquati fa capire anzitutto che la par condicio, così come garantita dalla legge per ogni lista, avvantaggia di fatto il candidato a Sindaco o alla Presidenza di un Municipio, perché gli consente di avere più spazi per la propaganda elettorale. Torquati dichiara infatti di essere candidato di una coalizione che è formata da 4 liste (PD, Lista civica per Marino, SEL e Verdi) ad ognuna delle quali spettano 2 delle sezioni numerate di ogni plancia elettorale, dove Torquati ha quindi a disposizione ben 8 sezioni a differenza di chi si candida da solo con la sua lista (come nel caso in questione il Movimento 5 Stelle). C’è da tener conto in secondo luogo che la legge stabilisce che sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate tra le varie liste o i vari candidati (3° comma dell’art. 3 della legge n. 212/1956), per cui il manifesto di coalizione senza simboli di partito attaccato indistintamente su tutti gli spazi concessi alla coalizione di Torquati sembra aggirare questo divieto. Quand’anche fosse perfettamente regolare questa cessione di spazi, se si va a leggere l’articolo sulle plance elettorali pubblicato su questo blog lo scorso 9 maggio si scoprono i numeri delle sezioni che sia sul fronte che sul retro di ognuna delle 46 plance elettorali installate nel XV Municipio sono state assegnate ai candidati per il Comune (fronte) e per il Municipio (retro): a tal riguardo è vero quanto lamentato dal sig. Torquati sulla inutilizzabilità del retro di molte plance elettorali perché installate a ridosso dei muri (a dimostrazione concreta di una programmazione sbagliata avallata dalla Giunta Capitolina), ma è altrettanto vero che si tratta di un handicap che colpisce indistintamente tutti i candidati al XV Municipio.
    Faccio presente a Torquati che non c’è da riflettere sul fatto che al Comune siano state assegnate 78 sezioni ed al Municipio solo 50, perché nel rispetto della par condicio (che assegna 2 sezioni ad ogni lista) per il comunque si sono candidate 39 liste, mentre per il XV Municipio solo 25.
    Se poi si fa un confronto tra le foto pubblicate sul sito del Movimento 5 Stelle http://www.romaxv.it/abusivo-tour/ ed i numeri delle sezioni assegnate ad ognuna delle 4 liste che sostengono la candidatura di Torquati (visibili sull’articolo del 9 maggio scorso) ci si accorge allora che 3 delle 18 foto pubblicate riguardano i manifesti elettorali di Torquati che risultano attaccati sul fronte delle plance elettorali (anziché sul retro) e su sezioni comunque non assegnate a nessuna delle sue 4 liste di coalizione.
    Ma per non fare sconti a nessuno, va detto che – stando sempre alle 18 foto pubblicate – la stessa affissione selvaggia e fuorilegge fatta sulle plance elettorali ha riguardato anche Giacomini (1 foto), Perifano (Cittadini Roma x Alemanno – 2 foto), Ariola (Alfio Marchini Sindaco – 4 foto) e Saccone (Alfio Marchini Sindaco – 2 foto).
    Va infine rilevato che, rispetto alle suddette affissioni irregolari che hanno però bene o male utilizzato le plance elettorali predisposte proprio per la propaganda elettorale, fra le 18 foto impietose pubblicate sul sito del Movimento 5 Stelle del XV Municipio ci sono quelle sicuramente del tutto abusive, perché non attaccate sulle plance, che sono dedicate a Giacomini (1 foto della sua lista) Casasanta (lista di Giacomini – 4 foto di cui due su tutte le fiancate di un rimorchio), Mori (Fratelli d’Italia – 2 foto ), Cantiani (PDL – 1 foto sul fianco di un cassonetto) e Seminatore (Sinistra per Roma – 1 foto dello striscione su una cancellata).
    Non mi sembra in conclusione che sia un bell’esempio del rispetto della legalità che dovrebbe venire da chi si candida a governare il territorio del XV Municipio.

  8. Gentilissimo Daniele,
    mi dispiace contraddirla, ma la risposta che ha fornito in merito al mio commento è quasi completamente errata.
    Quasi, perchè l’unica cosa vera è che lei appartiene ad una coalizione composta da 5 partiti ogn’uno dei quali ha avuto assegnato 2 spazi esattamente quelli contraddistinti con i numeri che vanno dall’ 1 al numero 10.
    Per il resto, come può vedere dalle foto che continuano tutti i giorni a pervenire dai cittadini sul nostro sito, non c’è nessuno, dico NESSUNO dei manifesti che rispetta questi spazi, non solo da parte della sua coalizione, ma da TUTTI gli altri partiti, anche di quelli che hanno sottoscritto l’ “ACCORDO”, molti dei quali occupano anche i cartelloni dal numero 51 al numero 80, spazi questi che DEVONO restare liberi perchè sono RISERVATI all’Autorità.
    Poi ci sono anche quelli ( e lei sa di chi parlo) che imbrattano senza ritegno alcuno il nostro quartiere, posizionando i loro bei faccioni da pertutto, nel completo disinteresse dei cittadini che abitano in quelle zone, e per i quali il disprezzo e la denuncia deve essere ai massimi livelli.

    Cordiali saluti
    Pasquale Annunziata

  9. Al posto di Torquati, per fare veramente una PROPOSTA SERIA, e non solo elettorale come ritengo la sua , avrei chiesto a tutti i colleghi candidati presidenti, in quanto responsabili in prima persona delle coalizioni,partiti e movimenti, di fare un patto post-elezioni : un impegno scritto da parte di tutti a ripulire i quartieri del municipio dai loro “FACCIONI” dopo le elezioni … perché questa sarà la brutta “eredità” che tutti indistintamente lasceranno…
    Ma naturalmente questo discorso non interessa nessuno.. tutti protesi a guadagnarsi l’ultimo voto..

  10. Il 21 febbraio del 2012 ho denunciato alla Corte dei Conti i danni erariali provocati dal Comune di Roma a causa della distrazione di fondi pubblici impiegati per la rimozione forzata degli impianti pubblicitari abusivi, di cui vengono anticipate le spese prelevando i fondi dal bilancio del Comune, quando invece la normativa vigente in materia consente di ricavare anche una quantità maggiore di fondi dalle multe da applicare anche agli inserzionisti e da incassare quindi prima di procedere alle rimozioni.
    In modo analogo per la parte di propria competenza, l’Amministrazione Capitolina dal momento dell’assegnazione degli spazi per l’affissione dei manifesti elettorali é tenuta per legge a provvedere alla defissione dei manifesti affissi fuori dagli spazi autorizzati da ciascun candidato o da una lista (D. L.vo 507/93), nonché a rimuovere ogni altra affissione abusiva o scritta ovunque effettuata: le spese sostenute dal Comune per la rimozione del materiale di propaganda abusiva nelle forme di scritti o affissioni murali o di volantinaggio sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile (art. 15, Legge 515/93 come modificato dall’art. 1, comma 178, della Legge 27.12.2006, n. 296 – Legge Finanziaria 2007).
    Va ricordato infine che in caso di violazione delle disposizioni relative alle affissioni debbono essere applicate le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla normativa vigente (art. 15, Legge 515/93).
    In Italia ed in particolare a Roma le suddette disposizioni di legge sembrano essere diventate ormai un “optional”, per cui alla fine la brutta “eredità” che secondo il sig. Nico Ferri “tutti indistintamente lasceranno”, senza considerare che nel mucchio dei “colpevoli” non può mettere anche il Movimento 5 Stelle, verrà nuovamente a scaricarsi sulle tasche dei cittadini romani che hanno pagato le tasse che vanno a formare il bilancio comunale da cui verranno ancora una volta distratti i fondi per affrontare quelle spese necessarie alla defissione che dovrebbero essere invece saldate con le sanzioni amministrative affibbiate – queste sì – “indistintamente” a tutti coloro che hanno violato la legge.
    Delle multe dovrà naturalmente essere preteso il pagamento per intero ed il più rapidamente possibile, controllando che non siano “imboscate” quelle dei cosiddetti “pezzi da novanta”, come sembra che sia già successo – stando all’inchiesta penale in corso di cui è stata data notizia sui telegiornali di oggi – con le multe per le contravvenzioni al Codice della Strada che sarebbero state “inguattate” proprio per non farle pagare.

  11. Dato che il malcostume di affiggere manifesti abusivi c’è sempre stato, ancor prima che nascesse la repubblica, mi viene spontanea una domanda : l’arch. Bosi come mai si è ricordato solo il 12 febbraio del 2012 a fare questa denuncia?? un’azione sicuramente encomiabile da parte sua, la legge bisogna rispettarla e farla rispettare, ma ho la “vaga impressione” che questo signore vuol far credere che il marcio e il malaffare riguardi solo una parte politica, quella che non la pensa come lui. La Corte dei conti per il comune di Roma aveva già certificato danni finanziari procurati dalle amministrazioni precedenti che al confronto i danni erariali per l’eventuale distrazione riportata dall’egregio architetto sono QUISQUIGLIE.

  12. Come ho avuto modo di dire oggi personalmente a Bosi credo che questa degli spazi delle plance sia una battaglia che serva semplicemente a non denunciare chi tra i Candidati attacca abusivamente. Mentre noi parliamo degli spazi concessi e ci dividiamo sulla tabella 9 piuttosto che la 10 omettiamo di dire (addirittura senza nominarlo come fa il signor Pasquale) che il Municipio è pieno di manifesti VERAMENTE ABUSIVI. Bel modo di denunciare politicamente chi, in barba alla più elementari regole di convivenza civile, è abusivo per davvero.
    Se questa è la nuova politica siamo proprio alla frutta.
    Inoltre come ho avuto modo già di chiarire le liste che mi appoggiano sono 5 e non 8 come ha detto Bosi.
    Bosi ha pienamente ragione, invece, per quanto riguarda la tipologia utilizzata per la promozione della propaganda che, come ho detto prima, risulta essere arcaica e soprattutto inutilizzabile perchè un’ulteriore volta vi dico che gli spazi dedicati al Municipio, ad esempio su tutta la via Cassia, sono attaccati ai muri e quindi inutilizzabili. Io e la coalizione di centrosinistra sulla Via Cassia non potrebbe attaccare nemmeno un manifesto.
    Il movimento a 5 Stelle per risolvere questo problema che cosa ha fatto? Qual’è la sua proposta? A parte denunciare i finti abusivi e non sottoscrivere un protocollo d’intesa che aveva l’obiettivo di samscherare chi i manifesti abusivi li attacca per davvero qual’è il contributo che questa formazione politica da su questa vicenda e su tutti i temi del Municipio?
    In ultimo a Nico dico solo che invece di dispensare consigli agli altri sarebbe il caso che rimproverasse i politici che sostiene che sono i soli abusivi del Municipio.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Candidato Presidente Municipio Roma XV
    danieletorquati@virgilio.it
    http://www.danieletorquati.it
    http://www.facebook.com/pertorquatipresidente
    @dantorquati

  13. @ Torquati, a parte il fatto che non ho sottoscritto nessuna lista, anche se questo rientra nelle mie libertà e di cui non debba rendere conto a lei, perché invece di fare solo chiacchiere e parlarne con l’arch. Bosi non fa le denunce alla magistratura con tanto di nomi e cognomi degli eversivi e malfattori?? Faccia i fatti,non le parole da politicante.

  14. Sig. Nico Ferri, è a dir poco curiosa la logica del suo pensiero, perché abbina la sua considerazione sul malcostume di affiggere manifesti abusivi (che secondo Lei ci sarebbe sempre stato) alla inutilità di applicare le leggi sulle dovute sanzioni che c’erano anche prima della Repubblica, per arrivare a fare secondo Lei una “PROPOSTA SERIA” sulla base del detto che chi sporca pulisce e non invece che chi sporca paga.
    Non trovo poi più nemmeno un nesso logico tra il voler vedere a tutti i costi dietro la mia denuncia alla Corte dei Conti del “Comune di Roma” un attacco voluto al marcio ed al malaffare solo di una parte politica, che sarebbe per giunta quella che non la penserebbe come me (perché Lei sa come la penso o da quale parte sto ?), per il semplice fatto che mi sarei ricordato di farla solo il 12 febbraio dell’anno scorso.
    Mi vedo costretto a far presente anzitutto al sig. Nico Ferri che anche lui (come già hanno fatto altri) ha fatto scadere il confronto sul piano personale per giunta del discredito: devo in secondo luogo mettergli in risalto che in ogni suo commento si dimostra sempre ossessivamente condizionato dalla sua “politica” di parte che lo porta a “sparare” nei miei confronti giudizi privi di qualunque fondamento. Glielo dimostro portandolo a conoscenza che per sperpero di denaro pubblico il 30 dicembre del 2004 ho denunciato alla Corte dei Conti l’Ente Parco di Veio di cui ero all’epoca addirittura un membro del Consiglio Direttivo che in tale veste ha combattuto fin dal 2000 gli impianti pubblicitari specie di mt. 6 x 3 installati dentro il parco di Veio, aprendo un contenzioso sulla loro dovuta rimozione con la allora direttrice del Servizio Affissioni del Comune di Roma, Andreina Marinelli: dietro questa mia azione sempre e soltanto per il rispetto della legalità (caso mai non lo sapesse, dentro un parco vige il divieto assoluto di installarvi impianti pubblicitari) non si può intravedere un mio attacco di stampo “politico” per la semplice coincidenza che Sindaco di Roma all’epoca fosse Veltroni, così come ora non può vedere strumentalmente un attacco al Sindaco Alemanno dietro la mia denuncia alla Corte dei Conti, che mi sono “ricordato” di fare agli inizi del 2012 perché ho scoperto solo alla fine dell’anno precedente dagli stessi comunicati stampa del Comune che per finanziare le annunciate campagne di rimozioni i soldi venivano presi dal bilancio comunale e non dai proventi delle multe incassate prima.
    Mi permetto in conclusione di dire al sig. Nico Ferri di essere meno accecato dalla “politica” che lo porta ad essere preveggente ed a sapere quindi da quale parte starei io, per giunta paradossalmente proprio per replicare ad un mio commento critico nei confronti di un candidato del PD che mi sembra di capire che sia antagonista della sua parte “politica”.
    Caro sig. Nico Ferri, io sto sempre e soltanto da una sola parte, che è quella della legalità, senza se e senza ma e soprattutto senza sconti, perché è sulle regole che ci siamo dati che si dovrebbe reggere la nostra società ed avere quindi una democrazia da non scambiare per il diritto di fare come ci pare anche in materia di affissioni elettorali.
    Lei ha il pieno diritto di continuare a “colorare” i suoi commenti dando gli una veste di stampo sempre politico, senza riuscire ad essere al di fuori ed al di sopra delle parti, ma mi deve però tener fuori dai suoi attacchi, se non altro perché non sono “candidato” a niente, mantenendo ad ogni modo nei miei riguardi il rispetto che si deve a tutti (Lei compreso) e nei riguardi dei lettori di questo blog il livello del confronto sul piano “culturale” generale, come dovrebbe essere fra persone civili anche per trarne tutti un beneficio, senza farlo mai scadere sul piano personale al limite delle offese, che come direbbe Di Pietro non ci azzeccano niente con l’oggetto del confronto.
    Grazie.

  15. Non sta a me prendere le parti a favore di una o dell’altra forza politica, né peggio che mai entrare nel merito della “querelle” tra Torquati ed il Movimento 5 Stelle per la mancata sottoscrizione del protocollo d’intesa, ma proprio per rispetto della par condicio che si deve ad entrambi i contendenti debbo rilevare che “il signor Pasquale” non ha affatto omesso di dire che il Municipio è pieno di manifesti VERAMENTE ABUSIVI dal momento che in chiusura del suo commento delle ore 17,05 di ieri ha fatto un preciso riferimento ai manifesti “che imbrattano senza ritegno alcuno il nostro quartiere DAPERTUTTO , ….., per i quali il disprezzo e la denuncia deve essere ai massimi livelli”.
    Debbo inoltre precisare a Torquati che nel mio commento ho parlato di 8 sezioni e non di 8 sue liste, indotto comunque in errore dal fatto che credevo che fossero 4 e non 5 le liste che lo appoggiano, per cui le sezioni che gli spettano sono 10.
    Colgo l’occasione a tal ultimo riguardo per mettere in risalto quanto ho avuto modo di dire a Torquati ieri pomeriggio sulla necessità di rivedere la legge che disciplina la propaganda elettorale, perché per assicurare 2 sezioni ad ogni lista dà uno spazio spropositato alle coalizioni in danno della singola ed unica lista che invece sostiene un candidato a Sindaco: per esemplificare il concetto porto a conoscenza di chi non lo sapesse che fra i candidati a Sindaco c’è Alfonso Marra che è sostenuto da ben 10 liste e che quindi ha il diritto di avere addirittura 20 sezioni di mt. 2 x 1 ciascuna sul fronte delle 1.000 plance elettorali installate in tutta Roma.
    Appare di tutta evidenza che si dovrà modificare la legge contemperando il diritto di dare uno spazio uguale a tutte le liste con il contestuale pari diritto però di ogni candidato a Sindaco di avere lo stesso spazio assegnato agli altri: tradotto in cifre se al sig. Marra si assegna una superficie di 400 mq. sul fronte di ogni plancia elettorale, allora anche a qualunque altro candidato a Sindaco deve essere assicurata una pari superficie, anche se appoggiato da una sola lista o da un numero comunque minore di liste.
    In tale occasione si dovrà anche rivedere la pianificazione completamente sbagliata delle 1.000 plance elettorali installate a Roma, che sono tutte bifacciali per consentire sul retro di ognuna la propaganda elettorale dei candidati alla Presidenza dei Municipi con le rispettive liste di sostegno, che è di fatto impedita per lo più a causa della collocazione delle plance a ridosso dei muri o comunque in posizioni che non lasciano vedere il retro.
    A tal ultimo riguardo non posso non rilevare quanto ho avuto modo di far presente ieri pomeriggio a Torquati: questo posizionamento infelice delle plance elettorali che impediscono materialmente di utilizzare il retro della maggior parte di esse non è stato mai denunciato da nessuna delle forze politiche volta per volta in campo in tutte le precedenti tornate elettorali, proprio perché si sapeva che tutto sommato alla fine si poteva comunque fare come ad ognuno meglio pareva, arrivando oggi fino al punto di fare l’elogio della affissione abusiva.
    Come ho già avuto modo di far presente nel mio precedente commento al sig. Nico Ferri, è la legalità che deve sempre trionfare e non certo l’abusivismo più sfrenato, per cui se mai si comincia a voler dare l’esempio (con la convinzione del detto secondo cui si è già a metà dell’opera) mai si arriverà a poterci considerare un paese civile: il mio sogno è quello di far sparire dalla circolazione la brutta fama che abbiamo e che ci fa scambiare per il paese in cui “fatta la legge trovato l’inganno”.

  16. @ Arch. Bosi, non sto qui a riportare quanto già detto, come fa lei costantemente e visceralmente, ribadisco solo che non mi attribuisca cose che non ho detto : chi sporca ed imbratta con i manifesti deve pagare, poi che lo faccia materialmente ripulendo i luoghi imbrattati o attraverso una condanna pecuniaria, poco importa.. l’importante è che si faccia..
    I suoi moralismi servono a poco, la legalità esiste per tutti e non deve stare sempre lei a ricordarlo, altrimenti saremo , in senso scherzoso, ad ascriverle un quinto vangelo, quello secondo..
    A proposito di citazioni, diceva Fernando Pessoa “la morale è la cattiva ipocrisia dell’invidia”.
    Buona domenica a Lei.

  17. Sig. Nico Ferri, al mio oggettivo e non “politicizzato” richiamo di quali siano le norme di legge da applicare per non dover pagare la defissione di tutti i manifesti elettorali abusivi con i soldi di tutti i contribuenti romani (cosa che penso interessi a tutti) Lei ha reagito mettendola sul piano personale ed accusandomi di stare a fare un attacco alla parte politica che non la pensa come me. Al mio garbato invito di non coinvolgermi più nei suoi commenti e di mantenere il discorso sui temi di carattere generale che si stanno volta per volta discutendo e che possono interessare a tutti, Lei ha replicato come il più classico sordo che non vuol sentire, screditandomi nuovamente (ma in senso però scherzoso) con la pretesa che avrei di stare a fare il moralizzatore e di voler scrivere quindi un quinto vangelo: scherzo per scherzo, forse non si è accorto che ribadendo per l’ennesima volta la sua “PROPOSTA SERIA” che è totalmente fuori della legge è a Lei che dovremmo ascrivere un sesto vangelo.
    Dal momento che ci tiene pure a ribadire che non le debbo attribuire cose che non ha detto, senza però precisare quali siano esattamente, non posso non ricordarle che ha scritto proprio ora che “la legalità esiste per tutti” e quindi anche per Lei, che però ieri con un autentico “armiamoci e partire” ha scaricato la responsabilità di farla rispettare su Torquati attaccandolo perché lui “non fa le denunce alla magistratura con tanto di nomi e cognomi degli eversivi e malfattori”.
    Se Lei scrive testualmente che “chi sporca ed imbratta con i manifesti DEVE PAGARE”, perché non denuncia anche Lei da cittadino che crede nelle regole che ci siamo dati gli “eversivi” ed i “malfattori” con tanto di nomi e cognomi per costringerli a pagare le dovute multe, senza fare sconti a nessuno e quindi anche a quelli della sua parate politica, dimostrando in tal modo di essere veramente convinto che “la legalità esiste per tutti” ?
    Rivolgo a Lei lo stesso appello testuale che ha fatto a Torquati: anche Lei “faccia i fatti, non le parole da politicante” che continua a propinarci su questo blog.
    Mi ha costretto a replicarle in questo modo per dimostrarle che io sono abituato a portare rispetto nella misura in cui sono rispettato anch’io: l’avverto quindi anticipatamente che non intendo continuare con Lei questa inutile telenovela sul piano delle offese personali, anche per non obbligare la Direzione ad invitarci a piantarla con un battibecco che non interessa a nessuno più di tanto, per cui mi rifiuto di replicare ancora su cose ormai trite e ritrite, qualunque sarà (se ci sarà) il suo ennesimo commento pignolo in cui non si possano però ravvisare gli estremi del reato di diffamazione.

  18. Ultima replica all’egregio arch. Bosi : certo che dire a me che propino fiumi di parole da parte sua… ci vuol coraggio !!! forse non si rilegge.. mahhh
    Le prometto che se un giorno sarò candidato a qualcosa come Torquati ed avrò un incarico pubblico, sarà mia cura fare i fatti e non le chiacchiere,ora tocca a lui e agli altri candidati : il suo tentativo di zittirmi serve a poco e il suo ultimo avvertimento fa capire solo che è capace di confrontarsi solo con chi tesse le sue lodi. Se vuole faccia come la Boldrini…
    Buona vita

  19. Presidente Torquati, Cons. Mosiello, Arch. Bosi, Difensore d’ufficio Diamante, che ci dite adesso … ?
    @ alberto lupo. Che opposizione! … Pensano ai manifesti….. (parole sue)
    @torquati. “Grazie per aver segnalato che i nostri manifesti sono tutti RIGOROSAMENTE attaccati sulle plance e quindi non abusivi.”
    Ecco … mo ringrazia Erbaggi allora … 😀
    @bosi. “Se Lei scrive testualmente che “chi sporca ed imbratta con i manifesti DEVE PAGARE”, perché non denuncia anche Lei da cittadino che crede nelle regole che ci siamo dati gli “eversivi” ed i “malfattori” con tanto di nomi e cognomi per costringerli a pagare le dovute multe, senza fare sconti a nessuno e quindi anche a quelli della sua parate politica, dimostrando in tal modo di essere veramente convinto che “la legalità esiste per tutti” ?”. (parole sue)

    @tutti. io non credo alla responsabilità oggettiva e ho idee un po’ diverse sull’affissione, però vorrei capire stavolta chi crede davvero nella coerenza politica.
    I manifesti abusivi citati correttamente nel blog da Erbaggi e da altri blog: http://www.romait.it/politica/flaminio/9717/allarme-degrado-se-l-amministrazione-ci-mette-il-carico
    esistono oppure no … ?
    Partecipaerà il “Presidente Ragazzo” all’evento in cui lui è citato, beneficiando implicitamente di questa affissione abusiva oppure no … ?
    Riteniamo opportuno alla luce di quanto scritto sopra in questo post prenderne ufficialmente le distanze oppure no … ?
    G.Mori FDI ROMA XV

  20. @ G.MORI
    Gentile Mori, le risporto quanto ho scritto a commento sull’altro articolo:
    “i manifesti pubblicizzano la Festa dell’Unità dei comunisti di Labaro, dunque non di Torquati, nè del PD. E’ la festa di un altro partito e Torquati sarà soltanto ospite ad un dibattito.
    E’ come se Erbaggi, col suo comunicato, avesse dato la responsabilità, per esempio, a Renzi per manifesti abusivi che pubblicizzano la presenza del Presidente del Consiglio quale ospite ad un convegno organizzato da Scelta Civica!”
    Quindi, concordo con lei che di responsabilità oggettiva non si può parlare.
    Non vedo, però, alcun motivo per cui Torquati debba evitare di partecipare all’evento: “beneficio”? quale beneficio può avere, chi va a dare il suo contributo ad un dibattito?

  21. @DIAMANTE
    Gentile Diamante, non ho ancora visto una sua “presa di distanze” o del suo “onnipotente e intoccabile, quasi innominabile” dai manifesti abusivi che contengono il suo nome.
    Ripeto la domanda, forse lei è stata disattenta.
    Visto che a seguito di questo comunicato stampa, tutti avevano deciso di condannare le affissioni abusive, perchè adesso non lo fate ? Perchè non lo fa il “Presidente Ragazzo” … ? Perchè questo improvviso silenzio … ?
    Infine … lei, che è attenta sempre all’esegesi del Vangelo secondo Daniele …
    ” quale beneficio può avere, chi va a dare il suo contributo ad un dibattito?”
    sostituisca il quesito con:
    ” quale beneficio può avere, chi va a dare il suo contributo ad un dibattito a cui sono presenti coloro che hanno conosciuto della sua presenza attraverso un manifesto abusivo che lui invece ha sempre detto di contrastare?”
    G.M.

    PS: io ci andrei a quella festa … per i comunisti italiani di Labaro che ancora tengono la sezione aperta fino a tardi e fanno militanza, ma non certo per lui …
    Grazie a quei manifesti … mi terrò ben lontano.

  22. @Mori, chi è senza peccato scagli la prima pietra. lei e il suo partito in campagna elettorale avete attaccato manifesti abusivi ovunque. Ricordo di fronte alla stazione di Labaro il suo grande volto che invitava al voto a FdI. I consensi elettorali sono stati scarsi a dimostrazione che non si vince solo con i manifesti invasivi e indecorosi. Giusta la battaglia per proibire l’abusivismo anche dei manifesti ma prendersela con Daniele Torquati non è solo sbagliato ma da intellettualmente disonesti. trovate argomenti più seri e coerenti sia per la polemica sia per la propositività amministrativa.

  23. Pira … cercherò di non sparare sull’ambulanza perchè davvero sono argomentazioni dialetticamente imbarazzanti.
    Provo a spiegarglielo ancora, visto che nessuno della “banda del buco piddino” sembra aver capito il senso della contestazione di Erbaggi che io condivido al 100 %.
    Se il 19 Aprile 2013 il candidato presidente del municipio del PD, Daniele Torquati, aspettava tutti per “dire no alle affissioni abusive”, io mi aspetto che oggi prenda posizione contro tutte le affissioni abusive comprese quelle col suo nome.
    Non ho detto che Torquati sia responsabile di questa affissione (e neppure Erbaggi lo ha fatto).
    E non mi pare che Torquati sia uno che non è avvezzo ai blog, ai comunicati e ai social, e dunque non gli costerebbe nulla scrivere qui sotto “prendo le distanze da questa affissione”. Non lo vedo invece fare da parte del Presidente, ma nemmeno da parta Sua Pira, che continua a darmi dell’ “intellettualmente disonesto”, ma non risponde nel merito e non prende posizione.
    Credo che invece tutti i rappresentanti di Fratelli d’Italia abbiano dimostrato già da tempo una certa capacità di autocritica e un forte coraggio di prendere posizioni anche contro i propri interessi e forse si aspettano qualcosa che il PD non riuscirà mai a fare: tirare fuori le palle.
    Non c’è una sola volta da quando ho approcciato la politica in XV, e prima in XX, in cui io abbia visto un dirigente, un quadro, ma pure solo un iscritto del PD dire: “ho sbagliato” oppure prendere una decisione in tal senso.
    E per la cronaca, i consensi di FDI sono stati enormi a Roma e in XV, tanto da rasentare l’8 % alle municipali, senza le risorse economicamente smisurate di PDL e PD e nonostante la sfiducia a Giacomini. La nostra affissione non sempre è stata regolare, lo ammetto, ma compatibile alle risorse di un partito di militanza (con le mani pulite) e come lo sono anche i comunisti di Labaro, un partito che però non manda le fatture di tipografia e di affissione, direttamente ai costruttori come invece avete fatto voi e la maggioranza del centrodestra.
    La realtà che stiamo osservando è però che il PD, a Roma come in XV, in purissimo spirito orwelliano, ha dimenticato ogni battaglia politica fatta in campagna elettorale ed oggi ha messo da parte ogni riferimento al “principio di trasparenza” (graduatorie mai pubblicate), al decoro (assenza di condanna di affissioni abusive), al contrasto dell’abusivismo (parcheggiatori abusivi, ambulanti, etc.), alla sicurezza (controllo campi rom, antirovistaggio, etc.) al contrasto al degrado urbanistico (Gradoli, Due Ponti, Bruni, etc.), per dedicarsi esclusivamente a fare cassa sulle spalle dei romani (aumento del 50 % strisce blu, cancellazione abbonamenti sosta, aumento spropositato costi asili nido, eliminazione esenzione terzo figlio, e chi più ne ha più ne metta.
    Quindi argomenti seri e coerenti ne potremmo trovare ovunque, caro Pira..
    Mi posso dunque ampiamente permettere di concludere con l’ hashtag finale che gira per i social, ma che non deve in alcun modo essere associato ai singoli, ma al solo gruppo visti i precedenti che ne hanno caratterizzato l’azione politica.
    #PDioti … inutile discutere !
    G.Mori

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