Home ATTUALITÀ XX, “andiamocene”: e ancora una volta manca il numero legale

XX, “andiamocene”: e ancora una volta manca il numero legale

exit.jpgQuant’è bella maggioranza che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia…. Goliardicamente irriverenti commentiamo alla Lorenzo De’ Medici l’epilogo della seduta odierna che ha visto ancora una volta il PdL del XX Municipio lasciare l’aula e far cadere il numero legale per evitare un voto nemmeno tanto scontato per quanto tanto temuto. E dire che stando a numeri, così si commentava poi nei corridoi, i fedelissimi del partito di maggioranza avrebbero avuto comunque partita vinta.

Erano 12 da un lato e 12 dall’altro. Se i 12 PdL avessero votato no a norma di regolamento avrebbero prevalso sui 12 si. “Un errore di valutazione”, ci riferisce uno dei dodici in disaccordo con la decisione di lasciare l’aula.

L’oggetto del contendere? Si trattava di votare un documento sulle mancate verifiche in merito all’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte del circo Bellucci che, da fine dicembre al 27 gennaio, ha svolto spettacoli quotidiani in viale Tor di Quinto senza alcuna autorizzazione, eludendo così la tassa di occupazione di suolo pubblico che, stando ai calcoli fatti da Alessandro Pica, consigliere SEL e presidente della commissione trasparenza, ammonterebbe a circa 100mila euro. Una bella cifra che avrebbe aiutato non poco le vuote casse del Municipio.

Ma il documento puntava il dito anche contro il presidente Gianni Giacomini “reo” di aver organizzato , dicevano le opposizioni, una convention politica all’interno del circo ben sapendo della situazione di irregolarità ma, così facendo, ignorandola, anzi avallandola.

Numerosissimi gli interventi pro e contro, compresi quelli degli assessori Marco Perina e Umberto Sacerdote che tentavano una mediazione che pareva accoglibile dal PD: stralciare dal documento ogni riferimento alla politicizzazione del caso e farne un vero j’accuse contro l’abusivismo diffuso che, per il caso in argomento, avrebbe comportato come atto finale una denuncia alla Procura.

Gli animi erano già caldi quando il clima si surriscaldava con l’espulsione di un consigliere PdL considerato troppo irrequieto dal presidente d’aula. Un consigliere fuori un voto in meno, e il timore di andare sotto ha preso la mano. “Andiamocene” è stata la parola d’ordine immediatamente eseguita.
Dica pur chi mal dir vuole, noi faremo e voi direte… scriveva il Magnifico ne “La canzona delle cicale”.

Per la seconda volta dunque (leggi qui), la parola circo è tabù in via Flaminia. E con il nuovo abbandono dell’aula da parte dei fedelissimi di Giacomini, niente numero legale, niente discussione, consiglio sospeso e rinviato alle 9.30 di giovedì 14 febbraio.

Claudio Cafasso

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