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Parco di Veio, Pezzella: oltre 1200 le osservazioni al Piano d’Assetto

“Sono state oltre mille le richieste di osservazione presentate direttamente al protocollo del Parco regionale di Veio, mentre sono in attesa di riscontro quelle che devono arrivare tramite le raccomandate e le osservazioni effettuate dai comuni che hanno consegnato i loro faldoni. Credo che arriveremo complessivamente a oltre 1200 osservazioni.” E’ quanto fa sapere Massimo Pezzella, commissario straordinario dell’Ente Parco di Veio, sul suo profilo personale di facebook  spiegando perchè occorreva pagare 50 euro di diritti di segreteria per ogni osservazione presentata.

“Ho sicuramente dimostrato – prosegue Pezzella – a tutti coloro che in questi giorni hanno fatto polemiche insensate sul numero delle osservazioni che sarebbero arrivate al Parco e sul costo di presentazione come ostacolo alla presentazione, che questa fase di collaborazione e interazione con l’Ente che rappresento era una occasione attesa da tutti quei cittadini, in alcuni casi anche autori di osservazioni collettive, che hanno aspettato ben 16 anni per poter dire la loro su un piano di assetto che deve essere adeguato al territorio. Grazie a questo momento storico per il Parco di Veio, finalmente abbiamo avviato le fasi per arrivare all’approvazione definitiva del Piano”.

“La mole di lavoro delle osservazioni presentate sarà smaltita da una commissione esterna appositamente selezionata con avviso pubblico che lavorerà intensamente per cercare di ridurre al massimo i tempi di elaborazione. Lo scopo dei diritti di segreteria raccolti e’ proprio questo – svela infine Pezzella – considerato che l’ufficio tecnico del parco e’ sotto potenziato in quanto abbiamo una persona in maternità e un’altra e’ venuta a mancare qualche anno fa e attualmente le uniche due presenti e operative si alternano a smaltire l’attività ordinaria dell’ente”.

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3 COMMENTI

  1. A parte la curiosa coincidenza della cifra di oltre le 1200 osservazioni presentate al Piano di Assetto, fornita in anticipo nel comunicato notturno di ieri della Giunta e poi confermata dal Commissario Straordinario, che evidentemente l’ha comunicata a Giacomini o a Mocci, c’è da fare anzitutto presente che l’Ente Parco di Veio ha incassato quanto meno la bellezza di 60.000 euro, che ora il dott. Massimo Pezzella – noncurante della intera normativa vigente in materia – vorrebbe assegnare ad una “commissione esterna” selezionata con tanto di avviso pubblico, per “cercare di ridurre al massimo i tempi di elaborazione”.
    ELABORAZIONE DI CHE? DELLE CONTRODEDUZIONI ?
    Ammesso e non concesso di poter restare nell’ambito delle procedure previste dal 4° comma dell’art. 26 della legge regionale n. 29/1997, a dover esprimere il proprio parere (cioè a controdedurre) a tutte le osservazioni pervenute entro i successivi 30 giorni (vale a dire entro il 7 aprile prossimo) dovrebbe essere l’Ente Parco di Veio, che può e deve farlo però servendosi degli stessi tecnici che hanno redatto la “proposta” del Piano di Assetto e che sono gli unici abilitati a valutare l’accoglibilità o meno di ogni osservazione, grazie proprio alla conoscenza dei modi e delle forme con cui sono stati alla fine formalizzati i contenuti della proposta del Piano di Assetto: l’utilizzo obbligato di questo personale è fra l’altro l’unica garanzia per chi dovrebbe ufficialmente deliberare le controdeduzioni così predisposte e che si spera che sarà ormai il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio che verrà insediato dalla Giunta Regionale che scaturirà dalle prossime elezioni, e non certo dal Commissario Straordinario.
    Per un opportuno confronto faccio presente che il contratto di appalto per la redazione del Piano di Assetto vinto a luglio del 2000 dalla Associazione Temporanea di Imprese (ATI) prevedeva il pagamento di una 4° ed ultima tranche di pagamento come corrispettivo anche della predisposzione delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute al Piano di Assetto una volta pubblicato.
    Il dott. Massimo Pezzella giustifica questa sua decisione con la considerazione che “l’ufficio tecnico del parco é sotto potenziato in quanto abbiamo una persona in maternità e un’altra è venuta a mancare qualche anno fa e attualmente le uniche due presenti e operative si alternano a smaltire l’attività ordinaria dell’ente”.
    Ignora anzitutto che con deliberazione n. 11 del 21 aprile 2008 il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio aveva formalmente istituito, sotto la responsabilità ed il coordinamento del Direttore arch. Salvatore Codispoti, un Gruppo di Lavoro incaricato dell’aggiornamento della “proposta” preliminare predisposta dalla S.r.l. Cles con la serie di integrazioni e modifiche consegnate il 30/1/2003, che ha redatto il Piano di Assetto adottato il 9 dicembre 2009.
    Come risulta dai frontespizi di tutti gli elaborati della proposta del Piano, quel gruppo di lavoro era così costituito:
    – Coordinamento consulenza pianificazione territoriale-urbanistica: Arch. R. Pallottini;
    – Consulenza area giuridico-amministrativa: Avv. R.Biz
    – Consulenza pianificazione territoriale urbanistica: Arch. V.Taccone, Arch. M. Cossu ;
    – Consulenza aspetti naturalistici: Dott. D. Boschi;
    – Consulenza pianificazione territoriale urbanistica: Arch. V.Taccone, Arch. M. Cossu;
    – Consulenza aspetti naturalistici: Dott. D. Boschi;
    Il gruppo di lavoro era costituto anche dal seguente personale dell’Ente Parco di Veio:
    – Settore amministrativo: Dott. Pierluigi Gazzani (tuttora in carica);
    – Settore pianificazione territoriale e urbanistica: Ing. Roberta Michetti (attualmente in maternità) e Ing. Lorenza Simonetti (tuttora in carica);
    – Settore naturalistico: Dott.ssa Gisella Monterosso e Dott.ssa Michela Cantù (entrambe tuttora in carica);
    – Settore forestale: Dott.ssa Silvia Di Primio (tuttora in carica).
    Il gruppo di lavoro era inoltre costituto anche dal seguente personale della Agenzia Regionale per i Parchi:
    – Settore Pianificazione: Arch. M. Bruschi.
    Dai frontespizi di tutti gli elaborati della proposta del Piano, dove si parla erroneamente di “integrazione della Proposta di Piano con la VAS”, dal momento che è stato confermato il Piano “adottato”nel 2009, di cui sono state fatte diventare ora “proposta” le stesse Norme Tecniche Attuative, la stessa perimetrazione definitiva con le annesse aree contigue e la stessa zonizzazione interna al parco, facendo operare un aggiornamento non solo della Relazione Generale e di una serie di tavole di analisi, ma anche del Rapporto Ambientale fatto predisporre con la Sintesi non Tecnica dall’arch. Salvatore Codispoti ma non approvato dal Consiglio Direttivo, risulta che Responsabile del procedimento di aggiornamento è stata l’attuale Direttrice Facente Funzioni dell’Ente Parco, arch. Alessandra Somaschini, coadiuvata dall’ing. Lorenza Simonetti e dalla dott.ssa Michela Cantù, nonché dal seguente personale del Settore pianificazione della Agenzia Regionale per i Parchi: Arch. E. Peroni, N. Benedetti, Geol. C. Fattori, Dott. M. Tufano.
    Come si può ben vedere, non ci sono al momento due sole persone presenti operative di quelle utilizzate a suo tempo: ne deriva comunque che non serve affatto una “commissione esterna” selezionata con avviso pubblico, che non darebbe alcun affidamento sulla “coerenza” delle controdeduzioni che dovrebbe avere l’incarico di predisporre, perché è più che sufficiente reimpiegare lo stesso personale già incaricato tanto della redazione tanto del Piano di Assetto adottato quanto della proposta del medesimo Piano solo aggiornato, utilizzando i 60.000 euro incassati per pagare sia gli straordinari ai dipendenti dell’Ente che le dovute consulenze al personale esterno.
    Va però messo in grande evidenza che l’incarico di far predisporre delle controdeduzioni nell’ambito delle procedure previste dalla legge regionale n. 20/1997 non può e non deve essere svolto in modo disgiunto dalle controdeduzioni da dover predisporre anche e soprattutto a tutte le osservazioni pervenute nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 152/2006, a cui deve controdedurre tramite un “parere motivato” l’Area VIA e VAS della Regione Lazio.
    Ne deriva che anche per tali controdeduzioni deve essere incaricato lo stesso personale che ha operato l’aggiornamento anche ai fini della VAS e che dovrà lavorare (a nome e per conto della “autorità procedente”, cioè dell’Ente Parco di Veio) in collaborazione con l’Area VIA e VAS della Regione (come “Autorità competente” ad esprimere il “parere motivato”).
    Si invita pertanto il Commissario Straordinario (per ora in questa sede) a voler rispettare tutte le procedure previste al riguardo dalla normativa vigente in materia.

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