Home ATTUALITÀ ICS La Giustiniana, “chi di dovere intervenga subito”

ICS La Giustiniana, “chi di dovere intervenga subito”

vigili-del-fuoco.jpgNella tarda mattinata di lunedì 5 novembre, per un sospetto problema statico è stato sgomberato d’urgenza il plesso di via Maurizio Giglio dell’ICS La Giustiniana, che ospita ben 9 classi. Bambini subito rispediti a casa e Vigili del Fuoco prontamente sul posto. Al termine della verifica ecco la loro relazione: non c’è pericolo ma urge un intervento per l’incolumità delle persone.

Il verbale, inviato all’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, al XX Municipio, al XX Gruppo d Polizia Municipale e al Commissariato di Polizia di Ponte Milvio, esclude situazioni di dissesto statico ma conferma i gravissimi problemi legati ad infiltrazioni d’acqua in virtù dei quali è stata ordinata l’esclusione di parte dell’impianto elettrico della scuola in attesa di un intervento per la messa in sicurezza dell’edificio.

La relazione dei tecnici

“Le infiltrazioni – si legge nel verbale dei Vigili del Fuoco – hanno interessato il vano scala, diverse aule al primo piano e in misura minore altri locali posti al piano terra. Pur non sussistendo allo stato situazioni di dissesto statico o minacce di imminenti distacchi di porzioni di manufatto, anche in previsione di ulteriori precipitazioni, al fine di prevenire infiltrazioni e danneggiamenti a strutture murarie e impianti elettrici, si rende necessario ed urgente che chi di dovere faccia eseguire con urgenza, sotto la guida di tecnico qualificato e responsabile e previa più accurata verifica, tutti i lavori di riparazione e ripristino che il caso richiede, con particolare riguardo allo condizioni della copertura, dei controsoffitti, degli intonaci interni e degli impianti elettrici”.

In allarme le famiglie

“Come genitori dell’ICS La Giustiniana – scrivono in una nota gli aderenti al comitato che rappresenta i genitori degli alunni – siamo fortemente preoccupati per le condizioni cui versa l’edificio di via Giglio, già da tempo sottolineate al XX Municipio ed al comune di Roma con incontri in Campidoglio, raccolte di migliaia di firme e preoccupate lettere denuncia. Ancora una volta si deve intervenire quando la situazione precipita. Chiediamo che l’intervento delle autorità preposte, cioè il XX Municipio, sia immediato”.

Definire grave la situazione di edilizia scolastica alla Giustiniana non è affatto esagerato. L’ICS, con 800 alunni, è diviso in tre plessi di cui due adibiti a scuola primaria di secondo grado, privi di palestra, in condizioni igienico-sanitarie fortemente precarie.

Somma urgenza nel 2011

“Lo scorso anno – ricordano i genitori – dopo una lunga battaglia abbiamo ottenuto uno stanziamento “in somma urgenza” per un primo intervento nella sede di via Rocco Santoliquido, ma la sede di via Maurizio Giglio resta in condizioni difficili”.

In effetti, a dicembre 2011, dal Comune di Roma venne stanziata la cifra di oltre 250mila euro con la formula di “somma urgenza”, una formula che consente di bypassare tutte le procedure di gara ad evidenza pubblica per affidare i lavori ad una ditta pre-individuata e di fiducia.
Quell’importo servì a sostituire gli infissi esterni e relativi serrande, a rifare l’impermeabilizzazione di copertura e la demolizione e ricostruzione delle tamponature interne ed esterne. Questo accadeva nella sede di via Rocco Santoliquido mentre quella di via Giglio, a quella data, passava in second’ordine.

Fino a ieri. Perché da oggi il plesso di Via Giglio è diventato prioritario. Anche perché, come conclude il verbale dei Vigili del Fuoco, “Nelle more dei provvedimenti di cui sopra le porzioni d’impianto elettrico direttamente interessate da percolamenti non dovranno essere utilizzate….a salvaguardia dell’incolumità delle persone e per la preservazione dei beni”.

La storia

Da due anni i genitori degli alunni dell’ICS La Giustiniana di Roma si battono per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico per la scuola secondaria nel loro quartiere. Quello che chiedono è solo “una scuola normale”.

Per i dettagli dell’intera vicenda clicca qui. (red.)

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