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Radio Vaticana – Bambini senza Onde: avanti in ogni caso con la nostra battaglia

radio-vaticana.jpgSi torna a parlare di Radio Vaticana. Dopo la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione che ha condannato in via definitiva l’emittente per “getto pericoloso di cose”, giudicando “indubitabile, intenso e disturbante” il carattere delle emissioni di Radio Vaticana, Padre Federico Lombardi, direttore dell’emittente, annuncia un dimezzamento delle trasmissioni in onde medie e corte dal Centro di Santa Maria di Galeria, presso Cesano. La notizia è giunta a poche ore dalla conferenza stampa convocata dal Comitato Bambini senza Onde presso i locali dell’Università Agraria a Cesano per fare il punto della situazione e indicare le nuove iniziative in merito alle emissioni elettromagnetiche di Radio Vaticana.

Conferenza durante la quale è emerso che i casi di malattie linfoemopoietiche dovute alla vicinanza delle antenne non sono né cessati né diminuiti (tra i nuovi casi segnalati quello di tre persone, tra cui due bambini, residenti nella stessa via e ammalatesi di leucemia).

Nel corso della conferenza è emerso inoltre che finora solo poche amministrazioni locali si sono dimostrate interessate a una collaborazione. Tra queste i sindaci di Anguillara e Formello che hanno convocato i membri del Comitato per un incontro, mentre il Comune di Campagnano ha convocato l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per dare il via a una campagna di monitoraggio.

Regione Lazio, Comune e Provincia di Roma e i Municipi XIX e XX hanno finora dimostrato totale disinteresse. Al contrario, con la realizzazione del piano di zona B20 a Cesano, del quartiere Albereto a Formello e del nuovo agglomerato dell’Acqua Claudia all’altezza della Fr3 Cesano-Anguillara la situazione è destinata ad aggravarsi.

Sulla base di questi progetti infatti la popolazione locale è aumentata di oltre trentamila abitanti, cifra destinata a lievitare col tempo. Con l’aumento demografico dell’area è destinato ad aumentare anche il numero di cittadini esposti agli effetti delle onde radio, con il pericolo che possano verificarsi pesanti ripercussioni sulla salute pubblica.

In questo contesto è giunta la comunicazione ufficiale dall’emittente circa il dimezzamento delle emissioni. Tale nuovo indirizzo viene giustificato con il ricorso a moderne metodologie comunicative – web e canali satellitari – peraltro molto più diffuse in zone come l’Europa e le Americhe rispetto ai tradizionali mezzi radiofonici (mentre in zone come Africa, Medio Oriente e Asia, in cui tali tecnologie non sono ancora diffuse, si continuerà a trasmettere col vecchio sistema). Ciò porterebbe a un risparmio “di qualche centinaio di migliaia di euro” in virtù dei ridotti consumi energetici.

Dall’emittente è stato sottolineato che il provvedimento non ha nulla a che vedere con il problema dell’elettrosmog.

Alemanno: bene la Santa Sede

Non si sono fatte attendere le reazioni degli esponenti politici, con in testa il Sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha dichiarato che quello della Santa Sede è un gesto di “grande attenzione per il popolo romano e per l’ambiente”, gesto che “segna per gli abitanti della zona la fine delle preoccupazioni per eventuali conseguenze nocive alla salute dovute al presunto inquinamento elettromagnetico”.

Codacons: è fumo negli occhi

Un atteggiamento improntato a un moderato ottimismo che però non convince il Codacons, che per bocca di Carlo Rienzi afferma “l’annuncio di Radio Vaticana non solo sembra fumo negli occhi, ma potrebbe addirittura rappresentare una prova di colpevolezza a carico dell’emittente, dal momento che dimostra come le emissioni elettromagnetiche fossero ingenti ed eccessive. L’associazione – continua Rienzi – che nella vicenda giudiziaria contro Radio Vaticana è parte civile, depositerà l’annuncio odierno relativo al taglio delle onde medie e corte alla Procura, chiedendo di metterlo agli atti come prova dell’abnorme emissione di onde elettromagnetiche ad opera delle antenne di Santa Maria di Galeria”.

Bambini senza Onde: e i danni? andiamo avanti

Più o meno dello stesso tenore l’intervento di Fabio Rollo, del Comitato Bambini senza Onde, che raggiunto da VignaClaraBlog.it a poche ore dal comunicato di Radio Vaticana afferma “prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi è bene vedere in che modo e in che misura sarà effettuato il dimezzamento delle trasmissioni. Non dimentichiamo che il comunicato parla di dimezzamento solo verso l’Europa e le Americhe, mentre per Asia, Africa e Medio Oriente è previsto l’attuale sistema. Inoltre delle tante antenne che costituiscono l’impianto di Santa Maria di Galeria solo due sono rotanti, e dunque possono essere spostate in altre direzioni per emettere il segnale, mentre le altre continueranno a emettere nella stessa direzione.”

” Per questo – continua Rollo – noi continueremo a effettuare opera di controllo e continueremo la nostra battaglia per il riconoscimento dei danni provocati da Radio Vaticana. Inoltre è bene ricordare che già dodici anni fa era stato assicurato un intervento teso ad abbassare l’incidenza delle onde, eppure tra i nuovi casi di ammalati di leucemia ci sono bambini che dodici anni fa non erano neppure nati. Dall’emittente parlano di nuove strategie comunicative, ma è chiaro che è solo un pretesto per nascondere le loro responsabilità: è dall’inizio degli anni Novanta che si può ricorrere al satellite e dai primi anni del Duemila che esiste il digitale, eppure solo ora Radio Vaticana decide di ricorre a queste tecnologie”.

Una cosa è certa: l’annuncio di Radio Vaticana ha provocato enorme scalpore. Ma è bene attendere il primo luglio per verificare se effettivamente ci troviamo di fronte a quella svolta da tempo attesa.

Adriano Bonanni
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