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De Giusti e Giacomini in piazza: no alla chiusura dei poliambulatori di quartiere

La ristrutturazione dei servizi sanitari locali allarma municipi e cittadini. Chiudono due poliambulatori ma non si procede a un’efficace riorganizzazione del servizio in altre sedi. Risultato: meno servizi e più disagi per gli utenti. E si allarga il fronte del NO. Venerdì 9 novembre Antonella De Giusti, presidente del XVII Municipio, e Gianni Giacomini, presidente del XX, protesteranno insieme alle 10.30 sotto la sede della Direzione della ASL RM/E in Borgo Santo Spirito.

“La riduzione della spesa sanitaria e i tagli alla sanità si tramutano in una immediata e parallela riduzione dei servizi per i cittadini” Così dichiara Antonella De Giusti spiegando che “chiudono due poliambulatori locali, quello di via San Tommaso D’Aquino nel XVII Municipio e di via Offanengo nel XX, senza che le procedure per il trasferimento dei servizi in altre sedi procedano di pari passo, anzi. Il disagio lo subiscono i cittadini, che perdono dei servizi e rimangono disorientati dalle scelte compiute dalla Direzione della ASL RM/E.”

“Gli organi competenti debbono velocizzare tutte le procedure burocratiche per il trasferimento del poliambulatorio di Via Offanengo nella nuova sede di via Clauzetto” sostiene Gianni Giacomini ricordando che “sono più di due anni che la ASL ha stipulato il contratto d’affitto con la proprietà e da tempo era a conoscenza dei problemi di inagibilità dei locali di Via Offanengo. Ciò che temevo è accaduto! A nulla sono valsi i continui solleciti effettuati presso i vertici ASL RM/E fin dal maggio 2011. Entro dicembre chiuderanno anche il Presidio di S. Godenzo scaricando tutti i disagi sui cittadini”.

I presidenti dei due Municipi sollevano dunque il problema e protesteranno congiuntamente contro ‘tagli’ e chiusure operati per ragioni di bilancio, senza la preoccupazione di risolvere celermente il vuoto nell’offerta dei servizi sanitari che si sta creando nei territori di loro competenza.
È chiaro, secondo i due mini sindaci, che sinché non sarà ben definito e operativo il piano per il trasferimento dei servizi in altra sede, la chiusura dei vecchi poliambulatori non deve avvenire. Vorrebbe dire, in tal caso, scaricare come al solito sui cittadini tutti i disagi.

“Senza contare che – aggiungono – nel caso di via Offanengo, si sta già pagando l’affitto della nuova sede di via Clauzetto. Mentre nel caso del Poliambulatorio di via San Tommaso d’Aquino, nonostante siano disponibili alcuni locali ristrutturati dell’Ospedale Oftalmico, nessuno conosce nei modi e nel dettaglio il piano di riordino e trasferimento dei servizi sanitari.”

“Non è possibile chiudere un poliambulatorio come quello di via San Tommaso d’Aquino senza che sia chiaro il piano di riordino e trasferimento dei servizi sanitari” sottolinea Antonella De Giusti chiedendo che “quelli più utilizzati siano centralizzati e dislocati tutti all’Oftalmico, che è ben servito dal trasporto pubblico ed è facilmente raggiungibile dagli utenti, in special modo anziani”.

Entrambi i presidenti esprimeranno dunque il loro disaccordo sulle chiusure dei due poliambulatori in una manifestazione che si svolgerà il prossimo 9 novembre alle ore 10,30 sotto la Direzione della ASL RM/E in Borgo Santo Spirito 3.

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