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No maxi multa per chi mette ancora lucchetti a Ponte Milvio

lucchetto-nuovo.jpgNuovi e vecchi aficionados dei lucchetti stiano tranquilli. L’unico rischio che corrono nell’apporre ancora un lucchetto a Ponte Milvio è una tirata d’orecchi da parte dei due Vigili Urbani che da qualche giorno controllano i 177 metri del ponte. Si era sparsa la voce che il Campidoglio avesse allo studio un provvedimento, una maxi multa di ben 250 euro. Così avevano scritto alcuni quotidiani. Ed invece no.

In merito alla notizia divulgata nelle ultime ore, nella giornata di ieri l’ufficio stampa del Comune di Roma ha diramato una nota smentendo che “il Campidoglio stia predisponendo qualsiasi atto che preveda multe per chi appone lucchetti a Ponte Milvio”.

Sarà intervenuto Moccia? Stiano dunque tranquilli i giovani innamorati, nessuno dirà o farà loro niente se saranno sorpresi ad incatenare il loro amore. In diversi  hanno ripreso a farlo subito dopo la rimozione di massa. La data impressa su questi lucchetti è la prova provata. (red.)

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5 COMMENTI

  1. A me andava bene la multa… se i lucchetti non ci devono stare non capisco perchè dovrebbero applicarli, non è che sia una necessità.

  2. La regola aurea è che è inutile vietare un comportamento se la sua violazione non prevede un controllo e una sanzione.
    Comunque togliere i lucchetti non basta a risolvere i problemi di Ponte Milvio, che sono tanti. Prendiamolo come un inizio, e chiediamo che gli interventi contro il degrado continuino. Per esempio multando le macchine in sosta vietata che, soprattutto la sera, creano intasamenti con conseguente sovrappiù di inquinamento, disagi, rumore e nervosismi di altri automobilisti (che si esprimono con poca originalità pigiando compulsivamente sui clacson) .

  3. lasciamo i lucchetti dove sono …alla condizione che tutti gli ex innamorati vadano a riprendersi la chiave gettata in acqua e si riportino a casa il lucchetto

  4. Non è per caso che, data la crisi endemica del partito-fazione-azienda, considerato che tra i “lucchettari” vi sono molti maggiorenni, forse si valuta opportuno non assumere posizioni che potrebbero creare un ulterire spostamento di voti verso altri lidi?

    Comunque la citta di Venezia ha disposto l’irrogazione di una sanzione di 50 euro per i giovincelli (http://www.style.it/lifestyle/delicious/2011/02/10/lucchetti-dell-amore-proibiti-a-venezia.aspx) ritenendo violato l’art. 13 del Regolamento di polizia urbana, il quale dispone che “è proibito danneggiare, deturpare, imbrattare con scritti, affissioni, disegni e macchie gli edifici pubblici e privati, i monumenti, i muri in genere, le panchine, le carreggiate, i marciapiedi, i
    parapetti dei ponti, gli alberi e qualsiasi altro manufatto”.

    A riguardo, il regolamento di polizia urbana di Roma Capitale, all’art. 19 rubricato Tutela di monumenti ed edifici, dispone che “è vietato deturpare, danneggiare, imbrattare comunque anche con manifesti affissi in periodo di propaganda elettorale i monumenti, le chiese, gli edifici pubblici e privati riconosciuti di pubblico interesse artistico od archeologico, le mura, gli avanzi archeologici, i parapetti e i recinti relativi, le fontane, i sedili, i fanali, le cancellate, le inferriate e qualunque manufatto ad essi pertinente. (*)
    (*) vedi art.663 c.p. e art.5 legge 11 giugno 1992, n.778 e successive modifiche

    L’art. 663 del codice penale (Vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni), dispone che “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico vende o distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l’autorizzazione richiesta dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309.
    Alla stessa sanzione soggiace chiunque, senza licenza dell’autorità o senza osservarne le prescrizioni, in un luogo pubblico aperto o esposto al pubblico, affigge scritti o disegni, o fa uso di mezzi luminosi o acustici per comunicazioni al pubblico, o comunque colloca iscrizioni o disegni.
    Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano all’affissione di scritti o disegni fuori dai luoghi destinati dall’autorità competente”.

    Le norme ci sono, come al solito il problema consiste nella volontà di applicarle…
    che infatti non c’è….

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