Home AMBIENTE Legambiente: il bando housing sociale ucciderà l’agro romano. A partire da Roma...

Legambiente: il bando housing sociale ucciderà l’agro romano. A partire da Roma Nord

cantiere-edile.jpgIl Municipio più devastato sarebbe il XIX, dove arriveranno su 347 ettari oltre 5 milioni di metri cubi di cemento. Segue a ruota il XX, con 3,5 milioni di metri cubi su 358 ettari tra Cesano e Prima Porta. A chi vive a Roma nord lasciano di stucco i dati che emergono dal dossier preparato da Legambiente per contrastare il bando sull’housing sociale dopo che il Campidoglio ha reso pubblici i perimetri delle aree agricole giudicate ammissibili. E Legambiente usa parole forti per bocciare l’iniziatica capitolina, la definisce “un’ipotesi folle” arrivando a dire che l’attacco all’agro romano che ne consegue è un vero e proprio delitto.

“Dalla Tenuta della Mistica a Bufalotta, da Selcetta a Cesano, dall’Infernetto all’Acqua Vergine, c’e’ di tutto tra le 160 aree della campagna romana, considerate ammissibili secondo i risultati del bando dell’housing sociale di Alemanno, gi approvati con determinazione dirigenziale e in attesa della discussione in Giunta. Un’immensita’ di quasi 24 milioni di metri quadri di aree per nuovo cemento, ossia ben 2.381 ettari da aggiungere agli attuali Ambiti di Riserva a trasformabilità vincolata già individuati dal Prg vigente, sufficienti per produrre un totale di poco meno di 23 milioni di metri cubi di nuovo cemento”.Sono questi i risultati del dossier ‘Vita Agra per l’Agro Romano’ presentato ieri da Legambiente e sintetizzato da Adnkronos.

“Con la scusa dell’emergenza abitativa, Alemanno vuole riscrivere il piano regolatore, aggiungendo milioni di metri cubi tutti in variante, devastando centinaia e centinaia di ettari di agro romano. Una ipotesi folle che va fermata subito, prima ancora dell’approvazione in Giunta” afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.
“Altro che aree residuali, come il Sindaco aveva millantato – continua – di aree insignificanti ovviamente non ce ne sono, anzi. Senza nessuna idea di citta’, dopo aver annunciato quattro anni fa in campagna elettorale una revisione del Prg oggi è chiaro che Alemanno vuole una enorme nuova cementificazione della citta’, soprattutto nelle aree più periferiche, dove spesso mancano già oggi servizi e qualita’. La devastazione sarebbe enorme, saldando Roma e provincia in tanti punti oggi liberi, colpendo ancora le ex zone abusive, realizzando cemento ai bordi del sistema dei parchi.”

“Un serio rischio soprattutto per il futuro, visto che il Sindaco non potrà mai vedere attuata prima delle elezioni l’assurda variante generale al Piano Regolatore, che rischia per generare diritti edificatori che non ci toglieremmo piu’. Rilanciamo un appello a tutte le forze e le parti sociali – conclude – contro questa schifezza. Dopo il tentativo sull’acqua, Alemanno vorrebbe cedere ai privati anche l’Agro romano con l’orribile scusa dell’housing, l’attacco ai beni comuni sempre piu’ grave”.

Il ricco dossier di 40 pagine, che Legambiente inviera’ a tutte le forze sociali e consegnera’ all’Assessore Corsini in un incontro gia’ fissato e poi a tutti i gruppi consiliari comunali, racconta “tutte le nefandezze previste”.

Il Municipio piu’ devastato sarebbe il XIX, dove arriveranno su 347 ettari oltre 5 milioni di metri cubi e quasi 43mila nuovi residenti in aree splendide tra Ottavia, Palmarola, La Storta, Tragliatella, ma anche affianco all’Olgiata. Segue subito a ruota il XX Municipio con 3,5 milioni di metri cubi su 358 ettari tra Cesano e Prima Porta.
Ci sono poi Municipi con minore appesantimento in termini di cemento e nuovi residenti, ma con aree a rischio altrettanto importanti. E’ il caso della Tenuta della Mistica nel VII Municipio, attraversata dall’acquedotto Anio Vetus, dove da tempo residenti e ambientalisti chiedono l’istituzione di un parco agricolo e ora rischiano di arrivare 306mila metri cubi.

“Alemanno fa un grave errore a contrapporre la difesa dell’Agro Romano al diritto all’abitare, il meraviglioso paesaggio della campagna romana un enorme e insostituibile valore per tutto il Paese”. Lo afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio.
“Usare la scusa dell’emergenza abitativa per giustificare una nuova colata di cemento è ridicolo – continua – il problema della casa serio per molti romani che di certo non possono permettersi di acquistare nuove case private in vendita. C’e’ un’enorme quantita’ di case esistenti e in costruzione invendute, vuote, non serve certo un nuovo attacco all’agro romano per affrontare il dramma delle fasce deboli alla ricerca di una casa, ma politiche innovative a sostegno del mercato dell’affitto a basso costo, deterziarizzazione, frazionamento dei grandi appartamenti, ridefinizione delle necessita’ di spazi commerciali.

“Alemanno, invece – conclude Avenali – disegna solo nuovo cemento nelle aree agricole, nelle periferie come a Torbellamonaca o nei toponimi, a Romanina dove raddoppia le cubature o all’ex Fiera di Roma dove applica il piano casa, col waterfront di Ostia che devasterebbe il litorale o addirittura per le metropolitane in cambio di cubature. Il Sindaco in campagna elettorale forse tenta di recuperare voti nel più brutto dei modi”.

Legambiente – commenta Adnkronos – usa parole forti nel dossier, fino ad arrivare a dire che l’attacco all’agro un vero e proprio delitto, se si pensa che quelle zone svolgono l’importantissima funzione di ‘polmone verde’.
ll rischio per Legambiente Lazio e’ che la Giunta di Roma Capitale, entro pochi giorni, potrebbe approvare i risultati del bando per ‘l’individuazione di nuovi Ambiti di riserva a trasformabilita’ vincolata, finalizzati al reperimento di aree per l’attuazione del Piano Comunale di “housing sociale” e di altri interventi di interesse pubblico” emanato nell’ottobre del 2008.
Concluso il lavoro della Commissione che ha analizzato le 334 proposte pervenute, le 160 ipotesi considerate compatibili occuperebbero il 3,7% del territorio vincolato della Capitale, l’1,8% del totale della superficie comunale, con 22.919.891 di metri cubi. (fonte Adnkronos)

Visita la nostra pagina di Facebook

3 COMMENTI

  1. ma che bisogna fare per cambiare la testa della politica raccogliamo le firme per mandarlo via lui la giunta e gli italiani che vogliono costruire in questi posti

  2. Questa politica urbanistica danneggia Roma e i cittadini romani per i seguenti motivi:

    · Aggredisce l’Agro Romano;
    · Persegue una logica immobiliare;
    · Mortifica la pianificazione urbanistica;
    · Penalizza la qualità urbana;
    · Umilia la partecipazione dei cittadini.

    E’ ORA DI DIRE BASTA!

    Per contrastare la politica di Alemanno e per costruire una Nuova Urbanistica capace di tutelare l’agro romano, favorire lo sviluppo dell’agricoltura e garantire la riqualificazione urbana dei nostri quartieri e dell’intera città abbiamo convocato

    GIOVEDI’ 5 LUGLIO ORE 18.00 un Presidio nella piazza del CAMPIDOGLIO.

    Chiediamo a comitati di quartiere, associazionismo territoriale, forze ambientaliste, consorzi di recupero, mondo agricolo, movimento degli orti urbani, inquilini case popolari, urbanisti e a tutte le forze politiche del centrosinistra di aderire e partecipare.

    Firmato da associazioni, comitati e consorzi:

    IdeeinCorsa,Territorio Roma, Campo Trincerato Roma, Inquilini ATER, Consorzio Marani, Comitato di uso pubblico Valle dei Casali, Democratici Eur, Comitato Parco Piccolomini, Forum Ambientalista, Amici Piana del Sole – Valle Galeria, Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome