Home ATTUALITÀ Maratona di Roma, la Città eterna plaude alla carica dei centomila

Maratona di Roma, la Città eterna plaude alla carica dei centomila

partenza-da-terrazza-ospiti.jpgInsomma, dopo tre giorni all’insegna della maratona distribuiti all’Eur, dove stazionava il Marathon village e a due passi da Villa Panphili, quartier generale degli atleti, fra poco si corre la diciannovesima edizione della gara più partecipata d’Italia. Quattordicimila iscritti per la 42 chilometri e 195 metri, circa ottantamila per la più placida gara da cinque chilometri cui partecipano famiglie intere, alcune portandosi dietro anche il cane visto e considerato che sarà dato il via perfino alla “stracanina”.

Neanche a dirlo, è stata una edizione a rischio slittamento complici le questioni vaticane e il rischio maltempo. Invece ci sarà bel sole, un nuovo papa pronto a benedire la folla nel primo Angelus della sua gestione e perfino due nuovi presidenti di Senato e Camera, con buona pace dei disfattisti, pronti a sentenziare che “qui in Italia va sempre tutto a rotoli”.

Macché, stavolta oltre a correre si fantasticherà pure un futuro migliore un po’ per tutti, a cominciare dai poveri. Che sono nei pensieri del pontefice e pure in quelli degli ideatori della Maratona di Roma, pronti a recepire il messaggio con il capitolo-charity, che quest’anno s’è rischiato di perdere il conto di quante sono.

Si corre, si suda, si guardano gli altri restare indietro, al passo o sopravanzare. Ci si rifocillerà di tanto in tanto, spesso si guarderà il cronometro, forse si maledirà pure quel tracciato costellato di monumenti e per questo unico al mondo.

Via, si parte, e fra qualche ora si scoprirà chi è campione perché vince o più semplicemente campione perchè ha realizzato un sogno.

Massimiliano Morelli

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