Home ARTE E CULTURA Da Artemare la storia dello yachting nei mezzi scafi di Paolo Coari

Da Artemare la storia dello yachting nei mezzi scafi di Paolo Coari

Venerdì pomeriggio 22 marzo, dalle ore 18, alla galleria Artemare in via dell’Acqua Traversa 247 si inaugura la mostra “La storia dello Yachting nei mezzi scafi di Paolo Coari” che vede esposte venti opere d’arte nautica. La mostra è aperta fino a mercoledì 10 aprile con orario 10 – 13 e 16 – 19,30 tutti i giorni esclusi festivi. I mezzi scafi in esposizione, demi-coque per i francesi e half hull o half block in lingua anglosassone, sono il risultato di tanti anni di lavoro di Paolo Coari, Past President del Circolo della Vela di Roma.

Essi riproducono fedelmente le linee d’acqua di tanti leggendari yacht dallo Spray di Joshua Slocum navigatore statunitense, primo ad effettuare la circumnavigazione del globo in solitario, al Britannia di Re Giorgio V affondato alla sua morte e di altre imbarcazioni con tanta storia alcune delle quali hanno vinto la Coppa America.

I mezzi scafi, strumenti progettuali che escono dalle abili mani di maestri d’ascia e di architetti navali del passato e del presente, sono realizzati con legni pregiati e vengono considerati vere e proprie opere d’arte, oggetto di alto collezionismo.

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Con questa mostra la galleria Artemare, guidata da Daniele Busetto, ex alto ufficiale della Marina Militare, vuole rendere omaggio a Paolo Coari, nato a Roma e laureatosi in fisica nucleare, che fin da studente ha iniziato ad andare a vela e a far regate con il Lanzerota, prototipo del 1950 con linee sorprendentemente moderne di proprietà del padre Luigi.

Ha partecipato a più di mille regate nel Tirreno, Adriatico ed Egeo riempiendo casa di coppe vinte con le imbarcazioni Asteria I, Asteria II e Primadonna. A lui ben si attaglia il motto di Carlo Sciarrelli: “Chi d’acqua di mare si bagna, non s’asciuga mai!”.

Durante la sua attività sportiva il mondo della vela ha attraversato periodi di grandi cambiamenti, passando dal tempo in cui tra le attrezzature di uno yacht non poteva mancare l’ancora galleggiante, le vele erano in dacron e gli strumenti di navigazione approssimativi (bussola, radiofari e rotta stimata riportata ogni ora sulle carte), ad oggi dove della barca si conosce la posizione istante per istante.

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Paolo Coari ha ricoperto la carica di Presidente del Circolo della Vela di Roma negli anni 1993-1996 e 1999-2004.

Tra i suoi maestri viene orgogliosamente ricordato l’ammiraglio Agostino Straulino il “padrone del vento”, che ha introdotto lo spirito agonistico delle derive nel mondo allora molto crocieristico, sotto la cui guida ha regatato a bordo del Kerkira II, III e IV.  (red.)

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