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Elezioni, coerenza o virtù vorrebbero che…

dimissioni.jpgSono tanti i rappresentanti istituzionali romani che in questi giorni hanno annunciato di candidarsi alle prossime regionali ed alle prossime politiche del 24 e 25 febbraio. Da consiglieri municipali e presidenti di municipio in corsa per la Camera e il Senato a consiglieri, assessori comunali e presidenti di importanti enti in corsa per la Regione, l’elenco è folto. Tutti ai nastri di partenza assieme agli altri candidati, ma loro con un vantaggio in più.

Siamo confidenti che le loro candidature siano frutto di una scelta personale e politica ponderata, non mettiamo in dubbio che credano seriamente nella loro proiezione verso quel traguardo per il quale sono scesi in lizza, certi di avere esperienze e professionalità da mettere a disposizione dei cittadini grazie ad un ruolo più importante dell’attuale.

Ricoprendo però oggi incarichi istituzionali partono senza dubbio avvantaggiati in tutti i sensi. E allora sorge spontanea la domanda: per coerenza o per virtù, per serietà o per rispetto degli elettori, perché ad inizio corsa non rinunciano a quei centimetri in più?  In soldoni, perché non si dimettono per partire in riga con tutti gli altri?

Rumor dal Campidoglio dicono che è probabile che la lettera di dimissioni verrà presto firmata dai tre assessori capitolini candidatisi alla Regione. Dimissioni, pare, volute e richieste dal sindaco Alemanno, ma questo poco conta. Se e quando arriveranno sarà un bel gesto da apprezzare, soprattutto se non restasse isolato. (red.)

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2 COMMENTI

  1. Se ho ben capito i 3 assessori che faranno il salto dal Campidoglio alla Pisana sono quelli ai Lavori Pubblici, Mobilità e Ambiente.
    Manca un “assessore alla Neve” e poi la sindacatura Alemanno avrebbe la sua piena celebrazione…

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