Home ATTUALITÀ Mori (PdL): Dimissioni Ratzinger siano modello per la politica

Mori (PdL): Dimissioni Ratzinger siano modello per la politica

“Joseph Ratzinger, dichiaratosi consapevole della gravità del proprio gesto, si è dimesso dal soglio di Pietro per motivi di salute e questo appare, in tutta evidenza e con le dovute differenze, un vero e proprio esempio di responsabilità istituzionale e devozione al proprio mandato.”  Così la pensa Giorgio Mori, consigliere PdL del XX Municipio, sostenendo in una nota che “questo gesto, in un momento storico-politico in cui l’individualismo e l’ambizione, oltre chè la viltà, regnano sovrani deve essere ritenuto modello per tutti noi che consideriamo prevalente l’interesse pubblico al privato. Le dimissioni sono un gesto che rappresenta la forza e il coraggio di un uomo che, a sua volta, è modello per una civiltà intera, ma da oggi, senza dubbio, anche per la politica italiana.”

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15 COMMENTI

  1. Mi sembrano belle e sincere le parole del Cons. Mori e perciò le faccio mie e invito tutti i politici (ma proprio tutti), soprattutto quelli indagati per peculato, furto, corruzione, associazione a delinquere, mafia, tradimento ed inciuci vari ad andarsene a casa prima che ce li mandino gli elettori. Seguite l’esempio di Ratzinger…

  2. Personalmente dubito che Ratzinger sia un modello di civiltà.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/ratzinger-scende-dalla-barca-di-pietro/496791/

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/dimissioni-papa-da-maometto-al-preservativo-tutte-gaffe-di-ratzinger/497784/

    Ma poi la Congregazione della Fede, presieduta da Ratzinger, ha ancora motivo oggi di esistere?
    A riguardo consiglio la lettura del libro di Andrea Del Col, L’inquisizione in Italia, 900 pagine per la sola inquisizione italiana, più o meno una per ogni anno di esistenza di tale terrificante istituzione.

    E poi R. Mi ricorda tal Woityla che, rivolgendosi al generale e alla consorte “… in occasione delle … nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine con grande piacere” impartì “così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale” … (non bastava quella ordinaria, ce ne voleva proprio una speciale) mentre sotto i suoi piedi preti cattolici erano già stati barbaramente uccisi.
    Per tacer di IOR e Marcinkus, sottratto alle patrie galere per volere del suddetto…
    http://www.ruttar.altervista.org/chiese/1_8_wojtyla_pinochet/wojtyla_pinochet.htm
    Si veda anche http://it.wikipedia.org/wiki/Critiche_a_Giovanni_Paolo_II

  3. @ Avv. Mosco, ma lei è un cattolico praticante ?? glielo chiedo perchè se no lo è, non vedo perchè si chieda se deve o meno esistere la congregazione della fede!!Da come scrive,non lo è sicuramente..
    E’ vero che in Italia esiste la libertà d’espressione, ma esiste anche il vilipendio delle religioni e dei suoi rappresentanti, lei dovrebbe saperlo bene. Sarà solo la Storia a saper commentare e trovare la sua verità di questo momento particolare che vive la Chiesa Cattolica.

  4. Gentile Mosco il “Fatto Quotidiano” non è nè il Talmud nè la Bibbia; questi commenti fanno torto alla tua viva intelligenza (forse le lotte di Via Gradoli ti hanno un po’ affaticato..). Al di là delle gaffe e delle benedizioni J.Ratzinger è uno dei più grandi “dottrinari” della Chiesa menrte C.Woityla è l’artefice in Europa di cambiamenti epocali. Alla “gente comune” le beghe interne della Chiesa non interessano: nel Papa vedono il successore di Pietro, quello stesso Pietro che con le sue paure e le sue debolezze rinnegò Gesù. Un caro saluto.

  5. Gentile Sig. Ferri,
    posso confermarLe che non sono cattolico né religioso, anzi per la chiesa sono un apostata avendo fatto apporre a margine del mio atto di battesimo che non desidero più far parte di questa organizzazione.
    Come forse noto, ciò è un reato gravissimo per la chiesa; nel ‘700 sarei finito sul rogo, nell’800 e durante il fascismo più comodamente in galera … Oggi al massimo, da agnostico, mi verrebbero negati i funerali.
    Me ne farò una ragione, eventualmente nell’aldilà.

    Premesso che, come affermava Schopenauer, “o si pensa o si crede”, il vilipendio della religione costituisce un tipico reato di opinione in cui è davvero difficile rinvenire il bene giuridico messo in pericolo che l’ordinamento vorrebbe tutelare.
    Che tale reato non sia stato espunto dal nostro ordinamento denota come la Chiesa cattolica sia (come sempre, del resto) contraria al libero dibattito e al libero pensiero, soprattutto se critico.
    Ciò non mi sorprende.

    Riguardo alla Sua affermazione per la quale “in Italia esiste la libertà d’espressione, ma esiste anche il vilipendio delle religioni e dei suoi Rappresentanti” preciso che la Corte Costituzionale con sentenza 20 novembre 2000, n. 508, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 402 c.p. il quale recitava: “Chiunque pubblicamente vilipende la religione dello Stato è punito con la reclusione fino a un anno.”
    Resta in vita, modificato. l’art. 403 del c.p. (Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone), per il quale “Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
    Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto”.
    Se Lei ritiene che lo scrivente sia incorso in tale fattispecie non ho dubbi che saprà come regolarsi.
    D’altronde ho sempre ritenuto che il Dio eventualmente villipeso non abbia bisogno dell’intervento umano, potendo, nella sua infinita potenza, punire il reo senza ricorrere ad interposte persone.

    Caro Strix (ma poi davvero è così difficile rendere pubblico il proprio nome e cognome? … Retaggio di antiche paure? 😉 dici che “il Fatto Quotidiano non è nè il Talmud nè la Bibbia; questi commenti fanno torto alla tua viva intelligenza (forse le lotte di Via Gradoli ti hanno un po’ affaticato..)”.

    Che sia affaticato è vero, ma non ho perso troppa lucidità, non ancora, almeno..
    Che i suddetti testi da te nominati siano caratterizzati dalla piena corrispondenza al vero è circostanza di cui molti dubitano.

    Mi limito a rilevare che a fronte dell’insegnamento di Gesù (“Nessuno può servire due padroni: non potete servire Dio e il denaro”, Lc 16,13; v. anche la nota parabola del giovane ricco, Mt 19, 16-30) la circostanza per la quale la chiesa sia il più grande proprietario immobiliare italiano dopo lo Stato e possegga una banca (su cui molto istruttivo e documentalmente argomentato, v. il libro “Vaticano s.p.a.”, di Gianluigi Nuzzi, it.wikipedia.org/wiki/Vaticano_S.p.A.) è davvero inspiegabile agli occhi di una persona semplice e la mia intelligenza non mi sostiene né ho sufficiente fede per sopperire alle carenze della prima.

    Tralasciando (ma non troppo) la questione pedofilia, con riferimento alla quale mi limito a rimandare a
    it.wikipedia.org/wiki/Casi_di_pedofilia_all’interno_della_Chiesa_cattolica

    Cordialmente

  6. Avv. Mosco, la sua risposta tecnica non toglie il fatto che possa interessarLe ciò che avviene Oltretevere.. quindi desumo che il suo intervento è stato “pour parler..” (ormai è lo sport nazionale,supera il calcio di gran lunga..) Io personalmente non ho tempo e intenzione di portaLa davanti alla giustizia umana,ma, come Lei stesso afferma, confido nella giustizia divina.. . Mi fa piacere che riconosca che la religione cattolica è avanti di 400 anni rispetto a quella musulmana… pensi un pò se avesse criticato i seguaci di Maometto cosa le sarebbe già accaduto,.. e non solo a Lei , ma a tanti che quoridianamente sono bravi a sbeffeggiare Cristo e i suoi rappresentanti in Terra ma si guardano bene anche solo di avvicinarsi ai musulmani.. A proposito, Lei che è a capo di un comitato civico ed è propugnatore di cause civili , perchè non denuncia il fatto che c’è una legge del 1975 che viene violata tutti i giorni, quella contro il burqua e il velo islamico??

  7. Gentile sig. Ferri, il mio intervvento si giustifica in quanto, valutando inappropriata la nota del consigliere Mori, ho ritenuto di evidenziare fatti storici.

    Credo che né io né Lei avremo tempo e modo di confrontarci seriamente sul tema; ciò sarebbe tuttavia assai utile per entrambi, come sempre quando il confronto si pone su temi così delicati (con rammarico constato che tale questione è del tutto irrilevante per le orde barbariche che affollano i moderni colossei).

    Riguardo l’ambito delle mie competenze quale portavoce del Comitato, purtroppo non vi rientra la tematica da Lei richiamata per la quale sono sicuro trovarà sicure sponde in settori oltretevere nonché istituzionali.
    Per quanto mi riguarda, fermo restando che la rovina dell’Italia è dovuta agli italiani e non agli immigrati, non posso che concordare con il minitro australiano Peter Costello il quale interrogato riguardo ad alcune sue dichiarazioni controverse, ebbe a precisare che:

    PETER COSTELLO: What I’ve said is that this is a country, which is founded on a democracy. According to our Constitution, we have a secular state. Our laws are made by the Australian Parliament. If those are not your values, if you want a country which has Sharia law or a theocratic state, then Australia is not for you. This is not the kind of country where you would feel comfortable if you were opposed to democracy, parliamentary law, independent courts and so I would say to people who don’t feel comfortable with those values there might be other countries where they’d feel more comfortable with their own values or beliefs.

    Più oltre:
    PETER COSTELLO: the argument is Australia expects its citizens to abide by core beliefs – democracy, the rule of law, the independent judiciary, independent liberty. You see, Tony, when you come to Australia and you go to take out Australian citizenship you either swear on oath or make an affirmation that you respect Australia’s democracy and its values. That’s what we ask of people that come to Australia and if they don’t, then it’s very clear that this is not the country – if they can’t live with them – whose values they can’t share. Well, there might be another country where their values can be shared.

    FONTE: http://www.abc.net.au/lateline/content/2005/s1444603.htm

  8. Avv. Mosco i fatti storici che dice di riportare sono solo ed esclusivamente visti da un’ottica di parte, la Storia è altra cosa.
    Come vede su qualche cosa siamo d’accordo : io sposo in pieno le dichiarazioni del primo ministro australiano, ma sappiamo entrambi che se qualche politico italiano fa dichiarazioni simili, viene tacciato di razzismo e xenofobia dalla sinistra italiana… Sarà un caso, ma in Australia non esistono i comunisti… forse sarà anche per questo che vivono bene la loro vita politica.
    Cordialmente,buona giornata.

  9. PI poracci che frequenteno sto blog, st’arena ho voluto aiutalli a capi mejo de che se parla , spero che nun s’offenera er signore che ha scritto co na lingua che nun conoscemo .

    PETER COSTELLO: Quello che ho detto è che questo è un paese, che si fonda su una democrazia. Secondo la nostra Costituzione, abbiamo uno stato laico. Le nostre leggi sono fatte dal Parlamento australiano. Se quelli non sono i vostri valori, se si vuole un paese che ha la Sharia o di uno stato teocratico, allora l’Australia non è per voi. Questo non è il tipo di paese in cui ci si sente a suo agio se si sono opposti alla democrazia, diritto parlamentare, tribunali indipendenti e così vorrei dire alle persone che non si sentono bene con quei valori ci potrebbero essere altri paesi in cui avevano sentono più a suo agio con i propri valori o credenze.

    Più Oltre:
    PETER COSTELLO: l’argomento è l’Australia aspetta che i suoi cittadini a rispettare le credenze di base – la democrazia, lo Stato di diritto, la magistratura indipendente, la libertà indipendente. Vedete, Tony, quando si arriva in Australia e si va a prendere la cittadinanza australiana si sia giurare giurata o fare un’affermazione di rispettare la democrazia in Australia ei suoi valori. Questo è quello che chiediamo di persone che vengono in Australia e se non lo fanno, allora è molto chiaro che questo non è il paese – se non possono vivere con loro – i cui valori non possono condividere. Beh, ci potrebbe essere un altro paese in cui i loro valori possono essere condivisi.

    FONTE: http://www.abc.net.au/lateline/content/2005/s1444603.htm

  10. Grande Peter Costello!
    Mori, ma Lei si rende conto che con queste parole si da la zappa sui piedi?
    Ma che fa, sior Mori, ha forse cambiato partito alla chetichella, o forse, ha avuto un attimo di confusione su chi sarà il candidato premier del suo partito?
    No, perchè sa com’è, io sono un’anima semplice, forse anche un pò maligna, e subito, leggendo il suo comunicato, mi è venuto in mente un altro vecchietto, più vicino a Lei, che forse dovrebbe prendere ispirazione da questo Suo monito….

  11. Caro Carlo, sinceramente stavolta non ho capito le tue argomentazioni.
    Mi rispondi per relationem ad alcuni articoletti di basso profilo sulla “sporcizia della Chiesa” , sui “preservativi” e poi sui “macellai”.
    Quale è, in sostanza, il tuo pensiero ?
    Ha fatto bene Ratzinger a dimettersi oppure no ?
    Lucia, anima semplice … chi sarebbe il simpatico vecchietto cui si riferisce … ?
    Se me lo dice, magari lo possiamo portare ai Servizi Sociali del Municipio per farlo prendere in carico. Noi agli anziani ci teniamo molto.
    G.Mori

  12. Caro Mori, e lo so che voi ai vecchietti ci tenete molto, anche perchè vi sarete fatti quattro conti e visto che le alternative non sarebbero state percorribili.
    Comunque il vecchietto di cui parlo è uno che non si arrende agli evidenti segni del tempo che passa, indi per cui Lei troverà grosse difficoltà a convincerlo a venire ai Servizi Sociali del Municipio.
    Però, magari, se qualche bella signora del quartiere si sacrifica, chissà…

  13. Forse il Sig. Costello, olte a diritti, tribunali indipendenti e valori farebbe bene a pensare anche all’ambeinte considerato che il suo paese è tra quelli che inquinano di più con gas serra……..
    PS: Caro Mosco il fatto che abbia detto che sei “affaticato” è un riconoscimento al tuo impegno a favore della collettività…..mica un insulto.

  14. Per Giorgio: nulla di personale riguardo te; semplicemente sono critico rispetto al personaggio Ratzinger e alla sua chiesa.
    Tra l’altro, ho colto l’occasione per condividere quelli che tu, molto impropriamente, definisci “articoletti di basso profilo”, che avevo appena letto.

    Del resto, uno scaffale della mia piccola biblioteca è dedicata al tema chiesa, tramite monografie e tramite articoli di giornale o stampati dal web.

    Per Strix: lo so che non sei tu che mi rimproveri di essere un forcaiolo (… ho ancora le mani nei capelli, mi sento davvero straniero a casa mia….).
    Saluti

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