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Ponte Milvio – Foschi (PD): va chiuso quel bar con i busti del Duce

Il fatto a poche centinaia di metri da Ponte Milvio, all’interno del Parco Volpi. “Entrare in un bar per uno spuntino prima di andare allo stadio Olimpico e ritrovarsi in un covo fascista, con mensole e ripiani collocati a vari livelli colmi di busti del Duce di diverse dimensioni, magliette inneggianti alla X Mas e altre con slogan di estrema destra, fino alla cassa dove mentre si attende il resto basta girare lo sguardo per ritrovarsi il santino di Mussolini che ti osserva. E’ quanto accaduto domenica a due tifosi della Roma”. Lo riferisce in una nota Enzo Foschi, consigliere PD in Regione Lazio.

“Si tratta – spiega Foschi – del Mini Garden di Via Colli della Farnesina 32, nella zona di Ponte Milvio. Un reliquiario fascista, un covo di estrema destra che come tale va chiuso visto che siamo di fronte a un’evidente caso di apologia di fascismo.”

“A rendere ancora più inquietante l’intera vicenda – incalza il consigliere PD – è che in questo bar/ ristorante/gelateria, dove si organizzano concerti e serate, ha la sua sede di rappresentanza nel Lazio anche un’associazione onlus nazionale che nel corso degli ultimi anni ha intessuto rapporti con le istituzioni locali proponendo progetti e iniziative benefiche anche nelle scuole. Sarebbe opportuno approfondire anche questo aspetto per comprendere cosa il sociale abbia a che fare con chi di un esercizio commerciale ha fatto un luogo di rimembranze revisioniste e nostalgiche.”

“La legge Scelba del 1952 – conclude Foschi –  comunque punisce chiunque esalti pubblicamente, esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo”.

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43 COMMENTI

  1. Qualche volta sono capitato in quel bar: ci sono felpe, bandiere, magliette ma anche foto di Alberto Sordi e di qualche procace attrice romana. Tutto è meno che un “covo”. E’ vero che esiste la “legge scelba” ma è anche vero che a Predappio, dove ogni anno si recano dcine di migliaia di visitatori, ci sono numerose botteghe che vendono le stesse cose. Idem su Internet……..evidentemente è un mercato che tira (certo che nessuno si comprerebbe una felpa con la faccia di Bersani, Fini o Cicchitto!).
    Forse più che chiudere quel piccolo baretto bisognerebbe chiudere la Regione Lazio dove destra e sinistra si sono spartiti i nostri soldi.

  2. Ottimo Foschi: ha individuato il vero pericolo per la democrazia.
    Lode al novello Wiesenthal.
    Chiuso il bar, risolleveremo le sorti della nazione.
    Ma ci faccia il piacere !?

    Chiuso il bar, risolleveremo le sorti della nazione.
    Ma ci faccia il piacere !?

  3. Se quella che cade sotto i nostri sensi è la migliore forma di democrazia che l’Italia riesce ad esprimere, se perfino Grillo è accusato di fascismo e di dirigismo per aver semplicemente imposto le regole del gioco, fermo restando che i contenuto vengono decisi a livello locale, bisogna constatare che gli hanno rubato il palcoscenico!
    Ma, evidentemente mal disposti, i nuovi (vecchi) attori (politici) hanno dato inizio ad una immane tragedia che farà piangere l’intera nazione.

    Ma si! Chiudiamo un baretto, covo di sovversivi e terroristi!
    Inneggiare a Mussolini è pericoloso, Monti al governo invece ….
    Nella nuova bicamerale le hostess di sala le sceglieranno mr. B. e mr D’A., congiuntamente con l’altro mr. B, lacchè mr. F e mr. Ca.

    Avanti con l’avanspettacolo! L’orchestra suona e l’iceberg si avvicina…

  4. Trovo incredibile che il consigliere PD Foschi possa avere il tempo e la voglia, con tutti i problemi che ci sono (specie in casa PD), di pensare al Mini Garden di Via della Farnesina. Forse in quel luogo si viola la democratica “legge scelba” ma in fin dei conti sono peccatucci veniali, niente a che vedere con i reati infamanti di cui sono sospettati politici come Penati o Lusi.
    Al posto di Foschi ( e di qualche altro saccente) mi interrogherei invece sul perchè ancora oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, ci siano giovani che vogliono indossare una maglietta con l’emblema della X MAS.
    Sfido a trovare qualcuno, nel PD, disposto ad indossare una felpa con Togliatti, Veltroni o il “parolaio rosso” (come Gianpaolo Pansa chiama Bertinotti).

  5. Ammetto che la domanda di Strix è meno provocatoria di quanto possa sembrare. Non entrando ASSOLUTAMENTE nella polemica ammetto che da sempre mi interrogo sul perchè ancora oggi a distanza di mezzo secolo ci siano giovani che vogliano indossare una maglietta con l’emblema della decima MAS (su cui non esprimo il personale giudizio) o che al tempo stesso ancora sopravvive qualcuno che va in giro con l’effige di CHE GUEVARA. Mi piacerebbe un bel dibattito pubblico su questo.
    p.s. ma STRIX è un riferimento ornitologico/mitologico o televisivo?

  6. Talmente pericoloso che ne farei aprire un’altro.
    Consiglierei poi anche una simpatica trattoria dalle parti del Circeo , oltre ai busti ci sono manifesti , coccarde , bottiglie ( vino nero s’intende ) ed altro.
    E si mangia bene e si spende poco , unico obbligo salutarsi romanamente. C’è pure scritto all’entrata.

    Siate seri ( trovavo più orribile il ritratto di scalfaro in ogni dove )

  7. Quello che più mi ha colpito nel post di Claudio Marinali è il tono pacato del commento perché in genere su questo argomento i tromboni e beceri della politica sono sempre piuttosto astiosi. Sul perché qualcuno decida di indossare una maglietta con l’immagine di Che Guevara o della X MAS posso solo azzardare una ipotesi: forse vuol far sapere agli altri che è animato dagli stessi principi in cui credettero sia Ernesto Guevara che i marinai della X° Flottiglia MAS, una delle più valorose Unità della Marina, prima e dopo l’armistizio. Sia il Che che i “marò” della X° (34 Medaglie d’Oro) sacrificarono la loro esistenza in nome di quei principi.
    Tanti anni fa in Via Flaminia c’era una eccellente pasticceria, molto nota, chiamata “I sorci verdi” in ricordo della trasvolata atlantica compiuta nel 1937 (uno degli aerei era pilotato dal Cap. Bruno Mussolini , morto a Pisa nel 1041 a seguito di un incidente aereo). Chissà se il Sig. Foschi ha provato a far chiudera anche quella pasticceria.
    p.s.: riferimento ornitologico è!

  8. Quel bar c’è da una vita e non ha mai dato fastidio a nessuno. Chi ci entra ( ed è una persona equilibrata) si guarda intorno e fa un sorriso considerandolo solo un posto eccentrio. Sarebbe diverso se il propietario cercasse si creare adpti ma così non è!
    Credo che ci siano cose veramente più insopportabili e gravi nel nostro municio che mettersi a giocare ai moralisti con chi, forse, è solo un tantino “folkloristico”.
    Prendiamo le cose con sale in zucca invece di prendere le sciocchezze di petto e lasciar correre le assurdità immorali e non.

  9. La leggenda narra che sulla scrivania di Montanelli ci fosse un busto di Stalin perchè nessuno aveva ammazzato tanti comunisti quanti il dittatore sovietico. I simboli sono importanti e la tenuta di una democrazia la si misura anche dalla capacità di far fronte alla forza di un simbolo. Personalmente non conoscevo l’esistenza del bar in questione ma trovo di pessimo gusto esaltare ed esaltarsi di un periodo oggettivamente infausto per il nostro Paese. Ridursi a definire folklore l’inneggiare alla X MAS, famosa non per le 34 medaglie ma perchè rimasta fedele all’asse (Repubblica Sociale/Nazismo) dopo l’8 settembre, ha un significato ben diverso. Senza contare il tentativo di colpo di Stato intentato dall’ex comandante della famosa flottiglia. In conclusione, in quel bar non ci entrerò, mi dispiace se qualcuno ci andrà con intenti ideologici e non lo ritengo semplice folklore ma sono certo che l’Italia ha gli anticorpi necessari per arginare ogni nostalgia autoritaria, di ogni tipo.

  10. Ha proprio ragione Sig. Marinali quando dice che quella gente “rimase fedele”; avrebbero potuto scegliere la via più comoda, quella del “bene”, quella dei vincitori, garantendosi a guerra finita una bella pensione e invece scelsero il “male” ovvero rimanere fedeli al giuramento che avevano fatto alla loro Patria, anche se sapevano che li aspettava il carcere o la morte. E’ proprio questa fedeltà ad un’idea o ad un principio che affascina tanti giovani.
    Nello slogan “copia-incolla” di Mariella io aggiungerei un NO A QUESTA PARTITOCRAZIA che ha generato solo una classe politica di malfattori. Oggi dai giornali veniamo a sapere che i partiti non consentiranno di sottoporre i loro bilanci al controllo di società esterne mentre i consiglieri regionali (tutti) non ridurranno le loro indennità.
    Nel frattempo il Consigliere PD in Regione Lazio pensa al baretto “mini-garden”!!!

  11. Caro Claudio, vorrei che l’Italia avesse i connotati per evitare le derive spartitocratiche e partitocratiche che ha vissuto nella prima, nella seconda, e mi pare proprio, anche nella terza repubblica.

    Speriamo che almeno la magistratura riesca a purgare quelle classi dirigenti che ben si sono inserite nel sistema generale del “magna magna” (se ci riuscisse in quel di Roma e Lazio … un bel gruppo di accòliti, ci sarebbe da festeggiare!).

    Certo, se poi si dà ascolto e si tiene da conto l’opinione di coloro che sono indagati (o … ascoltati) per la quale anche la magistratura (o gran parte di essa, o parte di essa, a seconda delle versioni) è eversiva, allora oramai dobbiamo prendere atto della definitiva decadenza di questo paese in cui il nero diviene bianco e il bianco appare nero (altro che il Minculpop).

    Di solito per consolidare il paese contro le forze (interne) che tendono a disgregare l’assetto politico o economico esistente (iraq, prima, e ora iran, tanto per gradire), capita che il nemico venga cercato all’esterno della nazione.
    Siccome siamo italiani, e di nemici veri, vivi e vegeti proprio non ne vogliamo cercare perché sigifica rimetterci la pelle in proprio, quale migliore occasione che prendersela con le effigi di un morto settant’anni fa?

    Certo, oggi chi partirebbe per sparare qualche schioppettata nella gelida steppa russa?
    Bene. Ma c’è una alternativa all’ideale di molti ragazzi di apporre lucchetti su un ponte storico o, per altri, di condannare alla “damnatio memoriae” le effigi di Mussolini?
    Qualcos’altro c’é?

  12. …SE SIETE ANTIFASCISTI, NON PRENDETEVI LA PENSIONE:
    IL FASCISMO HA DATO LE PENSIONI.

    …SE SIETE ANTIFASCISTI, NON FATE DOMANDA PER UNA CASA POPOLARE:
    IL FASCISMO HA DATO LE CASE POPOLARI.

    …SE SIETE ANTIFASCISTI, NON PRENDETEVI LA TREDICESIMA A NATALE:
    IL FASCISMO HA DATO LE TREDICESIME.

    …SE SIETE ANTIFASCISTI, NON AFFIDATEVI ALL’ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA:
    IL FASCISMO HA DATO L’ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA.

    …SE SIETE ANTIFASCISTI, DIMOSTRATELO IN TUTTO:
    NON SOLO QUANDO VI CONVIENE!!!

  13. Sig. Marinali, cosa ci sarebbe da spiegare?? Come avete tanta veemenza nello scagliarvi contro quello che ritenete il male assoluto, abbiate la serietà e l’onestà morale di riconoscere i meriti, sì, proprio così, i meriti per chi veramente in un secolo a questa parte ha fatto delle riforme ed innovazioni sociali serie. Vediamo se avete il coraggio di ammettere chi è stato in vero innovatore. A voi piace solo parlare, per convenienza politica, di quello che tragicamente è accaduto dopo, che sono la prima a condannare, dimenticando volutamente tutte le riforme che sono sopravvissute alla guerra.
    Buona giornata.

  14. Mai avrei immaginato che a 45 anni dovessi confrontarmi su un blog di quartiere su fascismo e antifascismo a 67 anni dalla fine del regime. Ma visto che mi provoca….

    Il delitto Matteotti è del 1924, lo scioglimento delle camere del 1925, la cancellazione dei sindacati del 1927, le leggi razziali sono del 1938, l’entrata in guerra nel 1940. Solo per citare alcune efferatezze, le altre le abbiamo già ricordate. Possiamo rammentarci l’INPS, l’INPDAP, l’ICE, la battaglia del grano, le bonifiche, la riforma Gentile ma personalmente trovo stucchevole e dannoso banalizzare un ventennio di storia italiana con l’esaltazione di alcuni episodi e superficialmente sottovalutarne altri. Ciò non toglie che se Mussolini non fosse entrato in guerra sarebbe morto nel suo letto e noi avremmo vissuto una transizione come Spagna e Portogallo.
    Quanto da lei elencato è presente in tutte le nazioni anche in quelle meno evolute che non necessariamente hanno conosciuto le barbarie nazifasciste e per esempio mancano in una grande Democrazia come gli USA alla quale nessuno si sognerebbe di augurare una dittatura lunga venti anni.
    Inoltre aggiungo che il popolo che esce da certe palestre politiche che si rifanno a quegli anni e che manifesta il proprio dissenso a colpi di spranghe e cinghiate e parla solo se autorizzato mi fa tanta tristezza oltrechè rabbia e vorrei che mio figlio non ne appartenesse. Al pari di quel popolo che genera la violenza come forma di lotta, lo sballo come modus vivendi e professa la tolleranza senza se e senza ma in una società ideale con soli diritti e senza doveri.

    Nel 2012 esigo affrontare un unico argomento: come rendere l’Italia, Roma e il nostro municipio civile avendo come faro i paesi del Nord Europa.

    Claudio Marinali

  15. Marinali, Lei è una persona che ho conosciuto personalmente e di cui ho imparato ad avere rispetto. Insomma è uno che ci mette la faccia sul serio e non usa pseudonimi da nessuna parte.
    Però mi risulta che Lei stia aprendo un circolo in zona Due Ponti, sul modello politico di “Matteo Renzi”.
    Peraltro so bene che nella Sua sede si fanno anche molte attività meritorie.
    Ora però questo sussulto di nudo e crudo anti-fascismo mi stupirebbe un po’ se fosse vera quella notizia. Lasciamo a Foschi ciò che è di Foschi …
    Non esacerbiamo gli animi. Dopo la Strada di Fondovalle, i martiri delle Foibe, il Parco Papacci, la strada per Almirante, Bencivegna, la targa per Spizzichina, sembra che tutti, più si avvicina la campagna elettorlae, viaggino con un barile di benzina in mano …
    Condivido il Suo auspicio di dibattito pubblico su questi argomenti.
    Però mi permetta una battuta: preferisco chi discute ancora sul male assoluto (Fascismo) che sul nulla assoluto (Renzi).
    E’ sicuro che siano più pericolosi i primi … ?
    G.Mori

  16. Preciso che questo mio ultimo commento non tiene conto del Suo ultimo, evidentemente non ancora moderato dalla Redazione.
    Trovo infatti questi contenuti estremamente interessanti, lucidi e degni di discussione.
    Trovo solo una cosa immediata deifferenziazione.
    Non sono i Paesi Nord Europei (principalmente scandinavi) il mio modello.
    Sono efficentisti e poco attenti al sistema sociale.
    E’ chiaro che di fronte alla condizione disarmente del nostro Paese, ogni modello sarebbe buono, ma la Scandinavia dei numerosi suicidi, la Germania della Merkel, la mitteleuropa di Von Rampuy asservita alle banche e che non ha voluto condividere con noi i flussi di sbandati esuli africani dopo la “primavera araba” non mi fanno impazzire.
    G.Mori

  17. Poco attenti al sociale? Mori non mi cada sul luogo comune dei suicidi. Olanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia e se vogliamo anche Germania ed Austria confermo, sono il mio faro, proprio per la loro politica fiscale, sociale e del lavoro. Mi lasci dire, paesi civili. L’Italia è un campo dove è Fiorito ogni scandalo della peggiore stregua che ha lasciato tutti gli appassionati di politica deLusi.

    Una precisazione. Marco Paccione ha creato un comitato di cui è portavoce a sostegno di Matteo Renzi e si appoggia logisticamente presso il Circolo del PD di via Ischia di Castro. Io ne faccio solo parte.
    Agli accenni vagamente provocatori preferisco non rispondere (ora).

    Claudio Marinali

  18. Mi associo a quanti hanno espresso la loro meraviglia per le futili discussioni sui ninnoli fascisti presenti in un bar. Roba da perdigiorno, come Foschi. Piuttosto : tra le varie cose sul Tevere, di cui sono un assiduo frequentatore, non ho trovato commenti sul peggiore degli obbrobri della nostra zona : lo sfasciacarrozze (meglio autodemolitore ?) che da anni nessuno riesce a cacciare dal suo sito a ridosso del Ponte della Musica. E pensare che il Tevere è un “Parco” !! A quando uno sfasciacarrozze anche a Villa Borghese ?

  19. I paesi del nordeuropa poco attenti al sociale. Questa e’ fantastica!! In mezzo a sto delirio di fascisti, abbiamo anche le grandi analisi degli statisti de quartiere, le critiche al modello scandinavo. Tutto in unico blog. Dopo una giornata di lavoro, ti fa veramente bene, ti rimette al mondo. Grazie VCB.

  20. Non mi pare che sia un luogo comune Marinali, ma comunque La ringrazio per averlo trattato come argomento a Lei noto, seppur in senso riduttivo.
    Certamente questo consente almeno di mettere all’angolo gli “apostoli del blog”, rimessi al mondo dopo le analisi degli “statisti di quartiere”… 🙂
    Alcuni di essi, ormai chiusa la pagina del socialismo reale, hanno sacrificato ogni idea al mito delle socialdemocrazie. Mi viene un’analogia inversa, ad essi ben nota: “hanno gettato il cervello all’ammasso”.
    Ma gli atteggiamenti supponenti sono comunque gli stessi degli anni ’70. (nunc scandinavus, tunc sovieticus)
    In fondo, ma non parlo di Lei, il limite culturale vero della sinistra italiana è sempre stato quello di porsi al di sopra, anzi meglio, al di fuori del confronto culturale e politico.
    Mi scuso per aver riportato superficialmente una voce che comunque mi era giunta proprio dal Suo partito. La Sua precisazione non è di poco conto.
    E pure sugli accenni provocatori. Ma io, a dire il vero, ho molta più stima dei miei avversari di tradizione che dei novelli “imitatori berlusconiani da ruota della fortuna”. E questo è il mio sincero pensiero.
    Molto sagace il riferimento alla DeLusione provocata dalla politica dove è Fiorito ogni scandalo. Ho solo una precisazione da fare: questo problema, non certamente Piccolo, danneggia davvero tutti noi che crediamo nella politica.
    G.Mori

  21. Apro una parentesi sul modello scandinavo.
    La realtà del modello scandinavo è completamente diversa. La Svezia è un paese che indossa una maschera ma dietro di questa c’e’ tanta corruzione, ingiustizia, disorganizzazione, ignoranza, ipocrisia. La gente non paga le tasse perchè vuole ma perchè deve, e anche qui ci sono abili evasori fiscali. La giustizia è incompetente, la polizia quasi inesistente. Le famiglie sono fasulle anzi gli svedesi non vedono l’ora di liberarsi dei propri figli che appena diventano teenager vanno fuori di testa (in realtà si comportano proprio come i loro genitori). Non pensano ad un futuro anzi vivono alla giornata senza preoccuparsi di nulla “tanto ci pensa lo Stato”.

    Il servizio sanitario fa acqua da tutte le parti, i medici sono incompetenti perchè si “specializzano” all’estero facendo brevi periodi in altri ospedali (il caso dei famosi “bluff doctor” che però sono protetti dal sistema e dalle leggi che li salvaguarda e blocca ogni processo insabbiando gli scandali quasi quotidiani). Stupri e violenze sono all’ordine del giorno. un bambino su quattro non capisce quello che legge. Solo una minima parte dei giovani continua gli studi laureandosi. I corsi delle Università sono di basso livello rispetto agli paesi europei quelli delle scuole superiori poi sono veramente insulsi.

    P.s. : in paesi dove pazzi omicidi ammazzano 77 persone e vengono condannati a vivere in un hotel a 5 stelle con tv a schermo piatto,frigobar e accesso illimitato ad internet, io non voglio proprio vivere, gli altri facessero come vogliono.

  22. Hai dimenticato di dire che sono cannibali, che fanno sacrifici umani e che adorano il dio yeti ! Mamma mia Mariella ma dove le hai lette tutte queste sciocchezze e come fai a crederci così seriamente ?

  23. Nulla si scentifico, solo dati asciutti e crudi ma per piacere le parole in libertà entro certi limiti.

    Indice sviluppo umano
    Svezia 9°
    Italia 24°

    Indice di alfabetizzazione
    Svezia 21°
    Italia 47°

    Percezione corruzione
    Svezia 6°
    Italia 29°

    Mortalità infantile
    Svezia 3 xmille
    Italia 4 xmille

    Omicidi
    Svezia 1,01×100.000
    Italia 1,42×100.000

    Criminalità
    Svezia 8,4×1000
    Italia 1,3×1000

    Evasione Fiscale
    Svezia 3%
    Italia 23%

    Ed ora ritorniamo nel mio amato XX° Municipio.

    Claudio Marinali

  24. @ Martina, il tuo tentativo di farmi passare per idiota dimostra già la poca considerazione che hai verso il prossimo. Ho letto testimonianze a favore e contro, ne ho riportato la parte contraria per dimostrare che tutte le società hanno pregi e difetti, e te ne allego un’altra , dalla quale si vede come operano con gli affitti, nulla di diverso da noi…
    http://www.italienaren.com/il-sottobosco-degli-affitti-a-stoccolma-e-il-degrado-da-combattere.html

  25. @ Marinali, ha dimenticato di riportare le immense risorse naturali che loro hanno e che noi non abbiamo, e cosa più importante che è una monarchia… mica per caso vuole Emanuele Filiberto al Quirinale?? strano per un responsabile Pd

  26. Mamma mia come sei irascibile Mariella ! Quasi quasi mi ricordi il buon Nico, sempre pronto a tirare fuori le unghie alla prima opinione diversa dalla sua….
    Ti sbagli alla grande, nessun tentativo di farti passare per quella che non sei, mi sono limitata a chiederti scherzosamente dove hai tratto quelle notizie così negative sulla Svezia. Te lo chiedo di nuovo, mandaci un po’ di link così le leggiamo e anche anche noi ci facciamo la nostra idea. Perchè non lo hai fatto ?

  27. Cara Martina, non sono irascibile, esigo solo il rispetto delle mie idee, e “scherzosamente” ti dico che conosco la solita solfa di smontare ciò che affermano altri… Diceva De La Rochefoucauld “troviamo che siano di buon senso solo le persone che la pensano come noi” , e qui accade proprio questo. Quello che ho riportato è un’altra testimonianza letta su un giornale l’estate scorsa e non la devo dimostrare, ci si può credere o meno…
    Alla fine fare questi confronti mi sembra del tutto surreale , paragonare due nazioni totalmente differenti, già come abitanti,60 milioni contro 9 milioni :MA DOVE VIVETE?? noi abbiamo la criminalità organizzata da duecento anni almeno, noi siamo quelli che avadono le tasse anche comprando dal marocchino sotto casa, noi siamo quelli che non pretendiamo la fattura del dentista per risparmiare qualcosa e non far pagare le tasse a lui, noi siamo quelli che timbriamo il cartellino in ufficio e andiamo a fare la spesa al supermercato,noi diamo quelli che prediamo la pensione da ciechi totali e guidiamo le auto, e così via discorrendo… La Svezia (che come riporta Marinali ha una vita sociale in generale migliore di noi,ma di tantissimi altri..) per il suddetto può essere il faro, ma per gli italiani che vivono seriamente e realmente la vita di tutti i giorni è solo un’utopia…

  28. Caro Claudio,
    nel modello preso a riferimento, vi si rinviene anche un modello abitativo di cui costituiscono esemplificazione le cantine di Via Gradoli?

    Molti residenti (simpatizzanti o in passato, elettori del PD) fanno infatti fatica a rinvenire un deciso supporto del PD (anche a livello comunale) alle attività e alle istanze del Comitato per Via Gradoli.

    Magari mi sono sfuggiti, ma potrei conoscere quali sono gli atti ufficiali del PD, emessi nel 2011 e nel 2012, riguardanti la denuncia e le misure di contrasto richieste nei confronti della speculazione edilizia nel XX municipio ?

  29. Non sono il presidente della repubblica tantomeno il presidente del consiglio o un semplice consigliere municipale. Non ricopro cariche pubbliche elettive per le quali si può dire che pubblico e privato sono la stessa cosa. Detto questo non mi sono mai sottratto dal rispondere se interrogato ma ci tengo a distinguere quanto dice il Presidente del PD RomaXX, che in quel caso si firma come tale, da quanto dice l’impiegato Claudio Marinali. L’italia è un paese strano ma spiegandosi ci si aiuta nella ricerca della chiarezza. Riguardo la domanda so che i consiglieri municipali, a volte supportati da quelli comunali, hanno affrontato il tema degli alloggi per i quali negli ultimi trent’anni sono state cambiate le destinazioni d’uso. Sterpa, Tolli, Torquati per citarli alcuni hanno sempre condiviso e appoggiato ogni atto ed ogni azione riguardante la situazione abitativa di alcune strade, del cambio destinazione d’uso, dei condoni richiesti durante le tre sanatorie, della presenza di clandestini, delle attività illegali. Tutte e non solo, al centro delle attività del Comitato, supportate, seguite e mai abbandonate da parte del PD municipale e pd comunale. Personalmente, nelle vesti di militante politico, per evidenti motivi, non mi sono mai nè direttamente nè indirettamente interessato del tema nè voglio occuparmene. Come privato cittadino sai che sostengo totalmente i principi di legalità per i quali lotta il comitato come non condivido alcune “interpretazioni e decontestualizzazioni” (e so che qui si scatenerà un putiferio) a cominciare dall’utilizzo del termine speculazione. Ti invito però, per piacere, se sei desideroso di trattare questo tema (privato) di farlo in altra sede, anche pubblica, ma che sia chiaro fuori da ogni contesto partitico. Seciò dovesse risultare impossibile non mi sottrarrò dallo spiegare come la penso (cosa che tu ben sai). Aggiungo che, siccome alcune linee in materia edilizia anche io non le condivido, desidero che tu, mi facessi capire cosa intendi per “speculazione edilizia nel xx Municipio”: gli appartamenti spesso costruiti fuori dalla legge di allora ma già pensati come uso residenziali e solo successivamente sanati che da trent’anni ospitano inquilini in centinaia di immobili sparsi a tomba di nerone o la nascita di quartieri sull’agro romano in spregio ad ogni vincolo paesistico piuttosto che l’occupazione di vaste aree dei parchi di vejo e insugherata con costruzioni sempre al di la del consentito? scusate la lunghezza

  30. @Mariella Grazie per la sua risposta e ci tengo a dirle che in parte ha ragione. Un professore di economia mi diceva sempre che un coccodrillo non è una lucertola più grande e me lo diceva proprio al mio incalzare sui paesi del nord europa. Ricordandoci che questa interessante conversazione è nata dai busti di Mussolini e delle novità in tema di welfare introdotte nel ventennio, io confermo la mia convinzione che pur ricordandoci che siamo in Italia con i problemi accennati da lei e da Carlo, un obiettivo e un modello bisognerà pur definirlo. Proprio perchè credo che in Italia se non ci sbrighiamo da subito a modificare il nostro senso civico il Paese è destinato a implodere e collassare, il modello che secondo me, con tutti i difetti dovuti alla natura umana, può salvarci e che più si avvicina alle nostre esigenze è quello Europeo del nord: grande attenzione alla collettività che di conseguenza protegge il singolo. Strada lunga ma almeno si abbia chiaro il traguardo. Poi se si preferisce il modello america (liberista) il modello arabo (feudale) il modello francese (statalista, una sorta di italia un po’ più ricca e orgogliosa ma sempre arruffona e razzistella), o il gran casino italiano del “tocca sopravvive, tengo famiglia”, questo dipende da noi.

  31. Argomento meritevole di interesse questo del modello scandinavo, lo ammetto.
    Leggendo un articolo della politologa Waldemar Ingdahl, ho appreso qualche dato in più sulla Svezia: “Non esiste un salario minimo legale. A differenza di altri paesi europei, i commercianti non sono vincolati da orari di apertura regolamentati. Le tasse di successione e di donazione sono state abolite da anni.
    Telecomunicazioni, servizi postali e trasporti pubblici sono stati ampiamente deregolamentati, aprendo nuovi mercati. I monopoli di Stato sono stati aboliti o almeno aperti alla concorrenza. L’introduzione di un sistema di voucher ha creato un mercato dell’istruzione in cui i genitori hanno un ampio spettro di scelta su dove mandare i figli a scuola. L’assistenza sanitaria è stata in gran parte aperta ad alternative private. Uno dei più grandi ospedali di emergenza di Stoccolma, il «Sankt Göran», è una società privata quotata in borsa. La Svezia ha un tasso abbastanza basso di imposta sulle imprese, ossia del 28%. La procedura per la registrazione di una ditta è relativamente semplice e richiede un tempo che varia da una settimana ad un mese. Nel 1996 la Svezia ha liberalizzato il proprio mercato dell’energia elettrica, permettendo una concorrenza privata nella distribuzione. Oggi la metà delle centrali nucleari sono di proprietà privata. Nel 2011 la la nazione svedese è al 22eismo posto dell’ Indice di libertà economica del Heritage, l’Italia, invece, ha un 87esimo posto. Per lungo tempo la Svezia è stata favorevole al libero scambio, il che è comprensibile dato che il 60 per cento del Pil deriva da esso. Questo ha facilitato i cambi strutturali dell’industria svedese anche nei confronti della competizione cinese. ”
    Alla luce di questo mi pare di poter dire che si tratta di un’economia profondamente liberista che ha tutti i possibili difetti legati a tale modello, insomma non lontano da quella che secondo me è stata una lucida prima analisi di Mariella.
    Attenzione ai modelli !!! Sappiamo da dove partiamo, ma non dove arriviamo.
    Insomma si rischia di ricadere in una vera e propria “petizione di principio”.
    Cioè dare per scontato quello che si vuole dimostrare.
    Il modello scandinavo funziona, è efficace e solidale.
    Lo ripeto: siete sicuri … ?
    E se la risposta fosse affermativa, quali sarebbero i caratteri prevalenti di quella società? Socialdemocratica o Liberista ?
    G.Mori

  32. Signor Marinali lei aveva chiesto un dibbattito politico e sono usciti fuori ben 40 commenti, molti dei quali lasciano il tempo che trovano…; le faccio presente che i dati che lei cita non sono riferiti ad un passato lontano ma a questa repubblica-democratica-d’Italia.
    Quanto al Consigliere Foschi, qualora fosse coerente, si dovrebbe attivare per far chiudere anche le centinaia di negozi (e le migliaia di siti Internet) che vendono le stesse magliette e felpe del mini-garden, a cominciare da quelli di San Marino, paradiso fiscale per evasori e politici.
    Inoltre dovrebbe essere così cortese di spiegarci se è vero che i consiglieri della Regione Lazio hanno rifiutato di abbassarsi l’indennità (di 16.000 Euro?) e se è vero che i soldi li prendevano tutti, ma prorio tutti!
    Rimaniamo in attesa di una “nota”.
    Dimenticavo……a “babette” che ha problemi di rigurgito esofageo, consiglio del Maalox-plus prima di accendere il computer e 50 gocce di Cipralex prima di andare a dormire……così si dà una bella calmata.

  33. Quando ho scritto il post pensavo ovviamente alla speculazione declinata come cantine locate per scopi abitativi.

    Però, in effetti, la speculazione è anche quella risalente negli anni, quella delle varie articolazioni della chiesa; quella dei palazzinari, dei politici collusi, dei contadini e degli operai che si sono costruite villette abusive.
    Mi dicono trattasi di un “patto sociale”. Che puzzo irrespirabile!

    Tornando alla speculazione nel XX, penso agli alveari di via mastrigli, via capena 22, via bruno bruni, via due ponti, largo sperlonga, luoghi dova la polizia non riesce neppure a individuare i proprietari.

    Penso all’avvocatura comunale, la quale redige pareri che ostacolano la repressione della speculazione (sui quali prenderò posizione).

    La verità è che il tema della legalità non è solo una bella parola, ma è impegno e sacrificio; è rinunciare al particolare per l’interesse generale, è soggiacere alla regola normativa perché esprime il bene generale.
    Tutte cose che per molti italiani sono del tutto desuete.
    Gli altri sono molto …irritati….

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