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Labaro, la malaviabilità di via Veientana Vetere

Via Veientana Vetere, a Labaro, è una strada dove è pericoloso anche solo uscire di casa grazie a un doppio senso di marcia imposto dal Consiglio di Stato quasi tre anni fa. A tal fine doveva essere appositamente allargata dal Comune, così prevedeva la sentenza, ma a tutt’oggi nessun lavoro è stato fatto né si farà, nel bilancio comunale non v’è traccia di questi interventi. Storia d’ordinaria amministrazione nella periferia di Roma Nord.

Il motivo che scatenò le ire dei residenti nel lontano 9 marzo 2010 quando anche ottantenni scesero in strada sotto la pioggia a protestare, sta nell’ordinanza n.6444/2009 del Consiglio di Stato che accolse la richiesta di un imprenditore edile locale che, per consentire ai camion di entrare più facilmente nei propri impianti, ottenne il ripristino in via Veientana Vetere del doppio senso di marcia benché la strada, destinata alla mobilità di quartiere, fosse priva di marciapiedi ed in alcuni punti poco più larga di quattro metri: 4,70 per la precisione. (leggi qui)

A nulla valse lo sciopero della fame di alcuni residenti, l’appello al Prefetto, e le vivaci proteste e manifestazioni dei cittadini preoccupati di veder sfiorare le loro case dai camion o di trovarsi la strada bloccata dagli ingorghi dovuti alla ristrettezza della carreggiata.
Rinviata quel 9 marzo per motivi di ordine pubblico e per il diluvio, l’istituzione del doppio senso avvenne due giorni dopo, l’11 marzo, quando protetti dalle forze dell’ordine gli addetti alla segnaletica stradale installarono i nuovi cartelli.

Ne scaturì un putiferio, un clima di tensione che approdò finanche nei corridoi del XX Municipio dove fra cittadini infuriati e il presidente Gianni Giacomini volarono parole forti e minacce di arresti (leggi qui).

Poi tornò la calma e i cittadini rimasero in paziente attesa dei lavori che il Consiglio di Stato aveva imposto al Comune per rendere attuabile il doppio senso di marcia: un parziale ampliamento della sede stradale e la sistemazione di un piazzale. Lavori che, dopo tre anni, stanno ancora attendendo.

Si torni al senso unico. Ed è per questo che nella seduta odierna il Consiglio del XX Municipio ha approvato una risoluzione presentata dal consigliere PD Marco Tolli, concordata con Antonio Scipione, consigliere PdL delegato al traffico e moblità e sostenuta da tutta la commissione mobilità, con la quale viene giudicata oggettivamente pericolosa l’attuale disciplina di traffico in quel tratto di via Veinatana Vetere. Così pericolosa da richiedere il ripristino del senso unico.

“Le disposizioni del Consiglio di Stato – spiega Marco Tolli – impegnavano il comune a rendere sostenibile l’istituzione del tratto di circolazione a doppio senso di marcia con la realizzazione degli ampliamenti della sede stradale in corrispondenza del civico 408 e la sistemazione del piazzale in corrispondenza del civico 360. Interventi che a distanza di tre anni non sono ancora previsti nel bilancio comunale.”

” Per questa ragione, con l’atto approvato questa mattina abbiamo posto la questione al Sindaco che in qualità di commissario all’emergenza traffico è chiamato a reperire le necessarie risorse alla realizzazione di quanto complessivamente ordinato al Comune di Roma”.
Ma non solo, chiarisce Tolli, “con questo atto viene chiesto anche al Comandante del XX gruppo di Polizia locale di verificare, di concerto con l’avvocatura capitolina, la possibilità di ripristinare il senso unico di percorrenza fino alla realizzazione delle opere previste dall’ordinanza.”

Adriano Bonanni

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