Home ATTUALITÀ Amministrative: 17 gli aspiranti sindaci di Roma contati oggi, venerdì

Amministrative: 17 gli aspiranti sindaci di Roma contati oggi, venerdì

aglio.jpgConsiderando le candidature presentate nella giornata odierna e quelle annunciate che verranno presentate entro le 12 di domani, 27 aprile, cresce a 17 il numero dei candidati a sindaco di Roma. E poichè oggi è venerdì sembra che in tanti abbiano fatto i debiti scongiuri. In 17 e proprio di venerdì?  “Occhio malocchio, corno bicorno, aglio, fravaglio, fattura ca non quaglio“, pare sia stato il refrain utilizzato, lontano dai microfoni, da più d’uno dei concorrenti alla poltrona di primo cittadino della Capitale.

Al momento nel computo dei 17 – ma non si escludono ulteriori sorprese che potrebbero gonfiarne ulteriormente il numero – rientrano Marcello De Vito (Movimento Cinque Stelle), Alessandro Bianchi (Progetto Roma), Simone Di Stefano (Casapound), Stefano Tersigni (Roma Capitale e’ tua), Armando Mantuano (Militia Christi), Alfonso Marra (appoggiato da dieci liste civiche), Giovanni Palladino (Popolari, liberi e forti) e Angelo Novellino (Italia Reale), Sandro Medici (Repubblica romana), ai quali domani si aggiungeranno Matteo Corsini (Roma risorge), Antonio Corvasce (Roma Capitale comune), Fabrizio Verduchi (Italia cristiana) e Franco Diaco (Partito del Sud – Meridionalisti unitari). Mancano all’appello ancora i candidati annunciati Ignazio Marino, Gianni Alemanno e Alfio Marchini, come anche il principe Domenico Napoleone Orsini.

E nel frattempo è già nata una polemica.

Tra le dieci liste a sostegno di Alfonso Marra, infatti, ce n’e’ una denominata ‘Grilli parlanti’: inevitabile che il pensiero vada subito al Movimento Cinque Stelle che, infatti, ha gia’ lanciato le prime accuse di ‘civettismo’, per bocca del proprio candidato primo cittadino, Marcello De Vito: “I nostri delegati di lista mi hanno riportato dei problemi per liste con nome simile alla nostra – ha detto De Vito in un’intervista alla web tv del Fatto quotidiano – Vedremo cosa fara’ la Commissione elettorale, poi valuteremo eventuali azioni”.

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