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Ferrovia Roma Nord messa in crisi dalle assenze per malattia

treni-soppressi.jpgFra le 5.30 e le 10 di questa mattina sono state ventidue le corse soppresse dalla stazione di Montebello e venti da quella di Piazzale Flaminio. I ritardi, secondo Atac, hanno raggiunto i ventidue minuti, stando invece alle dichiarazioni degli utenti si parla anche di un’ora. Ma cosa è successo questa mattina sulla tratta ferroviaria Roma-Civitacastellana-Viterbo? Un picco inaspettato di assenze per malattia ha messo in crisi  la rete. E’ la stessa Atac, che gestisce la tratta urbana, a renderlo noto con un secco comunicato.

“A causa della mancanza di personale di condotta e scorta treni dovuta a concomitanti assenze per malattia e “malattia bambino”, sulla ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, dall´inizio del servizio di oggi, si stanno verificando perturbazioni, ritardi e soppressioni di corse, in particolare nella tratta urbana Flaminio-Montebello e viceversa”.

Ma alla malattia del dipendente o al mal di pancia del figliolo sembra creder poco la stessa Atac che conclude il suo comunicato con questo fare minaccioso: “In ogni caso, Atac si riserva di effettuare una approfondita indagine al fine di verificare se vi siano, oltre a quelle effettivamente addotte per la giustificazione, altre cause che hanno dato origine alle assenze.”

Fin qui l’Azienda, che sul sito ha messo anche a disposizione degli utenti un modulo prestampato per giustificare il ritardo con il quale si è giunti sul posto di lavoro (clicca qui). E gli utenti che dicono? Ovviamente imbufaliti testimoniano su facebook le loro disavventure parlando di banchine stracolme, di treni con persone ammassate all’inverosimile, di lunghe attese al freddo.

Il tutto proprio il primo giorno in cui entrava in vigore il nuovo orario  annunciato come portatore di nuovi e più efficaci collegamenti.

Ma a registrare il tutto ci pensa l’ormai ben strutturato Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord che dalla sua pagina facebook invita a compilare un questionario col quale documentare quanto accaduto anticipando che  a breve “ci saranno nuove incisive azioni del Comitato.

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9 COMMENTI

  1. è vergognoso stamattina ho preso il treno alla stazione di sacrofrano alle h 08.45 e sono arrivata alla stazione di piazzale flaminio alle h 09.50, cioè un viaggio di un’ora quando di solito fra un disservizio e l’altro al massimo ci mettiamo 40 minuti…pago mensilmente 35 euro per un servizio fatiscente e penoso dove nemmeno l’aria calda funziona nei vagoni…….quando abbiamo chiesto spiegazioni che ci sono più che dovute, ci è stato risposto anche con aria di sufficienza che non c’era personale sufficiente causa influenza….che schifo

  2. Ma una bella visitina medica fiscale contro questo queste assenze da malattia?
    Sono sempre stato un sostenitore dei lavoratori, ma qui mi sembra che si sia passato il segno.

  3. Io sono anni che mi avvalgo di questo disservizio ed ogni volta, ieri ero anche io sulla banchina di Prima Porta e per cercare di prendere il treno ho dovuto lottare, è sempre la stessa storia chi paga purtroppo siamo sempre noi pendolari e l’Atac ed i suoi dipendenti mai, a me dispiace se ci sono persone malate o cose del genere ma questo è un servizio pubblico quindi non esiste che ci siano questi episodi, una volta lo sciopero, un’altra volta perchè rubano il rame, un’altra volta perchè ci sono dei lavori sulla tratta, ora mi devo stare a preoccupare anche della malattia dei dipendenti atac? Ieri è sembrato il viaggio della speranza, ma è normale in un paese “civile”?

  4. A parte l’assenza di addetti, cosa da far verificare dalla magistrature, le condizioni igieniche e di manutenzione dei treni sono indegne di un paese civile. Personalmente non utilizzo più detta ferrovia per le condizioni su riportate, mi fa schifo entrare in vetture che sembrano state utlizzate per trasportoi di suini.
    Come si può facilmente constatare i responsabili della manutenzione e della pulizia hanno ben altro da fare. In un paese civile questi responsabili sarebbero senz’altro sanzionati, quì esiste solo il volessemo bene.

  5. Io ogni volta che prendo il treno (e ieri purtroppo l’ho dovuto usare) metto i guanti e sempre vestiti che poi “isolo” a casa in attesa di “disinfestazione”. Sarà eccessivo? Manderei i dirigenti a viaggiare in piedi senza potersi neanche aggrappare da qualche parte sui treni stipati di questi giorni …, che possano subire lo stesso trattamento che subiamo noi! E’ l’unico augurio che mi sento di dare per l’anno che è appena incominciato.

  6. ma quale malattia dei lavoratori, ma quale mancanza di personale.
    Si indaghi all’interno dell’azienda e tra la dirigenza e si dica ai cittadini la verità vera !!!!
    Alessandro

  7. Purtroppo i disagi su questa ferrovia, ogni giorno ci sono decine di corse soppresse, ma il biglietto o l’abbonamento lo paghiamo regolarmente, ogni giorno rischio di far tardi al lavoro o di far tardi al ritorno per prendere mio figlio a scuola. Inoltre mi riallaccio a Gisella che appunto commentava i vagoni sporchi, ma aggiungo che sui vagoni c’è il lerciume ormai accumulato da anni, se poi ti capita di prendere il treno la sera tardi ci devi entrare con la maschera anti gas, che schifo! Ormai non ci sono piu’ parole per commentare questo disservizio!

  8. Anche questa mattina solita solfa treni soppressi , pieni di gente, si arriva tardi in ufficio ma nessun pendolare che si ferma a Flaminio a lamentarsi con gli impiegati, tutti tirano dritto, ovviamente tranne la sottoscritta, l’unica cosa che i viaggiatori sanno fare è litigare tra loro sul treno perchè magari ti trovi una borsa conficcata nella schiena o un libro in un occhio, oppure qualcuno che ti pesta un piede e ancichè prendersela con chi di dovere se la prendono con gli altri poveri cristi che subiscono i continui disservizi da parte dell’atac.

  9. Si dice che il personale si assenti per malattia e malattia figlio per protesta. Qualcuno sa quali siano i motivi della protesta ? Ed è legittimo far pagare ai lavoratori le conseguenze di questa protesta? Non ci sono altre forme di lotta?
    I sindacati dove sono, l’Azienda che cosa fa?

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